Sfide elettriche: da Milano a Roma con la Volkswagen ID.3 ricaricando gratis

12 Giugno 2021 758

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Altra auto elettrica, altra corsa. Quando un tiepido pomeriggio di maggio una Volkswagen ID.3 ha attraversato il cortile della nostra redazione, gentilmente concessa in prova dal quartier generale di Verona, un brivido di eccitazione ha scosso all'unisono buona parte del team. Dopotutto se una sfida elettrica chiama, è difficile tirarsi indietro e chi ha già seguito le nostre avventure sa che se con Estrima Birò siamo riusciti ad arrivare fino a Vigevano, con un'autovettura vera e propria saremmo stati capaci di fare ben peggio altro.

Con la mappa alla mano la nostra scelta di destinazione è ricaduta su Roma, ma siccome non esiste competizione senza obiettivi ambiziosi, con il loro corredo di ostacoli e imprevisti, per rendere il nostro itinerario ancora più stimolante abbiamo deciso di ricaricare la nostra auto utilizzando, udite udite, non la rete di colonnine pubbliche a pagamento dislocate su buona parte del territorio nazionale, ma una fonte di elettroni a costo zero.

No, non sto chiaramente parlando delle Schuko rubate alle casalinghe di mezzo Stivale e neanche dei supercharger Tesla, colonne portanti di un fitto ecosistema ad uso esclusivo dei clienti del marchio, ma delle infrastrutture collocate nei parcheggi di alcuni grandi centri commerciali, supermercati o altre attività ricettive. Iper, Decathlon, Tigros, Esselunga, Ikea, Eurospin e Lidl sono alcuni dei nomi di grandi aziende che offrono questo servizio in molti dei loro punti vendita, non tanto per incentivare la mobilità elettrica quanto per attirare clienti che, tra una pausa ricarica e l'altra, inforcano il carrello unendo l'utile all'utile.

Protagonista della nostra sfida elettrica è una Volkswagen ID.3 1st Plus da 150 kW (204 CV) con batteria da 58 kWh che accetta due modalità di ricarica: quella in corrente alternata AC (Modo 2 e Modo 3), con un connettore Tipo2, e quella in corrente continua DC (Modo 4) con standard CCS Combo2. Per una conoscenza più approfondita del modello, vi suggeriamo di affidarvi alla prova di Luigi di qualche mese fa.

I DIARI DELL'ELETTRICA

La nostra prima tappa è stata Bologna, stop and go facile a circa 200 chilometri dal punto di partenza, dove avevamo già intercettato alcune stazioni di rifornimento gratuite. Per non andare alla cieca, abbiamo infatti fatto una rapida selezione delle tappe di ricarica gratis puntando inizialmente su Lidl, che conta su una rete di punti vendita piuttosto capillare. A Bologna ne esistono sei, tutte in zone periferiche ma facilmente raggiungibili dall'autostrada, e in una di esse sono addirittura installate due colonnine fast multistandard che sono diventate la nostra ancora di salvezza. Peccato che, una volta arrivati a destinazione, abbiamo dovuto constatare con sommo rammarico che non erano funzionanti.

Dopo un cambio di rotta alla ricerca di un altro punto vendita, che come la maggior parte dei negozi Lidl ospita colonnine con doppia presa Tipo 2 che eroga fino a 22 kW in AC (in alcuni casi la potenza è limitata a 11 kW) e un pranzo al volo nell'attesa di raggiungere il "pieno", abbiamo optato per un'azzardatissima tirata fino ad Orvieto, a circa 260 chilometri di distanza.

Cruise control impostato a 110 km/h per evitare cali rovinosi di autonomia (tra i 110 e i 130 km/h c'è un abisso in termini di consumi), 50 sfumature di verde Toscana, una colonna sonora discutibile (io e Francesco abbiamo gusti musicali inconciliabili) ma un comfort lodevole perché, bisogna dirlo, nella ID.3 si sta proprio comodi, soprattutto dietro. Dopo tre ore di viaggio e molte tacche di batteria in meno, scorgere in lontananza lo scintillio dell'insegna di Eurospin stagliata nel cielo plumbeo è stato puro godimento.

