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Il Governo italiano spinge sui biocarburanti e sulla neutralità tecnologica

Il ministro torna a parlare delle sfide della mobilità.

Il Governo italiano spinge sui biocarburanti e sulla neutralità tecnologica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 mar 2022

Il ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti è tornato a parlare delle sfide della mobilità in Italia e in Europa, ribadendo ancora una volta il principio della "neutralità tecnologica". Dunque, non bisogna puntare solamente sull'elettrificazione ma anche su altre soluzioni che possono portare alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, come i biocarburanti. Una posizione non nuova che è stata ribadita ancora una volta dal ministro all'interno di un intervento a #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

SFIDA TECNOLOGICA EPOCALE

Nel corso del suo intervento, il ministro ha evidenziato come il Paese debba affrontare una sfida tecnologica definita "epocale" che impatterà molto duramente sulla filiera automotive. Per questo, serve "pragmatismo". Il Governo, dunque, dovrà gestire il percorso di transizione tenendo in considerazione le conseguenze economiche e sociali che ne deriveranno.

Il Paese ha di fronte una sfida tecnologica epocale per rispondere ai nuovi requisiti che la comunità internazionale si è data e che impatterà molto duramente anche sulla nostra filiera automotive. Una transizione che il Governo italiano, in piena condivisione degli obiettivi di decarbonizzazione, ma con pragmatismo, dovrà accompagnare tenendo in adeguata considerazione le conseguenze economiche e sociali che ne deriveranno.

Il ministro poi ricorda di come il Governo abbia messo a disposizione ingenti risorse per accompagnare la domanda delle auto ecologiche. Si tratta di un chiaro riferimento agli incentivi. E parlando del concetto della neutralità tecnologica più volte ribadito negli ultimi tempi, il ministro ha aggiunto che il Governo spingerà a livello dell'Unione Europea per l'ammissibilità dei biocarburanti. Non si può non ricordare, al riguardo, che all'interno del piano per il sostegno al mondo automotive annunciato da poco dal Governo italiano, trova spazio proprio lo sviluppo dei biocarburanti.

Giorgetti poi sottolinea l'importanza di assicurare all'intera filiera la possibilità di poter partecipare a questo processo di trasformazione. Per questo, il Governo metterà a disposizione delle imprese una serie di sostegni per la riconversione industriale.

Il Governo ha stanziato ingenti risorse per accompagnare la domanda di auto ecologiche nel nostro Paese, affinché possano essere gradualmente a disposizione di tutti, tenendo saldo il principio della neutralità tecnologica che abbiamo portato anche alla COP26, con lo sguardo al futuro e non limitandosi alla sola auto elettrica. Ad esempio, a livello europeo stiamo molto spingendo per l’ammissibilità dei biocarburanti, su cui l’Italia è un’eccellenza tecnologica e sul fronte della ricerca. Dobbiamo assicurare a tutti i tasselli della filiera di poter partecipare a questo processo di trasformazione, adeguando la propria missione imprenditoriale e i propri impianti. Per questo stiamo mettendo a disposizione delle imprese importanti sostegni dedicati alla riconversione industriale.

Ricordiamo che per quanto riguarda i primi 700 milioni di euro stanziati per il 2022 a sostegno del mondo automotive, ancora non è stato decisa ufficialmente la suddivisione tra incentivi e aiuti alle imprese. Un annuncio in tal senso è atteso a breve.

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Commenti Regolamento
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stiamo solo prendendo in giro amico, l'Europa deve dichiarsi: Stati Uniti D'Europa, così la finiremo con questa pagliacciata che l'Europa comanda su tutti gli stati con sanzioni e poi ognuno decide per conto proprio.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende agricole sono micro-aziende e non vanno bene per gestire queste cose.

Inoltre non sono loro ad occuparsi della raccolta dei rifiuti umidi.
Quindi bisogna fare in modo che siano le grandi aziende a produrre il biometano.
Qulalche impianto lo hanno ma è un pochissimo rispetto a ciò che potrebbero fare.
Anche per la lavorazione del letame servirebbe l'intervento di grandi aziende. Il fai-da-te delle micro aziende è una soluzione da paese sottosviluppato.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è una soluzione parziale e lo sarà anche nel 2070.
Quindi bisogna subito partire anche con gli altri progetti.

