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Il Ministro Giorgetti: il futuro delle auto non deve essere solo elettrico

Il Ministro ribadisce il principio della neutralità tecnologica.

Il Ministro Giorgetti: il futuro delle auto non deve essere solo elettrico
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 apr 2022

Il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha ribadito ancora una volta la linea del Paese di voler portare avanti il principio della "neutralità tecnologica" per quanto riguarda le prossime sfide della mobilità. Intervenendo in collegamento alla seconda giornata della Scuola politica della Lega a Milano, il Ministro ha ribadito nuovamente che il futuro non può essere solamente legato alle auto elettriche. Bisogna, infatti, lasciare aperte altre strade perché la mobilità potrà essere legata anche ad altre motorizzazioni.

Il Ministro, ancora una volta, cita il Fuel Cell e i biocarburanti come possibili alternative che comunque possono portare ad una riduzione delle emissioni inquinanti del settore del trasporti.

Scegliere l’elettrico senza se e senza ma sarebbe fare lo stesso errore che si è fatto qualche anno fa scegliendo il gas russo. La Germania è stata l’unico Paese insieme all’Italia a non sottoscrivere il documento della Cop26 di Glasgow. Io non accettavo che il futuro dell’automotive in Europa debba essere solo elettrico. Noi difendiamo il principio della neutralità tecnologica. Magari in futuro l’auto andrà a idrogeno, magari a biocarburanti.

TECNOLOGIA IN MANO AI CINESI

Stando a quanto riportato, il Ministro ha aggiunto anche un'ulteriore motivazione per cui non sarebbe opportuno puntare solamente sull'elettrico. Secondo Giorgetti, infatti, ci si affiderebbe ad una tecnologia in mano ai cinesi, nel senso che la maggior parte delle materie prime necessarie per queste motorizzazioni arriva dalla Cina.

Legarsi all'elettrico significherebbe affidarsi senza se senza ma ad una tecnologia totalmente in mano ai cinesi che controllano l’80% delle materie prime necessarie a produrre l’ auto elettrica.

Dunque, l'elettrico è una delle possibili soluzioni ma non l'unica per il Ministro. Una posizione molto simile a quella di alcune case automobilistiche, come Toyota, che pensano che si possano seguire più strade per abbattere le emissioni inquinanti del settore dei trasporti.

Del resto, anche i fondi che il Governo ha deciso di erogare fino al 2030 per il supporto del mercato auto in Italia non andranno solamente alla mobilità elettrica. Come sappiamo, all'interno di questo piano di sostegno trova spazio anche lo sviluppo di biocarburanti.

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Commenti Regolamento
T
Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Un Lobbista fa il suo lavoro. Quando rimaremo l'ultimo paese a non avere colonnine e fabriche di batterie lui avrà già preso il suo obolo da chi ha interesse a ritardare questo processo. Il problema che Giorgetti dimentica è che il progresso non si arresta rifiutandolo , altri paesi si stanno organizzando in tal senso. Se non incentiva le riconversioni di fabbriche e apre al riciclo dei materiali, avremo sempre più disoccupazione.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ti diverti a sparare frasi a caso o hai solo un problema?
basta saperlo cosi ti compatisco e la facciamo finita

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

qualcuno l'ha preso in faccia con doge o si pente di non aver comprato tesla 10 anni fa
e vabbè, la vita continua, non fermarti

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

case automobilistiche

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

se tesla è una piccola produzione e ed è quella che vende più EV a livello globale, le altre cosa sono?
2+2=5

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

cercare su youtube
"Travel from Daejeon to Sejong by bike Watch it"
lo so è scritto in inglese ma ci sono le figure ..

capire cosa sta cercando di filmare il drone
intuire che quelle cose che filma il drone si possono installare anche lungo

Autostrade
Ferrovie
piazzali di parcheggi
edifici pubblici

quelle strane cose che filma il drone , producono
nel nostro benedetto paese
Un impianto di 30 mq di quelle strane cose ,5mx6m , annualmente produce almeno :

5760 kWh a Milano

7161 kWh a Roma

7760 kWh a Palermo

i giorni di pioggia e foschia sono inclusi nel calcolo,

nei mesi invernali l'impianto rende la metà ripetto ai mesi estivi

quegli strani cosi ,
installati lungo

24299 km di ferrovie
837493 km di strade statali ,provinciali ,comunali,regionali
6966 km di Autostrade

potrebbero togliere un bel po di soldi e armi ai figli di Putin che vendono idrocarburi in tutto il mondo

e creare occupazione e sviluppo in Italia come sta accadendo in Portogallo e Spagna che hanno già oggi una quota di rinnovabili più alta del 10% rispetto a noi

e che intendono continare aumentando la quota che oramai la Spagna supererà del 50% di energia prodotta in Spagna quest'anno
mentre il Portogallo quest'anno "rischia" di superare il 70% di produzione di elettricità da rinnovabile

i miei due centesimi fricchettoni senza fumare canne ,anche se penso che questo mondo di balordi invece di sparare coi cnnoni ,sarebbe meglio che li fumassero

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Per poter fare i conti servono tutti i dati, il "30% del greggio" non basta o potevi almeno mettere il titolo della pagina di Wikipedia. Comunque, per condividere i link, senza passare dal vaglio (nessuna censura) di HDblog, basta metterli tra questi due tag. Ovviamente levando gli spazi < code >< /code >

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è una piccola produzione ti ricordi l'80% di prima?
Dai su fai 2+2

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma, roba tipo questa
https://www.barrons. com/articles/tesla-ev-battery-graphite-51640271499
https://finance. yahoo. com/news/tesla-spend-1b-raw-materials-102324276. html
https://www. ncbi. nlm. nih. gov/pmc/articles/PMC8390110/

Ah sì, ma tanto è tutto cinese lulz

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non ti serve una droga ma un po di intelligenza.
baste che rileggi il commento
si parla di auto elettriche - batterie
80% dei materiali per fare batterie in mano alla cina.
continua a farti le seghe sulle foto di musk

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavori che sono destinati a ridimensionarsi notevolmente

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm, no.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il tuo rendersi indipendenti cosa significa?
parli di musk quindi parli di america?
ora parli di cina?
ora dici che non è il punto essere indipendenti ma risorse distribuite
ma lo sono già
non ti seguo, che tipo di droga mi aiuterebbe a capire il senso?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna di queste cose è in mano per l' 80% alla Cina ma distribuite tra vari paesi. quindi vedo che non hai capito il punto.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti svelo un segreto: cambiamenti climatici e inquinamento vanno di pari passo. Ma shhh, non dirlo a nessuno!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il cambiamento climatico è un fenomeno naturale che esiste dall'alba dei tempi. Di certo non è colpa dell'uomo.
Se invece riesci a dimostrare il contrario c'è un Nobel che ti aspetta.

L'inquinamento invece è un altro discorso e lì son d'accordo che vada ridotto. Ciò però no vuol dire che l'elettrico sia la soluzione a tutto e in tutti i casi

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che c’è stato un progresso sbalorditivo nell’elettrico negli ultimi anni, abbiamo investito tutto lì… È proprio questo il punto, chi dice che se investissimo gli stessi soldi su un’altra soluzione magari non ne troviamo una migliore?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La realtà è questa: la soluzione migliore sono le auto elettriche e non ci sono dubbi su quale sarà il futuro dell’automobile, il futuro è elettrico (BEV).
https://uploads.disquscdn.c...

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per morale intendi quella che ci salverà dai cambiamenti climatici che porteranno il pianeta nel caos se le cose continueranno a peggiorare allora sì, stiamo agendo per morale.
O preferisci avere aria irrespirabile, coste inondate, città deserte, guerre sociali per accedere all'acqua potabile, ecc. ?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il greggio non è un prodotto lavorato, quindi casomai si estrae ma a parte questo pensavo avessi una fonte accreditata, perchè tempo fa cercai di trovare il consumo "ufficiale" di energia dal pozzo-al-serbatoio senza trovare risposta.