La potenza di carica delle colonnine presenti nel parcheggio del discount è la stessa dell'infrastruttura Lidl e per fortuna, al contrario di quanto successo nel capoluogo emiliano, nessun ostacolo si è frapposto tra noi e l'agognato rifornimento. Dopo un paio d'ore avevamo la batteria a un punto di carica accettabile per lo sprint finale verso la capitale.

A fine giornata, con circa 600 chilometri percorsi, oltre 10 ore di viaggio, due tappe ricarica (comprensive di vagabondaggi macina-autonomia vari), 140 kWh consumati e 78 kWh ricaricati, il percorso di andata della nostra sfida elettrica è finalmente giunto al termine. E mai come quella sera, quando via Salaria ci ha condotto in città in una luce crepuscolare dal volto mistico, abbiamo finalmente capito il significato del detto "Vedi Napoli Roma poi muori". Letteralmente.

RITORNO

Non è certamente finita qui: da Roma, dopo un giorno di pausa e uno di lavoro, siamo anche ovviamente dovuti tornare. Non vi nego che fossi tentata di abbandonare i miei compagni di (dis)avventura e salire sul primo Frecciarossa direzione Milano-Centrale o di fare l'autostop appellandomi unicamente a macchine a benzina o al massimo diesel (sto scherzando).

Comprendetemi: durante le nostre "vacanze romane" ho sviluppato una rara forma di fobia dell'autonomia, per dirla all'inglese "range anxiety", resa ancora meno sopportabile dall'aggravante della gratuità come requisito obbligatorio della nostra sfida. Senza una wall box o una presa domestica a cui attaccare l'auto in garage durante la notte (o anche solo la possibilità di "sgarrare" con le colonnine a pagamento), direi che sarebbe stato anomalo il contrario. Per fortuna, tra Ikea e altre Lidl, il soggiorno capitolino alla fine si è rivelato sostenibile anche dal punto di vista del caricamento energetico.

Tutto molto bello, ma c'è un però: se è vero che la nostra è stata una scelta azzardata, è altrettanto vero che viaggiare - anche per lunghi tragitti - con la propria vettura elettrica ricaricandola grazie alle classiche opzioni di rifornimento energetico proposte dai vari operatori del settore è fattibile e, in alcuni casi, anche molto comodo. Enel X, BeCharge, A2A, Ionity: i nomi sono molti, le colonnine che compongono la loro rete infrastrutturale ancora di più.

COLONNINE IN VIAGGIO

Rimane, tuttavia, il problema della penuria di colonnine elettriche lungo il tratto autostradale, che dovrebbe a stretto giro essere risolto grazie a un emendamento della Legge di Bilancio del 2021 che prevede l'installazione di una stazione di ricarica rapida ogni 50 chilometri in autostrada. E poi c'è il maxi piano di Autostrade per l'Italia, che si inserisce in questo contesto e che dovrebbe portare all'apertura di 67 punti di ricarica sulla rete autostradale (con 4 o 6 colonnine ciascuno) nelle aree di servizio con potenza fino a 350 kW (la prima stazione ha visto da poco la luce sulla Autostrada del Sole nel modenese e nell'area Flaminia Est a nord di Roma). Ciò significa che, ogni 90 chilometri circa, sarà possibile avere una ricarica ultraveloce in corrente continua in 15-20 minuti.

Un'altra osservazione è più che doverosa: nel corso della nostra Odissea elettrica ci siamo resi conto che la maggior parte delle colonnine rapide si trova in periferia o in zone industriali semi-deserte, distanti dai centri storici delle città. Questo fatto, oltre a scontentare i possessori di auto elettriche con poco tempo a disposizione, disincentiva il turismo da "ricarica" che noi per primi - se non avessimo dovuto appoggiarci alla rete gratuita - avremmo volentieri praticato, colmando il tempo d'attesa con un giro culturale o con attività alternative al mero shopping da grande magazzino.

