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Volkswagen, la crisi dei chip durerà fino al 2024

Le problematiche delle forniture di semiconduttori dureranno ancora a lungo.

Volkswagen, la crisi dei chip durerà fino al 2024
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 apr 2022

Il problema della fornitura dei semiconduttori ha causato seri problemi al settore automotive. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo visto come le case automobilistiche hanno dovuto adeguare la produzione, arrivando, in alcuni casi, pure a fermare momentaneamente le attività delle loro fabbriche. Sebbene ci siano segnali di miglioramento, la crisi dei chip sembra che potrebbe durare ancora molto.

Ache se alcuni rapporti parlavano di un ritorno quasi alla normalità già verso la fine del 2022, la realtà sembrerebbe differente. Arno Antlitz, Chief Financial Officer di Volkswagen, sembra essere abbastanza pessimista visto che, all'interno di un'intervista con Boersen-Zeitung, afferma che la situazione non si normalizzerà fino al 2024. Una previsione pessimistica motivata dal fatto che i produttori di chip non saranno in grado di soddisfare la crescente domanda di semiconduttori anche se aumenteranno la loro produzione.

Per il CFO del marchio tedesco, ci sarà comunque un leggero attenuamento del problema nel terzo e nel quarto trimestre del 2022 ma un vero miglioramento si vedrà solamente nel 2023 anche se la problematica non sarà del tutto risolta.

LA POSIZIONE DI BMW

Anche BMW non vede una fine del problema della crisi dei chip in tempi rapidi. Secondo il CEO Oliver Zipse si dovrebbero iniziare a vedere miglioramenti il prossimo anno. In ogni caso, nel 2023 si dovrà comunque ancora affrontare una carenza significativa di chip. Dunque, le case automobilistiche non sembrano essere fiduciose che questa importante problematica possa risolversi in tempi rapidi.

Anzi, attualmente i costruttori stanno affrontando pure una nuova sfida che riguarda le problematiche delle forniture dei cablaggi prodotti in Ucraina. Un problema non da poco visto che Antlitz ha evidenziato che gli stabilimenti Volkswagen sono costretti ad annullare i turni di produzione per la poca disponibilità dei cablaggi.

Tutti questi problemi stanno portando ad importanti ritardi nella produzione delle nuove vetture. Di conseguenza, si stanno allungando di molto i tempi di consegna delle nuove auto ordinate. Se le previsioni di questi costruttori saranno poi confermate dai fatti, ci vorrà ancora diverso tempo prima che il mercato auto riesca a ritrovare un po' di equilibrio.

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Commenti Regolamento
a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

La mancanza dei chip è disastrosa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Audi ha perso buona parte della capacità produttiva per via della crisi dei chip e per la carenza di alcune componenti.
Audi fa parte del più grande gruppo automobilistico (come fatturato).
Audi ha circa lo stesso fatturato di Tesla.

I marchi più simili a Tesla per posizionamento nel mercato sono Audi, BMW e Mercedes, ma anche Lexus, Genesis, Nio, BYD e Xpeng.

Probabilmente entro il 2023 Tesla venderà più auto di Mercedes e BMW.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè infatti non parlo di Shanghai ma di Freemont... che per 14 giorni ha chiuso una linea per Model3

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per forza di cose la transizione non può essere istantanea, ma si stanno spostando su una struttura più modulare con macro aree (domain).
La parte di HPC ce l'hanno anche loro, ma per i chip il problema è trovare quelli economici

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Scrivo “grandi gruppi” e tu mi rispondi Audì.
Vai a fare il troll con qualcun altro.
A mai più.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Hachette, sono 100 uscite, l'opera dovrebbe finire ad inizio 2024.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai mai letto un bilancio in vita tua mi sa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta per superare Audi a livello mondiale. https://uploads.disquscdn.c...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, pure... quindi dovremmo avere pure le nVidia 4080 e le 5080 a oltre 800€?

E intanto spunta fuori che il prezzo delle materie energetiche è schizzato perché ad Amsterdam c'è una nuova "borsa valori" dove si specula su di esse...

Eccola la bella Europa voluta da Craxi... e lui si faceva chiamare "compagno", con l'inno dell'Internazionale Socialista suonato a ogni occasione... ma cose da pazzi.

