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Diess, i danni economici della guerra possono essere peggiori della pandemia

I CEO mette in guardia sulle conseguenze della guerra sull'economia europea.

Diess, i danni economici della guerra possono essere peggiori della pandemia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 mar 2022

Herbert Diess si è detto molto preoccupato degli impatti della guerra in Ucraina sul settore auto e sull'economia dell'Europa. Nel corso di un'intervista con il Financial Times, il CEO del Gruppo Volkswagen ha avvertito che una guerra prolungata in Ucraina rischia di avere conseguenze ben peggiori per l'economia dei Paesi europei di quelle causate dalla pandemia.

I RISCHI

In particolare, Diess punta il dito sui problemi di interruzione delle catene di approvvigionamento globali che potrebbero causare importanti aumenti di prezzi, carenza di energia e inflazione. A preoccupare il CEO del Gruppo Volkswagen soprattutto l'enorme minaccia dell'inflazione che potrebbe colpire l'Europa con il conseguente impatto sui consumi delle persone. Aumento dell'inflazione che è dovuto in buona parte agli incrementi dei costi dell'energia.

Degli aumenti dei prezzi dell'energia ne abbiamo parlato più volte negli ultimi giorni da quando è scoppiato il conflitto. Aumenti amplificati dalla dipendenza delle forniture di gas e petrolio dalla Russia. Di conseguenza, fare un pieno di carburante oggi ha costi molto elevati e le bollette dell'energia elettrica hanno raggiunto valori record.

Diess poi teme quello che potrebbe succedere se si dovesse arrivare a tagliare definitivamente i rapporti commerciali con la Russia nel caso la guerra dovesse continuare a lungo. Non potendo più acquistare energia, le conseguenze per l'Europa potrebbero essere considerevoli. Il CEO del Gruppo Volkswagen auspica comunque che si apra un dialogo perché la cosa più importante è di arrivare alla fine di questo conflitto.

E dei nuovi problemi della catena di approvvigionamento abbiamo già visto in questi giorni i primi impatti nel settore automotive con i costruttori che hanno dovuto rivedere i piani di produzione delle loro vetture, arrivando, in alcuni casi, anche a mettere in pausa alcune linee produttive dei loro stabilimenti. Con l'Ucraina e la Russia che sono due Paesi da cui arrivano importanti componenti e materie prime, le problematiche per l'economia e il settore auto potrebbero complicarsi ulteriormente se il conflitto non dovesse cessare.

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Commenti Regolamento
S
Sticazziato Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fare il padre ci vogliono gli attributi, anche nel proteggere i propri figli. probabilmente avrai da proteggere il tuo cane o qualche criceto. Pace

S
Sticazziato Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Diventare padre è un istinto innato non dettato da una scelta, non è un quiz a premi dove il più furbo vince. La tua risposta è da Ponzio Pilato direi.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

come dire: la vera verità! XD

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah secondo me dovresti rivedere il tuo modo di fare, sia per un tornaconto economico e ambientale. Che senso ha scaldare la camera da letto tutto il giorno se ci vai solo la notte a dormire con le coperte? Al massimo attacca il riscaldamento mezz'ora prima.
Anche il bagno se proprio lo vuoi riscaldare, scaldalo a 18 gradi, tanto ci resti massimo 15-20 minuti

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Con molta buona volontà e fantasia si possono giustificare armi personali anticarro e vecchi Stinger antiaerei come sistemi d'arma difensivi.
Va da sé che anche con tutta la buona volontà e malizia del mondo ciò non può essere fatto con dei droni armati di missili per attacco al suolo.

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Illuminaci maestro

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

E doveva venire Diess a dircelo, non ce ne eravamo accorti...

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Alle armi difensive non ci credevano neanche i romani quando dicevano " si vis pacem para bellum"

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei uno stupido che ti bevi tutto quello che ti dicono . Continua così che vai forte

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile fortuna che mi ritrovo: verso una nave che tu affermi essere lontana e la trovo a 2 passi dalla Cina. Ma il fatto che hai tempo a rispondere 30 volte in 5 ore ti qualifica come quello che sei. E già che ci siamo, ti ricordo che le forze armate cinesi, da te osannate come onnipotenti, finora sono riusciti a conquistare il Tibet, militarmente equivalente al Vaticano. Del DM27 abbiamo lanci di prova, lanci di esercitazioni ma neanche un lancio contro la fregata che 2 settimane fa ha attraversato lo stretto di Formosa ma solo tante parole.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai capito, rileggi.

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

5 piotte 😭
E siamo ancora in un regime fiscale che non ha risentito della guerra...

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c@@ significa? Ma veramente siamo a questi livelli di stupidità?

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente nella zona industriale di Catania. È buio, fa freddo, sono le 20:00 e ogni sera appare all'orizzonte e mi porta a casa. Te l'ho detto, sono fortunato

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è anche l'unica che troverai, alla fonda nelle acque territoriali di un altro paese.
Gli USA non hanno portaerei, e di conseguenza possibilità di attacco aereo, entro le portate dei DF-27.
La Cina non è un Paese che desidera la gurra, a differenza degli americani e dei giapponesi non ha mai attaccato nessuno e nonostante l'imponenza della macchina economica, politica e bellica, nel mondo mantiene una singola base militare di grandi dimensioni.

I DF-27 sono un'arma micidiale, ma a differenza dei sistemi d'arma americani hanno funzioniepuramente difensiva

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

spiegami perché non dovresti riscaldare solo le stanze che usi, invece di scaldare tutto?

