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Volkswagen svela la sua strategia per le batterie: 6 Gigafactory in Europa nel 2030

Volkswagen presenta la sua strategia per le batterie al Power Day: cella unificata, costi inferiori e 6 Gigafactory in Europa i principali pilastri del suo piano.

Volkswagen svela la sua strategia per le batterie: 6 Gigafactory in Europa nel 2030
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 15 mar 2021

Lo sviluppo del settore delle auto elettriche gira intorno all'evoluzione delle batterie, alla loro produzione e ai relativi costi. Lo sa bene il Gruppo Volkswagen che all'interno del suo Power Day ha presentato la strategia in questo settore sino al 2030. Il Gruppo tedesco si è posto diversi obiettivi tra cui quello di arrivare a ridurre in maniera importante la complessità e il costo delle batterie. In questo modo sarà possibile rendere le elettriche più attraenti ed accessibili per le persone.

Ma puntare sulle auto elettriche significa pure poter disporre di un'adeguata fornitura delle celle. Nella sola Europa, entro la fine del 2030 il Gruppo Volkswagen potrà contare su ben sei Gigafactory con una capacità produttiva totale di 240 GWh. Inoltre, il Gruppo tedesco sta lavorando allo sviluppo della rete pubblica per la ricarica dei veicoli attraverso alcune partnership con società come BP (Regno Unito), Iberdrola (Spagna) ed Enel (Italia).

NUOVA CELLA PER COSTI INFERIORI

Il Gruppo Volkswagen intende fare progressi significativi nel campo delle batterie a 360 gradi a partire dalle celle. Si punterà a ridurre il costo (sino al 50%) e la complessità della batteria e allo stesso tempo aumentarne l'autonomia e le prestazioni in termini di ricarica. In questo modo la mobilità elettrica diventerà maggiormente accessibile. Uno dei pilastri di questo progetto è la nuova "cella unificata" (unified cell) che sarà lanciata nel 2023 e che nel 2030 sarà installata all'interno dell'80% delle vetture elettriche del Gruppo.

Sebbene non siano stati condivisi particolari dettagli, indipendentemente dalla chimica, tutte le celle avranno il medesimo formato. In questo modo si potrà semplificare la produzione e ridurre i costi. Dal 2023, Volkswagen utilizzerà pacchi batteria del tipo cell-to-pack. Ulteriori riduzioni dei costi saranno possibili grazie a nuovi metodi di produzione.

Queste economie di scala saranno utilizzate a vantaggio del cliente. Si punta ad ottenere un costo inferiore a 100 euro per kWh.  La nuova cella sarà del tipo prismatico che offre anche le migliori condizioni per il passaggio alla cella a stato solido, tecnologia che il Gruppo vede come il prossimo grande salto di qualità per le batterie. Secondo Volkswagen dovrebbe arrivare per la metà del decennio.

6 GIGAFACTORY IN EUROPA

Per sostenere i piani di crescita del Gruppo nel settore delle auto elettriche serve anche un'adeguata fornitura di celle. Per questo, Volkswagen insieme ai suoi partner punta a disporre di ben 6 Gigafactory in Europa entro il 2030. Complessivamente, la produzione arriverà ad un totale di 240 GWh all'anno. I primi due stabilimenti opereranno nella città svedese di Skellefteå e a Salzgitter (Germania). Nel sito svedese saranno realizzate le celle in collaborazione con Northvolt. La produzione inizierà nel 2023 e sarà progressivamente ampliata per arrivare ad una capacità di 40 GWh.

All'interno della struttura di Salzgitter la nuova cella unificata sarà costruita dal 2025. Inoltre si lavorerà per migliorare aspetti come design e chimica. Entrambe le fabbriche saranno alimentate da energia rinnovabile. Il Gruppo sta valutando ulteriori partner per i nuovi impianti.

CRESCE LA RETE DI RICARICA

Per poter sostenere la crescita delle auto elettriche serve anche una rete capillare per la ricarica rapida. Entro il 2025, il Gruppo punta a gestire circa 18 mila punti di rifornimento di energia in Europa. Questo sarà possibile grazie ad una serie di accordi strategici che si affiancano alle attività della joint venture IONITY. Insieme a BP Volkswagen vuole realizzare 8 mila punti di ricarica rapida in tutta Europa. Le colonnine da 150 kW saranno installate in 4 mila stazioni di servizio BP e ARAL, la maggior parte di queste in Germania e nel Regno Unito.

Con Iberdrola si mirerà a coprire le maggiori direttrici in Spagna. Per quanto riguarda l'Italia, in collaborazione con Enel, il Gruppo Volkswagen intende realizzare una rete di ricarica rapida sia lungo le autostrade sia nelle aree urbane (si pensi al nuovo Enel X Store di Roma).