-.-

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Hobby&Work o DeAgostini?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo un genio fra di noi.
Basta informarsi un attimo per verificare i margini operativi e i relativi profitti, sono praticamente tutti in positivo.
E con il grosso limite alla produzione di domanda ce n'è fin troppa, i tempi di consegna sono biblici e proprio VW su alcuni modelli ha bloccato gli ordini.
Tra l'altro è il settore che genera più investimenti in R&D in Europa.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che le architetture elettroniche sono completamente diverse.
I chip "vecchi" ed economici hanno assolutamente senso per le funzioni basiche tipo start & stop, alzacristalli ecc, mentre i chip più potenti e costosi vengono usati per infotainment e adas.
Tesla ha un'architettura E/E più centralizzata quindi non direttamente paragonabile con i produttori tradizionali, magari più con i "nuovi" cinesi

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è da tener presente che rispetto a grandi gruppi i numeri di tesla sono molto più gestibili.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguro?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è inutile perdere troppo tempo con lui tanto non proverà mai a ragionare

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ora come ora stanno producendo auto già vendute, se va avanti così è oro per i costruttori.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno modelli prodotti e venduti a prezzi piú alti riduce i costi e aumenta i margini.
C'é la possibilitá che questa situazione sia quasi migliore per i produttori.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

chissà perchè gli aerei non hanno una sola scheda ma tante diverse... prova a pensare a questo è hai la risposta del perchè non si usa una sola.

P.S: parli di Tesla ma intanto anche loro a inizio marzo han fermato la produzione per mancanza di chip... TSMC o Samsung prima vendono a chi paga di più

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quali profitti. Il settore automotive è l'unico settore in perdita costante da decenni. Non produrrebbe margini se non ci fossero gli aiuti governativi.
Le case automobilistiche restano in piedi solo grazie ai servizi finanziari e assicurativi che offrono ai clienti, con tassi di interessi al limite dell'usura.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

"Sono dei incapaci"

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna accontentarsi dell'auto con meno elettronica del marchio, ma se ci si stringe un po' si entra nel modellino... https://uploads.disquscdn.c...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai tu a dirigerle se sei piú bravo, no?
Intanto lascerei Apple fuori dal discorso, visto che ha pagato profumatamente per le esclusive di produzione e usa chip che non sono in competizione con quelli suddetti.

Anche MS ha pagato per garantirsi forniture di chip AMD, ma comunque non riescono a far fronte a richieste di milioni di pezzi.

E stiamo comuqnue parlando di aziende con liquiditá e margini ben diversi rispetto al mercato auto.

Tesla fará pure numeri simili ad Audi (Audi in crisi produttiva), ma se compari con il gruppo VAG o con l'intero mercato automotive, capisci che gli ordini di grandezza e la competizione sono diversi.
Che poi, facile usare i Ryzen su auto da 60K, prova a montarli su una UP e vediamo come se la cavano i margini.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non potete venderle in edicola in 235487 uscite a partire da un 1€?

Nelle prime uscite mettete i pezzi disponibili, quelli carenti li mettete all'ultimo.
Male che vada interrompete la raccolta e ripartite con il restyling.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la produzione AMD dei 7nm é limitata.

Vedi carenza di PS5 e XBox Serie X.

E' che, per ora, Tesla ha numeri decisamente inferiori alle altre case.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna capire, i cablaggi scareggiano, già il fatto che le auto partono solo con i cavetti è un problema se uno cerca un'auto fatta e finita. Siamo già in aprile adesso c'è la Pasqua e praticamente l'anno è già finito, l'anno prossimo ci sarà un miglioramento arriverà qualche pezzo in più, l'anno dopo si cercherà di arrivare a regime ma finiranno gli incentivi e non ci sarà più spinta sulle vendite. Nel 2025 bisogna cerchiare l'anno perchè ci sarà il grande boom con la nuova gamma elettrica con innovazioni spaventose, ma per adesso bisogna aspettare vivendo con austerità.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, finché i profitti restano elevati (anzi, record) non é un problema.
Quando caleranno proveranno prima a piangere per avere incentivi, se nemmeno quelli funzionassero allora torneranno ad abbassare i prezzi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non saprei, alla fine a loro va bene tenere i prezzi alti perché tanto non riescono a star dietro alla domanda. Quando invece produrranno più auto di quante riusciranno a venderne (o semplicemente in quell'anno fanno un modello sfortunato che non ha appeal sul pubblico) vedrai come inizieranno a fioccare scontistiche varie

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

per loro migliora, il prezzo per l'utente finale rimarrà il medesimo

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà dicono proprio che la situazione sta per migliorare, ma per arrivare a pieno regime ci vorrà ancora 1 anno e mezzo (cosa peraltro che si sapeva da tempo)

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non penso che si divertano ad aumentare i prezzi a scapito delle vendite...

L
Lughi 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca l'elettronica per le macchine per produrre i chip.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa buona per aumentare il costo delle auto già che ci siamo

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bla, bla e bla.
E' giusto il tempo ( si spera ) di fare nuove fonderie.