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

La Portaerei Ronald Reagan è attualmente alla fonda in Giappone. Ed è la prima nave che ho cercato. O hanno spostato il Giappone a 3500 km dalla Cina o, molto più probabilmente, la minaccia del DF 27 è minore di quanto i cinesi e i loro sostenitori (tu in primis) auspichino.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la Russia riuscirà a dimostrare che i droni che hanno colpito i loro carri sono polacchi, la NATO avrà colpito per prima dando alla Russia il diritto di rappresaglia

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Herbert ha ragione da vendere, questo discorso dovrebbe essere portato in tutte le scuole e Herbert si meriterebbe il Nobel per la pace.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e pensa se salvini non avesse tolto le accise come aveva promesso di fare se andava al governo... come dici? non le ha tolte? ah no?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E sono pronti ad entrare nella NATO proprio in virtù dei fatti recenti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Istruzioni non chiare.
E' notte, fa freddo e sono da solo in una zona industriale deserta.
Dove dovrebbe essere questo bus di cui parli?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente l'Ural è sopra al prezzo del WTI, in forte calo anche il Brent

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Usare poco i freni non significa togliere il pedale dall'auto.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Caxxate .... se tutti lavorassero da casa non bisognerebbe riscaldare gli uffici e pagare l'affitto e la pulizia degli stessi.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Io però non passo le giornate intere a lamentarmi che il prezzo della benzina è troppo alto ...

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora le mie azioni ENI voleranno .....

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti invito ad una riflessione Aniene: la UE si prepara a ricevere milioni di ucraini, e già questa rappresenta una notevole arma sia ecobomica che logistica.
Ma fra questi milioni, quante migliaia sono in realtà dabotatori e killer russi che resteranno in attesa di una eventuale necessità russa di combattere contro uno dei nostri Paesi?
Questa è una considerazione logica ed inevitabile che però non viene citata da nessun mezzo di informazione.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

700 euro un pieno del camion. Un bello sciopero generalizzato e poi vedi come scoppia il panico quando non si trova cibo al super. Una dieta dimagrante servirebbe soprattutto ai porci politici

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

ma a noi ce la pagano Giggino e lo Drago

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a noi serve sempre il green pass everywhere

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Fui felice della vittoria di Biden perché da buon anti americano parteggiavo per il candidato che sarebbe risultato più distruttivo per gli Stati Uniti.
(Missione compiuta).
Seguo molto da vicino la Cina ormai da tanti anni, e parole forti ed inequivocabili come quelle del loro ministro degli esteri non le avevo mai lette, neppure nei confronti dell'India con la quale esiste uno stato di guerra soft.

Sta cambiando tutto Aniene, a causa delle sanzioni imposte Russia e Cina sono ormai una cosa sola, sebbene bicefala, una macchina politico-economico+militare paragonabile a quello che nella notte dei tempi fu Alessandro il Grande.

Allo stato attuale questa "nuova era", come l'ha definita il ministro cinese, è favorevole ai nostri interessi perché Russia e Cina sono rispettivamente il nostro primo fornitore di energia ed il primo partner commerciale ) senza dimenticare che gli stessi russi sono europei quanto me e te).
Ma certamente non coincide con gli interessi statunitensi, che faranno di tutto per indebolirla per quanto possibile.
C'è da chiedersi se nel perseguire tale esigenza gli americani possano ritenere accettabile il sacrificio di milioni di europei.
Io temo di sì Aniene

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguo da vicino la politica americana e leggo le opinioni di americani che non vedono l'ora di poter votare per esprimere il proprio disgusto verso questa amministrazione. Gli USA non sono mai stati così divisi storicamente se non durante la guerra civile.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo momento sono certamente spacciati perché da un lato non può far avvicinare le proprie portaerei a meno di 5000Km dalla Cina a causa delle batterie di DF-27 e dall'altro non è riuscita a spaventare la Russia a cento metri dalle sue frontiere.
Però le guerre compattano attorno ai leader, e credo che l'idea di una guerra europea combattuta con morti europei per lui sia piuttosto allettante.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

E nonostante tutto non vorrei mai vivere ne negli Usa ne in Cina. Almeno finché non arriva la guerra!

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Biden, la Harris e tutta la compagnia dell'anello al naso Dem è spacciata. Se c'è una cosa su cui gli americani sono sensibili è il prezzo del carburante e con questo si è dato la mazzata sui piedi da solo, ecco perchè cerca disperatamente i sauditi e gli emiratini, perchè l'unica strada è aumentare la produzione di greggio visto che bloccare i mercati per lui, come per qualunque altro paese occidentale, e mettere il tetto ai prezzi non è attuabili, ed immagino tu sappia il perchè.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un problema.
Biden ha le elezioni di medio termine e, a meno di guerra nucleare, gli USA hanno poco da perdere in caso di conflitto eurpeo.

D
Dario Scalici Palmeri 01 Jan 1970 @ 00:00

MA CHI LO AVREBBE MAI DETTO

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Amen to that.

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00
ha dimostrato al mondo intero

ancora? ma lo volete capire che europa + america settentrionale ≠ mondo?

j
jena blindata 01 Jan 1970 @ 00:00

dal 1990 al 2000 la russia è stata ad UN PASSO dall'entrare nella nato e nella ue.

aveva già fatto molte politiche di amicizia,di avvicinamento,
richieste di parternariato e molti passi diplomatici cercando punti di contatto e alleati per formare qualcosa di simile al nafta americano,con la chiara ambizione di portare pian piano la russia dentro la UE formando con essa un blocco euroasiatico economico,politico e culturale con una immensa area di influenza (potenzialmente tutta l'africa,e buona parte del medio oriente,oltre che attrattiva persino per gli stessi cinesi)
e una estensione territoriale che partiva dall'atlantico e arrivava fino agli urali.

