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Toyota: il mercato USA non è ancora pronto per l'adozione di massa delle elettriche

Toyota è scettica su progressi del mercato delle auto elettriche negli Stati Uniti

Toyota: il mercato USA non è ancora pronto per l'adozione di massa delle elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 ago 2022

Non è un mistero che Toyota abbia sempre espresso diversi dubbi sulle auto elettriche. Sebbene il costruttore giapponese abbia presentato un piano corposo che prevede il lancio di diversi modelli 100% elettrici nel prossimi anni, è sempre stato molto scettico sulla volontà di alcuni Paesi di voler accelerare l'adozione di questa forma di mobilità. In passato, per esempio, avevano fatto molto discutere le parole del numero uno di Toyota Akio Toyoda che aveva sottolineato come le auto elettriche siano probabilmente sopravvalutate.

Questa posizione "scettica" è stata nuovamente ribadita di recente da Jack Hollis, vice presidente esecutivo delle vendite di Toyota Motor North America che, durante un webinar ospitato dalla Automotive Press Association, ha sostanzialmente affermato che il mercato non è ancora pronto ad un'adozione di massa delle auto elettriche.

Il riferimento, nello specifico, è al mercato degli Stati Uniti in un momento in cui il Governo americano intende spingere sull'adozione dei veicoli a batteria per raggiungere specifici obiettivi nei prossimi anni.

Non credo che il mercato sia pronto. Non credo che l'infrastruttura sia pronta. E anche se foste pronti ad acquistarne una, e se poteste permettervela… il prezzo è ancora troppo alto…

Insomma, il dirigente di Toyota punta il dito sui prezzi e sull'infrastruttura di ricarica, temi non certamente nuovi e su cui si discute da tempo. Criticità sollevate diverse volte non solo per il mercato americano ma pure per quello europeo. Dati alla mano, nella prima metà del 2022, le vendite delle auto elettriche negli Stati Uniti hanno rappresentato il 5,2% delle vendite totali. Si tratta di più del doppio di quanto fatto nel medesimo periodo del 2021 quando le elettriche rappresentavano il 2,5% delle vendite totali.

L’ESEMPIO DELL’IBRIDO

Dunque, negli Stati Uniti il mercato delle elettriche sta crescendo ma Toyota non crede che si possano raggiungere gli obiettivi previsti dal Governo Biden. E per sostenere la sua tesi, Jack Hollis prende ad esempio l'ibrido, evidenziando il molto tempo necessario per renderlo una tecnologia di buona diffusione.

Ci sono voluti 25 anni per arrivare a meno del 10% di quota di mercato per l'ibrido, che è accessibile, che è fatto con le risorse disponibili.

Il dirigente Toyota ha poi sottolineato come il numero di automobilisti americani interessati all'elettrico non è quello che il Governo americano spera.

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Commenti Regolamento
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'incentivo (lo dice la parola) non serve a far cambiare auto a chi oggi non ha il denaro sufficiente, ma a spingere chi oggi la deve e può cambiare verso una elettrica invece che su una tradizionale, in modo che incrementandosi l'economia di scala i prezzi possano scendere, un po' come è successo per i pannelli FV

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal mio punto di vista, dare incentivi per auto che non tutti possono permettersi ha ben poco di democratico

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa me l'ero proprio persa.

Gli incentivi servono proprio a rendere 'democratico' l'acquisto futuro (perchè per il resto lo è già oggi, ben più delle endotermiche) di un auto elettrica. Tra l'altro, costando di più c'è anche un extragettito a cui aggiungere (in prospettiva) un risparmio nell'import e di altra energia nella raffinazione degli idrocarburi. Riguardo l'inquinamento cittadino è un problema complesso, dove non c'è LA soluzione ma tante (per averne conferma basta leggere per esempio il Piano Aria del bacino Padano https://t2m.io/id5W0ZBD) tra cui anche la circolazione di milioni di piccole e inefficienti centrali (soprattutto nel ciclo urbano) su quattro ruote.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

La motivazione alla base sono gli accordi di Parigi, che cercano di rispondere al riscaldamento globale. Ne vediamo gli effetti per esempio in questa estate molto secca. Peraltro non si concentrano solo sulle auto. Vediamo così ci combinano le varie aziende sia di batterie che di auto. Per le colonnine invece, temo molto la burocrazia

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Hmm, sono uscite notizie abastanza recenti sui piani di miglioramento di molte aziende ed il 5% all'anno mi sembra ottimistico.

La situazione non la vedo rosea perché i materiali di base continuano ad essere pochi e, quelli, non sono un problema facilmente risolvibile. In più non c'è ancora una soluzione realistica su come adeguare l'infrastruttura per sopperire alle necessità della mobilità elettrica e questo è drammaticamente più vero con l'attuale crisi energetica. A tutto ciò si unisce la tensione sempre più crescente fra USA e Cina che resta al momento parecchio avanti sulle batterie.

Tutto potrebbe essere risolvibile, ma secondo me le stime sono state parecchio ottimistiche. L'adozione delle auto elettriche lo vedo un non problema. In Italia se ne vendono poche perché costano un rene e la rete di ricarica è ancora indietro, non penso che ci siano motivazioni particolari in merito.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema degli incentivi sono che ricadono sul debito pubblico in buona parte.