Comunque da 1 a 2 kWh per estrarre, trasportare e raffinare un litro di benzina è una cifra che trova conferma su vari siti. Però dubito che serva più del triplo di energia per farla arrivare al serbatoio.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Transizione energetica che ad oggi è dettata dalla morale. Aspetta che arrivino i primi impatti finanziari e ci sarà il dietrofront

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Visione miope. Dire che è meglio a prescindere da ogni fattore economico non ha senso. Inoltre con l'elettrico le emissioni le hai a T0 con la creazione, non è che non esistano

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

mi dici da quale computer prodotto in italia con materie italiane stai scrivendo? e quale router prodotto in italia con materie italiane stai utilizzando per collegarti a internet? e mi dici se la tua casa è costruita con prodotti in italia con materie italiane?
i tuoi vestiti? il tuo telefonino? il tuo tutto? ecco allora posa il fiasco va

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto link per favore? A me vengono calcoli diversi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro è elettrico (BEV).
È la soluzione migliore.
Non ci sono alternative.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se ne venissero scoperti di nuovi non sarebbero comunque abbastanza da andare oltre il prossimo secolo, dubito che nel sottosuolo ci siano miliardi di ettolitri di petrolio nascosto.
In ogni caso per via della transizione energetica non verrà utilizzato se non appunto come carburante d'emergenza.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il petrolio di quelle "stime" è quello conosciuto ad oggi. Se domani scoprirono nuovi giacimenti la quantità totale sale e la stima di esaurimento si allontana di nuovo

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

va bhe se devi star qui a sparare baggianate fai pure, nessuno ha parlato della sola Italia. tranquillo ci sono i grandi che pensano anche per te.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Da una vita quando esattamente? Comunque il petrolio quello è, non lo fai comparire per magia, alla lunga finirà, e magari sarebbe utile farci trovare pronti per quella data, non credi? O dobbiamo come al solito essere l'ultima ruota del carro e trovarci impreparati?
Quindi onestamente già dal 2050 vorrei che petrolio, carbone e gas vengano utilizzati solo ed esclusivamente come misura d'emergenza. Fonti rinnovabili e nucleare devono avere la priorità.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione più intelligente erano infatti le plug in. Non la talebanizzazione dell'elettrico

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho cambiato idea. Sei tu che non sia leggere

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dice così da una vita. Come sempre si troveranno nuovi giacimenti e la ruota continuerà a girare. Inoltre c'è una bella differenza tra "tra 100 anni" e "nel 2030"

b
b4rb0 01 Jan 1970 @ 00:00

preferirei un minimo di onestà in più dal ministro. che dica le cose come stanno: in italia dobbiamo tutelare i posti di lavoro del settore automotive (cosa sacrosanta e giusta) che portano cmq miliardi nelle casse dello stato. tutto il resto è fuffa

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"la produzione, trasporto, stoccaggio di un solo litro di benzina o diesel necessità di circa 6 kWh d’energia elettrica"

Mi sembra un po' troppo. Da dove arriva quel numero?

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Le riserve di petrolio non sono infinite, anzi, entro il prossimo secolo saranno già belle che esaurite

g
gtb 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai capito tutto, sei un genio!!!!

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

trollallero
trollallà

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà le stime sulle vendite di elettriche sono al rialzo e non di poco:
“The speed of growth is much faster than many incumbents in the automotive and oil industries were expecting just a few years ago. In BP’s 2016 outlook for example, the company expected a fleet of 71 million plug-in vehicles on the road by 2035. Based on the latest sales data, BNEF now expects that to be achieved by 2025, a full 10 years ahead of schedule.” https://uploads.disquscdn.c...

Giorgetti non ha capito che nella realtà non ci saranno alternative alle auto elettriche.

“ Attention will eventually shift to the big emerging auto markets in the world, like India, Brazil, Mexico and Southeast Asia. EV adoption has barely started in these countries and regions, yet they are key for the growth in global EV adoption to continue once the larger markets start to saturate. There are several encouraging signs. In India’s three-wheeler market, over 50% of sales are already electric. Southeast Asia markets like Vietnam already have relatively high adoption of electric two-wheelers. And parts of Latin America are leading the way on electric buses and are starting to focus on electrifying taxis.

Perhaps most importantly, the models available in China’s EV market show how electric mobility can be very compelling for lower-middle class consumers in emerging markets. The best-selling EV in China so far this year is the Hongguang Mini, which retails for just $4,700.”
“ In the second half of 2022, almost a million EVs a month will be added to the global fleet, according to BNEF estimates.
That’s about one every 3 seconds.”

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Affidarsi all'elettrico senza sapere come produrre elettricità e tenere i prezzi bassi, ecco, quella sì che é una cosa da misticismo e miracoli

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La CO2 si produce anche per l'energia elettrica eh, non è che piove dal cielo.
Comunque secondo me il futuro rimarranno i combustibili fossili, altro che idrogeno

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È termodinamica di base

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

sì sì, su topolino magari topolonia diventa indipendente se il commissario basettoni dice : INDIPENDENZA
ma in italia non è possibile, a meno che vuoi tornare alla produzione di scarpe per i piedi ed andare in giro a piedi
Per il resto, hai un futuro nella lega

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì rimarrà banalmente alla benzina

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dicevo io che si sarebbe cambiata strada ben prima del 2030 😂
L'idea di tutto elettrico non è semplicemente sostenibile

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ciò non significa che dobbiamo comportarci allo stesso modo.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

attaccaci il carichino su una schuco ..
lo userai un martello trapano monofase in cantiere

tanto ci devi stare 8 ore ..

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Link grazie!

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

se vieni a casa mia a pranzo , ti faccio caricare dalla mia wallbox ..
in cantiere , c'è pure la trifase
in campeggio,
all'agriturismo te la caricano col fotovoltaico

ecc..
ecc..
basta una prolunga

C
Crash Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu avessi studiato la meccanica, come me, sapresti cos’è il rendimento quindi comprenderesti la mia affermazione.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma servono comunque centrali, e siccome serve TANTA energia servono TANTE centrali, sempre a causa del fatto che la resa energetica non è molta e parliamo comunque di una fonte non rinnovabile, per quanto "bio".
Quindi o installi una centrale in ogni provincia (con tutti i problemi di trovare luoghi adatti lontani dei centri abitati a causa del banale problema della puzza), possibilmente accanto alle discariche, oppure non ha molto senso.
Io sono favorevole alle bio masse perchè appunto stiamo entrando in una fase dove bisogna produrre energia da qualsiasi cosa e sprecare il meno possibile, ma anche volendo sarebbe comunque una piccola percentuale rispetto alle fonti rinnovabili.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Dire che l' endotermico è nato obsoleto vuol dire semplicemente ignorare.
Ignorare tutto, dalla meccanica, ai principi di funzionamento, alla storia stessa del motore e dell' automobile.
Che tristezza quando la gente disprezza senza sapere...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore endotermico è sopravvissuto, perché è ancora il miglior modo di muoversi su ruote da più di 100 anni

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma consuma più energia elettrica secondaria aumentando il fabbisogno nazionale

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma speriamo di no!!!

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, anche se c'è da dire che i cinesi partivano praticamente da zero non avendo un settore automotive "storico" da proteggere ed aziende molto più recenti, piccole e flessibili per questi cambiamenti. Oltre ovviamente al supporto statale e alle economie di scala date dalla popolazione

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fermano anche le maree?