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti chi è in Francia e prende un flexifuel ed ha la famiglia in italia, Germania, Spagna ecc... Può viaggiare quanto gli pare senza limiti, fa l'ultimo pieno prima della frontiera e poi prende quando ha bisogno quello che c'è a disposizione.
Cioè, solo vantaggi... Non capisco né il motivo per cui solo ford abbia investito né perché solo la Francia ci stia investendo... Assurdo.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che conosco gli impianti presenti per la produzione di biogas e i problemi legati ai rendimenti di produzione con il solo letame, per il discorso alghe... impianto pilota... insomma prima di avere una produzione utilizzabile su larga scala ... facciamo prima e meno danno a convertire la mobilità in elettrico .

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

i biodigestori attualmente presenti oggi sono quelli di grosse aziende agricole
sarebbero obbligati ad usare solo gli scarti autoprodotti, mentre invece esistono tantissimi scarti non piu destinabili all'alimentazione umana che potrebbero essere utilizzati in amaniera produttiva, piuttosto che sviluppare metano in una discarica
Bisogna cambiare prospettiva e passare dai mega impianti ai microimpianti
e questo presuppone dei controlli sul territorio
esattamente come accade con le caldaie residenzaili, vengono controllate solo quelle dei grossi condomini, ma NESSUNO verifica che i controlli siano fatti (e correttamente) anche negli appartamentei o villette con rislcadamento indipendente
io in 20 anni MAI avuto un controllo da parte di un ente pubblico
e da ingegnere mi sono messo a farmi i controlki da solo perche' pagare un tecnico meno qualifiacto di me per un pezzo di carta firmato al prezzo di oltre 100E e' una presa in giro

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'olio di palma d'ora in avanti lo useranno per i cibi, al posto del costoso mais.
Hanno appena approvato una legge per cui si può mettere l'olio di palma nei cibi senza scriverlo in etichetta.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io questi politici li spingerei. .altrove .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te una azienda come Hera o A2A si metterebbe a fare truffe di quel tipo?
Il motivo per cui non si fa è sicuramente un altro.
Ad esempio finora l'UE non ha mai riconosciuto a queste produzioni i crediti della CO2 che fanno risparmiare.
Quindi sono investimenti poco attraenti per le grandi aziende.Ci investono solo i piccoli operatori che poi sono difficilmente controllabili, come hai fatto notare anche tu.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei aggiornato con le ultime tecnologie.
Eni ha già un impianto pilota per produrre biodiesel dalle alghe.
Per produrre biometano non c'è nessuna necessità di usare mais. Si fa anche con letame 100%.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

alghe ? il biodiesel viene prodotto con oli di origine vegetale.
Il biometano (inadatto per l'autotrazione e il riscaldamento ) viene prodotto da letame + una componente non trascurabile di componente vegetale (tipicamente mais ceroso)...
L'energia prodotta con fonti rinnovabili di origine vegetale non sono propriamente esenti da inquinamento o da complicazioni a meno che non si utilizzi prodotti di scarto, ma per garantire una produzione continua di energia non ci si può affidare alla filiera dello scarto

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti non gli interessa dell'ambiente sarebbero andati avanti con l' endotermico il problema sono i nuovi limiti sulle emissioni e il passo obbligato verso le batterie che sono l' unica soluzione fattibile al momento.
Soluzione inutile visto poi come si produce l' elettricità sarebbe stato meglio avere tempi più lunghi e maggior diversificazione ma questo dipende dai governi non dalle case automobilistiche

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai hanno fatto investimenti di li mica tornano indietro

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

a bhe perchè di corrente ne produciamo in sovrabbondanza e senza importare niente...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

é comune solo l' obbiettivo di de-carbonizzazione ma ogni stato sta facendo a se da quel che vedo.
Andrebbero fatti acquisti e centrali comuni

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

gli scarti alimentari destianti al compost producono enormi quantita' di metano (gas serra molto piu potente della CO2), e potrebbero invece essere usati epr produre metano come fonte energetica, ma non si fa perche' in assenza di controlli c'e il ricschio che venga dirottata preziosa materia prima alimentare alla produzione ben piu remunerativa di energia.
In Italia a volte basterebbero regole piu semplice e permissive, ma tanti controlli per evitare che vengano abusate. Invece si preferisce fare pochi controlli, ma avere regole rigide cosi da poter accertare una pena anche con controlli saltuari

R
Riccardo Mineri 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino te al governo invece...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, ma gli scarti alimentari sono una goccia nel mare rispetto ai quantitaivi di letame e di sfalci agricoli.
Vabbé che siamo spreconi ma non così tanto.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

e' il contrario....certi scarti alimentari sono vietati perche' mancano le risorse per verificare se siano effettivamente scarti.
ho anche casi di coca-cola

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO gli impianti a terra dovrebbero essere vietati se non su pendii oltre una cerca oltre una cerca inclinazione a sud

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il biodiesel viene prodotto con le alghe e il biometano viene prodotto con il letame. Ci si investe poco perché non c'è certezza sulle leggi future, ma se ne potrebbero produrre in grande quantità.