Di fatto abbiamo una situazione dove ad alcuni l'auto elettrica va bene già da ora, per altri forse andrà bene in futuro e altri forse dovranno andare a piedi, il punto sta tutto li, per ora l'auto elettrica non è democratica, quella a combustione si

Personalmente trovo stupefacente che ben un 23 per cento delle persone comprerebbe una EV non potendola caricare in casa, per me è semplicemente follia, anche avendo le colonnine sotto casa.

Sui discorsi dei limiti messi per far andare o migliorare una tecnologia posso anche essere d'accordo, quando hanno una certa logica però, sulle EV io tutta sta logica non la vedo, cosi come non la vedo nel voler a tutti costi voler introdurre l'euro 7, come se servisse a risolvere il problema dell'inquinamento nelle città....

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che ho visto, si parla di un 5% di miglioramento all'anno. È in linea con gli aumenti medi degli ultimi 5 anni.
Riguardo alla produzione, si stanno investendo fior di miliardi, per fabbriche che dovrebbero essere operative nel giro di un paio d'anni. Penso agli annunci di GM, Hyundai, VW, Catl, Renault, Stellantis, ecc.
In base a cosa dici che le prospettive non sono rosee? Riguardo a quale aspetto?
A me risulta che molte case auto abbiano un piano per aumentare di molto la produzione di elettriche e idem i produttori di batterie.
Il lato che vedo più critico, personalmente, sarà convincere le persone a passare all'elettrico semmai. Ma quella è una questione culturale e prettamente italica

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi che senso ha escludere una variabile, quella degli incentivi, se c'è?

Per "diverse persone" l'autonomia è un freno, per altre no.
E nessuno sta parlando di TUTTI.

Il tizio di Toyota faceva riferimento agli USA, di loro si stava discutendo, ecco perchè ho riportato quei dati. Tra l'altro anche in Italia i sondaggi riportano una fotografia diversa dalla tua e confermano che oggi solo il 23% di chi l'acquisterebbe (come è ovvio che sia ma non solo da noi) non potrebbe ricaricare a casa.
https://www.ey.com/it_it/news/2022-press-releases/06/ey-mobility-consumer-index-continua-la-crescita-dell-elettrico

Nessuno sta obbligando a comprare una elettrica pura, una BEV ma se si vuole andare in centro in auto, si compra un'ibrida, come è giusto che sia, altrimenti se non ci fossero mai stati dei limiti, oggi saremmo ancora con gli Euro Zero.

Solo i detrattori credono che oggi le BEV siano per la massa, anche perchè neanche volendo l'offerta riuscirebbe a soddisfare un'ipotetica domanda.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paragone non è appropiato.
Il punto era l'indebitamento di una azienda, non quale tra 2 genera più utili.

Puo essere che la tua azienda non lavorasse con prestiti di banche, ma per la mia esperienza è più che altro una eccezione quel tipo di gestione aziendale.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Le stime di miglioramento per ora sono modeste, si parla di un 20% in 10 anni. C'è poi tutto un problema di produttività e lì ancora le prospettive non sono rosee.
Senza dubbio è una questione di tempo, ma di tempo non ce n'è molto.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto il comparto si stima crescerà enormemente nei prossimi anni. Il tema dei costi dipende in parte dal bilancio domanda/offerta e in parte dagli avanzamenti sulla densità energetica, che procede bene.
Dall'altra parte, quella degli investimenti, sono ormai nell'ordine dei centinaia di miliardi e in crescita costante. È solo una questione di tempo, ormai è chiaro

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci si puo fermare a vedere il debito ma va guardato anche il fatturato e l'utile per valutare una azienda.
Toyota ha 186 miliardi di debito, genera un fatturato di oltre 220 miliardi anno e al 2021 ha avuto un utile di oltre 600 milioni (numeri espressi in dollari).
Tu da rappresentante cosa muovevi? e in rapporto a quello cosa ti concedevano le banche?
L'economia non è il mio campo, ma ho letto indicazioni non così negative e il debito aumenta anche per moltissime nazioni. In Italia qualcosa ne sappiamo. L'importante è poterlo ripagare.

Sulla questione colonnine dare la priorità al turismo lo trovo poco intelligente se non si è prima creato un ecosistema utile per l'utilizzo di tutti i giorni.
Va detto che riguardo la California credo sia presumibile una situazione comunque valida nell'utilizzo quotidiano.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è palese che gli incentivi aiutano le vendite, a prescindere dalla motorizzazione, se non ci fossero stati gli incentivi di auto EV ne avrebbero vendute molte meno.

Beh l'autonomia per diverse persone è un freno all'acquisto di una EV e questo a prescindere che la media di quelle persone sia di 60km giorno, potrebbe capitare di farmi 300 km o 600 km, e non avere voglia di smazzarmi a cercare colonnine o a pianificare il viaggio, oppure non potrei proprio averne il tempo ( emergenza ), insomma l'ev richiede comunque un adattamento che non tutti sono disposti a fare.