Il cuore di una città come Roma dovrebbe disporre di molte più stazioni di rifornimento energetico rapido, per non parlare del centro di Firenze, in cui si trovano a fatica. Vi dirò di più: nel caso del capoluogo toscano, è anche difficile trovare quelle standard da 22 kW. La media, infatti, è da 3 kW, che significa spendere quasi 20 ore del proprio tempo ad aspettare l'auto che si ricarichi da 0 a 100%.

I COSTI

Come già ribadito, il rifornimento del nostro viaggio è stato completamente gratuito. Una cosa che, a giochi ultimati, un pizzico di orgoglio lo infonde. Ma se fosse stato a pagamento, quanto avremmo speso? Il tragitto Milano-Roma percorso da un'auto elettrica con autonomia fino a 385 km dovrebbe avere un costo compreso tra i 50 e i 120 euro. Certo, dipende dalla tipologia di veicolo utilizzato, dall'autonomia iniziale e dalle stazioni di ricarica. Per fare una stima, basta considerare un prezzo di 0,45-0,50 euro al kWh, moltiplicando il dato per il consumo energetico medio dell'auto.

Nel nostro caso, il consumo medio della Volkswagen ID.3 è stato di circa 20 kWh/100 km, con un costo di circa 57 euro sola andata (esclusi i caselli autostradali).

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Commenti

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Matteo

però succede solo coi tuoi commenti quindi non ne faccio un problema

italba

Se ti viene la nausea appena leggi tre righe certo che sei quello che sei! Potrebbe essere un difetto visivo, anche se mi sembra più probabile cerebrale...

https://blog.ciaroni.it/presbiopia-sintomi-i-segnali-le-cause-difetto-visivo

Matteo

più che il mal di testa la nausea.

italba

No, ti ho tirato fuori treno e pullman, ma tu evidentemente non sai leggere. Non mi stupisco per niente che tu non sia riuscito a leggere tutto il mio messaggio, scommetto che alla terza riga già ti viene il mal di testa, povero! Vabbè, la prossima volta che vorrò comunicare con te ti disegnerò un fumetto, più adatto alla tua cultura ed educazione

Matteo

ma se ti scrivo di un weekend fuoriporta in zona mi tiri fuori la vacanza in norvegia?
non ho letto tutto il messaggio a sto punto sono arrivato alla conclusione che hai un ritardo mentale buona vita.

italba

A parte che abito sul mare e in spiaggia ci vado pure a piedi, a sciare ci si può andare con mezzi molto più comodi della tua cariola, portandosi appresso sci, tavole, e tutto quello che ti serve e spendendo probabilmente anche meno:
Treno
https://www.skiinfo.it/news/a/588878/andare-a-sciare-in-treno-11-localit%C3%A0-facili-da-raggiungere
Pullman
https://www.flixbus.it/scopri/mete-sciistiche

E gente che parte in aereo per andare a fare la settimana bianca magari in Norvegia c'è n'è più di quanta immagini

Inoltre non ci vuole una grande intelligenza per capire che le località turistiche, e le stazioni sciistiche in particolare, saranno le prime ad organizzare i parcheggi delle funivie e degli alberghi con paline di ricarica.

Ovvio, non ci vuole una grande intelligenza, ma tu, nonostante ti abbia scritto chiaramente "tra dieci anni costeranno, se non un decimo, molto ma molto meno di quello che costano oggi", nonostante ti abbia spiegato ancora che cosa significhi quella frase, nonostante ti abbia postato i grafici con le previsioni di Bloomberg, continui ad insistere che io abbia detto "un decimo"... Vabbè, sei nato così, cosa ci puoi fare.

I petrolieri stoccano il petrolio, magari in perdita, per una temporanea riduzione della domanda, gli costa meno che disdire i contratti di acquisto e trasporto. Se hanno già prenotato la petroliera non la possono annullare a costo zero! Ovviamente, se la riduzione di consumo sarà invece strutturale, ben prevista e con anni d'anticipo il petrolio gli conviene non estrarlo proprio, anche perché i serbatoi che hanno non sono infiniti. GENIO!

Le tasse ovviamente ci saranno anche per le auto elettriche, le strade non si costruiscono da sole, ma ben difficilmente andranno a tassare l'energia elettrica, che è la stessa che serve alla gente per illuminare le case o far andare la lavatrice, non ci vuole un genio per capirlo. Dimenticavo, sei tu...