Tu probabilmente fai riferimento all'etanolo (che effettivamente è il più usato oggi e muove l'8% di tutto il parco auto italiano). Però in futuro ci saranno molte auto micro-ibride che consumano un 20% in meno. Ci saranno auto elettriche.
Quindi in realtà il fabbisogno di biocarburanti diminuirà e sarà assolutamente sostenibile.

La vera sfida sarà quella di non vanificare tutto come al solito. Finora l'UE e gli USA hanno sempre incentivato l'aumento di dimensioni delle auto (e dei pneumatici) controbilanciando in negativo l'aumento di efficienza dei motori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora in Italia abbiamo una produzione di diesel derivata da alghe e alcune produzioni di biometano derivato da letame e sfalci agricoli.
Se li hanno multati per aver buttato nel digestore delle pizze avariate, direi che di controlli ce ne sono (forse anche troppo puntigliosi).

Comunque concordo con te che le tariffe vanno regolate bene, in modo che non ci sia convenienza a fare certe porcherie. Questo vale anche per il fotovoltaico, che a volte va a sostituire le aree boschive (mettere gli impianti a terra costa meno che metterli su un capannone o lungo una autostrada).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori sono tutti adattabili, basta guardare cosa fanno in Brasile, ma non è obbligatorio che tutte le auto funzionino con la stessa tecnologia. Anzi è proprio quella l'assurdità da eliminare.

La discussione a casa nostra non è incentrata solo sull'etanolo (di cui comunque c'è grande disponibilità).
Ci sono anche il biometano (producibile da scarti) e il biodiesel derivato dalle alghe.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno discutendo proprio del piano europeo.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è propriamente vero. Per andare a bioetanolo E85 c'è bisogno dell'installazione di una centralina per l'iniezione, ma è possibile solo su poco meno del 90% dei motori esistenti. Per andare a SP95-E10 bisogna avere una macchina immatricolata dal 2014 (mi pare). Es: la mia STONIC 1.0 100hp mild hybrid non è elegibile alla riconversione in bioetanolo, ma puo andare con E10.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

E la cosa bella è che il motore puo andare con SP98, SP95, E10 e E85. Perché mai le case automobilistiche non danno tutte questa possibilità? Non è che se scegli il bioetanolo ti precludi il resto!

F
Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si per un mese però

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

La scusa ufficiale di tempo fa' era che introdurre il bioetanolo sarebbe stato un inemicarsi i fornitori di carburanti classici.... Proprio la strafottenza per l'utenza....

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricorda di dire anche che solo ford ha messo sul mercato tutta la gamma recente con motorizzazione flexifuel e85, direttamente implementata dal produttore sul motore, senza kit.... E le vendite dimostrano che funziona, io stesso sto cercando di prendere una puma ma per costo dovrò ripiegare probabilmente su una piccola fiesta, da qui a fine anno saprò cosa potrò fare, intanto il mio capo ha preso una puma con 6 mesi d'attesa, 5 mesi di caro benzina ancora....
La Francia da la possibilità del bioetanolo, ma solo ford attualmente ci sta credendo, e ne è ripagata quasi pienamente.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbe essere un piano europeo

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

lo scopo del politico italiano è quello di sopravvivere fino alla prossima tornata elettorale, se possibile "imboscando" da qualche parte familiari, amici e "clienti"
"franza o spagna purchè se magna" è sempre attuale

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

enormi potenzialità imbrigliate da anni per colpa di politici incapaci e burocrati

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo che odi la democrazia, quello che è successo nella terra dei fuochi, e ora sta succedendo in lombardia, non c'entra nulla con la democrazia

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, target ambiziosi. La prova del 9 sarà vedere come sarà accolta la Cayman elettrica

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ricordo bene anche in Brasile viene usato molto l'etanolo, tanto che fiat ( o fca del caso ) vendeva apposite motorizzazioni sul posto, non capisco perchè da noi ancora non si è fatto nulla

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

C'erano vari progetti pilota sia per i bio carburanti che per quelli sintetici in Europa, sopratutto in Germania, la VW aveva messo su una flotta di furgoni aziendali che andavano esclusivamente a carburante sintetico per fare dei test su strada già diversi anni fa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

30k per un'auto che va bene poi solo a una "fetta" della popolazione, almeno per ora con le tecnologie attuali

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel primo articolo si legge anche:

"Although Porsche is investing in clean fuel technology that could extend the life of the combustion engine, almost 40 percent of Porsche’s 2021 output was electrified in some way, and it wants fully electric cars and PHEVs to account for 50 percent of its global sales by 2025, raising to 80 percent by 2030."