Si ma noi poi non siamo gli usa, come ho già detto, se come me non hai un posto auto dove caricare dell'auto elettrica te ne fai poco, e mica è detto che uno c'e l'ha sul posto del lavoro, da me ci sono solo quattro posti ma riservati solo alle auto di servizio ed è un'azienda bella grande eh

Sul fatto che nessuno stia obbligando a comprare un'elettrica non concordo pienamente, blocchi, limitazione alla circolazione pesano comunque, uno che deve comprare un'auto nuova si trova una spada di Damocle sulla testa, senza contare l'Euro 7 in arrivo che renderà i motori endotermici praticamente fuori gioco nella maggior parte dei casi, insomma non è proprio uno scontro ad armi pari eh

Io non credo al macellaio, credo in me stesse e me stesso continua a dirmi che le EV sono al momento per pochi, te la puoi permettere? hai un villino con pannelli solari sopra e posto auto dove caricare la sera? ottimo buon per te, ma per me non è cosi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè le ibride non hanno venduto grazie agli incentivi? Incentivi che servono proprio a spingere sul mercato una tecnologia ritenuta utile alla collettività in modo da incrementarne i volumi e migliorare l'economia di scala. Quindi ben vengano quelli con disponibilità economica.

- l'autonomia è un problema relativo solo ai lunghi viaggi e per un numero ristretto di persone, dato che negli USA la percorrenza media è di circa 60 km/giorno. Chi ha esigenze particolari, aspetta.
- aridaje, la maggior parte, soprattutto in questa fase, ricarica a casa/lavoro, in particolar modo in USA dove circa il 70% vive in abitazioni unifamiliari. Comunque anche lì i punti di ricarica crescono di anno in anno e in futuro si prevede un'impennata https://afdc.energy.gov/data/10964
- l'obbiettivo è il 50% delle vendite al 2030, quindi nessuno sta obbligando la massa a comprare un'elettrica, soprattutto se non ha i soldi, un garage o un punto di ricarica al lavoro.
- la ricarica non è l'unica componente per valutare la competitività di un veicolo, considerato tra l'altro che negli Stati Uniti è aumentata più la benzina dell'elettricità.

Sebbene l'anno scorso Toyota (più Lexus) abbia venduto negli USA circa 2,3 mln di auto (di cui 205 erano Yaris, circa 6 mila l'anno prima -quest'anno credo che non ci sia più-) i modelli elettrificati erano circa 300 mila, poco meno di quante ne ha vendute Tesla. La verità è che prima ha perso puntando sulle auto a idrogeno e oggi nessuno gli sta impedendo di vendere le sue auto, ha solo paura di vedere le sue quote di mercato calare, a partire proprio dalle ibride, come sta accadendo nel primo semestre di quest'anno con una media dell'11%

Comunque, tu continua pure a credere al 'macellaio', io continuo ad ascoltare i 'medici'.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Su Toyota la tua è una chiave di lettura (dargli degli incapaci).
Un'altra è dargli dei coerenti: ritengono non sia una tecnologia oggi fruibile per la massa e quindi oggi non ci hanno investito (ma hanno investito sullo studio delle batterie allo stato solido) fino a che non sono stati praticamente obbligati.

Riguardo al ps: so dove sia il deserto del Mojave. Ma se riteniamo di creare le infrastrutture prima per il turismo che per la vita di tutti i giorni trovo non si stia facendo la cosa migliore riguardo questa transizione.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai andando fuori discussione da un pezzo, tu hai dato come assodato che qualsiasi motore elettrico che gira alla massima potenza per un tot di tempo si bruci inesorabilmente. Si o no?
Ora te ne esci con 3d di motori rotto senza questo presupposto... Ragazzo ti stai arrampicando sugli specchi !

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha parlato di colonnine? se e per questo in Olanda vanno tutti in bici e allora? Amsterdam ha una superficie ridicola rispetto Roma ed è tutta in piano per esempio, qui si parla proprio di due mondi completamente diversi che NON possono proprio essere messi a paragone.

E ripeto, l'Olanda consuma una frazione dell'energia che serve a mandare avanti il nostro paese, hanno molte meno auto di noi oltretutto in giro

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

beh insomma, in Germania, Francia, Olanda e paesi nordici il trend di adozione delle elettriche è piuttosto marcato

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi solo i ricchi potranno andare in auto ( EV ) secondo il tuo ragionamento?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo il tuo ragionamento, dovrebbero vendere allora solo auto sopra i 50mila euro :)

Chiaro che chi vende cerca gli utili ( altrimenti fallirebbe ) ma sull'EV cercare gli utili significa al momento fare auto come Tesla, e Toyota NON fà auto come Tesla, fa anche utilitarie

Che la Model Y diventi l'auto più venduta al mondo è probabile, del resto al mondo c'e tanta gente che ha soldi, io non potrei permettermela neanche volendo, mai andato oltre i 17mila euro ( circa ) per un'auto.

Come ti ho sempre detto, ora è facile vendere auto da 50mila euro ( con incentivi statali ), alla fine vai ad erodere una fascia di mercato occupata da berline alle BMW / Mercedes e soci, e di quelle insomma ne girano parecchie, ma poi voglio vedere come fai a vendere a quelli che quelle auto non possono permettersele

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E più facile che saltino i produttori di auto prima, fidati :)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In Olanda sono quattro gatti e meno industrie che da noi, non puoi usare l'Olanda come modello cosi come non puoi utilizzare la Norvegia, sono ordini di grandezza diversi, da noi sta per bloccarsi tutta la produzione di ceramiche ( e molto altro ) per via del costo dell'energia

Con quei pannelli solari ci fai poco ( e quando non ce il sole zero ), idem con le pale eoliche, si ok è un aiuto ma non basta e il non basta non lo puoi semplicemente mettere da parte, è una cosa importante, MI devi dare soluzioni alternative per l'energia altrimenti parliamo del nulla

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perchè il primo produttore al mondo di auto endotermiche ha logicamente dei dubbi sull'effettiva vendibilità di un modello che vende principalmente solo grazie agli incentivi statali?