Matteo

Poveretto mi fai una pena, ma hai amici con cui uscire?
Quando vuoi farti un weekend in montagna a sciare prendi il treno o l' aereo? le tavole te le infili nel di dietro?

I petrolieri la vedono talmente lunga che stoccavano il petrolio in perdita.
In ogni caso mica ho detto che che la benzina costerà un decimo (tipo le tue sparate) solo che un po' calerà e le accise le dovranno recuperare con tasse su altre cose non ci vuole certo un genio per capirlo.

italba

Se venerdì sera, dopo che hai lavorato tutta la settimana, ti metti in macchina per più di due ore per andare chissà dove sei un povero #########, semplice. Prendi il treno se devi andare lontano, prendi l'aereo se devi andare ancora più lontano e con meno di quanto ti sarebbe costata l'autostrada affitti un'auto sul posto con tariffa week-end, sveglione!
I petrolieri lo sanno da molto prima di te quando crescerà o calerà la domanda di carburante, e provvederanno per tempo ad aumentare o diminuire la produzione. GENIO!

Matteo

Come detto dipende dai casi ma già se venerdì sera torno al lavoro e voglio partire per un weekend con 250 km mi ci pulisco il cul...
svegliati cosa?
se il consumo cala i prezzi scendono come dimostrato dove hai vissuto fino ad oggi?
Esci dalla stanza e comincia a vivere va

teo

Eh appunto ... 2 con zero auto elettriche in circolazione ...

italba

Ripeto per la quarta volta: La garanzia di otto anni non vuol dire che ad otto anni ed un giorno devi necessariamente cambiare batteria! Inoltre le auto in media fanno percorsi brevi, casa-lavoro-palestra-centro commerciale, 250 km ce n'è d'avanzo, anche se stai in provincia. Se poi speri che tra un po' ti regalerano la benzina è meglio se ti svegli...

Tsaeb

vai a piedi, meglio.

tommaso

abbastanza perchè tra 2-3 anni dovrò cambiare auto... e sto valutando una bici elettrica a sto punto ;)

Matteo

certo che cambio l' olio dopo 8 anni, ma il calcolo sui costi lo faccio a parità di periodo, se le batteria prevedo di cambiarla dopo 8 anni faccio il raffronto con la manutenzione di 8, vero che poi il calcolo va fatto sul ciclo di vita del veicolo ma un altro cambio batterie servirà.

Sempre scritto che è un calcolo semplicistico mancano tutti gli altri costi è anche vero che all' aumentare delle auto elettriche le accise da qualche parte le dovranno recuperare e che se cala la richiesta di carburante cala anche il costo, ricordi l' anno scorso?

il calo batterie è un problema pensa ha un auto che ha 320km di autonomia se perdesse anche solo il 20% ti ritroveresti con un autonomia di 256km. sei sei in città e hai tutto vicino ok altrimenti è un problema.

al momento è tutto troppo acerbo e non si rivoluzionerà tutto in soli 10 anni.

Krugg

Santissime parole.
Cittadini di serie B che pagano più di quelli di serie A

italba

Quindi dopo i primi 8 anni non cambi più l'olio? Spero che la tua assicurazione ti paghi almeno il carro attrezzi... E poi hai dimenticato il "piccolo particolare" del carburante, quello costa un pochino più dell'energia elettrica.
Guarda che se il costruttore ti garantisce il 70% vuol dire che perdi al massimo il 30%, non che "perdi comunque"

Matteo

per queste cose:
- Cambio dell'olio e del filtro
- Controllo delle emissioni
- Filtro carburante ed eventuali additivi
- Controllo rabbocco e/o sostituzione liquido di raffreddamento
- Controllo frizione
- Controllo cinghie

- Controllo impianto di scarico
- Pulizia iniettori e pompa

spendo circa 250€ l' anno e nei primi 8 anni non ho dovuto fare altro.
(cambio cinghia e pompa dell' acqua 550€ ma l' ho fatto al decimo anno)
Spesa 2000€ se anche un pacco batterie costasse 5000€ come dici cosa non vera e concentrandomi su questo sarei comunque in perdita.
Le batterie si deteriorano generalmente le auto elettriche fanno pochi chilometri se anche il produttore mi garantisce il 70% della batteria dopo 8 anni perdo comunque il 30% di autonomia non è poco.