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.carscoops. com/2022/03/porsche-confirms-electric-718-boxster-and-cayman-for-2025-will-develop-own-charging-infrastructure/

https://techcrunch. com/2022/03/18/porsche-builds-ev-charging-network/

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, me l'ero persa. Sapresti ritrovarla?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

2 giorni fa' hanno fatto una dichiarazione molto simile ad Audi, confermando che è una scelta di passaggio e rimarrà di nicchia (ad esempio per le auto storiche), ribadendo il focus sulle batterie.
Addirittura investendo in una rete di ricarica propria.
Ma con quello che VW ha investito nel mondo BEV è scontato

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente, proprio nell'articolo, c'è un link a Porsche dove si dice che puntava/sperava nei carburanti sintetici

H
Hooters85 01 Jan 1970 @ 00:00

non posso che essere d'accordo con te al 100%

Anzichè licenziare tanti dipendenti dei comuni che sono rimasti ai modi degli anni 80 gli diamo certe scelte strategiche da fare..

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbe essere anche più performante

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono seguire i dettami della capogruppo VW, considerazione più che scontata da parte di Audi (e Porsche)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempismo perfetto. Proprio ieri Top Gear pubblicava un'intervista a Oliver Hoffmann, capo dello sviluppo tecnico di Audi che malgrado si riferisse ai carburanti sintetici e non ai bio-carburanti, il senso non cambia:

“Synthetic fuels are just a bridging technology for us. For other industries – boats and aeroplanes etc – this can be a solution for the future. Our future, and to be honest the future of personal mobility, will be battery electric vehicles ... The most efficient way for us to reduce CO2 emissions is battery electric mobility.”

https://www.topgear.com/car-news/electric/audi-synthetic-fuels-are-not-future

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutti questi ritardi finisce che ci si trova con la benzina a 3€ litro, bollette del gas e luce che si ciucciano l'intero stipendio medio ( che ovviamente non si alza manco per sogno) e i paesini che protestano per ogni sviluppo si ritrovano a fare la fame come ai tempi di Mao

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

si però i campani non si devono lamentare quando si scoprono terreni pieni di immondizia sottoterra e magari sopra ci fanno crescere pure le verdure. e noi campani siamo molto bravi in questo.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, vedo che hai un bel sentimento democratico.
Spero accetterai con altrettanta enfasi la centrale di fianco casa quando il parlamento, democraticamente, deciderà che dovrà sorgere proprio di fianco casa tua.

Occhio che democrazia non vuol dire anarchia, né far bloccare il paese per colpa di una minoranza. Altrimenti oggi saremmo pure senza il TAP e puoi facilmente immaginare le conseguenze..

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, quando istaurano di nuovo la dittatura in italia fammelo sapere che me vò all'estero.
Fino a quel momento, Democrazia Docet, che ti piaccia o meno.

ps.: Puoi andare via tu dove c'è la dittatura. So che in Cina va alla grande :-P

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Wait, non sono stati decisi, sono stati individuati (con soli 7 anni di ritardo, ma divago).
La decisione andrà presa.. AUGURI.
Poi dovranno iniziare i lavori.. e intanto l'unica cosa certa è che siamo ancora senza sito di stoccaggio. E quindi che famo? Iniziamo a costruire le centrali SPERANDO che prima o poi, eventualmente, qualcuno accetterà di farsi mettere il deposito di fianco casa?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

i siti di stoccaggio sono già decisi, da nord a sud, solamente che, come per i termovalorizzatori, i paesini da 3000 abitanti vogliono fare la voce grossa contro le esigente di un intero paese, di città di milioni di abitanti rallentando o fermando il tutto. ci vorrebbe in italia il metodo cinese che piace a tanti di sinistra, ma ci vorrebbe davvero. centrali nucleari, termovalorizzatori e siti di stoccaggio solamente in comuni sotto ai 5000 abitanti e stop, nessuno si può lamentare, e finalmente in italia si torna a fare quello che si deve fare. ormai opere in italia non se ne possono fare perchè esce sempre qualcuno che non vuole questo o non vuole quello, abiti in un paesino? stai zitto e ti si costruisce di fianco la centrale nucleare perchè SERVE a un paese intero. te ne vai in città se non ti sta bene.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sanno più che vuol dire fare politica e amministrare un paese.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono favorevole alle navette.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"Vabbe'!"