O vuoi dirmi che non è vero che le EV sono state spinte molto grazie agli incentivi statati ( non solo in Italia ) senza dei quali sarebbero state molto meno competitive sul mercato.

Inoltre come giustamente dice Toyota ci sono ordini di grandezza al momento NON superabili.

- Le batterie costano e hanno autonomia limitata sulle EV rispetto alle auto endotermiche
- I punti di ricarica NON sono sufficienti
- Le EV costano assai e sono fuori dalla portata per molte persone
- Il costo dell'energia elettrica ad oggi le rende meno competitive rispetto a poco tempo fà
- Chi non ha un garage o un posto dove caricarle al momento se ne fa nulla

Tutte cose che un grande produttore non può ignorare, una cosa è fare come Tesla che fà un numero limitato di auto costose da vendere a un numero limitato di persone che se le possono permettere, un'altro e fare un modello stile Yaris a prezzi ben più contenuti

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si tratta di aver ragione o torto, il punto è che il primo venditore americano (e al mondo) di auto endotermiche dovrebbe rimboccarsi le maniche e fare la sua parte, invece di queste esternazioni a difesa della propria posizione economica.

Sarebbe come se il macellaio, dopo che il medico ti dice che per la tua salute devi smettere al più presto di mangiare carne rossa e passare a quella bianca o ancora meglio alle proteine vegetali, ti dicesse: tanto non ce la fai. E tu dessi retta a lui e non al medico.

No perchè forse i detrattori non lo sanno ma, praticamente tutta la comunità scientifica è concorde nel ritenere che la transizione alla mobilità elettrica e a quella più dolce, è un tassello essenziale per spingere verso la decarbonizzazione (senza contare gran parte delle emissione urbane).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se l'energia che serve e che oggi non puo ancora essere prodotta dalle rinnovabili viene prodotta principalmente tramite combustione di gas (ecco il motivo per cui i prezzi dell'energia sono legati a quello del gas, stupido che valga anche per l'energia da rinnovabili ma è stato utile a finanziare il settore),
e se oggi abbiamo grossi problemi proprio con il gas (non credo serva indicare perchè),
se in Francia già indicano ai cittadini di prepararsi ad un inverno difficile,
se aziende che lavorano solitamente 350 giorni all'anno hanno chiuso a metà agosto ed ancora non riaprono (cartiere, ceramiche, acciaierie),
se molti governi dicono che c'è il rischio di dover razionare il gas questo inverno (ultima razio, ma il rischio c'è),

allora come si puo essere certi che ci sia il tempo per fare quello spostamento di cui parli?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i costi di riparazione sono nettamente inferiori e un meccanico qualsiasi le può riparare a garanzia scaduta, con le elettriche se ti leggi i vari 3d oltre che non le sanno riparare in tutti i centri assistenza ciò vuol dire trasferimenti di auto a centinaia di km allungando di molto i tempi di riparazione, già lunghi per mancanza di pezzi di ricambio

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rendi conto che stai dando in buona parte ragione alla Toyota?
Non esistono le infrastrutture adeguate se quelle che elenchi sono create da un panettiere o messe nel mezzo del deserto del Mojave...

Nessuno dice che non esiste la possibilità di farle, ma è innegabile che oggi non siano una realtà presente sul territorio.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi congeniti li hanno anche le auto endotermiche

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai detto nulla, compri l'auto nuova 30/40/50 mila euro e sei a piedi...leggiti anche tutti gli altri 3D delle altre case automobilistiche

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non vuol dire nulla, potrebbe trattarsi di errore di progettazione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scopo di una casa automobilistica è realizzare auto economiche o realizzare utili?
Toyota ha semplicemente sbagliato.

Comunque Model Y ha un ottima probabilità di essere l'auto più venduta al mondo del 2023.
"auto per pochi"

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

E sei già a 3k in più, se poi ti fai abbindolare dal noleggio a lungo termine arrivi a 28 per il modello base che non si caca nessuno.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00
D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, ma tutta la filiera degli accumulatori è una groviera. I materiali sono pochi, costosi e la resa poco ottimale. Ad oggi ci si aspetta ancora un balzo tecnologico importante per poter davvero rendere fattibile una mobilità urbana solo elettrica.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Metti i link ai 3d

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai in un concessionario Fiat, fatti fare un preventivo per una 500 elettrica, vedi cosa ti aggiungono di obbligatorio e poi col preventivo in mano vieni qui, lo posti e ne discutiamo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa ne sai che vengono usati con efficienza...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quello che butti nell'aria in periferia ritorna in città...l'elettrico ha 90 % di efficienza ma è alimentato da combustibili fossili

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla vende quatto auto rispetto a Toyota e VW, fa per ora solo auto costose e di nicchia su un mercato relativamente vergine, della serie ti piace vincere facile.