Solo il tempo risponderà al quesito.
Buona partita se la guardi.

Gianluigi

Beh ne ho 2 al super vicino. Vediamo

italba

Fammi capire, ma tu fai finta di non capire o non capisci proprio?
Il filtro dell'abitacolo c'è ormai in tutte le auto, benzina diesel o elettriche che siano, quindi non lo consideriamo proprio. Quello che invece c'è da fare periodicamente nelle auto a pistoni e non nelle auto elettriche è tutto il resto, ossia:
- Cambio dell'olio e del filtro
- Controllo delle emissioni
- Filtro carburante ed eventuali additivi
- Controllo rabbocco e/o sostituzione liquido di raffreddamento
- Controllo frizione
- Controllo cinghie

- Controllo impianto di scarico
- Pulizia iniettori e pompa
E tante altre cosette costosucce, guarda sul libretto di uso e manutenzione della tua auto e divertiti. Poi vai a fare un tagliando o la revisione e ti diverti un po' meno, visto che partono centinaia di euro alla volta come se niente fosse.
La convenienza per le fasce basse della popolazione c'è già in alcuni casi, considerando il costo del carburante, manutenzione, bollo ed assicurazione è probabile che a molti già l'auto elettrica convenga. Entro tre o quattro anni le auto elettriche costeranno quanto quelle normali, manterranno un buon valore nel tempo mentre le auto a benzina usate non le vorrà più nessuno.
Le batterie durano molto più di 8 anni, infatti le garantiscono per otto anni. Se durassero mediamente otto anni vuol dire che una buona percentuale sarebbero da sostituire prima, a spese del costruttore. Visto l'andamento dei prezzi delle batterie è assai probabile che tra una decina d'anni le batterie costeranno 5000 € o poco più, quando qualcosa viene prodotto in grandissima serie inevitabilmente cala di prezzo

Matteo

Dai faccio l' ultimo tentativo ho tempo:
Si parla di convenienza dell' elettrico sulle fasce basse della popolazione spero che fino a qui tu ci sia arrivato.

- Ora se dici che se ci fossero più elettriche sarebbero alla portata di tutti e mi tiri fuori di cambiarti i filtri da solo per non pagare il meccanico stai dicendo una cavolata
- Se le batterie durano 8 anni (trattandole bene) e vuoi fare un confronto per vedere se il risparmio sulla manutenzione copre il cambio batteria le manutenzioni straordinarie comuni vanno tolte (ci sarebbero altri costi risparmiati sulle tasse ma mi aspetto che arriveranno).
- Se mi dici che un cambio batterie tra 10 anni costerà 5000€ non è veritiero rispetto agli articoli che tu stesso hai postato e pochi potranno permetterselo.

Tsaeb

Seguiranno tutti l'andamento del mercato, se per il 2030 venderanno quasi solo elettriche allora si, è probabile che rispettino le dichiarazioni fatte. A quel punto però avrà senso per tutti passare all'elettrico, perchè evidentemente nel frattempo si sono create le condizioni perchè ciò avvenga (autonomia migliorata, ricariche in tempi paragonabili al benzina, costi di acquisto simili al benzina ecc...)

italba

Mi spiace contraddirti ma io quello che cerco lo leggo prima di postarlo, e cerco anche di capirlo, al contrario tuo. Ad esempio, io capirei benissimo la differenza tra "lo puoi cambiare anche tu se vuoi" e "la vecchietta che non sa neanche da che parte si prende un cacciavite se lo dovrà cambiare da sola", bastano due neuroni funzionanti.
Se tu avessi seguito i link che ti ho postato avresti visto che si tratta di previsioni di Bloomberg, una delle principali imprese al mondo di analisi e servizi finanziari.
Se ad un'auto di 13 anni a benzina si guastano un cuscinetto delle ruote o bisogna cambiare gli ammortizzatori la stessa cosa succederà anche per l'elettrica, è ovvio. Quello che invece NON succederà saranno gli innumerevoli guasti, malfunzionamenti, controlli ed aggiustamenti necessari per un'auto a pistoni, nei motori elettrici non si consuma niente e tutto continuerà a funzionare esattamente come al primo giorno tranne la batteria.
Ti ho spiegato che se il costo delle celle è molto inferiore a quanto vorrebbe fartele pagare la tua casa automobilistica una volta messe in una scatola col marchietto sopra sicuramente verranno fuori quelli che ti venderanno la stessa identica cosa, ma senza marchietto, ad un prezzo molto più onesto, non mi sembra un concetto tanto difficile, forse ci arrivi pure tu...