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

sono un genio? lo so, ma non vado in giro a vantarmi di ciò.
tu sei un bozo? assolutamente sì, e sembra che tu sia felice di esserlo.
3 commenti in cui sei convinto che i fiumi non hanno nulla a che fare colle centrali idroelettriche.
le ore di scienze, tecnica e geografia alle medie le saltavi sempre, nevvero?
torna a sparlare di covid, bozo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il sole e il vento ci produci al massimo il fabbisogno elettrico, che è un 20% del fabbisogno energetico totale. Oggi non c'è alcuna possibilità di fare a meno del gas fossile. Gli obiettivi UE non prevedono di fare a meno del gas fossile nemmeno nel 2050.
Quindi è un lavoro enorme.
Non basta produrre un po' di energia elettrica con il fotovoltaico, bisogna iniziare a produrre anche biocarburanti (in gran quantità). Le due cose messe insieme non saranno comunque sufficienti a dismettere le fonti fossili.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Francia sta investendo tantissimo per produrre biometano.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per produrre il biometano non serve nessun terreno, non fare confusione con l'olio di colza o l'etanolo. Per produrre il biometano servono letame, raccolta del'umido, sfalci agricoli (anche le foglie degli alberi...). Si potrebbero produrre facilmente 10 miliardi di metri cubi in Italia.
Per produrre il biodiesel c'è la possibilità di usare le alghe (ne esiste già una piccola produzione in Italia). Non so a che volume di produzione si possa arrivare.
Il 20% del fabbisogno comunque non è poco. In Francia con 60 reattori coprono il 70% del fabbisogno elettrico, ossia il 18% del fabbisogno energetico totale.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che tutti i primi brevetti sulle batterie LFP (fine anni '90) sono in mani "occidentali": Università del Texas, Hydro-Québec, Università di Montréal, centro nazionale di ricerca scientifica francese.
Gran parte dei primi brevetti sono ora scaduti.
Le LFP sono fondamentali per avere auto elettriche per le masse.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa ridere perchè proprio grazie al Bioleaching si vogliono sfruttare i batteri per aumentare il riciclo delle batterie.
Per il biometano servono terreni, e ripeto, la Terra non ne ha abbastanza. Si possono tuttalpiù sfruttare le attuali discariche, che ha senso, ma dubito si possa arrivare a più di un 20% del totale di mix energetico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto quello che hai scritto è falso.
Il litio è uno degli elementi più abbondanti sulla terra.
Le batterie LFP saranno le batterie più utilizzate nei prossimi anni (sono utilizzate su Model 3), non contengono nichel e non contengono cobalto.
Le batterie sono totalmente riciclabili. Redwood Materials fornisce a Panasonic materie prime ricavate interamente interamente da batterie riciclate.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La vera cosa scarsa sulla terra sono i materiali per fare le batterie, che sono scarsamente riciclabili, quindi esauribili. Il biometano invece (per fare un esempio di biocombustibile) è rinnovabile all'infinito. I batteri lo producono gratis sia se noi lo sfruttiamo, sia se non lo sfruttiamo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è la verità. L'idrogeno non ha speranze, solo marketing.
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
https://www.nature.com/articles/s41928-021-00706-6

https://theicct.org/publication/a-global-comparison-of-the-life-cycle-greenhouse-gas-emissions-of-combustion-engine-and-electric-passenger-cars/

https://onewedge.com/2021/03/03/lo-svantaggio-dellidrogeno-rivisitato/

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è scarso sulla Terra e sarà possibile utilizzarlo come fonte di energia solo con una massiccia diffusione della fusione nucleare, ma ad oggi siamo ancora agli albori di questa tecnologia, che verosimilmente non sarà pronta prima del prossimo secolo.
Per quanto riguarda i biocombustibili hanno una resa energetica troppo bassa e servirebbero terreni immensi per produrne abbastanza, e la Terra quella è, non ne abbiamo una di riserva da sfruttare. Senza contare che comunque contribuiscono alle emissioni di gas serra, anche se in misura minore.

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

oggi le dighe servono anche per produrre energia elettrica.
Le dighe possono avere dimensioni molto diverse, ma il principio di base è sempre lo stesso.
Una diga blocca il corso di un fiume, causando l'accumulo di acqua dietro la diga.
L'acqua accumulandosi forma un lago artificiale.
L'acqua di questo bacino può essere convogliata nelle tubazioni di un acquedotto.
Le dighe hanno anche delle aperture chiamate sfioratori, che permettono all'acqua di uscire quando il livello del bacino artificiale si alza troppo o quando è necessario aumentare il livello del fiume oltre la diga.
Un fiume con un'ampia portata d'acqua può essere utilizzato per la produzione di energia idroelettrica.
In una centrale idroelettrica l'acqua proviene da una condotta forzata e aziona una turbina.
Questa aziona un grande generatore, che trasforma l'energia meccanica in energia elettrica.

BOZO pt2

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro dell'auto sarà solo e soltanto elettrico.
Su questo non ci sono dubbi.
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
Francia:
https://uploads.disquscdn.c...
Germania:
https://uploads.disquscdn.c...
UK:
https://uploads.disquscdn.c...

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

diga
Nell’uso odierno, per d. si intende un’opera idraulica di sbarramento permanente o temporaneo nel corso di un fiume, per lo più di notevole mole, atta a produrre un forte innalzamento del pelo libero di un corso d’acqua a monte per creare un bacino artificiale, destinato a funzionare da serbatoio di accumulazione per la regolazione della portata del corso d’acqua, oppure da bacino di carico per una centrale idroelettrica, oppure da bacino di raccolta delle acque da utilizzare per irrigazione.

BOZO

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La benzina da dove la prendi?
Va bene essere totalmente dipendenti da paesi esteri per le importazioni degli idrocarburi?
Possiamo produrre energia elettrica in Italia e in modo sostenibile.

Un'auto elettrica consuma meno energia primaria, quindi riduce il fabbisogno energetico nazionale.

Se vogliamo essere energeticamente indipendenti dobbiamo investire in auto elettriche e rinnovabili.

M
Mario Joao 01 Jan 1970 @ 00:00

Non deve e soprattutto non puo’ e non potra’ mai esserlo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le dighe le fanno in montagna, i fiumi scorrono a valle, GENIO. E ci sono degli impianti idroelettrici che funzionano anche se non piove, quando c'è sovrapproduzione di elettricità da altre fonti riportano sopra l'acqua che è stata appena fatta scendere. E certamente non con i secchi, GENIO.
https://www.progettodighe.it/centrali/edolo-edolo-bs/

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

E chissà dove saranno quelle batterie tra 5 anni. Poi quante colonnine da 350kW ci sono in giro?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dati sbagliati e T&E è una lobby che non ha nessun ricercatore scientifico, si occupa esclusivamente di propaganda per portare i soldi pubblici verso le tasche dei propri soci.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto si devono muovere anche di notte e anche in inverno.
Senza gas è un capitolo chiuso.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta investire in energia verde piuttosto che studiare biocombustibili

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza gas per produrre l'elettricità, è ovvio che le auto dovranno andare a benzina.

Di elettriche se ne riparlerà quando saranno competitive. Oggi si reggono sugli incentivi statali e la cosa non è sostenibile, visto che lo stato ha bisogno di soldi per gli armamenti e per costruire dei rigassificatori.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Noi siamo così miopi che invece di correre per arrivare primi cerchiamo di conservare lo status Quo anche se è evidente che le cose devono cambiare.
Per quello la tecnologia sta andando in mano alla Cina

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È per gente come questa che si è arrivati dove siamo ora.
Negano sempre la realtà dei fatti e cercano compromessi nelle soluzioni realmente efficaci.
Così ogni passo avanti se ne fa sempre uno mezzo indietro

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno se lo posero il problema.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto ad idrogeno non sono una strada perseguibile.
Non credere al marketing.
Non ci sono alternative alle auto elettriche.
La transizione alle auto elettriche va soltanto favorita.

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è l'idrogeno a non avere speranze 🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Giorgetti non ha capito che il futuro dell'auto è già determinato: il futuro è elettrico e solo elettrico.
Non ha senso investire in altro, specialmente se parliamo di soldi pubblici.
Possiamo tranquillamente produrre batterie in Europa.
La dipendenza che abbiamo ora per i carburanti è ben più grave e pericolosa.

