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Airbus mette la parola fine al progetto di un aereo ibrido

Airbus ha messo la parola fine al progetto di realizzare un aereo ibrido che stava portando avanti dal 2017 con l'aiuto di Rolls Royce.

Airbus mette la parola fine al progetto di un aereo ibrido
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 mag 2020

Airbus e Rolls Royce hanno comunicato alcuni giorni fa di aver deciso di mettere la parola fine al progetto E-Fan X portato avanti, in passato, anche in collaborazione con Siemens. L'idea era quella di realizzare un aereo da 100 posti dotato di un motore ibrido da lanciare entro il 2020. Lo sviluppo era iniziato nel 2017. Ma che qualcosa non stesse andando per il verso giusto era già chiaro nel maggio dello scorso anno quando Airbus e Siemens misero fine in anticipo alla loro collaborazione nello sviluppo di unità ibride-elettriche.

Il mese successivo, Siemens decise di vendere la sua la sua business unit che si occupava dello sviluppo di unità elettriche per i velivoli alla Rolls Royce. A distanza di un anno è arrivato l'annuncio dello stop completo di questo progetto. Una notizia, dunque, che non stupisce visto quanto era successo nell'ultimo periodo. La decisione è stata presa di comune accordo tra Airbus e Rolls Royce. La buona notizia è che le esperienze maturate nello sviluppo di questo velivolo serviranno per il costruttore a perseguire i suoi obiettivi di decarbonizzazione.

Airbus continuerà a sviluppare nuove tecnologie da applicare all'interno dei suoi futuri nuovi suoi velivoli partendo da quanto imparato con E-Fan X. La pandemia che ha penalizzato fortemente il settore degli aerei ha certamente contributo allo stop del progetto ma potrebbe non essere l'unica motivazione. Di recente, infatti, ci sono stati degli importanti cambiamenti ai vertici della società. Probabile che la nuova dirigenza abbia deciso altrimenti per questo progetto. Non rimane che capire, a questo punto, quale direzione prenderà davvero Airbus per perseguire il suo obiettivo di decarbonizzazione.

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Commenti Regolamento
t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

il prossimo progetto sarà con i viaggiatori che pedalando lo mantengono in aria, così loro risparmiano e incassano e gli altri pagano e si fanno il culo........... più o meno come avviene adesso......

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non darti fuoco! Troppa CO2 nell'aria! Piuttosto smetti di respirare e basta!

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa c'entra? ti ho risposto sul fatto che i gli spostamenti sono inutili e mi parli di pandemia. Bah

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

se vuoi possiamo chiuderci in casa e non muoverci più, chiudiamo bar, discoteche, stadi, ristoranti, eventi sportivi...tanto sono solo cose che si fanno per sfizio umano e non sono necessarie alla sopravvivienza.
Che discorso inutile.

L
Luca Esse 01 Jan 1970 @ 00:00

O tu vai da lei ad abitare o viceversa o vi vedete meno frequentemente. Mio nonno faceva il minatore, non è tornato a casa per 2 anni, non sono morti di malinconia e la famiglia è rimasta in piedi. Fare avanti e indietro che bel divertimento è un lusso che la nostra società si è presa a discapito di inquinamento e qualità della nostra vita (vedi le malattie che nascono dall'inquinamento). Per ora non abbiamo la tecnologia per fare un viaggio del genere senza inquinare, meglio limitarli per il bene di tutti. Dubito che in futuro prossimo i prezzi torneranno quelli di prima, sul lungo sicuramente sì, forse ancora più bassi.

Y
Yari da Novara 01 Jan 1970 @ 00:00

I turnaround di Ryanair sono di 25minuti. easyJet dipende dai voli ma non scendono mai sotto i 30.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

ma magari tornassero quei tempi. Magari saremmo pure più ricchi.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per piacere. Sei o troppo ricco o troppo troll.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando la classe turistica costava 3000€ la gente studiava lo stesso.
Poi oggi,c internet, serve ancora meno viaggiare.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

E' proprio perche c'è quel 83% (sarà poi vero?) che ti puoi permettere i voli transatlantici (e non solo) poco. Tra me e la mia ragazza, voliamo almeno 3 volte l'anno da e verso gli USA, perche lei ci studia. Quando la classe turistica costerà 3000€, me la paghi tu ?

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà sfizio per te, per molti è una necessità, e tornare a pagare un biglietto come negli anni '80 sarebbe un grosso problema per molti.

J
Juanito82 01 Jan 1970 @ 00:00

se riesci ad avere zero emissioni per le tratte anche brevi puoi permetterti di avere una media superiore al permesso per i voli a lunga distanza, da quello che ho capito le compagnie aeree hanno dei valori medi sul totale da rispettare.
in genere (come per il settore auto) sono stratagemmi per aggirare le norme sulle emissioni, si sviluppano mezzi che abbassino la media della produzione, nel settore auto però sono le case produttrici ad avere una media da non superare

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

....io non ci volerò mai su di un aereo a batterie....nemmeno fossero delle Duracell. https://media3.giphy.com/me...