Che poi fa ottime auto, ma voglio vederli a fare auto per la massa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto altre innumerevoli volte, Tesla fa auto che possono permettersi in pochi, quando farà una Ev sui 20/25k con buona autonomia da vendere alla massa, che so tipo una Yaris, allora rivedro il mio punto di vista

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che praticamente non costruisce Ev non significa automaticamente che non ha ragione eh

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha un mercato ridotto anche come primo produttore o pensi che riuscirà a vendere le proprie auto alla massa? Se è così se ottimista a dir poco

Quello che ha detto Toyota è semplicemente la verità, al momento le EV oltre ai loro limiti evidenti, non sono per tutti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

..tra 25 anni non ce l avranno tutti l auto elettrica

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che da fuori città l'inquinamento te lo ritrovi lo stesso nell acqua del rubinetto e in quello che mangi...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

A me blocca prezzo. Quei soldi noi recuperi più.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono auto certamente da città. È tutto relativo ovviamente. Considerando che la loro versione costa 4k, si possono aggiungere parecchie cose

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo tra 25-30 anni quando avremo tutti le auto elettriche in quanti si azzufferanno...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è il primo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i motori si parlava di motori elettrici tenuti ad alti regimi per lungo tempo, ma te le leggi le cose ? La componentistica è una cosa in piu, se non hai un cacchio da fare, vai e leggiti "forum elettrico" e piangi assieme a chi ha l'auto nuova in assistenza da mesi...50.000 euro per andare a piedi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me sarà pure peggiore, si azzufferanno alle colonnine

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

In termini di sicurezza ho molte perplessità sulla Wuling, pensata principalmente per il mercato cinese. Il prodotto giapponese rispetta sicuramente parametri più vicini a quelli occidentali.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

No la bolletta non mi è raddoppiata ma questo lo comprendo benissimo e lo accetto, per ora, non credo che le cose rimarranno in eterno così. Mentre per il resto credo che anche le spese per il carburante ti sono aumentate no? Più il tempo passa e più le tecnologie migliorano, se calcoli che 12 anni fa si partiva con automobili BEV con 80 / 100 km di autonomia reali oggi abbiamo veicoli con 400+ km di autonomia reale... credo che in un futuro prossimo (anche prima del 2035) il problema dell'autonomia non esisterà più e lo stesso varrà per l'infrastruttura di ricarica in qualsiasi situazione. Io sono fiducioso, non c'è fretta di cambiare ma alla fine lo si farà e non sarà così un devasto come molti vorrebbero far intendere.😊

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra cosi tanto irrealistico eh, a meno che non vogliamo ipotizzare che la situazione futura delle infrastrutture sara' identica ad oggi...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che dobbiamo cambiare il paradigma con cui pensiamo alla ricarica. immagino stazioni con molte più postazioni di ricarica rispetto ad un distributore e probabilmente sistemi di accumulo per gestire appunto i picchi. Una cosa è certa: sarà un bel business (come i distributori ora)

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

corretto, però al momento Toyota si affida a BYD per le batterie, dopo anni di annunci e migliaia di brevetti. Insomma, più fumo che arrosto per ora. Diciamo che sono gli ultimi della fila o giù di lì e dovranno recuperare.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho una full Hybrid che trovo molto più sensata nel 2022, ad oggi non comprerei mai un auto elettrica per evidenti limiti di infrastrutture, di costi del mezzo e di compromessi tecnologici che mal si sposano con il mio stile di vita... quando sarà il momento comprerò un auto elettrica ma se vanno avanti così le cose ancora per molto, è più probabile che dovrò comprare un cavallo ed un calesse per spostarmi visto che ogni mese raddoppia il costo dell'energia elettrica...non so a te ma in questo bimestre a parità di consumo la bolletta elettrica mi è più che raddoppiata....

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok ora sei passato alla componentistica... 😂😂😂😂
Mi fa morire, quanti anni hai 12 per scrivere sta marea di cavolate, non sai più cosa inverarti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

2..?...fai mezza

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda i motori dureranno pure...è tutto il resto che crea problemi, centraline, sensori, software, connettori...se noti la maggior parte delle auto moderne si fermano per problemi elettronici, basta una fesseria per rimanere a piedi

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Cammino che dovrai fare anche tu prima o poi.... non si scappa!

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00
Toyota: il mercato USA non è ancora pronto per l'adozione di massa delle elettriche

L'Europa forse sarà messa meglio ma neanche tanto.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché le nuove ICE no? Tutto è aumento di almeno 6000€ come minimo.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza ombra di dubbio sarà un aspetto critico. Già ora i tempi di ricarica sono lunghi, pensa se ci fosse pure la fila perché ci sono molti proprietari di elettriche. Senza dimenticare la questione della rete elettrica che dovrebbe gestire picchi notevoli.

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

però per alimentare tutte quelle colonnine con i pannelli solari e le due pale eoliche ci farebbe ben poco sono solo di contorno

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

se non ricordo male il ritiro era per difetto sui mozzi delle ruote non c'entra niente con eletronica o con le batterie

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che discorsi sono? Come se fosse uno scenario realistico il fatto di avere la popolazione bloccata a casa perche' non c'e' modo di muoversi...ma dai...Allora magari inizia gia' a preoccuparti perche' quando dovremo andare su marte a vivere (esempio un pochino estremo) dovrai fondare un'azienda spaziale e trovare miliardi di euro per creare il tuo razzo proprio come sta facendo Musk...Non e' che il mondo non avanza eh, non siamo rimasti bloccati tutti a casa quando siamo passati alle macchine a combustione dai cavalli.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Come vuoi.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto ancora una prova scientifica sui motori elettrici e la loro durata... Ma penso non arriverà mai.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si multi account dei miei stivali...
😂😂😂