Matteo

si ti bastano 2 minuti perchè non leggi guardi i titoli.
Si vedo mia mamma che cambia il filtro dell' abitacolo da sola ma fammi il piacere.
tra un decimo e la metà ce ne passa come fai a fare i conti con una forbice cosi ampia?

io non mi invento niente ho semplicemente rapportato i costi della manutenzione della mia auto che attualmente ha 13 anni e all' interno ci sono stati degli imprevisti come i cuscinetti che possono capitare anche ad un auto elettrica. dire che cambiano il pacco batteria l' auto torna nuova è un assurdità punto.

A me che me frega del costo delle singole celle conta quanto costa cambiare il pacco batterie l' argomento era quello.
Per la gente comune non sarebbe sostenibile punto.

poi se vuoi avere l' ultimo messaggio scritto fai pure il conetto è chiaro se non lo capisci mi spiace per te...

Matteo

si ti bastano 2 minuti perchè non leggi guardi i titoli.
Si vedo mia mamma che cambia il filtro dell' abitacolo da sola ma fammi il piacere.
tra un decimo e la metà ce ne passa come fai a fare i conti con una forbice cosi ampia?

io non mi invento niente ho semplicemente rapportato i costi della manutenzione della mia auto che attualmente ha 13 anni e all' interno ci sono stati degli imprevisti come i cuscinetti che possono capitare anche ad un auto elettrica. dire che cambiano il pacco batteria l' auto torna nuova è un assurdità punto.

A me che me frega del costo delle singole celle conta quanto costa cambiare il pacco batterie l' argomento era quello.
Per la gente comune non sarebbe sostenibile punto.

poi se vuoi avere l' ultimo messaggio scritto fai pure il conetto è chiaro se non lo capisci mi spiace per te.

darkschneider

Beh, anche senza divieti, le case automobilistiche (si, lo so che per ora sono solo annunci) si stanno dando il target 2030.

italba

Il filtro dell'abitacolo lo cambi quando ti pare e pure da solo se ti va, i cuscinetti delle ruote se non si guastano durano quanto l'auto stessa, l'aria condizionata nessuno ti obbliga a ricaricarla in concessionaria. Ed ora cosa ti inventi, la pulizia dei tappetini ed il rabbocco del liquido lavavetri?

Io ho scritto, testuali parole:

Le batterie al litio 10 anni fa costavano dieci volte quello che costano oggi, tra dieci anni costeranno, se non un decimo, molto ma molto meno di quello che costano oggi.

Se tu non sai leggere non è colpa mia.

Ed, a proposito di non saper leggere, io ho parlato del costo delle singole celle che compongono la batteria, se le case automobilistiche le mettono insieme e poi le fanno pagare il doppio è un altro discorso.

Assai probabilmente verranno fuori, come già succede adesso, dei produttori di batterie indipendenti che faranno pagare i loro prodotti molto meno degli originali

P.s. Forse tu impieghi 2 ore per ogni ricerca fatta su Google, a me bastano 2 minuti. Anche perché sono cose che già so, e quindi so già cosa cercare

Matteo

SI certo non cambiamo i filtri d' aria nelle macchine, spendi 60.000€ di tesla poi fai il povero a non cambiar i filtri.
Ad esempio i cuscinetti nelle gomme non le auto elettriche fluttuano nell' aria? l' aria condizionata non la ricaricano va per magia? sai come sono fatte le macchine?
Quindi sei passato da costeranno 1 decimo entro dieci anni a forse la metà (hai un po arrotondato i grafici) vedi che leggere non ti fa male? sei stato sveglio per qualcosa, peccato che poi ci ricaschi e spari prezzi di pacchi batterie non veritieri:
Quale pacco batteria oggi costa solo 10.000?
poi cambiano le batterie non è che magicamente il resto ringiovanisce.
Brava bmw che ha esteso la garanzia ma non sposta i calcoli, poi le auto da guardare non sono certo nella fascia di tesla.