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Complessivamente, la casa automobilistica intende investire nel progetto di espansione della rete 400 milioni di euro entro il 2025. Inoltre, il Gruppo sta portando avanti progetti simili pure in America e in Cina. Electrify America sta pianificando circa 3.500 punti di ricarica rapida in Nord America entro la fine dell'anno. In Cina, Volkswagen punta a 17.000 punti entro il 2025 attraverso la joint venture CAMS. E si lavora anche al V2G che dal 2022 sarà supportato sui modelli nati sulla piattaforma MEB. Al riguardo, saranno in futuro proposti ai clienti pacchetti completi per poter sfruttare questa tecnologia.

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Commenti Regolamento
t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah parlano di batterie per ridurre i costi ma non ci sono specifiche tecniche ... Attendiamo la prova su strada.
Parlano di costruire factory per le batterie... E qui nessuna rivoluzione, solo soldi investiti in una fabbrica.
Attendiamo queste nuove batterie, nel frattempo vi lascio a fare beta tester per le novità 😉.
A proposito quando ti arriva l id3 ??

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Le hanno mostrate, hanno fatto più di qualsiasi altro, gli altri possono solo rincorrere.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tutte le novità rivoluzionarie che dovevano cambiare il mondo dell'elettrico ??

M
Mauro Morichetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate se pongo questa domanda, io non credo che le auto elettriche siano il futuro, dove troveremo l'energia per rifornire un crescente numero di vetture, pensate all'estate ed i blackout per i condizionatori, ora immaginate con le auto elettriche, magari mi sbaglio ma non credo che sia una buona idea, se avete dati per correggermi, sarò felice di ricredermi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovevano mostrare un prototipo, non lanciare un prodotto commerciale. Hanno già detto che ci vorranno alcuni anni

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

dovevano gia usarle l anno scorso alle olimpiadi

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso è un marchio Vw, anche perché Tesla ha semplicemente anticipato quello che un giorno avrebbe fatto Vw.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle a combustibile, ad esempio le pile a idrogeno.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tuttavia al battery day hanno espressamente parlato di lfp, nickel-manganese e nicke-manganese-alluminio. Cioè di eliminare il cobalto ricorrendo ad altre chimiche, pur mantenendo la stabilità dimensiononale ed evitando altri problemi. Poi concordo, per ora c'è

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti I progetti di nuove miniere, specie di litio e nichel sono a buon punto. Le 2-3 maggiori dovrebbero entrare in produzione nel 2022-2023. Parlo di nord e sud America. Poi ci sono Cina e Australia, in divenire. Sono mercati in forte evoluzione

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota è ancora ad anni di distanza dal lancio di una solid state (purtroppo)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

solo gli imbecilli

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

con l'acqua spero

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ma scherzi, l'economia 8.0 richiede fuffa al quadrato

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

pura e gocciolante fuffa

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

gigafactory non è uan minc%hiata... ops...un marchio... registrato da quel saltimbanco?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono soddisfatto dal piano di Volkswagen, non ci sono dubbi sul fatto che le auto elettriche siano il futuro.

Giusto per fare un confronto ho rivisto cosa aveva annunciato Tesla durante il Battery Day:
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Una capacità di ben 3 TWh per il 2030, 12,5 volte la capacità di Volkswagen nelle 6 fabbriche europee.
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Dicono di poter produrre 1 TWh l'anno in uno stabilimento delle dimensioni della Giga Nevada (quando sarà completata).
Per questo motivo la fabbrica di Austin viene anche chiamata Terafactory.
Stimano 10 TWh annuali per convertire il 100% dei veicoli su gomma venduti ogni anno globalmente all'elettrico
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E
Enigma 01 Jan 1970 @ 00:00

500K (Tesla) vs 231K (VW) nel 2020
Non lo definirei esattamente un mero 'star ancora a fare concept'.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Si questo fila, è fluido come nome

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

in cina usano le batterie al grafene , toyota ha quasi pronte quelle allo stato solido , uscite prezzi migliori che passo direttamente all elettrico :P

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatterie

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

I modelli di qualche anno fa sono già obsoleti con le ultime uscite non serve parlare al futuro

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché i motori termici hanno ancora molto molto mercato?

M
Mostra 1 nuova risposta 01 Jan 1970 @ 00:00

O anche fabbricabatterie

M
Mostra 1 nuova risposta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto la risposta ma non ha alcun senso

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste percentuali sparate così han poco senso andrebbero contestualizzate.
È ovvio che esistono ed esisteranno batterie al cobalto, ma 1 le soluzioni alternative (che esistono da molto tempo) funzionano e stanno funzionando sempre meglio, 2 il prezzo del cobalto ne sta rendendo meno valido l'utilizzo, per cui ora molti produttori stanno accordando degli accordi commerciali con grossi volumi così da poterli acquistare a basso prezzo, tra 3/4 anni non sarà semplicemente più conveniente per l'incremento dei prezzi e per la riduzione dei costi di soluzioni alternative/incremento della loro efficacia

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

batterie senza cobalto esistono dalla notte dei tempi, il 70-80-90% delle batterie di tesla contiene e continuerà a contenere cobalto nei prossimi anni. soltanto le sr+ cinesi (rumor dicono in futuro tutte le model 3 sr+) ad oggi sono senza cobalto, ma in tutte le altre c'è. anche nelle nuove 4680 il cobalto c'è.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ho capito.
Dico che è simpatico il perché gli abbiano dato questo nome