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, vista la recente qualità cinese, non mi farei molti problemi (al di là dell'etica, ma è un discorso a parte). Ormai i cinesi sono alla pari se non più avanti di molti altri

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando la mattina non saprò come andare a lavoro perché non ho trovato colonnine per caricare la sera, lo sarà.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento ce ne sono circa 20 milioni, solo considerando numero di auto e numero di posti auto privati.
O meglio, con il numero di auto attuali ce ne sarebbero 20 milioni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Toyota ha accumulato decenni di esperienza sulle batterie grazie alle ibride” cit.
E invece le auto elettriche utilizzano batterie differenti e sono costretti a rivolgersi a BYD ed altri produttori di batterie

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, dovremmo accelerare anche sull'infrastruttura, di pari passo. Vari stati lo stanno facendo, ma credo sarà un aspetto critico

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso sia un problema ne mio ne tuo...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della richiesta di energia è l'ultimo dei problemi.

l
lorsom 01 Jan 1970 @ 00:00

4 piazzole da 300 kW, oltre un MW, la rete può reggere i carich ?i E quante case alternativamente si potrebbero alimentare, alla luce di una crisi energetica in peggioramento.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognera' organizzarsi in modo diverso da ora...Per dire, magari di quelle tre macchine due ricaricheranno sul posto di lavoro.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si parla di elettriche, e il più grande produttore è Tesla, mentre Toyota non ne ha neanche una, anzi, sì, una sola appena uscita che perde le ruote. Incredibile che una casa come Toyota, primo costruttore al mondo nel termico e poi nell'ibrido, sia rimasta così indietro e sia addirittura ultima nell'elettrico dietro praticamente a tutte le grandi case, e questo è avvenuto evidentemente solo per la miopia dei loro manager. Viene in mente Nokia quando uscì iPhone. Si salverà forse solo perché le auto hanno tempi di ricambio molto più lunghi e probabilmente faranno in tempo ad adeguarsi.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia elettrica si ottiene da trasformazione, non si "produce". Le fonti sono diverse: vento, sole, energia cinetica (idroelettrico), energia termica (nucleare), energia chimica (petrolio ecc). Il concetto di "green" poi è aleatorio. Tu cosa intendi?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah Chicco. Pablito è Pablito. Che stimo molto. Anzi è un po' che non lo vedo.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, ma da li a dire che ci sono 30 milioni di auto che devono caricare 4 ore ne passa secondo me...Oltretutto questi numeri ci saranno tra tantissimi anni, non e' che tra 20 anni avremo quattro colonnine in piu' di oggi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’andamento degli altri Stati non si discosta molto dalla curva seguita dalla Norvegia.
La Norvegia ha un vantaggio di qualche anno, ma il resto dell’Europa sta replicando i sui passi.
https://uploads.disquscdn.c...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità. Hanno sottovalutato il settore (come molte case europee del resto) e sono indietro.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se da domani sparissero dal mercato tutte le auto termiche e restassero solo le elettriche, ci vorrebbero 20 anni per passare dalla quota attuale al 100% del mercato. Quindi l'incremento della richiesta di energia elettrica sarà graduale da qui al 2050, e le infrastrutture saranno gradualmente aggiornate. Ragionate tutti come se questa fantomatica richiesta di energia dovesse avvenire dall'oggi al domani... poi chi ha detto che l'energia deve essere green da subito? L'energia è energia, lo spostamento verso fonti rinnovabili verrà fatto, nel tempo, indipendentemente dal fatto che ci alimenti auto o meno.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce l'hai la soluzione per il cambiamento elettrico epocale ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque meno della metà.
Servono comunque colonnine in abbondanza.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce ne saranno ma non sono la maggior parte...ma poi immagina veramente una famiglia con 1 posto auto e 3 auto elettriche...si diventa scemi🤦🏻‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sono sempre pochi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, perfino caricando un’elettrica con un generatore hai consumi inferiori rispetto ad un’auto tradizionale.
Non a caso esistono auto con REx.

Ovviamente la soluzione migliore è usare rinnovabili, tanti proprietari di auto elettriche hanno un impianto fotovoltaico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente è esattamente quel che ho scritto:
“l’unica elettrica di Toyota perde letteralmente le ruote”
Mi sembrava abbastanza chiaro.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente comprero' un auto elettrica (forse), quando mi spiegheranno come intendono produrre tutta l'energia elettrica GREEN che serve.
(e comunque la mia auto ha 16mila km, e col caxo che la cambio)

PS: per chi dira' "metti il fotovoltaico": nel mio condominio e' impossibile da mettere, perche' non ci sono gli spazi e il tetto e' un terrazzo dell'attico

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe' ho capito, ma di persone che caricheranno a casa propria ce ne sono mica poche eh.

a
ameft 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo un grande lavoro sull'ibrido, Toyota è solo spaventata di rimanere indietro sull'elettrico visto anche il ritiro del suo primo suv elettrico per difetti di produzione pochi mesi fa.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

pablito ti vuoi candidare per le politiche di settembre?
Come promessa elettorale mi sembra il top.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

la miglior arma contro certi elementi è ignorarli.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che se l'infrastruttura è indietro vendite troppo rapide diventano un problema.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non interessa nulla, per il momento, della "rete di ricarica"... il fatto è che le elettriche, a fronte oltretutto di rompimenti di ba**e, hanno prezzi ridicoli (per non piangere)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E finirà li