SE in europa avessimo avuto politici degni di questo nome...degli statisti VERI,

invece del branco di imbecilli venduti agli usa che ci ritroviamo,
tutto questo casino non sarebbe mai avvenuto:
la russia sarebbe ormai quasi parte della ue,

e adesso non ci ritroveremmo in pieno in una crisi militare,politica,diplomatica,energetica ed economica che ci riporterà indietro

agli anni ottanta,quando c'era ancora la cortina di ferro.

la domanda....
CHI CI GUADAGNA DA QUESTO?
ovviamente gli usa,che hanno impedito la formazione della grande eurasia...
seminando zizzania e costringendo la russia a ridiventare nell'immaginario collettivo della ue,
un nemico anzichè un partner...
sospingendolo mani e piedi verso la cina,e garantendosi così per altri dedenni la testa di ponte qui in europa:
da cui continuare a fare

il bello e il cattivo tempo nel medio oriente.

tutto questo perchè noi cittadini ue come al solito,eravamo troppo impegnati con la partita,la birra,il porno,facebook e il gossip per dedicare un grammo di cervello,un'oncia di attenzione e un'ora al mese della nostra vita,
spendendoli per sorvegliare e criticare i bastardi che ci governano...
classico comportamento che è la fonte primaria di ogni ingiustizia e di quasi ogni problema legale,culturale e sociale che ci appestano la vita.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultima parte è esattamente quello che ho già riportato io oggi, gli arabi non vogliono aumentare la produzione e non rispondono da 2 settimane al presidente degli stati uniti d'america, situazione mai vista prima d'ora. Cmq la speculazione è A) lasciata libera di agire dai governi europei, visto che è un problema comune a tutte le nazioni; B) l'informazione gli fa da scudo perchè sta adducendo le cause degli aumenti alla guerra quando tutti sappiamo che era cominciata ben prima.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovevi pensarci prima e farti un nodo all'uccello. Cinque anni fa le prospettive erano già m3rdose.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fa ad essere insensato?
Le guerre consumano quantitativi imponenti di risorse, risorse che vanno continuamente reintegrate.
Gli ucraini ne ottengono in grande quantità gratis dalla NATO (sarà vero che sono gratis?), Ma la Russia deve farle costruire e trasportare, e questo CERTAMENTE non è gratis.
Noi occidentali stiamo finanziando entrambe le parti, una in materiali e l'altra in dollari, e senza quei finanziamenti non ci sarebbe più nessuna guerra già dalla prima settimana.

P.S.: a parlare è il Ministro degli Esteri cinese, due giorni fa.

Ritornando al tema del discorso, che era appunto il prezzo del petrolio, dato che la domanda non ha ragione di aumentare,

Errore, lascia che io ti citi qualcosa:

"Non importa quanto sia insidiosa la tempesta internazionale, Cina e Russia manterranno la loro determinazione strategica e porteranno avanti la loro partnership strategica globale nella nuova era", ha quindi risposto il ministro a una domanda sulle sanzioni inflitte a Mosca. Per Wang Cina e Russia sono Paesi vicini e partner strategici, i loro rapporti rappresentano "una delle relazioni bilaterali cruciali al mondo" e - ha sostenuto - "contribuiscono alla pace, alla stabilità e allo sviluppo nel mondo".

e desidero evidenziare un passaggio:

*Cina e Russia manterranno la loro determinazione strategica e porteranno avanti la loro partnership strategica globale nella nuova era"*

Come immagino tu sappia la Cina è il maggior compratore mondiale di petrolio.
Eppure la Cina ha vastissimi giacimenti propri che però utilizza solo in minima parte perché per Pechino l'acquisto di energetici rappresenta da sempre un modo per finanziare Paesi di suo interesse.

Di grande rilievo, in questo contesto, è il rifiuto degli arabi al tentativo di parlare con Biden, altra cosa che immagino tu abbia notato.

La Cina sta comprando fino all'ultimo litro di Ural che la Russia è in grado di mettere sul mercato.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei fuori come un marciapiede. Informati su quali sono i trend di disponibilità dei paesi produttori. Saremo con il cul0 scoperto prima che tu abbia il tempo di rispondere.

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione, intendevo quell'altra su, dove putin ha la villa in riva al mare

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

0123456789

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
clotchard

che si scrive senza la "t"

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Sssstt... non dirglielo. Vive nel lontano passato, sicuramente un nostalgico.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, così filorussa che fa parte dell'unione europea con tanto di euro come moneta.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando della stessa Finlandia che sta valutando l'ingresso nella NATO ed ha approvato l'invio di armi a Kiev? A me non sembra così filorussa dopotutto...

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

La Crimea è un territorio strategico, visto i suoi affacci sul mare. L'Ucraina è un territorio economicamente importante, dato che è definita "granaio d'Europa". Inoltre, in Ucraina transitano numerosi gasdotti.
Tutte le guerre, comunque, muovono da motivi economici.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Dentro una bara smetteresti anche di consumare ossigeno e di emettere CO2, con benefici evidenti sul riscaldamento globale.
Al limite un po' di metano da decomposizione...

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul Petrolio non è che è aumentato per confusione, c'è una speculazione in atto da 2 mesi a questa parte ed ora gli squali della finanza hanno alzato la posta tanto i media nostrani ed internazionali mentono dicendo che è colpa della guerra, quindi di fatto gli hanno fornito un alibi... chissà perchè.
Sul prezzo del grano invece indubbiamente è a causa della situazione essendo Russia ed Ucraina i primi due paesi che esportano grando nel mondo. Ed è la stessa cosa per l'acciaio, fertilizzanti e decine e decine di altre materie prime quindi si, su questo hai colto nel segno.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono ottomila parametri da considerare oltre ai semplici due che hai citato.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parliamo di futuro, tutto può essere.
Attualmente, però, è abbastanza lineare pensare che il prezzo del petrolio e del grano aumenti per via della situazione confusa, indecisa e pericolosa. E penso che le quantità scambiate tra Russia e almeno i paesi sanzionatori tendano al ribasso, di certo al momento non compensate dagli acquisti degli altri paesi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo smart working sposta consumi (male) dalle aziende verso i dipendenti. Tenere un piccolo impianto di riscaldamento acceso nella casa di mille persone, ognuna con la sua dispersione termica opinabile, ognuna con la sua piccola caldaia dalla dubbia efficienza, probabilmente inquina e consuma di più che tenere le stesse persone in un singolo edificio riscaldato con un grosso impianto sicuramente a norma e più efficiente.