N
Nic0m 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per puntiglio, ancora più che l'anidride carbonica gli allevamenti (soprattutto bovini ed in secondo luogo suini) emettono moltissimo metano che è un gas serra 22~27 volte più potente della CO2 sul lungo periodo

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Come qualsiasi progetto di aereo elettrico, era destinato a fallire fin dall'inizio.
Non è fisicamente possibile creare un aereo più economico di quelli a kerosene e con range paragonabile con le batterie che abbiamo a disposizione.

Sinceramente non ho mai capito perché hanno iniziato questi progetti di aerei elettrici quando bastano letteralmente due formule per capire che come minimo, per renderli anche solo pensabili, abbiamo bisogno di batterie 10 volte più capienti a parità di peso.

Quella che sembra una buona soluzione però è quella di utilizzare delle piccole batterie e magari dei motori elettrici nelle ruote per le fasi di rullaggio, attesa e qualsiasi altra cosa con l'aereo a terra. Ma ricordo che Mentour Pilot (Capitano di aerei di linea con licenza di training e un sacco di contatti di ingegneri, quindi uno di cui fidarsi. Ha un suo canale youtube se volete informazioni economiche, tecniche e formative sull'aviazione civile) ha parlato di una soluzione del genere e anche quella non era tanto conveniente dal punto di vista economico. Il carburante risparmiato sarebbe quasi uguale a quello consumato in più dal peso di batterie e motori

G
Grewal 01 Jan 1970 @ 00:00
G
Grewal 01 Jan 1970 @ 00:00

Il traffico aereo é conseguenza della richiesta del mercato, quindi per fare tale cosa bisorrebbe convincere le persone a non viaggiare più.
È un ragionamento molto superficiale, a questo punto bisorrebbe tutti diventare vegani perché il massiccio allevamento di bestiame provoca la maggior parte delle emissioni di co2 nell'atmosfera...
Bisorrebbe contestualizzare ogni cosa e soprattutto confrontarla alle alternative che il mondo e la società offre.
Sotto ho allegato una foto, ragionarci sopra...

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aerei spendono un sacco di carburante al decollo, probabilmente l'ibrido permette di ridurre il dimensionamento del motore termico.
Tuttavia rolls ha sviluppato motori con diametro molto grande e probabilmente a confronto i vantaggi sono limitati, oltre a competere con una tecnologia pronta e già sul mercato. E io non me la sentirei di cestinare tutti gli investimenti e ripartire da capo per un guadagno di prestazioni marginale.
Se poi guardi lo scenario attuale...
Ma sono ipotesi.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non si decolla quasi mai "alla massima potenza", ma qualcosa meno.
Comunque 10/15 minuti di potenza necessaria a far salire un aereo anche piccolo (un ATR 72-600 poco più piccolo di questo diciamo) non sono pochi, servono batterie piuttosto grosse.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio, un kg di jet A1 contiene la stessa energia in Joule di circa 50kg in batterie.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema più grosso è la densità energetica. Quella della batterie, anche di ultimissimissimissima generazione, fà letteralmente da ridere rispetto ad un qualsiasi combustibile avio.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie fanno schifo come densità energetica, e sono un peso morto una volta esaurite. Gli aerei non recuperano energia 'in frenata' come le auto, quindi evidentemente è una tecnologia inutile.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo caso non si tratta(va) di un aereo a batteria, ma ibrido. Gli aerei hanno bisogno della massima potenza solo al decollo, per volare normalmente ne basta meno. Con la spinta aggiuntiva del motore elettrico e piccole batterie sufficienti per i 5 o 10 minuti necessari per arrivare in quota

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

E si scontra anche con le esigenze di trasporto, un aereo, soprattutto quelli medio/piccoli che fanno brevi tratte hanno un tempo a terra minimo, visto che a terra è solo un costo si cerca di ripartire subito. Se deve stare fermo ore per la ricarica delle batterie diventa anti-economico averlo in flotta.
Pensa che Easyjet e Ryanair puntano a stare ferme massimo 30 minuti.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che il grosso problema sia che il livello di efficienza degli aerei moderni si scontra con i limiti tecnici di utilizzare delle batterie. La densità energetica disponibile attualmente è lontana anni luce da quello che serve per un aereo di linea. Tutti i test che si stanno facendo impongono cambiamenti strutturali agli aerei talmente profondi che non è possibile sostituire i motori e aggiungere le batterie come per le auto. Non è possibile una transizione come per le autovetture perché il grosso degli aerei lavora su percorrenze e un numero di passeggeri incompatibili con le tecnologie disponibili. Ora come ora solo dei piccoli Cesna potrebbero essere riconvertiti in elettrico.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando la ricerca viene a costare più della pubblicità viene abbandonata.

B
Bruce Wayne 01 Jan 1970 @ 00:00

nn

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

senza contare che la ricerca costa.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste un problema fondamentale, gli aerei attuali hanno raggiunto un elevato standard di affidabilità e con costi "contenuti", cambiare tutto è molto difficile, e serve una tecnologia che sia almeno pari a quella moderna, altrimenti nessuna compagnia prende aerei meno redditizzi di quelli in flotta.