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Volkswagen centralizza la gestione dei brand Core

Il nuovo modello gestionale centralizza Produzione, Sviluppo e Acquisti riducendo i costi e accelerando i processi decisionali.

Volkswagen centralizza la gestione dei brand Core
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 22 gen 2026

Una decisione importante quella presa dal Gruppo Volkswagen. Con un comunicato ufficiale Volkswagen ha infatti annunciato una radicale riorganizzazione dei principali marchi del gruppo. La modifica interessa i marchi Volkswagen, Skoda, SEAT&CUPRA e Volkswagen Veicoli Commerciali e prevede una nuova struttura di governance che entrerà in piena operatività entro l’estate del 2026. Diversi gli obiettivi. Rendere più veloce la macchina decisionale, alleggerire le strutture e potenziare la competitività del gruppo.

Cosa cambia

Nel nuovo assetto è stato definito un nuovo CDA. Si tratta di un consiglio direttivo cross-brand, ovvero un gruppo di dirigenti che prende decisioni per più marchi contemporaneamente, superando la gestione separata di ciascuna casa automobilistica. Questo consiglio di amministrazione prenderà in carico la guida di tre funzioni chiave.

Si tratta di Produzione, Sviluppo Tecnico e Procurement. Competenze finora gestite in modo indipendente da ciascun marchio e che verranno ora accorpate sotto un’unica supervisione. La scelta punta a eliminare sovrapposizioni, favorire il coordinamento e sfruttare economie di scala già presenti ma finora gestite in modo disomogeneo.

La nuova governance nasce da un progetto pilota avviato nella Penisola Iberica. Qui i siti produttivi sono stati riuniti in un primo centro industriale condiviso tra più marchi, poi replicato su scala globale attraverso la creazione di cinque macro-regioni industriali. Ogni area sarà responsabile della pianificazione, della direzione e della logistica in modo trasversale tra i marchi, con un grado di autonomia crescente. Tanto per dare la portata di quanto potrebbe far risparmiare questa riorganizzazione, si prevede che solo nella Produzione questo nuovo modello consenta una riduzione dei costi di circa un miliardo di euro entro il 2030.

Parte della riorganizzazione è anche il ridimensionamento del numero di dirigenti. Questo sarà ridotto di circa un terzo. Ogni marchio manterrà il proprio CEO e tre figure funzionali dedicate a finanza, vendite e risorse umane. Le aree gestite in comune potranno liberare risorse da destinare ad altri ambiti strategici. Tra questi ci sono lo sviluppo software e le batterie, centrali nella transizione tecnologica del gruppo. La decisione si inserisce in un percorso più ampio, che include il ritorno al modello di vendita tramite concessionari e un piano di contenimento delle spese già avviato nei mesi scorsi.

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