Senza parlare dei costi che adesso faranno pentire molti degli alfieri dello smart(cosiddetto) working.

E senza parlare del danno sull'indotto della ristorazione, pulizia e manutenzione degli stabili.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal mio punto di vista è insensato trarre conclusioni sul fatturato di un intero paese dopo neanche una settimana dall'emanazione delle sanzioni.
Che tra l'altro, proprio sugli energetici non sono stati effettuati ancora embarghi importanti a parte gli USA (che già importavano pochissimo).

Ritornando al tema del discorso, che era appunto il prezzo del petrolio, dato che la domanda non ha ragione di aumentare, penso proprio che sia l'offerta a contrarsi o comunque ci sono speculazioni che noi neanche immaginiamo.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessi puntato sul bus ti saresti distrutto la macchina.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
Biden sono settimane che cerca di contattare Arabia Saudita ed Emirati Uniti ma non gli rispondono mai.

Sono impegnati a smembrare giornalisti e non vogliono sporcare il cellulare di sangue solo per rispondere a Biden.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Togliere le tasse sui carburanti... ottima idea... e poi quella parte più che rilevante del bilancio statale da dove la prendiamo? Dalle tasche di chi?

mettere un tetto ai prezzi ma va deciso a livello internazionale

Si si... continua a sognare.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti ho risposto sulla tua affermazione "E' l'Europa il suo principale mercato attualmente. La Russia vende il 60% del suo petrolio a noi Europei".
Detto questo i paesi che continueranno ad acquistare da loro come Cina, India, ecc è immaginabile che incrementeranno le loro quote di greggio lasciate vacanti dai paesi dell'OCSE e\o da chiunque abbia applicato sanzioni alla Russia. Sicuramente ad oggi non basta a colmare le perdite ma in futuro chi può dirlo. Alcuni paesi OCSE ed europei potrebbero cambiare governi che invece ricominceranno ad avere rapporti economici e sospendere le sanzioni per evitare di far pagare ai propri cittadini le scelte dettate da un paese extra-europeo ma a capo dell'alleanza militare.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è come se io giudicassi il giro d'affari complessivo di un negozio di alimentari guardando al solo prosciutto perché si tratta del prodotto più caro.

Il settore energetico è certamente importante per la Russia, ma lo sono anche gli altri.
Il frumento, preso come singola spiga, ovviamente genera molto meno profitto del petrolio, ma i clienti della Russia consumano molto più frumento e fertilizzanti che petrolio, le quantità non sono neppure comparagonabili

L' Europa è il suo miglior cliente per gli energetici?
Certamente sì, ed altrettanto certamente non abbiamo smesso di comprarlo.

Non conta niente se noi avremo più fame, in realtà sì perché ad esempio l'intera flotta peschereccia italiana è ferma da tre giorni, da due lo sono importanti acciaierie, fonderie e carriere e sembra che oggi si arrestano i trasporti.
Ciò che conta è che la Russia non sta conoscendo alcun calo complessivo dei fatturati corrispondete a quello che NOI stiamo vivendo.

Queste sanzioni hanno come effetto un disastro nella UE, nessun effetto sulla guerra ed un fortissimo ritorno positivo per Stati Uniti e Cina.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo di Paesi OCSE, quindi non solo EU. E comunque nel conteggio dovresti mettere tutti i Paesi che hanno aderito alle sanzioni. Forse, quindi, è anche maggiore del 60%.

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

una via di mezzo: una plugin a 30k

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo di Paesi OCSE e di petrolio.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.repubblica.it/e...

Parlavo di Paesi dell'OCSE.

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che se ne fa dei terrritori conquistati a forza? gli serve più petrolio, materiali preziosi? non ne ha già abbastanza l'immensa Russia? quanti decenni (operativi, in salute, produttivi) ancora crede di dover campare?

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

mi credi se ti dico che sui mezzi pubblici ormai quasi tutti i passeggeri sono dello Srilanka/Pakistan?

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

la finlandia è filorussa, fai attenzione

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

anche io così più o meno: quando so che devo fermarmi oppure in discesa vado con frizione abbassata piede pronto sul freno e mano sul cambio. E no supero i 90 km/h. Da anni faccio così e tutto il "vantaggio" preso con questo stile di guida è sfumato in pochi giorni di aumento! PD

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici 60%? Quindi il corriere finanza che parla di 48% dice falsità?
https://www.corriere.it/economia/finanza/22_marzo_07/energia-embargare-petrolio-russo-48percento-dell-export-arriva-europa-c45766e6-9de7-11ec-aa45-e6507f140451.shtml

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici 60%? Quindi il corriere finanza che parla di 48% dice falsità?
https://www.corriere.it/eco...

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

0.45€.... si sono sprecati

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Premetto di essere ideologicamente molto vicino alla Cina di Xi Jinping, cosa della quale non ho mai fatto mistero. Lo dico per evitare fraintendimenti.
A) Lockdown... la Cina ha applicato un lockdown severissimo nella provincia di Wuhan, però... però la provincia di Wuhan rappresenta una piccola frazione della popolazione cinese.
Noi, intenso come Occidente, abbiamo preso il modello Wuhan e l'abbiamo applicato al 100% della popolazione.
B) i dati macroeconomici del Q2 2020 non sono compatibili con due mesi di arresto della produzione nell'importante distretto industriale di Wuhan, tanto è vero che la Cina ha chiuso l'anno con risultati record su ogni indicatore. Quindi la Cina ha sì paralizzato Wuhan, ma ha trasferito altrove la produzione.
l'Occidente ha azzerato la sua capacità produttiva per quasi un anno.
C) sia l'Occidente che la Cina in quel periodo hanno emesso enormi quantità di debito, però con un'importante differenza: l'Occidente ha usato quel debito per tenere artificialmente in vita aziende e famiglie immerse in una paralisi causata dai continui lockdown; la Cina, dove produzione, commercio ed esportazioni non si sono mai arrestate, ha usato quel debito per finanziare ricerca e sviluppo, (sia civile che militare), ammodernamento delle linee di produzione, e creazione di un'economia di mercato nrlle zone agricole.