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta senza senso non sta parlando di importazioni sta parlando di non puntare tutto su un solo modello ma diversificare l'offerta cercando di non diventare dipendenti dal solo utilizzo delle batterie per le autoelettriche, mi sembra un ragionamento lungimirante(per una volta) non possiamo eliminare una dipendenza introducendone un'altra anche se e ovvio che quest'ultima rappresenti ad oggi il futuro se si vuole una mobilità sostenibile, da quando avere un'alternativa è sbagliato????

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo con te, il mio discorso è incentrato sul fatto che non possiamo seguire un'unica strada, cioè eliminare la dipendenza dal fossile(come giusto che sia) e puntare solo ed esclusivamente sulle elettriche con batterie. Ci deve essere un'alternativa è doverosa ed auspicabile, i motori elettrici alimentati ad idrogeno sono una strada perseguibile, ovviamente deve essere una tecnologia complementare non sostitutiva delle batterie. E da stupidi puntare tutto sulle sole batterie

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma è un'ovvietà, è il limite di tutte le medie aritmetiche ma dà un'idea dei numeri in gioco. Il punto è che, in Italia (ma anche altrove), a differenza di quanto si crede gran parte delle merci (il 60% circa) non percorre più di 100km, quindi una gran bella fetta di trasporto su gomma potrebbe essere convertito in elettrico.
http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCSC_TRAMERCIS2#

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Il trasporto pubblico mica c'è ovunque, quello va potenziato ma non può essere capillare.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna essere indipendenti dagli altri paesi GENIO.

M
Maurizio Manfredini 01 Jan 1970 @ 00:00

La tecnologia è in mano ai cinesi perché loro hanno investito fior di capitali e ci hanno creduto creando un sistema di investimento per aziende e privati (stesso discorso per il fotovoltaico, l'eolico ecc), l'Italia ha fatto il contrario! L'unica lezione sul gas russo è che l'Italia è leader dell'immobilismo e delle chiacchere. Sull'idrogeno e i bio-combustibili è tutto da dimostrare che i benefici a livello di emissioni (e non solo) superino i rischi nella produzione e nello stoccaggio di tali carburanti! Intanto incensano il GNL americano e il metano algerino o di vattelapesca dimenticando che nessuno ci regalerà niente! Una lezione di chimica al ministro Giorgetti, l'idrogeno è un gas inodore e incolore e quando viene a contatto con l'ossigeno in determinate percentuali, esplode! Augurissimi

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio che no, la diga infatti si riempie a furia di secchiate d'acqua portate dalle persone.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

perché stai condensando in un unico dato tipologie differenti di trasporto merci. Per dirla in altri termini, la varianza è troppo ampia.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico non si fa con i fiumi

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

ehm guarda che fino a febbraio dello scorso anno c'erano quelli che avevano "abolito la povertà"

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok è ancora un problema ma intanto siamo già arrivati a ricariche da 350kW che erano impensabili appena 5 anni fa e chissà dove saremo tra 5 anni.
Il progresso nell'elettrico nell'ultimo decennio mette in imbarazzo tutte le altre opzioni.

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che è una scommessa, ma per definizione il piani industriali sono così. Questa è la volontà dell'azienda quando si parla di grossi investimenti. Poi fra dire e il fare c'è di mezzo il mare, ma non è che partono dicendo: "Cari investitori qua mettiamo tot miliardi ma sapete tutti questi soldi servono solo per un prodotto che avrà una vita di si e no 10 anni"...
Quando la Fiat ha commisionato il Motore Fire (questa è storia) ha espressamente chiesto un prodotto che durasse sul mercato 30 anni: poi ovvio che può succedere di tutto. Ma ti parlo di volontà aziendale.

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00
soprattutto di idroelettrico

coi fiumi in secca ne produci tanta di energia

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

il ministro mi sembra tirato un po per la giacca da quelli del idrogeno e del biocarburante chissa mazzette che offrono :P

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dimostri apertura mentale e saggezza al contrario di tanti "fedeli" pieni di certezze

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon per te che sei pieno di certezze, sinceramente sono dentro ad un processo industriale e le persone così piene di certezze di solito tendiamo a tenerle il più lontano possibile da ruoli di responsabilità.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Figurati non volevo difendere o accusare Giorgetti.

Secondo la mia personale opinione
a) Si dovrebbe iniziare a pensare alla mobilità urbana non legata proprio più all'auto personale.
b) Prima di tutto lavorare per il punto a
c) l'elettrico - a prescindere da come si produrrà la corrente- sarà per forza il futuro, anche se l'energia la produci da fonti fossili per la transizione perché, almeno sposta il problema dell'inquinamento
d) si, ci vuole il nucleare viste le alternative
e) finché la ricarica non è migliorabile, gli incentivi restano un palliativo.

Però ripeto, sono davvero superficialmente informato sull'argomento.

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossi all'interno di un qualsiasoi pocesso industriale capiresti che investimenti di questa portata da parte di stati e aziende non sono sicuramente per il breve termine: 20 anni per una azienda centenaria o uno stato non sono nulla, è breve termine. L'elettrico è gia realtà e si terrrà per almeno 50 anni (naturamlemte con miglioramenti enormi, come un motore di adesso non è lo stesso di quello degli anni 60). Non era una critica la mia, ma solo far notare che la scelta è già stata fatta (nel bene e nel male) e che ce la terremo per almeno 50 anni. È un po' troppo ottimistico pensare che si è fatto tutto sto ambaradan e tra 10 anni già non ci sarà più nulla.

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Di Giorgetti sinceramente non mi interessa proprio nulla, mi fa solo sorridere questa fede nel futuro certo e splendente dell'elettrico. Non ci resta che attendere una ventina di anni :). Abbiamo fatto una lotta spietata al nucleare e poi per 40 anni abbiamo continuato ad usare le centrali a carbone...il cervello umano a volta fa strani scherzi...

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perché gli assessorati a beni culturali pongono il veto sui parchi eolici ritenendoli esteticamente dannosi.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non voglio assolutamente spingere l'elettrico o meno, veramente sono poco informato a riguardo, ma riflettevo sul fatto che le parole riportate mi sembrano un po' troppo "demagogia", fatta proprio per cavalcare il consenso dei "grossi gruppi automobilistici che vorrebbero provare a percorrere anche soluzioni alternative".

Però credo che ormai sia un problema della politica in generale, non tanto di questa specifica questione.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

L’idroelettrico al nord, da quel che sapevo, non è mai stato così efficiente (libero di essere smentito). Da quanto ricordo l’energia prodotta era poco superiore a quella impiegata per ripompare l’acqua al bacino superiore.

In ogni caso si poteva fare molto di più, sia sul fronte energetico che quello industriale.
Sono parecchio amareggiato, ma è un sentimento perpetuo di noi italiani

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito tutti geni qui con le competenze per capire il potenziale sviluppo dei prossimi 20 anni. Questa è la mentalità che ha fatto sopravvivere così a lungo il motore endotermico.

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo fra 10 ci saranno i motori a fusione e tra 20 i motori a curvatura.

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità l'Italia ha un buon mix green (soprattutto al nord e soprattutto di idroelettrico) circa il 45% mica male! Essere indipendenti... si potrebbe fare usando sole e vento a sud e idroelettrico a nord ma gli investimenti dovrebbero essere enormi. Ma in italia è da 50 anni che si mettono pezze invece di investire.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Come darti torto.
Potevamo riempire l’Italia di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, e invece si parla di centrali a carbone…

Senza parole

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Italia è il paese del sole, dell’acqua e del vento e non siamo riusciti in questi 10-20 anni a costruire un’indipendenza (o quasi) energetica e sostenibile.
Potremmo riempire l’Italia di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, invece spendiamo soldi in banchi con le rotelle e per il reddito di cittadinanza (di cui la maggior parte dei beneficiari abusa e truffa lo stato).

Il mercato dell’auto sarà elettrico e noi siamo stati stupidi a non attrezzarci, ma non mi sorprende.