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E dagli con sta Norvegia, non conta nulla come riferimento la Norvegia...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

il solo è per Bz4 visto che è l'unico modello che ha il problema ma il tuo primo commento dice tutt'altro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Norvegia is not America, is not Italy

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che mi fiderei di più di una giapponese piuttosto che di una cinese.
Aggiungo che la Sakura verrà commercializzata non solo in Giappone ma anche in altri mercati asiatici.
La mia speranza è che più in là l’Europa non rimanga marginalizzata…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E sicuramente non sono i poveri che le stanno acquistando

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti considerare che ci sono famiglie con 3 auto

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello della "villetta per tutti"

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Figurati qua...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo se ricarichi da fonti rinnovabili...prova a bruciare gasolio o benzina per creare elettricita e vedrai che si sta inquinando più che metterli nei serbatoi delle auto

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se Quando ci sono saranno 30 milioni di auto e mediamente le persone ricaricano ricaricheranno 4 ore ogni 3 giorni vanno andranno messe 3,3 milioni di colonnine di ricarica.

In Italia le colonnine sono più che sufficienti per il parco auto attuale con un rapporto migliore di molti altri Paesi e con una crescita media annua di circa il 50%. Prima di arrivare a quei numeri passeranno almeno altri 30 anni

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, a ben guardare, tutto è un business: non ho ancora sentito di nessuno che possa usufruire di fondi illimitati per cambiare alcun settore. La cosa che mi fa specie è che Toyota era davanti a tutti e ora invece è praticamente in fondo. Sembra quasi che non vogliano vedere, ma i trend sono tutti verso le ev. Rischiano di perdersi quote di mercato a favore di tutti i concorrenti, vecchi e nuovi. Le ibride che han lanciato hanno avuto un buon mercato, nonostante un design discutibile. Se avessero continuato ad evolvere i loro prodotti, sarebbero arrivati naturalmente all'elettrico puro, molto prima degli altri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia peggio che mai

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso abbiano bisogno di un successo commerciale con una EV per ricredersi. Lo smacco della bZ che perde le ruote sarà dura da digerire per loro, comunque. Vediamo se l'alleanza con BYD gli può dare uno spunto diverso: certo che andare a chiedere ai cinesi le batterie, la dice lunga. Hanno il problema di come mantenere la faccia di fronte ai grossi investimenti sull'idrogeno, che proprio non decolla.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Solo” 2700, cioè circa tutte le auto prodotte prima dell’annuncio del richiamo.
Son messi così male che hanno offerto ai clienti il riacquisto dell’auto da parte di Toyota

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Però da noi la macchina più venduta è la panda e spesso per fare solo i tragitti cittadini. Secondo me una macchina con le caratteristiche della Wuling mini (e un design europeo) andrebbe bene da noi. In Cina la vendono a un prezzo stracciato, ammettiamo che da noi possa essere intorno i 10-12K€. Mia opinione personale, ovviamente non ci sono dati per supportare alcuna tesi

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

LA NORVEGIA E' UN MONDO A PARTE SMETTETELA DI USARLO COME ESEMPIO!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

solo bz4 e 2700 unità richiamate... parli come se fossero tutti i modelli sei pari ai giornalacci italiani che riportano le notizie a 1/4

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che il punto di svolta secondo tutti gli analisti è intorno al 15%, il fatto che gli US siano già al 5% è un segnale notevole. Magari non sono ancora convinti oggi, ma nel giro di 3-4 anni, forse meno, dovrebbero raggiungere quel livello. Probabilmente Toyota attende quel momento per buttarsi. Intanto la bZ non ha fatto proprio un figurone, alla faccia del "sappiamo come produrre i migliori veicoli"...ecc.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto qualche anno fa la Norvegia era al 20% e si leggevano gli stessi commenti.
Ora sono al 95%.

Tra qualche anno la maggior parte della auto vendute saranno elettriche.
Da questa crisi energetica dobbiamo imparare che l’indipendenza è fondamentale.
Sul Diesel e benzina siamo schiavi dell’OPEC.
Per l’energia elettrica dobbiamo investire tanto in rinnovabili e magari anche in nucleare, possiamo essere indipendenti.
Possiamo decarbonizzare la produzione di energia elettrica.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai "fan dell'auto elettrica" bisogna spiegare ben poco, casomai sono i detrattori che dovrebbero spiegare cosa potrebbe mai dire di diverso un'azienda che produce per l'80% motori a combustione interna e il resto anche ma con l'aggiunta di uno elettrico.

Senza contare il recente pasticcio con la sua bZ4X.
https://www.caranddriver.com/news/a40827514/toyota-bz4x-wheel-problem-buyback/

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

a ridaje.... ad OGGI 3 auto su 4 vendute sono endotermiche, vuol dire che ad OGGI non c'è nessuna conversione in atto e di conseguenza il mercato non è pronto come sostiene l'articolo...tra qualche anno campa cavallo, se l'energia continuerà a costare così ritorniamo al calesse altro che auto elettrica....

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non siamo nel 2035.
In Cina l’ultimo mese ha registrato un +112% YoY per le PEV.
Tra qualche anno le elettriche costituiranno la maggior parte delle vendite.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

sono arrivati SignorRossi e R_Mzz paladini dell'elettrico, ora ci illumineranno loro il cammino....