Fatta questa lunga premessa, vengo al tuo quesito: qui in occidente il Covid è stato il business del secolo per le case farmaceutiche, business finanziato tramite un folle aumento dell'indebitamento pubblico ma comunque pagato in dollari alle case farmaceutiche.

Questo conflitto, dove non si usano gli economici sistemi d'arma impiegati nei conflitti del terzo mondo ma ogni giorno vengono consumate decine di tonnellate di armi di altissimo prezzo, è il business del secolo per i produttori di armi

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto servono a tutti, anche a chi non le vuole

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici 60%? Quindi il corriere finanza che parla di 48% dice falsità?
https://www.corriere.it/economia/finanza/22_marzo_07/energia-embargare-petrolio-russo-48percento-dell-export-arriva-europa-c45766e6-9de7-11ec-aa45-e6507f140451.shtml

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Differisce eccome, perché la Russia vende il 60% del suo petrolio a noi Europei. E' l'Europa il suo principale mercato attualmente.
Gli altri "immensi mercati" di cui parli a cui la Russia vende, rappresenta il restante 40%. Ed è palese che 60>40. Non è che se domani mattina smetti di comprare dalla Russia, questa rivende il tutto il suo petrolio alla Cina o paesi simili. Questi paesi non sono certo in attesa del petrolio della Russia..

E ribadisco che il prezzo può salire sia perché c'è più domanda (ma perché dovremmo comprare più petrolio in questo momento storico??) ma anche perché l'offerta scarseggia (che ha molto più senso in questo momento storico).

Anche perché, come affermi, anche i prezzi del grano sono in forte aumento: che succede? Abbiamo più fame? Stiamo comprando più grano? Non penso che la domanda di grano schizzi in alto da una settimana all'altro.
Ha molto più senso, invece, che la situazione geopolitica è delicata e che chi offre sa perfettamente quanto è difficile approvvigionarsi in queste settimane.
Questo discorso ovviamente viene meno in presenza di politiche speculative.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho puntato sul bus urbano (ma sono fortunato)

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

I rapporti commerciali con la Russia, indipendentemente da come finisce questa guerra, andrebbero comunque tagliati/limitati finchè comanda Putin, ha dimostrato al mondo intero di non essere affidabile, di ricorrere a ricatti e di aver il "grilletto" facile.
Chi fa affari con lui d'ora in poi rischia sulla sua pelle e non deve rompere/lamentarsi con gli altri se le cose gli andranno male con la Russia. Se non si vuole avere altre crisi economiche o energetiche, finchè c'è un regime come quello di Putin in Russia, meglio non far conto su di loro per le forniture, ma vederlo solo come un mercato per la vendita.
Spero anche che le sanzioni alla Russia non finiscano con la guerra in Ucraina ma che vengano mantenute per qualche anno, sarebbe la lezione più importante da dare a quell'uomo e fargli vedere che il mondo può fare a meno di avere rapporti con lui.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli scenari non sono propriamente identici. Nel 2014 la contesa era solo ed unicamente il territorio della Crimea, già oggetto di contese burocratiche negli anni '90, dopo la dissoluzione del'URSS e di scontri interni tra i filo-russi ed i filo-eu. Tant'è che una volta occupata militarmente, si svolsero persino referendum (poi comunque non riconosciuti dalla comunità internazionale).

All'invasione della Crimea seguirono comunque sanzioni economiche molto forti. Non seguì invece alcun ulteriore intervento militare di conquista da parte della Russia.

Nel caso di questi giorni, la contesa è la sovranità totale di uno stato europeo. L'obiettivo è Kiev, spodestare l'attuale governo e probabilmente imporre all'intera nazione il divieto di appartenere ad organizzazioni internazionali come la NATO. Obbligare cioè un intero stato a fungere come "cuscinetto" tra la Russia e l'Europa occidentale.

Nel primo caso è chiaro che la richiesta della Russia poteva anche essere in qualche modo giustificata, visto anche la popolazione locale. Oggi assistiamo, invece, ad una prova di forza su larga scala, ed un affronto diretto ai paesi NATO e all'Europa nel complesso.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non differisce da ciò che ho scritto. Quel report tiene conto dei soli energetici, che comunque stiamo contattando a comprare, ma non tiene conto delle altre due fonti di fatturato russo, che sono l'alimentare ed i sistemi d'arma.
Non so per i prezzi degli armamenti, ma per quanto riguarda gli alimentari i prezzi stanno seguendo quelli dell'energia.

Ha poco importanza il perché salga l'Ural, che sia il Covid o altro (dubito fortemente che possa essere il Covid perché semmai causerebbe la diminuzione dei consumi), ciò che importa è che se sale a questo ritmo è perché lo si sta comportando.

Ai prezzi attuali la Russia sta fatturando attorno ai 2 miliardi di dollari / giorno sul solo settore energia.

Queste sanzioni danneggiano molto più noi europei occidentali che la Russia, che ha immemensi mercati che non applicano alcuna sanzione e come preso complessivo contano molto più della UE.