E
Eagle 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto pare in Italia viene prodotto/importato fin troppo cibo che finisce per scadere sugli scaffali dei supermercati; cibo che se non raccolto da varie associazioni, finisce nella spazzatura a marcire, con tanto di confezione in alcuni casi. Produrre/inscatolare/spedire in massa costa meno, ma inquina decisamente molto di più.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Col PNRR ci romperemo le ossa definitivamente. Già pre-inflazione il moltiplicatore di ritorno economico era bassissimo, si parlava di un punto virgola qualcosa. Ora c'è già la consapevolezza che sarà negativo. Tutto questo ammesso e non concesso che le nostre amministrazioni locali, in genere incapaci anche solo di gestire il trasporto pubblico locale, siano in grado di scrivere bandi di gara e presentare progetti in inglese conformi alle direttive europee. Per capirci so di comuni da 70k abitanti dove negli assessorati non sono nemmeno in grado di comprendere le regole precise di questi bandi e i relativi parametri. Ci romperemo le ossa, ma era solo questione di tempo ormai. Il culmine si avrà con la burina romana al governo, ma ce lo siamo meritati, ricordiamoci questo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E' anche cambiato qualcosa a livello legislativo, però.

Adesso gli studenti delle medie non possono tornarsene a casa non accompagnati, o almeno così avevo capito.
Non so se sia possibile autorizzare la scuola a lasciar andare i ragazzini in autonomia.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma con limitazioni ridicole sulla potenza massima degli impianti. Motivo per cui in pochi vi fecero ricorso.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io anche sempre con i mezzi.. ma da quello che vedo questa "moda" si è persa..

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

TI capisco, anche io e i miei fratelli sempre andati con l'autobus giallo (elementari e medie) e poi con i mezzi pubblici. Ora abito in un quartiere fuori Roma dove ci stanno tante scuole, tutte raggiungibili in 10 minuti a piedi, e niente ogni volta un traffico della miseria.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, io sono sempre andato con mezzi pubblici, addirittura con autobus di linea anche alle elementari.
Non so cosa sia cambiato ora, nelle mie remote zone gli scuolabus passano ancora.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

ok per i biocarburanti, ma devono veramente essere fatti con SCARTI alimentari
piu che di una questione di regole si tratta di una questione di controllli
Io sono di aziende agricole che ono state multate per aver gettato nel biodigestore dell'impasto da pizza industriale che aveva sbagliato la fermentazione per dei lavori in corso agli impianti frigoriferi
Purtroppo in Italia non si fanno controlli e qesto costringe a mettere regole eccesvamete severe per evitare le truffe
PErche' ricordiamolo che prima del boom del costo della materie prime alimentari dovuto alla guerra in Ucraina....era piu conveniente usare i cereali per produrre biogas che non per l-alimentazione umana (figuriamoci quella animale....e poi voglio sapere chi lo compra il prosciutto di Parma a 80E/Kg causa aumento costi mangimi...)

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Be diciamo che l'uso di biocarburanti, creati da scarti, alge ecc è sostenibile se usato in quantità corretta. Tipo per i mezzi pesanti sarebbe la ottimo.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

l'hanno scartato perché c'era stato chernobyl solo pochi anni prima. Inoltre fino a quando non mi trovi e mi realizzi un sito di stoccaggio delle scorie non ha senso parlare di nucleare in italia.

Ma dopo il berlusca non abbiamo mai avuto un governo solido abbastanza per prendere le cose di petto. Che pietà.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

faccio una considerazione: L'Italia non riesce a produrre sufficienti prodotti agricoli per il fabbisogno interno e le esportazioni, di conseguenza il biocarburante sarà prodotto con materie prime importate e a basso costo... di fatto questa genialata avrà l'effetto di cambiare il tipo di dipendenza ma non risolve il problema.