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.metallirari.com/batterie-litio-nuova-generazione-catodi-privi-cobalto/
https://www.greencarcongress.com/2009/12/panasonic-20091225.html

Se vuoi vedere un articolo (a pagamento) sul ciclo di vita di un tipico ione di litio: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0378775310021269

Prendi gli articoli con le pinze cercava invece le fonti(non ho fatto una ricerca approfondita per problemi di tempo.
Ti consiglio vivamente se ti interessa di andare su Panasonic industry, Sony Murata LG Chemical e Samsung Industry e vedere, per le prime due, le soluzioni adottate mentre quelle in sperimentazioni per le altre aziende citate

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche fa figo

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una battuta.
Tesla decise di chiamare lo stabilimento in Nevada Gigafactory esattamente per questa ragione (ora Giga Nevada).
www.tesla.com/gigafactory?redirect=no

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della realtà sono i costi nell'implementazione di soluzioni alternative (con metalli come le leghe nickel-ferrose e via discorrendo). Ma siccome il cobalto costa pian piano si troverà il modo di renderlo più economico.
È chiaro che se le batterie di nuova generazione prive di cobalto stanno sui 7/8€ per le 1685 ci vorranno ancora un paio di anni prima che entreranno davvero a pieno regime, ma il fatto che esistono prodotti concreti è tutto un'altra cosa.
Soluzioni a grafene/nanotubi/gas/solidi invece sono delle sperimentazioni che potrebbero richiedere anni

o
opt3ron 01 Jan 1970 @ 00:00

https:// w w w .vaielettrico.it/litio-per-volkswagen-10-anni-di-fornitura-dalla-cina/

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto pare qualcuno comincia ad avere strizza... VW ha preferito creare batterie economiche per il popolo piuttosto che puntare sul massimo della tecnologia a costi alti, questa strategia paga sempre.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

la difficoltà sta nel fatto che le miniere che ci sono oggi non riescono ad estrarre di più... quindi come si costruiscono nuove fabbriche di batterie si costruiscono nuove miniere visto che il problema non è la quantità di materiale disponibile in natura

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che hai scritto è una sfaccettatura della realtà, non la realtà...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahah simpatico grazie

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche fonte per approfondire? Mi interessa l’argomento

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni fabbrica dovrebbe produrre 40 GWh ogni anno => Gigafactory

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno già sostituito il cobalto in modo tecnologicamente efficace. Tra l'altro lo sviluppo di batterie sta subendo una accelerazione non indifferente

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è così

d
disqus_hZ3N8tpxMU 01 Jan 1970 @ 00:00

come sempre con le tecnologie nuove gli early adopter si trovano con un prodotto obsoleto in poco tempo, c'è da dire che nessuno ha obbligato nessuno a comprarsi dei catorci da 40k euro con 100km di autonomia

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si smette mai di trovare nuovi fb

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per quale ragione le chiamate gigafactory?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la storia di OF non credo che Enel sia così felice di fare una cosa del genere e comunque gli apparati per il rame ciucciano un bel po'

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che questa evoluzione tecnologica così spinta renderà rapidamente obsoleti i modelli in vendita attualmente.
Un po' come per gli smartphone fino a pochi anni fa.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh credo che nei Cabinet arrivi già un bel pò di energia, non so da noi, ma magari in Germania gli costa poco portare più "potenza" al cabinet e modificarlo in modo da accogliere le "prese" di ricarica, la cosa interessante è che in questo modo penso utilizzino già i cavidotti predisposti, quindi niente scavi o cose del genere, un pò come l'idea di mettere la presa di carica sui lampioni insomma

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

è il riferimento della capacità produttiva in riferimento alla potenza delle celle...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chiamarle fabbriche di batterie pare brutto?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

da noi bisognerebbe vedere come sono messi pozzetti dell'Enel vicino ai cabinet

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Addirittura il fanboy VW... ce ne sono veramente di tutti i tipi

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

io avevo capito che era usato dove producono le batterie come sembra confermato in questo articolo...

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Notizie troppo belle, Vw è una potenza, mi sono bagnato durante la presentazione, più il tempo passa e più si avvicina il dominio incontrastato teutonico.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, Tesla sta più avanti di solo 20nt'anni.

Mentre Tesla commercializza centinaia di migliaia di auto elettriche, VW sta ancora a fare concept.

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ormai tutti chiamano Gigafactory le fabbriche di auto elettriche?

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che la fibra ottica è un isolante ...

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la domanda è nel 2030 che batterie ci saranno?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggevo che in Germania la Deutsche Telekom vuole "Impiantare" i punti della ricarica per le auto EV direttamente nei cabinet dove passano le telecomunicazioni, hanno avviato il "processo" per ben 11500 cabinet che quindi oltre a veicolare la comunicazioni adsl o fibra fungeranno anche da punti di ricarica, interessante

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

dai dai! :)