Stiamo ragionando come se la Russia fosse isolata perché NOI l'abbiamo isolata, ma non è così.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa cosa di voler vedere per forza le auto anche a chi non le vuole non la capisco

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so….non capirò mai a che gioco stanno giocando i potenti del mondo……vogliono impoverirci? Vogliono governarci sulla falsa riga del regime cinese? Vedi i lockdown e il basso potere di acquisto? Resta il fatto che mia figlia (5anni ) si ritroverà un mondo schifoso e inabitabile tra una ventina di anni

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una bellissima domanda alla quale non ho risposte.
Aggiungo che nel 2014 la NATO si trovava ancora in una situazione di vantaggio nella tecnologia bellica rispetto alla Russia, quindi anche se pagando un prezzo non indifferente sarebbe potuta intervenire.
Va detto che il "valore" della preda questa volta è molto grande, perché con la presa di Odessa (che NON verrà mai bombardata) unita alla Crimea la Russia avrà il totale controllo sul Mar Nero, controllo insufficiente con la sola Crimea.
Però è certamente stupefacente che quando si trovava in una situazione di vantaggio l'Occidente non abbia mosso un dito, mentre ora che è in svantaggio stia facendo un grande casino.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è propriamente vero. Il principale mercato della Russia, secondo l'agenzia internazionale dell'energia è rappresentato dai Pesi europei dell'OCSE a cui viene venduto oltre il 60% della produzione.

L'aumento del prezzo deriva principalmente da due fattori:
- in primo luogo alla ripresa dalla pandemia, dove ci è passati da richiesta bassa a richiesta alta in pochi mesi (questo giustifica i prezzi in salita per tutta la seconda parte del 2021);
- in secondo luogo, da una situazione geopolitica attuale estremamente delicata, dove le sanzioni non promettono nulla di buono.

In ultimo, c'è da sottolineare le enormi politiche speculative dei grandi produttori.

J
Jacopo93 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi domando come fai se quello davanti inchioda di colpo. Gli alternativi fateli nel giardino di casa vostra, grazie.

S
Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Straordinario ed illuminato.
Non avrei mai pensato una cosa del genere.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Si l'IVA è fissa ma di certo non spendi in elettricità quanto spenderesti in carburante, e le accise sul carburante sono a livelli da strozzino/estorsione, l'iva ancora ancora è a livelli normali.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi non capisco una cosa….nel 2014 con L attacco della Russia alla Crimea e all Ucraina ,lo scenario era identico a questo…..ma non ricordo un casino simile dei media…..non è che qui giornali e tv ci stanno sguazzando come con il covid?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

tra dieci anni in Italia ci saranno più africani e clotchard che persone….


Stai per caso dicendo che africani e clochard non siano persone?

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato preso da quale fonte? Così, buttiamo un 33% per far vedere che so cosa dico.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Manderò i gatti in ferie e mangerò scatolette.
Questo dovrebbe far tutti contenti.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ma basta anche vedere il parco auto in circolazione…2/3 nuove di pacca……le folle di gente che partono quando c’è una mezza festa……questo è l’ultimo ciclo di benessere con le pensioni dei vecchi……tra dieci anni in Italia ci saranno più africani e clotchard che persone….

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è da fine lockdown che si stanno riprendendo i soldi persi indietro con interessi a 3 cifre

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, ma non è questo il caso perché non c'è flessione della produzione.
La realtà è molto più semplice: dopo il 2014 i mercati di riferimento della Russia sono tutti in un emicerchio che va da Est, dove troviamo le propaggini settentrionali della Cina, a Sud, dove ci sono Pakistan ed India.
La maggior parte dei commerci da e verso l'estero della Russia dopo il 2014 avviene all'interno di questa parte di circonferenza, in particolare con Cina (energetici), India ( sistemi d'arma e alimentare) e Pakistan (energetici) e alimentare), non esistono blocchi al commercio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che i carburanti alle stelle facciano sto gran favore ai consumi, e le accise sono fisse (ok, l'IVA non lo è).
Quando ci sarà gente che troverà più conveniente prendere la disoccupazione o RdC anziché andare a lavorare causa costi insostenibili, vediamo quanto le accise siano importanti.
per quanto mi riguarda, potrei fare il mio lavoro 98% in remoto, ovvero sempre, tranne rarissimi casi in cui devo andare in ufficio perché ho necessità fisica di recuperare alcune cose.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo, a questi prezzi gli altri paesi aumenteranno l'estrazione di greggio e le rinnovabili diventano più convenienti quindi anche più impianti green ed i prezzi torneranno a calare.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche secondo me..

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

È un serpente che si morde la coda, più gente in Smart working meno accise riscosse, e quindi il governo che fa, tassa l'elettricità, e allora il lavoratore che fa se ne va in azienda a scroccare l'elettricità. E cmq il 100% di Smart working non è una grande idea, anche le multinazionali stanno spingendo lavoro ibrido.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno 1/3 delle persone possono lavorare da casa e questo significa anche non avere code di auto tutte col motore acceso.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo le benzine odierne decadono velocemente e diventano pericolose rischiando di intasare filtri e portare problemi di combustione.
In ogni caso arriverà a breve a 3€/lt lasciando gli speculatori liberi di agire e non intervenendo su accise, imposta di fabbricazione ed iva che abbasserebbero immediatamente il costo di 0.45€.
E si può fare perchè l'ha fatto ieri sera il ministro della finanza irlandese diminuendo in poche ora il prezzo della benzina di 0.20€ ed il gasolio di 0.15€.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non si interviene sui due fronti ovvero accise, imposta di fabbricazione ed iva da parte del governo e dall'altra bloccare i mercati e\o mettere un tetto ai prezzi ma va deciso a livello internazionale. Questo è quello che andrebbe fatto in un mondo ideale. E' la finanza che sta lucrando sui prezzi e sul tenere alta la domanda sui carburanti, qui c'è una analisi perfetta del dott. Tabarelli (NOMISMA):
https://www.la7.it/omnibus/video/energia-lappello-di-davide-tabarelli-nomisma-cominciamo-oggi-a-risparmiare-per-il-prossimo-inverno-08-03-2022-427509

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed infatti ho detto che non ci sono ed sicuramente il motivo del crollo delle vendite.