I dati danno ragione a me prova a interpretare bene quelli che hai postato, sei stato 2 ore a cercarli?

Tsaeb

La UE non ha ancora imposto nessuna data per il divieto delle auto endotermiche, sono tutte chiacchere per riempire i giornali.

Tsaeb

Se si parla di autonomia e test la velocità deve essere quella reale, non quella del tachimetro.

italba

Della manutenzione, tanto per cambiare non hai idea di cosa stai parlando. Ad esempio per Tesla la manutenzione si riduce, ogni due anni, al cambio del filtro abitacolo ed al controllo del liquido dei freni
https://www.tesla.com/it_IT/support/car-maintenance
E questa manutenzione è persino facoltativa, non farla non fa decadere la garanzia.
La Smart fa parte del gruppo Mercedes ed i prezzi dei ricambi vanno di conseguenza. Al momento le celle al litio costano 150 $ al kWh, e per il 2030 prevede ne costeranno meno della metà. Questo vuol dire che,solo di celle al litio, la batteria che oggi costa 10.000 € arriverà a costarne meno di 5000, prezzo accettabile per avere un'auto come nuova in grado di durare altri 10 anni.
Fonti:
https://about.bnef.com/blog/the-electric-car-revolution-is-accelerating/
La BMW garantisce le batterie della i3 per 8 anni o 160.000 km, così come Tesla per le serie 3 ed Y: Per le Tesla serie X ed S, invece, sono garantiti 8 anni o 240.000 km
https://auto.everyeye.it/notizie/bmw-estende-garanzia-batterie-i3-8-anni-419781.html
https://www.tesla.com/it_IT/support/vehicle-warranty

Per stasera hai preso calci abbastanza, vai a dormire che è meglio

teo

Senza box è dura !! Se trovi le colonnine occupate ??? Troppo tempo perso per me non ce la farei

sagitt

io sì, con sorpresa

Matteo

della manutenzione l' ho già scritto io che è più economica ma non so se riuscirà a compensare il costo.
Comunque una manutenzione l' hai e il costo della manodopera incide sempre parecchio la differenza all'anno non è molta.
Il paco batterie di una smart costa sui 16000€ e parliamo di un mezzo con un autonomia abbastanza bassa pensa alle altre.
la durata di 10 anni sarebbe giù un lusso di solito indicano 8 Ad esempio nel caso di BMW i3, auto non esclusivamente “cittadina” garantita per 8 anni o 100.000 km, basterebbe una percorrenza annuale di 20.000 km per uscire dalla garanzia in soli 5 anni.
I costi scenderanno un po ma senza costanti aiuti di stato i prezzi saranno alti.

Non co sa ti faccia pensare che tra 10 anni queste batterie possano cosata 1600 invece che 16000 un po di meno probabilmente si sempre che non ci sia una scarsità di componenti come avviene ultimamente per i chip...

Insomma ti piace continuare a sparare dati senza fondamenti complimenti.

"P.s. Non solo me le so allacciare le scarpe, ma le so pure usare per prendere a calci in #### i bimbetti presuntuosetti come te"

parole forti sai dirle di persona?

CapRichard

Il pannellino sulla Prius viene usato oltre per rimpinguare la betteria di trazione, anche per alimentare il condizionatore sia in preraffreddamento sotto il sole cocente che durante la marcia.

Più che altro ogni KM che metti in più senza attingere da energie che richiedono consumo di fonti non rinnovabili è un plus.

