Volvo e CATL: nuova partnership per il riciclo delle batterie delle auto elettriche
Volvo ha annunciato un'importante collaborazione con CATL che riguarda il riciclaggio di batterie di veicoli elettrici.
Volvo ha annunciato di aver siglato una nuova collaborazione con CATL (Contemporary Amperex Technology Co Ltd) con l'obiettivo di lavorare congiuntamente nell'ambito del riciclo delle batterie.
La partnership mira a promuovere il riciclo dei materiali delle batterie e a ridurre l'impronta di carbonio dei veicoli elettrici durante l'intero ciclo di vita. Secondo quanto affermato da Volvo, le batterie di trazione contengono diversi metalli preziosi che possono essere riutilizzati per produrre nuovi accumulatori, andando così a ridurre la necessità di estrazione e lavorazione che rappresentano una parte molto importante del ciclo di produzione delle batterie.
A questo si aggiunge il rapido sviluppo del mercato cinese degli EV, che porterà inevitabilmente a un gran numero di batterie che presto giungeranno al termine della loro vita. Tutti gli accumulatori che non vengono smaltiti correttamente rappresentano una sfida per l'ambiente.
LE DUE AZIENDE PUNTANO A RIDURRE LE EMISSIONI DI CARBONIO
Secondo quanto riportato, Volvo e CATL ridurranno le emissioni di carbonio durante l'intero ciclo di vita dei veicoli elettrici, smantellando, riciclando e riutilizzando le batterie usate. La casa automobilistica svedese si occuperà di riciclare gli accumulatori usati dei veicoli elettrici venduti, così come quelli scartati durante la fase di produzione direttamente in fabbrica.
Queste batterie verranno smantellate da fornitori certificati Volvo, da cui estrarranno oltre il 90% di nichel, cobalto, litio e altri materiali metallici molto preziosi per produrre nuove batterie negli stabilimenti di CATL.
Pensa, e ancora non ce l'ha nessuno la macchina a pile, figuriamoci piu avanti......Spero de morì prima
Speriamo che vi sbrighiamo almeno recuperiamo quello che abbiamo comprato.
Facendo diventare quasi un circolo la produzione automotive.
Speriamo che il riciclo delle batterie possa contribuire all'abbassamento del prezzo di vendita delle bev.
Anche gli altri produttori stan facendo cose simili eh (proprio perchè c'è un guadagno dietro, oltre al ritorno d'immagine)
Insomma l'idea è proprio europea allora DIPEMDERE DA QUALCINO SEMPRE E COMUNQUE.
Che sia petrolio, che sia batterie, che sia pannelli FV, a noi ci piace proprio avere produzione critiche nelle mani di altri.
E lo si è visto in pandemia che bella idea è questa qua, importava mascherine, camicia monouso, guanti proprio dalla Cina e quando è.scoppiata la pandemia loro se li sono tenuti, GIUSTAMENTE vista l'esplosione della domanda.
E noi mettevamo la carta da forno in faccia.
E manco ha insegnato nulla sta cosa.
Bene così.
La retorica che usi è veramente problematica: tu non hai “lasciato” nulla ai “cinesi”. Non è una cosa che esisteva prima o che tu hai creato prima e che poi hai “lasciato” ai “cinesi”. Loro per prima ci hanno visto lungo e hanno investito di conseguenza. Se poi prima te le vendono e poi te le rivendono dopo un processo di riciclo che è benefico, perché ne parli come se fosse una truffa? Non c’è lavoro dietro a questo processo?
Al di là di complottisti e odiatori no watt, trovo assurdo che qualcuno possa pensare che centinaia di kg di materiali riciclabili e con un costo industriale non indifferente (con materie prime come acciaio, alluminio, rame, litio, cobalto, nichel, che possono valere anche parecchie centinaia di euro) vengano disperse in ambiente. Non ha nessun senso economico sotterrarle, quando, ad esempio, dalle mie parti tutte le mattine passa un camion privato che raccoglie il ferro vecchio per le strade, lasciato dai cittadini fuori casa proprio per farlo ritirare.
Dopo avergli lasciato il mercato del nuovo, lasciamogli pure quello del riciclo mi raccomando.
Poi a gridare NONCIELODOCONO!?!?! mamma li cinesi.
C'è un'occasione grossa come una casa ossia comprare batterie e riciclarsele per 50 anni... in questo modo quello che compri diventa una miniera.
Ma lasciamolo a Geely (Volvo) e CATL, entrambe cinesi.
Così prima te le vendono... poi gliele ridai così le riciclano e te LE RIVENDONO UNA SECONDA VOLTA.
NON solo.
A differenza di un barile di petrolio che tu compri ed una volta bruciato è bruciato.
Una batteria la compri oggi, fra 10 anni la smonti e la metti a fare da accumulo al FV e dopo altri dieci anni la ricicli e ne recuperi il 95%.
In pratica chi te la vende ti sta cedendo per mezzo secolo Litio, Cobalto; Manganese, gia estratto e purificato.
Sarà molto divertente tra 10 anni tornare a leggere i suoi commenti insieme a quelli dei suoi amici, per farsi quattro risate 😅
basta guardare actarus, convinto che Volvo voglia regalare batteria a Tesla invece che riprendersele e riciclarle
Ennesima fake news, sanno tutti che le pile delle auto a pile vengono aperte e fatte sniffare ai cuccioli di cagnolini. Dopo questo vengono riversate nell'oceane o nei campi agricoli.
Non lasciatevi ingannare dai poteri forti! Non credete alla fandonia del riciclaggio! Pensate gente! pensate!
/s
L'ennesimo accordo che rimane cartaceo
E' importante evidenziare che il riciclo delle batterie, se correttamente implementato, è anche per le aziende una fonte di notevoli risparmi economici.
Anzichè estrarre i materiali in qualche posto dimenticato da dio, processarli, trasportarli, ecc... semplicemente li recuperi dalle batterie che hai già sottomano.
E' concettualmente facile da capire... ma non ci scommetteri che ad oggi tutti l'abbiano ancora compreso 😅
Come è normale che sia tutti i vari produttori si stanno allineando sul riciclo delle batterie, per arrivare in futuro ad una economia circolare che ci permetterà di non dover estrarre più materiale vergine, ma potremo utilizzare quello delle vecchie batterie, che attualmente sono ancora sulle auto, per fare nuove batterie.