Poi, non puoi pensare che questa carenza non abbia impatto anche sulla domanda.
Se non hai assoluto bisogno di cambiare auto, perché dovresti ordinare ora, attendere mesi e pagarla un sacco di soldi in più?

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal mio punto di vista occorrerebbe avere a disposizione anche i metri cubi scambiati. Il fatto che il prezzo aumenti non vuol dire necessariamente che si sta comprando di più.
Anzi, in questa situazione io penso che a diminuire sia l'offerta o comunque la situazione non permette scambi tranquilli. Oltre che ovviamente politiche speculative.
Tra l'altro Fitch ha declassato a C il debito russo. Che per un debito sovrano è parecchio pesante.

M
Marco 1979 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha studiato scienze dell'ejaculazione per capirlo ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, in questo momento, più che una diretta conseguenza della guerra e delle sanzioni c'è in atto una speculazione.

D
Davide Nobili 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché se ne trova meno?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E' chiaro che non possa riguardare tutti, ma già se si applicasse a chi può, quanto ne guadagneremmo?
Ci sarebbe comunque meno traffico e mezzi pubblici meno affollati, anche a vantaggio di chi non può fare a meno di essere in presenza.
Non risolve, da solo, il problema caro carburanti, ma non è nemmeno inutile.

D
Davide Nobili 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure non usare l'auto per andare al lavoro, quando possiible.
Eppure vedo ancora Milano piena di auto alle 8:30 del mattino.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non può aumentare semplicemente perché se ne trova meno?

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Si lo dici tu all'elettricista di Voghera che può fare un impianto elettrico in Smart working? Nn esiste solo chi sta davanti ad un PC. E i TIR che trasportano le merci?

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh lo so. Oggi mi porto la tanica da 20lt. Non é molto, ma é qualcosa..

P
PilloPallo 01 Jan 1970 @ 00:00

Beato te

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va...

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo trovo ancora a 1.87..

P
PilloPallo 01 Jan 1970 @ 00:00

Gasolio a più di 2.3€ 🤬🤬🤬

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono daccordo su tutto tranne con la conclusione che non conclude a mio avviso.
Cosa si potrebbe fare per far finire la guerra? Esiste solo una soluzione: lasciar fare alla Russia quello che vuole eliminando sanzioni verso di loro e togliendo ogni aiuto verso l'Ucraina (inteso come Paese, non come profughi che si possono continuare ad accogliere).

E' questo ciò che vogliamo? O tu vedi un altro modo per far cessare la guerra?

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

1 ora dalla pubblicazione dell articolo sul gruppo VW e vintage non ha ancora commentato...hmmmmm....

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è l'ultimo anno di prezzi del petrolio russo, pensi lo abbia comprando io per poter scrivere questo post?

https://uploads.disquscdn.c...

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna stampare più denaro senza che nessuno se ne accorga è molto semplice

K
KartelAli 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta guardare il rublo e la borsa di Mosca chiusa per capire che non se la passano bene. Il resto sono sciocchezze.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

son mesi che i prezzi delle materie prime galoppano... ora è colpa della russia? di certo la guera incide ma c'è gente che ci ha ben speculato prima

g
gp 1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno risposto perché Biden non ha voluto dargli i missili per lo Yemen.
Con un conflitto allargato in Yemen il petrolio che fa?

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna puntare sullo smart working

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Il segreto è rallentare prima delle strisce pedonali.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, incrementarla ulteriormente non mi sembra la migliore delle idee.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero e lo stiamo già sperimentando, ma l'immissione di valuta senza corrispondente crescita economica condurrebbe ad un'inflazione di natura perversa, la peggiore che si possa immaginare

Anche durante il periodo Covid sono state iniettate grandi quantità di denaro senza crescita corrispondente, e questo lo abbiamo pagato con una mostruosa emissione di debito, ma l'inflazione era stata tenuta a freno da consumi sostanzialmente fermi.

Esiste un solo modo per uscire da questa crisi con le ossa ancora intere: far finire questa guerra nel più breve tempo possibile.
Purtroppo è l'esatto opposto di ciò che stiamo facendo.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai quante gnocche in giro

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi quando passi che aspetto ad attraversare la strada...

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Da segnalare però che tutti questi aumenti c'erano già anche prima dell'invasione Russa in Ucraina, c'era una speculazione attiva già da un paio di mesi che sta accelerando ora complice la NON disponibilità dei paesi dell'Opec+ ad aumentare la produzione mentre i mercati permettono ai grandi speculatori (i soliti) di acquistare quote di petrolio per far salire i prezzi lasciando la domanda altissima mettendocela come sempre nel c**o. Bastava bloccare i mercati non appena c'erano le avvisaglie di speculazione invece di far crollare i consumi e le economie parallelamente ad aumenti esponenziali di qualunque bene essenziale o meno.
Biden sono settimane che cerca di contattare Arabia Saudita ed Emirati Uniti ma non gli rispondono mai.
Non lo dico io eh, lo dice anche il WSJ e tutte le altre testate internazionali:
https://www.wsj.com/articles/saudi-emirati-leaders-decline-calls-with-biden-during-ukraine-crisis-11646779430

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra qualche mese? E' già cominciato il disastro, per chi fa il pieno al benzinaio come per le bollette di Aprile, passando per le aziende che già spengono tutto e fermano la produzione come le fonderie acciaierie di brescia per mancanza di acciaio russo, così come le aziende vinicole ed agroalimentari che esportavano nella federazione che ora ha risolto tutti i contratti. Non mesi, è già in atto e fra qualche settimana ci sarà un tracollo economico in barba ai "balzi del pil e della produzione" che scrivono oggi sull'ANSA. Tutte ball3.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche con la situazione attuale in Italia tra crisi energetica, caro carburante e aumento dei prezzi dei generi alimentari, c'è profumo di inflazione a doppia cifra