Gianluigi

Non credo che il discorso siano i soldi. Penso all'inquinamento e a cosa lasceremo ai figli. Anche dovessimo pagare un po di più la macchina, vale la pena. Al momento il fattore determinante è il prezzo d'acquisto e la possibilità di ricarica. Per me

Foo

io ne vedo spesso una

italba

Un'auto elettrica, se gli cambi la batteria, torna come nuova, in un'auto tradizionale dovresti sostituire non solo il motore, ma tantissimi altri meccanismi ed accessori che si consumano o si deteriorano: Cambio, frizione, scarico, radiatori, ecc.ecc.

Le batterie al litio 10 anni fa costavano dieci volte quello che costano oggi, tra dieci anni costeranno, se non un decimo, molto ma molto meno di quello che costano oggi.
Le batterie di praticamente tutte le auto elettriche vengono garantite per otto anni, il che vuol dire che mediamente durano molto di più. Solo con quello che risparmi tra benzina, bollo, assicurazione, olio e manutenzione te ne compri due di batterie nuove.
Se in un'auto elettrica c'è più di un motore vuol dire che è a trazione integrale, e nelle auto tradizionali la trazione integrale comporta un paio di quintali almeno di costosissima ferraglia. Lo sai quanto costa il differenziale posteriore di un'Audi? Probabilmente il motore elettrico ti costa di meno.

Tutto qui quello che sei riuscito a tirare fuori dalla tua scatola cranica? Non ti sforzare troppo, che ti fa male!

P.s. Non solo me le so allacciare le scarpe, ma le so pure usare per prendere a calci in #### i bimbetti presuntuosetti come te

Luigi

Considera che il tachimetro è tarato per eccesso di circa 2-3%; io non ho mai preso multe in autostrada (diversamente dagli autovelox cittadini, che sono implacabili)

darkschneider

Con 5 Km di autonomia non ci vado nemmeno a comprare le sigarette, purtroppo.
Il pannellino sul tetto potrebbe essere buono giusto per alimentare qualche servizio di bordo.

Lupo1

Se la prendi come prima e unica macchina io pretendo quei requisiti, in quanto capita una decina di volte l'anno di fare lunghi tragitti, se invece si usa come city car allora mi sta bene, però devo avere un altra auto che non mi dia vincpli di autonomia.
Se ricarichi fuori la paghi il doppio, alla fine poi ti costa come un gpl /metano o una full ibrida tanto vale...

Matteo

e le batterie te le regalano?
avranno sicuramente costi di manutenzione minore ma anche una vita media utile inferiore data dalle batterie, non credo la cosa si compensi.
hai idea della vita media del parco auto in Italia?
poi spesso c'è più di un motore elettrico in un auto ecc..
insomma la fai un po semplicistica oppure sei un genio incompreso relegato a commentare

Matteo

certo perché le batterie te le regalano, poi nel conteggio non ci mettiamo la vita utile del mezzo? dubito le batterie siano ancora in buone condizioni oltre i 10 anni e i costi di manutenzione inferiori non credo compensino. Sai dirmi la vita media del parco auto italiano?

Poi spesso in un auto elettrica c'è più di un motore
Insomma si potrebbe andare avanti per un bel po ma non credo tu abbia la minima dose di intelligenza richiesta.
le scarpe riesci ad allacciartele da solo?

Tony Musone

Al netto dei detrattori per partito preso e/o per ignoranza. Rappresenti l'eccezione, non la regola.

darkschneider

Ma nemmeno in provincia.

pieno zeppo di paesini dove l'auto sta in strada o "in piazza"

darkschneider

Io nessuna

darkschneider

A me invece spaventa molto, perché sento parlare di date di divieto vendita ICE, ma di proigetti seri per ampliare l'infrastruttura non ne vedo.

Sfortunatamente ho la gravissima colpa di non vivere in una grande cittá, quindi di essere un cittadino di serie B, ma sai...

Quando dal 2003 stai ancora aspettando la banda larga, il sospetto di non esistere per i legislatori e di trovarsi, ancora una volta, senza infrastrutture necessarie, ti viene.

Tsaeb

che fretta hai?

tommaso

bravo... infatti il dubbio è proprio QUANDO il mercato sarà maturo...

Tsaeb

viene importato circa il 10% di energia elettrica.

Tsaeb

Effettivamente vedo molte Tesla in giro, quasi mai di altre marche.

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