Che amarezza

C
Crash Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che è obsoleto è l'endotermico, e non da ora, è nato obsoleto. Oggi l'elettrico può avere futuro, ma serve tanta ricerca e sviluppo per le batterie, infrastrutture per la ricarica, e che si smetta di fare auto elettriche semplicemente sostituendo il motore endotermico con un powertrain elettrico.
Per quanto riguarda l'idrogeno, ad oggi sono più i problemi che i vantaggi, con i biocarburanti si avrebbe la stessa inefficienza degli attuali endotermici.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai provato ad usare una delle due soluzioni, ma mi sa che gli effetti sono identici.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

L'investimento iniziale è d'obbligo per la costruzione di centrali Green per la produzione di idrogeno.
La differenza è che in questo modo si avrà idrogeno per lungo tempo, ma con l'energia elettrica si necessita la produzione di batterie che non sono facili ed economiche da produrre e smaltire. Il risultato dell'utilizzo dell'idrogeno è l'acqua.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

La stessa cosa che dissero quando i camini iniziarono a buttare fumo.

C
Crash Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo è un ministro o il tipo del bar che dice "si facciamo le macchine elettriche così siamo in mano ai cinesi!11!!1"

Posso andare anch'io in un programma e dire che non devono esserci solo elettriche, ma anche auto che vadano a Coca Cola, servono le infrastrutture!

L'auto non la rifornisci quando la compri e poi sei a posto per tutta la sua vita utile. Servono infrastrutture per il rifornimento, purtroppo i nostri politici sanno solo fare i pagliacci ad andare in giro in tv a ribadire idee condivisibili dal votante medio, senza mai parlare di fatti.
Del resto questa metodologia è figlia del partito del signore qui sopra.

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

I ragionamenti vanno fatti sia per l'immediato e sicuramente l'elettrico è l'unica alternativa, ma anche a 10 / 20 anni ed allora potrebbe essere che l'elettrico sia già obsoleto, quello che è necessario fare è semplicemente continuare con la ricerca di alternative, altrimenti rischiamo di fare come con il motore endotermico...

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

la rete capillare di ricarica è più capillare di quella degli idrocarburi

non è rapida e comoda come quella degli idrocarburi

ma è senz'altro piu capillare

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

per i macachi che non hanno capito che il commento di cui sopra è ironico

"Hydrogen car are bullshit"
Elon Musk

I Agree

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda forse hai ragione tu, ma io sento tantissima puzza di "ideologia" dietro all'elettrico ad ogni costo. Credo che sia molto più da campagna elettorale gridare all'elettrico tutto e subito che tenere in ogni caso altre porte aperte, tenendo anche conte che ci sono grossi gruppi automobilistici che vorrebbero provare a percorrere anche soluzioni alternative.

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo aver perso il treno nel settore dei computer negli anni '60 nonostante fossimo leader con la olivetti...

Dopo aver perso il treno del mercato dell'auto cinese negli anni '80 perche "in cina non ci sono strade" (cit. Agnelli)...

Adesso la nostra classe politica ha deciso di perdere anche il treno della transizione alla mobilità eletteica. Quando tra 20-30 anni si venderanno solo auto elettriche (non per gli obblighi ma perche il mercato sta ormai andando li) e noi saremo costretti ad acquistare macchine cinesi, coreane, tedesche e americane o a non avere infrastruttura di ricarica qualcuno forse si renderà conto dell'errore madornale fatto oggi

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti ho offeso la mamma, stai calmo!
L'idrogeno ha senso solo se estratto mediante l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e non utilizzando altra energia prodotta da consumabili.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero non ti seguo.
Prendiamo la dichiarazione dell'articolo

Noi difendiamo il principio della neutralità tecnologica. Magari in futuro l’auto andrà a idrogeno, magari a biocarburanti.

A prescindere che detta così fa trasparire che è un "navigare a vista" ma la domanda successiva che andrebbe fatta è:

Perché?
La seconda "Quali manovre metterà in campo il Ministri dello sviluppo economico per promuovere la neutralità tecnologica?"

Altrimenti sono posizioni da campagna elettorale.

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti riferisci ai ministeri dei paesi un po' più autoritari... :)

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò ha dei costi ( compressione ) che sarebbe meglio evitare. 🤝

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno parla di abbandonare l’elettrico, si parla solo di tenere gli orizzonti aperti e non escludere a priori tecnologie che potrebbero darci ottime soluzioni in attesa che l’elettrico o l’idrogeno siano completamente maturi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In natura non esistono giacimenti di idrogeno.
Tutto l'idrogeno viene prodotto artificialmente.
Qualsiasi gas ha delle pressioni e temperature di liquefazione.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Ma perch€ dovrebbero_

Direi perché è esattamente il loro lavoro.
Sapete cosa fanno i ministeri?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perch€ dovrebbero_
L'obiettivo è la decarbonizzazione, da li in poi libertà di impiegare la tecnologia che i produttori ritengono migliore.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno piani, hanno ricette.
Loro problema numero uno: Tenere il loro bel c*lone sulla poltrona.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante e perchè non sarebbe "appropriato"?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha senso continuare la ricerca, ma ormai sembra chiaro che FC, biocarburanti ecc rimarranno delle nicchie o delle tecnologie di transizione.
Se siamo dipendenti dalla Cina forse è ora di investire in ricerca che usi materiali disponibili altrove?
Tralasciando che la politica in primis dovrebbe preoccuparsi d'altro, ovvero tutto il network di ricarica ad alta ma soprattutto a bassa potenza, probabilmente un tema troppo noioso, costoso e poco "popolare" per i nostri politici

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
Il concetto espresso da Giorgetti è condivisibile.Giusto che la politica dia obiettivi di sostenibilità e di livello di emissione, ma certo non può dare indicazioni "tecniche".

Se i ministri non possono dare indicazioni "tecniche", ossia di fattibilità tecnica, che cedano il posto a chi può farlo essendo parte dell'organo esecutivo.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa un pò, io non sapevo che ce ne fosse anche di liquefatto.

l
ludovico fabbri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il concetto espresso da Giorgetti è condivisibile.

Giusto che la politica dia obiettivi di sostenibilità e di livello di emissione, ma certo non può dare indicazioni "tecniche".
Leggo tanti commenti frutto solo della varie ideologie di turno che di volta in volta ci hanno portato sulla strada sbagliata a partire dalla scelta del no al nucleare. Affidare ad un referendum una scelta che presuppone conoscenze tecniche di altissime livello è frutto della folle idea che su tutti gli argomenti uno possa valere uno.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Northvolt sta investendo sul riciclo in Svezia

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Evita di dire caz*ate.
Per comprimere l'idrogeno a 700 bar si consumano circa 6 kWh per kg di idrogeno, con l'idrogeno liquefatto si peggiora ulteriormente la pessima efficienza energetica dell'idrogeno.

Un'auto elettrica consuma circa 17 / 18 kWh per 100 km.
Una fuel cell consuma circa 1 kg per 100 km, a Bolzano per produrre 1 kg di idrogeno consumano 62 kWh di energia elettrica + compressione.
L'idrogeno è estremamente costoso, inefficiente e stùpido.
L'idrogeno non ha speranze.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi hanno messo i tutor?
No, perché se viaggiano a velocità superiori a quella della luce non vedono gli stop, le frecce, e poi fanno spemre incidenti nel tunnel...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Succede a bere l'acqua del Po

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, pensa se poi ampliassero il tunnel dal Cern al Gran Sasso per farci passare anche un paio di Q8 e non dei banali neutrini..

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno liquefatto è migliore dell'idrogeno gassoso, ed è migliore dell'energia elettrica se lo si utilizza per lunghi tragitti. Come potrebbe fare un autotreno.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

la media non è un indicatore statistico appropriato per questo tipo di informazioni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Follia.
L'idrogeno e i carburanti sintetici non hanno speranze.
https://uploads.disquscdn.c...

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

È nato prima l'uovo o la gallina?

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

È nato così o lo è diventato?

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Parliamoci chiaro, Giancarlo Giorgetti è della LEGA e ragiona come uno della LEGA. https://uploads.disquscdn.c...