R
Rozzo 01 Jan 1970 @ 00:00

In questi 2 anni di covid ho speso poco, non si usciva, capi buoni mai usati e per divertirmi spendevo meno in generale. Con il conflitto invece bisognerà cacciare il grano, già domani bella botta dal benzinaio aspettando che arrivi la bolletta del gas

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

?
sti ca

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

La russia sicuro, ma noi non è che ce la passeremo diversamente con il carburante che aumenta di 20 centesimi al giorno e i beni alimentari che aumentano di conseguenza... l'inflazione a doppia cifra sembra inevitabile

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

No, acqua e patate le mangeranno in Russia se ritornano all'ex-Urss con le code fuori dai negozi.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho paura che finiremo a mangiare acqua e patate, altro che riscaldamento a 12 gradi... :((

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non uso quasi mai i freni, lascio che l'auto rallenti da sola, inoltre non supero i 90 km/ora perchè la resistenza dell'aria cresce al quadrato della velocità, ho anche acquistato un'auto che consuma già poco di suo.
E nel weekend uso la bici o il monopattino.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che sia più utile martellare qualche primo ministro.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in Europa dobbiamo sacrificarci sempre e fare da bancomat.... nel mentre USA e Cina fanno soldi a palate.
dopo un po' le pelotas iniziano a girare

♫♪ Bannato! ♪♫ 01 Jan 1970 @ 00:00

Cani e gatti saranno i "polli" da servire a tavola tra non molto. Diciamo che quelle persone sono lungimiranti

d
deviljin86 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta vedere il costo della benzina per capire che nettamente peggio della pandemia.

M
Morpheus75 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungici, se quest'anno continua così, la siccità come mai si è vista!

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si è bombardati dalla "informazione di guerra" l'unico modo di trarre una qualche idea realistica di ciò che accade è guardare ai mercati con particolare riferimento all'import/export dei Paesi coinvolti.

Ieri scrivevo che l'ural, il petrolio russo nonché una delle maggiori fonti di reddito per Mosca, era sui massimi storici a 105$.
Bene, questa mattina ci siamo svegliati con l'Ural a 111$.
Questo significa che al di là di quello che ci viene raccontato riguardo all'isolamento russo il mondo sta comportando quantità di petrolio russo quasi senza precedenti.

Del gas venduto su Amsterdam è inutile parlarne perché ormai anche i gatti conoscono la situazione.

Però vale la pena spendere due parole sul cross del rublo, che obbiettivamente rispetto al dollaro è stato cambiato ad un terrificante 150 ed oltre, ma ora sta rapidamente rientrando con un attuale 117 che è sì molto alto, ma non spaventoso.

Nel complesso si può dire senza tema di di smentita che la Russia sta fatturando su due dei tre temi chiave del suo export (il terzo sono gli armamenti, non visibili sui mercati) quanto non aveva mai fatturato nel corso della sua storia.

S
Sticazziato Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni giorno mi sento sempre più in colpa nei confronti dei miei figli. Ho paura per loro e non posso fare niente per migliorare tutto questo. E' angosciante

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono crollate perché non avendo abbastanza offerta han dovuto alzare i prezzi a dismisura, di conseguenza l'auto la compra solo chi deve farlo (tra l'altro bisogna pure aspettare mesi, cosa che disincentiva ancora di più). I margini però sono maggiori, per cui i venditori vanno in pari

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ripeto, le liste di attesa sono di mesi.
La questione è ben più complessa, ma che non riescano a produrre auto a sufficienza non è un'ipotesi è un fatto.
Dopodiché, la domanda può essere crollata sia perché con certi tempi la gente desiste, sia perché i prezzi sono andati alle stelle (e la poca offerta contribuisce notevolmente) o combinazioni delle due cose.
Se anche oggi fossero in pochi a potersi permettere l'auto, quei pochi sono comunque un numero maggiore rispetto quante riescano a produrne, e questo è incontrovertibile.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia i bollettini non ci dicono questo, le vendite di auto in italia sono crollate come mai prima d'ora negli ultimi 20 anni, bisogna tornare agli anni 90 per vedere una crisi del genere. e quest crisi non è dettata dalla disponibiità di auto, ma dalla disponibilità economica della popolazione che continua a crollare

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, guarda.
I tempi di attesa sono di mesi.
Che sia poca o tanta in numeri assoluti, la domanda supera di gran lunga la capacità di produzione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso fare SQLInject della cifra?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

boh questi continuano a parlare di catene di produzione, carenza di chip ecc, ma la domanda non sta crollando perchè non ci sono auto nelle concessionarie, la domanda continua a crollare perchè non ci sono soldi forse non lo hanno ancora capito. ma chi li spende 30/40k per una elettrica base? chi compra oggi un auto a benzina nuova con la benzina a 2.2e a litro?

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

apri il tuo home banking -> click destro -> ispezione -> divertiti a cambiare le cifre del conto corrente modificando il codice

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricorsi storici, Pandemia+Guerra, siamo tornati ad inizio secolo scorso!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai la benché minima idea di cosa stai dicendo, ignori totalmente le conseguenze.
Vorresti combattere l'inflazione genrando ancora più inflazione?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

E torniamo all'inflazione a doppia cifra.
Mi sembra un'ottima idea.

s
skylineeeeeeful 01 Jan 1970 @ 00:00

possono? saranno senza dubbio. fra qualche mese da noi ci sarà il disastro in termini di occupazione e carenza di beni di consumo

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Stampiamo più soldi, aumentiamo gli stipendi e buttiamo all'aria questo sistema economico malato. Torniamo alla sussistenza!

Edit: la prossima volta aggiungo una /s