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

che non è una mazza in ottica distribuzione di massa, perchè di quello stiamo parlando...vuol dire che ancora 3 auto su 4 vendute sono endotermiche, quindi non c'è nessuna distribuzione di massa in atto...rimane tecnologia per pochi...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il più grande produttore al mondo sulle elettriche ha sbagliato tutto.
Finalmente ora stanno investendo seriamente, ma partono troppo tardi.

Pensa che Tesla ha già superato il fatturato di Audi.
Parliamo di un mercato enorme che Toyota non ha saputo comprende.

Toyota il primo produttore per qualità? Intanto le sue auto perdono le ruote.
Complimenti per la qualità.

d
dert 01 Jan 1970 @ 00:00

A mio parere valutazione sbagliata.
Se si passa dal 2.5 al 5 % nel giro di 1 anno, presto avrà una percentuale che va ben oltre il 10%.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quella è un'auto prettamente da "mentalità" giapponese, non tutti sono disposti a comprare auto di quel genere qui da noi o peggio, negli Stati Uniti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio Model Y ha un consumo nel ciclo WLTP di 14/16 kWh per 100 km.
Un litro di gasolio equivale a 10 kWh.

Model Y secondo il WLTP ha un consumo equivalente di soli 1,6 / 1,9 litri per 100 km.
Trova un SUV Diesel da 4,75 metri che consuma meno.
Le elettriche sono estremamente efficienti.

A
Aiitu kurosawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che Toyota abbia solo in parte ragione.
Dovrebbe imparare da Nissan che sta introducendo la Keicar Sakura ev a un prezzo, in Giappone, sicuramente competitivo (l’equivalente di circa 14.000 euro). Solo così è possibile prospettare un nuovo mercato, dove i consumatori, progressivamente, potranno sperimentare le elettriche per un utilizzo quotidiano in ambito cittadino o per le medio piccole distanze anche in provincia.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come no, Toyota è solo il primo produttore al mondo e al primo posto come soddisfazione qualità auto dei proprio clienti.

Te l'ho già detto e te lo ripeto, dovresti avere una mentalità più aperta e essere meno di parte ( ovvero pro EV )

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Mister Ovvio, ora bisognerà solo spiegarlo ai fan dell'auto elettrica

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota sempre pragmatica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad es. in Cina, il più grande mercato automobilistico mondiale, il 20% delle auto vendute sono elettriche.
28% considerando anche le ibride plug in.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E intanto l’unica elettrica di Toyota perde letteralmente le ruote 🤡
Per non parlare della Lexus che in Europa viene venduta con il connettore di ricarica sbagliato (e infatti non vende).

Ci sono voluti 25 anni per arrivare a meno del 10% di quota di mercato per l'ibrido


A livello mondiale le auto elettriche hanno già superato la quota di mercato del 10% e ci son voluti soltanto una decina d’anni. Considerando le ibride plug in si arriva al 14% a livello mondiale.
Solo settembre probabilmente si venderanno 1 Milione di elettriche e plug in.

Il mercato delle elettriche è sempre più grande ed importate, ma Toyota non riesce a competere.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti considerare nel conto chi carichera' in casa/cortile.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato italiano non conta.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò accade in buona parte perché la mobilità elettrica è di fatto un business e non una missione per ridurre l'inquinamento. Ma quale transizione verde ci potrà mai essere sulle strade se vengono prodott e venduti per lo più enormi SUV o supercar elettrici infarciti di ogni tipo di optional a prezzi che la media dei cittadini non si potrà mai permettere?

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

per me la soluzione migliore era quella della prima bmw elettrica, con generatore a bordo che ricaricava la batteria quando questa andava sotto una certa soglia. si consumava comunque meno e lo stesso valeva per l'inquinamento. Tesla ha sicuramente aperto un nuovo mercato, ma se come durata delle auto ed affidabilità non ci siamo ancora non capisco perché non si facciano le cose per gradi.
Poi resto dell'idea che dovrebbero concentrarsi più sugli scooter elettrici con batteria removibile caricabile a casa piuttosto che su nuove auto, anche perché la batteria dello scooter magari la aggiorni/cambi facile, quella dell'auto no.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00
T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima si deve fare la rete di ricarica e poi si può procedere al cambio.
Non è che Toyoda dica chissá quale cosa.
Per l'Italia: Se ci sono 30 milioni di auto e mediamente le persone ricaricano 4 ore ogni 3 giorni vanno messe 3,3 milioni di colonnine di ricarica. 4 ore al mattino, 4 ore al pomeriggio e poi tutta la notte sono i tre turni di ricarica possibili. Moltiplicando per 3 (ogni tre giorni) si hanno 9 turni di ricarica. 30 milioni/9=3,3 milioni. Distribuite in base alla popolazione e all'afflusso. In Sardegna sarebbero 200.000. Quante ce ne sono?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Severo ma giusto! :)

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece il mercato italiano si! Tiè!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

fosse solo il mercato USA...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

invece in europa tutti pronti a spendere 50k per un'elettrica base 😂😂 tra le recessioni che scoppieranno in europa, la crisi dei chip ecc ecc secondo me per i prossimi 20 anni le elettriche saranno un sogno per il 90% delle classi medio/basse

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma manco il resto del mondo se per questo...