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo. È utile dire che la media aritmetica ha scarsissimo valore statistico. È un risultato, un numero che può fare davvero male.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Un progetto politicamente sostenibile è, per definizione, un progetto rivolto alla ricerca del consenso della popolazione. La parte economico-tecnica dovrebbe essere comprimaria, ma in Italia non è neanche accessoria. Cosa abbastanza visibile. Per quanto riguarda l'argomento in questione, il ministro vuole salvaguardare tutto l'indotto che deriva dal settore automotive termico, che verrebbe meno col passaggio a veicoli elettrici. La risposta a questo cambiamento, che avverrà indipendentemente dalle cazzate dette da tale ministro, sarebbe investire nel nuovo (le cosidette gigafactory, per dirne una), possibilmente specializzandosi in tecnologie dove la materia prima necessaria non è di proprietà di aziende/stati "nemici". (es batterie lfp anzichè ncm). Ma nel nostro paese si preferiscono i bonus random agli investimenti strutturali.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

abbandonare l'elettrico ed andare a colonizzare altri sistemi solari perché gli idrocarburi sono assolutamente necessari per la sopravvivenza umana

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Stravolgere tutto cosa?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità è che in Italia è stata fatta e si fa ancora tanta disinformazione sulle auto elettriche.
Gli italiani sono mediamente ignorati sulle auto elettriche.
La situazione attuale dovrebbe spingerci maggiormente verso le elettriche.

Siamo dipendenti in modo pericoloso dalle importazioni di carburanti.
Le elettriche permettono di ridurre le emissioni di CO2 e, insieme a maggiori investimenti sulle rinnovabili, ci avvicinano all'indipendenza energetica.

L'Italia è in ritardo sulle auto elettriche, è necessario investire maggiormente sulle elettriche.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo.
Tenendo presente che buona fetta dell'inquinamento da idrocarburi non viene dai trasporti ma dall'utilizzo per il riscaldamento privato, commerciale ed industriale.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, anche su cpu e gpu. L'architettura arm esiste già-

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

no, perché dovrei essere ironico? non vorrai mica utilizzare quelle schifezze di auto elettriche che non hanno alcun senso e poi l'idrogeno non fa puzza, io adoro la puzza di benzina incombusta al mattino

I
Ilsaccente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente credo che si dovrebbe investire come europa per avere più fonderie di semiconduttori e tecnologia, in modo da non dover troppo dipendere da Cina e USA (Ma parlo anche per quanto riguarda PC,telefoni e tecnologia in generale)

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

giusto, direi di stravolgere completamente tutto perché ci sono un paio di tizi che al giorno fanno 1000 km ( e che fanno benissimo anche in tesla perché quei 10 minuti al supercharger li faranno pure per pisciare e mangiare in pausa pranzo o manco quella fanno perché "devono lavorareeeeeee")
il problema sono i tempi /s

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente io userei l'idrogeno solo per i trasporti a lunga percorrenza. Per il resto solo elettrico.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente qui si parla di trasporti (merci e di persone)

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero tu sia ironico, non è materialmente possibile 😂

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

mah, guarda, io impegnerei tutte le infrastrutture e tutte le risorse globali per andare a cercare idrocarburi su altri pianeti in altre galassie per poi portarli qui sulla terra e poter far andare le nostre auto

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dal motivo per cui bisogna utilizzarlo.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

completamente diverso dall'esperienza della cabina suicidio
https://www.youtube.com/wat...

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico combustibile che può essere accettato in futuro è l'idrogeno, per il resto è sempre migliore l'energia elettrica con le attuali conoscenze che l'umanità possiede.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Il suicidio assistito è già realtà.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

d'altronde o idrogeno o si va a piedi
è così comodo da produrre, trasportare, immagazzinare, conservare ed anche le auto da quel punto di vista le stanno sviluppando così bene che sono così avanti che siamo proprio pronti
una bella riconversione di massa di decine di milioni di benzinai a livello europeo, un fantastico sistema di trasporto per l'idrogeno su ruota ( alimentato a sua volta da idrogeno ), tutto perché "bisogna essere indipendenti da musk"

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

E il trasporto pubblico? Ragioniamo ancora col presupposto che l'industira automobilistica su larga scala sia fondamentale per l'essere umano. Solo i ricchi non ne possono fare a meno, la usano anche per percorrere cento metri, per andare a comperare le sigarette. Più ritorno.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetto con ansia la cabina suicidio allora, sperando non sia in uso

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aggiungerei che l'industria automobilistica potrebbe anche cessare di esistere comletamente. Chi ha visto Futurama sa che si potrebbe creare un sistema di trasporti usando degli enormi canaloni. Pronunci il nome della destinazione e ti porta all'uscita più prossima (bisogna solo fare attenzione a non uscire di testa invece che con i piedi).

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

visti i risultati di questo paese direi per fortuna

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

torniamo ad andare a piedi che ti devo dire.
se guardi quello non puoi fare niente.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Affermazioni senza senso.
Specialmente in questo periodo dovrebbe essere evidente la pericolosa dipendenza dalla importazioni di carburanti.

Le batterie vengono prodotte anche in Europa (es. Tesla a Berlino, Fiat / Mercedes a Termoli, ecc...).
La maggior parte delle materie prime sono disponibili anche in Europa.
Possiamo riciclare le batterie.

Bisogna capire che il futuro dell'auto è solo elettrico, non ci sono alternative.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dagli obbiettivi il tuo commento ha poco senso.
Rileggi magari capisci il punto.

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la devi trasportare basta che si abbia ben in mente quello che si vuole fare e quello che si vuole ottenere, ad esempio l'unico distributore italiano di idrogeno, viene prodotto in loco e stoccato direttamente nelle cisterne per poi rifornire chi ne necessità.
La rete più importante di idrogeno per la mobilità sostenibile è situata in Giappone e non c'è un solo distributore che ha bisogno di essere rifornito tutti producono la materia prima in loco e poi la stoccano direttamente nelle.
Questo avviene quando si fanno le cose con lungimiranza è ovvio che se produco idrogeno e poi lo devo trasportare è antieconomico ed uno spreco di risorse

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chissenefrega /s, è ciò che l'italiano medio vuole sentirsi dire quindi va bene così dai

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso fenomeno attuale (il riscaldamento globale), più maggiori tempeste.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono dubbi sul fatto che il futuro dell'auto è elettrico e solo elettrico.
Non ci sono alternative. Fuel cell, biocarburanti e carburanti sintetici non hanno speranze.
Pertanto è necessario investire maggiormente sull'elettrico e sul riciclo delle batterie in Europa.

Non è vero che la tecnologià è in mano ai cinesi, è falso sia dal punto di vista delle conoscenze tecniche che sulla disponibilità di materie prime.
Nei prossimi anni le batterie più utilizzate saranno le LFP.
Le LFP non contengono Nichel e non contengono cobalto.
Le batterie possono essere riciclate, è necessario investire nel riciclo in Europa.

Le auto termiche sono totalmente dipendenti dalle importazioni di carburanti dall'estero, parliamo di decine di tonnellate nella vita di ogni auto.
Compagnie petrolifere non vogliono rinunciare ai loro immensi fatturati e spingono per alternative senza senso, ma più vicine ai loro business (carburanti sintetici, bio carburanti e fuel cell)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che sarebbe piú efficiente di un motore a benzina/diesel, ma comunque meno efficiente che caricare direttamente le batterie.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dell'efficienza andrebbe valutato col problema dell'inquinamento. L'idrogeno inquina lo stesso, ma in maniera diversa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, al momento non c'é il surplus, non c'é nemmeno un installato sufficiente.

Come ho detto, in uno scenario in cui questo surplus esistesse, non ci sarebbero problemi, ma allo stato attuale, quanto riusciremmo a produrne?
E torniamo al discorso di prima, questo surplus puó essere sfruttato con sistemi di accumulo diversi?
É tutto da valutare, ovviamente.
Come ho detto, non sono contrario all'uso, ben venga, ma che sia applicabile su larga scala in maniera efficiente, effettivamente al momento non vedo come.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato inutile messo così, la statistica non è un solo dato. Per farti l’esempio che si fa di solito: se io oggi mangio un pollo e tu non mangi nulla risulta che abbiamo mangiato mezzo pollo a testa no?