E
Eagle 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo spingerà a livello dell'Unione Europea?
E l'Europa che spinge sull'Italia da anni per far attuare diversi provvedimenti dove la mettiamo? Li subentra subito l'omertà.
Prendiamo continuamente in prestito milioni, destinati a progetti volti a migliorare le infrastrutture e puntualmente spariscono nel portafogli di qualcuno, lasciando un lavoro a metà. L'Italia sarà pure un'eccellenza nel campo della ricerca, ma la si ferma, quando si tratta di metterla in atto, viene insabbiato il progetto per favorire l'oligarca di turno, con i suoi vetusti ma proficui metodi per speculare in favore dell'inquinamento.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Così chi ha 2 figli o più figli impazzisce o cmq deve uscire più volte al giorno..
L'unica cosa utile sarebbe un sistema di navette scolastiche capillare, con obbligo di prenderli il più possibili. Aiuterebbe anche l'indipendenza dello scolare.

Z
ZioThor 01 Jan 1970 @ 00:00

A me basterebbe che lavorassero, possono anche prendere 15k al mese ma almeno fate qualcosa

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Le scelte energetiche le hanno fatte le vecchie generazioni eh, il nucleare mica l'ho scartato io, ma i cinquantenni di oggi

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno anche provato, un gruppetto di 'fuoriusciti' del parlamento di promuovere una diminuzione del compenso da parlamentare in favore di un finanziamento caritatevole.
In quanti lo hanno votato?
😂😂😂😂😂😂

Z
ZioThor 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è solo l’ultimo di una serie di governi inadeguati che si susseguono da che ho memoria ed ho 30 anni.
Dare la colpa di tutto all’ultimo è tipicamente italiano.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti!

Z
ZioThor 01 Jan 1970 @ 00:00

Il lavoro principale dei parlamentari è farsi la guerra ed andare ospiti a mattino 5 mica discutere.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si potrebbe anche, a compendio a tutto questo, l'entrata e uscita degli scolari in maniera scaglionata.
Il traffico sarebbe più pacifico.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente! Non sapete nemmeno quanto costi l'E85 qui in Francia (85% Etanolo, 15% SP98). Al distributore più caro della città la vendono a 0.87 al litro e tutti i motori che accettano E10 possono essere convertiti con un kit da 400+manodopera per andare con E85

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

vecchie generazioni? Io direi che sono buoni 20 anni che in Italia la classe politica pensa solo alla poltrona e non riesce a creare piani a medio termine

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh eh, vuoi risparmiare e inquinare meno? Metti nel CNL che ogni azienda di servizi ha l'obbligo di fare smartworking almeno 2 gg su 5 e in ogni settore (meccanico, chimico, etc...) che la mansione non preveda un uso in loco di mezzi o attrezzature.
Vuoi mettere qualche milione in meno che si sposta ogni settimana?
Non pensiamo a soluzioni che forse saranno a regime tra qualche anno

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

L'allarme lanciato dal prof tabarelli fa capire ancora di piu l'inadeguatezza di questo governo e delle sue scelte. Sicuramente i problemi energetici derivano da scelte politiche imbarazzanti scaturite dall'emotività e ignor4nza delle vecchie generazioni, ma lo scenario prossimo è davvero inquietante, sarebbe catastrofico per l'Italia

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

gretino detected

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il momento è critico, o si cambia o si soccombe
Comunque finalmente sono usciti in gazzetta ufficiale i decreti che riducono le accise, in vigore da oggi

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

un battito d'ali. E direi finalmente si inizia a ragionare in prospettiva e non solo sulle esigenze del momento

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Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tra una 20 di anni se non succede altro sicuramente ne goderemo i primi benefici

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momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine da questa doppia crisi (pandemia + guerra) l'Europa e l'Italia ne usciranno rafforzate

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Foffolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche anno fa avevamo gli incentivi per il fotovoltaico tra i più vantaggiosi d'europa, se non addirittura i più vantaggiosi in assoluto

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Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfida tecnologica epocale...decarbonizzazione... E poi nella maggior parte dei distributori non si trova nemmeno la E10.. ma andatevene aff....

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Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Di "epocale" c'è solo il tempo perso.

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Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si poteva già fare vent'anni fa.
Di cosa hanno discusso fino ad oggi?
Il nulla.
Ci deve sempre essere una qualche emergenza per darsi una svegliata?

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Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna spingere sui biocarburanti, sono il futuro, bisogna dare la parvenza di essere ecologici mentre si guida una Porsche pulendosi la coscienza e pagando di più al distributore.

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LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

+ agricoltura, + biogas, + termovalorizzatori.

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marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dovrebbe essere il singolo governo a fare questi piani