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti dimenticare degli scarti di lavorazione e funzionamento. Non è che il vapore acqueo sia innoquo per il clima.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

nebbia?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Per puro pragmatismo. In Italia ci sono fin troppi esempi di opere iniziate e poi lasciate a marcire o terminate solo dopo 4 cause per fallimento.

Pagare moneta, vedere cammello.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, per le lunghe distanze ha senso parlare di idrogeno.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno a livello consumer non ha alcun senso. Se sostieni il contrario, ti mancano conoscenze tecniche di base. Diverso è il discorso sull'uso industriale, che può avere senso.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Vengono definite vetture ad idrogeno, quelle che hanno un motore che va ad idrogeno.

Quando si parla di fuel cell, é inteso che la bombola d'idrogeno non fa funzionare un motore a idrogeno ma crea energia per un motore elettrico.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Dal punto di vista energetico é uno spreco, poiché usi elettricitá per creare idrogeno che poi devi trasportare e ritrasformare in elettricitá.


lasciando perdere che l'idrogeno per la mobilità leggera è sprecato e pure complicato però pure basta con sto mito.
La produzione dell'idrogeno può essere fatta usando il surplus dell'energia rinnovabile installata e non usata.
L'idrogeno sarà comunque indispensabile per decarbonizzare l'industria

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima devono cambiare nome al partito dato che oggi si chiama "Lega per Salvini Premier" ;)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se avessi una perdita del 50% come piace dire erroneamente a chi non piace il fuel cell (e così non é), sarebbe ancora più efficiente di un motore a benzina o diesel.

Ti poni dei problemi che in realtà nemmeno esistono.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Te e la macro economia siete due binari paralleli.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Una sola frase:
Don't look up.

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente d'accordo il problema è che fino a prima della guerra c'è stato del vero e proprio terrorismo contro tutto ciò che non fosse "batterie", soprattutto da alcuni paesi europei, ed in realtà anche lo stato Italiano era orientato completamente verso una ed una sola direzione. Ma da quando non avere alternative porta solo benefici????

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sono sicuro che l'idrogeno sia una buona soluzione da adottare su larga scala. I cicli di produzione e conversione dell'idrogeno portano all'emissione di gas. Noi dovremmo gestire la composizione dell'atmosfera, senza distinguere tra gas cattivi e gas buoni. Prova a immettere solo vapore acqueo nell'atmosfera per decenni e poi vedrai che succederà. Sicuramente non solo pioggia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sembrerà strano ma nel 2019 la percorrenza media nazionale delle merci su gomma è stata di 158 km

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Io credo che il problema vada affrontato in maniera molto più allargata.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Giorgetti dopodomani non esiste più e finchè sono parole al vento chiunque può dire qualsiasi cosa.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha solo dimostrato ancora una volta che le chiacchiere portano alla guerra. Quest'altro idiotta ha solo colto l'occasione per fare ciò che si era riproposto da tempo. Non ci sono scuse che tengano.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Mi pare una stronzata quella dell'80% delle materie prime in mano ai cinesi,

Perché è letteralmente una stronzata XD
Poi possiamo discutere sul ruolo che le compagnie cinesi hanno, tipo l'estrazione del litio in Australia ecc e giustamente l'attuale produzione.
Il Nickel per esempio ora quasi il 50%( non ne sono sicuro) arriva da Russia e Brasile, ma anche il Canada è un discreto produttore
Il Cobalto poi arriva quasi tutto dal Congo

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questo il discorso si parla di piano e visione sul futuro.
Si può tranquillamente fare un piano in cui si costruiscono centrali nucleari, solar farm impianti di produzione ecc.
Usare i biocarburanti.
Insomma spostare un po più in la le restrizioni che fanno correre le case automobilistiche verso le batterie (che hanno i lori problemi primo fra tutti le colonnine)e fare una scelta più indipendente.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo questa maledetta guerra ha fatto (forse) capire a certi gruppi politici che prima bisogna sfruttare tutto quello che che si ha in casa, poi se non basta, si va all'estero. Inoltre la guerra ha portato alla luce quello che le classi politiche, che si sono susseguite da fine anni settante ad oggi, non hanno fatto per il paese. Anzi mi vien da pensare che in passato alcuni partiti politici abbiamo esclusivamente fatto di proposito gli interessi della Russia.
In costituzione dovrebbe essere inserito un articolo che obbliga ogni partito politico a portare la propria nazione come prima potenza del mondo economica/commerciale in % rispetto agli altri paesi.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non si ritiene l'atmosfera una parte del pianeta da difendere. Cerchiamo di eliminare le emissioni di co2, ma si pensa ad immettere altri gas che si ritengono non nocivi. È come dire che esiste la malavita cattiva e la malavita buona.
La questione, anzi, viene posta esattamente al contrario. Per me, occorre centralizzare i punti di emissioni, il che significa elettrificare le vetture. Gli impianti di produzione di energia elettrica possono funzionare anche a petrolio, se mettiamo sopra ai camini dei dispositivi di raccolta fumi. Ma io credo che le centrali nucleari (che noi italiani non siamo in grado di costruire, perchè non comprendiamo ancora che abbiamo scoperto l'atomo, secoli fa) siano sempre meno inquinanti di questa soluzione, i problemi di stoccaggio dei rifiuti sarebbero inferiori tranne che per la radioattività.
Io credo che bisogni salvaguardare l'atmosfera nella configurazione che ci permetta di vivere.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui non pubblica le foto dei gattini e di ogni cosa che mangia, quindi per il boomer analfabeta medio non può andare bene.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema é che le critiche che vengono fatte all'idrogeno sono assolutamente sensate.
Dal punto di vista energetico é uno spreco, poiché usi elettricitá per creare idrogeno che poi devi trasportare e ritrasformare in elettricitá.

Certo, ad uso automotive sembra essere piú pratico per gli utenti, ma giá abbiamo problemi a produrre energia, come puó essere la soluzione?
In uno scenario di nucleare molto usato e tante, tantissime rinnovabili avrebbe il suo uso, ma ttualmente ha ragione chi dice che si fa prima a mettere quelal elettricitá direttamente nelle batterie auto.
Certo, le batterie auto, al momento, non sono ancora il massimo.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

OMG cos'hai detto, ora sono cavoli tuoi ministro ^^

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra che le batterie "allo stato attuale della tecnologia" siano un meme per un uso realistico del mezzo di trasporto

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora esiste un ministero dotato di un minimo di buon senso in questo paese

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

fortunati e toninelli nella stessa frase?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

buongiorno,
lo sto scrivendo da una vita che serve un piano europeo per l' idrogeno in modo da rendersi indipendenti ma i fan di Musk ti saltano addosso

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dell’elettrico sono i tempi di ricarica. E non parlo di quelli che fanno 100km con la model 3 per andare al mare, parlo di gente che lavora, degli autotrasporti ecc…

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Tendenzialmente, ignorando le risultanze dei modelli del clima sul lungo termine, sono d'accordo con Giorgetti. Poi se è dimostrato che solo l'elettrico può farci rientrare nell'obiettivo di ridurre le emissioni (oltre che le polveri sottili), allora occorrerà non legarsi mani e piedi ad una sola nazione

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta che ti legga Talpa che ti vuoi ammutinare contro il Capitano e vedrai.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Neutralità tecnologica fondamentale, ora come ora non ci sono certezze sul futuro della mobilità elettrica, si parla di batterie allo stato solido che dovrebbero risolvere i problemi ma al momento non ci sono soluzioni e non si sa quando si vedranno.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
ma non è proprio il ministro dello sviluppo economico e i suoi colleghi che dovrebbero occuparsi di questo?

Esattamente quello che ho pensato anche io. Paradossalmente nel tuo messaggio c'è persino una informazione in più.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona così, i siti di stoccaggio permanenti non sono strettamente necessari e molti paesi ne fanno a meno.
Fai un magazzino apposito e controllato e sei a posto per decenni. Ci sono siti del genere dove è letteralmente permesso camminare sopra ai barili di materiale radioattivo conficcati nel pavimento, tanto non esce nulla a dosi pericolose.

Considerando poi che la tecnologia per "riciclare" le scorie trasformandole in isotopi con emivita molto più bassa esiste già, c'è anche chi pensa che sia assurdo buttare le scorie attuali in depositi permanenti nel sottosuolo. Questo perché le scorie riciclate per l'appunto avrebbero vita molto più breve (tempo di dimezzamento di 200-300 anni se non ricordo male).

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie delle auto elettriche si possono riciclare completamente intorno al 85% ad oggi senza troppi problemi con buone possibilità di arrivare al 90% nell'immediato futuro.
Consiglio di andare a vedere cosa stanno facendo quelli di Redwood materials in California.
L'elettrico è l'unica strada sensata se si vuole arrivare a un'economia circolare. L'idrogeno è un meme e l'ha capito pure Toyota e i biocarburanti per quelli che vogliono ancora compensare certe mancanze sgasando al semaforo

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah grazie

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

sostanzialmente intendono l'idrogeno

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

E che ci vuole? Mi pare ovvio che le prime centrali nucleari da costruire in Italia debbano andare a Lazio/Campania e Lombardia, visto che sono le regioni più popolose del paese, ergo quelle che hanno grandi necessità di energia. Successivamente Piemonte, Friuli e Veneto, date le grandi industrie che ci sono li. L'ultima direi in Emilia. Nel resto del paese si possono trovare siti di stoccaggio adatti.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non risolvono nessun problema o quasi

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna delle alternative che ha citato lui però è meno vulnerabile ai problemi dovuti all'import di combustibili fossili.
A me pare molto che abbia semplicemente paura che i (il) produttori nazionali di veicoli rimangano indietro (già lo sono)

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo nelle ricerche che non facciamo.

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa sarebbe il fuel cell?

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Non bisogna cadere in queste trappole dei cinesi e legarsi alle loro tecnologie, piuttosto essendo europei meglio legarsi ai tedeschi o ai francesi e ai loro prodotti di alta qualità. Siamo fortunati ad avere ministri come Giorgetti, Toninelli e la Gelmini, bisogna continuare a puntare ai biocarburanti, ai suv diesel ma soprattutto ai tunnel, nel 2025 quando finirà l'opera faraonica del tunnel del Brennero e poi nel 2030 la Torino-Lione ci potremo ricongiungere con i nostri cugini e allora lì sì che sarà uno scherzo viaggiare.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Premetto che io non sono sufficientemente informato per prendere una posizione in merito pro o contro una questione così complessa, ma la domanda che mi pongo, essendo i politici politici e addirittura ministro nel caso in oggetto, non dovrebbe proporre una pianificazione, non dico dettagliata ma quantomeno strutturata, con la quale vuole affrontare e sostenere questa sua posizione?

Un progetto politicamente sostenibile o almeno proponibile.
Considerando la premessa fatta, io non dico che abbia torto, ma così è poco più di una opinione come se ne leggono tante qui su HDBlog, anzi a volte qui leggo commenti più strutturati su questo argomento.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E se gli insetti si mangiano i campi con le coltivazioni per i biocarburanti?

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché non poter fare tutto insieme? Alla fine chi ti costruisce una (o più) centrale non è lo stesso che ti costruisce il bunker dove sotterrare le scorie. Il tuo discorso è un problema, perché dilata il tempo decisionale a "dopo che abbiamo fatto una cosa si fa un'altra". Il problema è ora e sarà anche in futuro, meglio sbrigarsi e fare tutto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

gli insetti sono proteine, meglio ricordarlo che frutta verdura e cereali forniscono nutrienti differenti

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare una stronzata quella dell'80% delle materie prime in mano ai cinesi, nel senso che gli unici materiali che faremmo molto fatica a estrarre in Europa sono alcune terre rare, e esistono già molti tipi di celle che ne fanno a meno o quasi, idem per il cobalto (estratto soprattutto in Africa in realtà).

Di Litio ne potremmo estrarre a volontà qui in europa, paesi come Spagna e Serbia ne son pieni. Che poi attualmente non vengano sfruttate queste materie prime è verissimo, ma non è proprio il ministro dello sviluppo economico e i suoi colleghi che dovrebbero occuparsi di questo?

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Se usiamo i campi per produrre biocarburante, restano sempre gli insetti da mangiare, è meglio ricordarlo!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto verissimo, però non possiamo partire a costruire le centrali se non abbiamo un sito di stoccaggio. Prima risolviamo quel problema (e già che ci siamo anche quello delle concessioni alle rinnovabili) e poi si può tornare a parlare di nucleare..

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Non abbiamo un sito costruito, ma abbiamo plurime possibilità nel territorio italiano, ma ci sono persone ed associazioni molto ma molto miopi che si mettono di traverso (Verdi e Greenpeace in prima linea)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il principio della neutralitá tecnologica é sacrosanto, mettere tutte le uova in un solo paniere non é saggio.
Dopodiché, la fattibilitá, la sostenibilitá e l'economicitá di altre soluzioni non é affatto scontata.
I produttori ed il mercato andranno comunque verso la soluzione piú conveniente (che ad oggi é a tutti gli effetti l'elettrico), l'importante é non porre vincoli.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

"Lo si trova". Bene, trovalo e se ne discute. Intanto solo per fare un documento in cui si elencassero i potenziali siti di stoccaggio ci sono voluti 6/7 anni..

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che per produrre il biocarburante che ci serve dovremmo morire di fame... è solo un piccolo dettaglio ma meglio ricordarlo

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo si trova dove sta il problema? Sardegna, piemonte, Veneto, Puglia. Ce ne sono tante

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti hai ragione. Però insomma, avere un piede nella fossa dovrebbe farci desistere dal metterci anche l'altro.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

per non parlare del fatto che la E85 ha pure 108 ottani.. l'unico problema sarebbe sacrificare la già esigua superficie delle colture per la produzione di carburante..

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che aspettano a far fuori Salvini e mettere Giorgetti a capo della Lega per fare un partito di centrodestra serio?

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio no, i biocarburanti sono il presente di molto paesi (anche europei) ed il futuro di tutti. Non costano nulla, hanno efficienze paragonabili ai carburanti tradizionali e non dipendono dall'estrazione del petrolio. Con 30€ di bioetanolo (in Francia) ti fai 700Km, e ti basta una Ford con motore Flexi-fuel.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, é anche una questione di materie prime, vista la disponibilitá di terre rare.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

impossibile parlare di nucleare se non abbiamo nemmeno un sito per lo stoccaggio

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciano a cagars* sotto visto che l'elettricità aumenterà, sia in costo che in fabbisogno, sempre di più e senza il gas russo produrremo anche meno energia visto che noi la produciamo per la maggior parte tramite dighe e riconversione del gas. Non avere centrali nucleari ci sta affossando completamente

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

si sta parlando di mobilità del futuro, non di cellulari e computer.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che sia biocarburanti che fuel cell siano tecnologie senza senso per il trasporto privato

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

e finita la pacchia, si torna o si va altrove.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

e finita la pacchia, si torna o si va altrove.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

i cellulari? computer?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma lì è una questione di manodopera. La tecnologia da cui dipendiamo oggi dai cinesi è solo questione di costi. Andarsi a legare con l'elettrico invece è un problema di materie prime. Lì se anche decidessi di slegarti, non potresti. A meno di non cambiare completamente tecnologia (es. biocarburanti e fuel cell).

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti per il resto della produzione mica dipendiamo dai cinesi noi eh...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

praticamente noi dipendiamo dai cinesi in quasi tutto...