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La Toyota Celica è pronta a ruggire di nuovo? Tutto quello che sappiamo

Il ritorno della Toyota Celica si fa sempre più concreto: nuova versione sportiva, oltre 400 CV e possibile elettrificazione per rispettare le future normative.

La Toyota Celica è pronta a ruggire di nuovo? Tutto quello che sappiamo
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 29 mar 2026

Per anni è rimasta poco più di una voce di corridoio. Una suggestione per appassionati nostalgici. Eppure, la Toyota Celica sembra davvero pronta a tornare. Toyota ne parla da tempo. Lasciando nche indizi qua e là. Un riferimento in una serie anime… qualche mossa strategica sui marchi registrati. E persino indiscrezioni secondo cui alcuni concessionari avrebbero già visto l’auto in anteprima. Chiaramente lontano da occhi indiscreti. Ufficialmente, però, tutto tace.

Un ritorno sempre più concreto

A riaccendere le voci però è stato un avvistamento recente in Portogallo. Una coupé sportiva misteriosa, impegnata in test su strada. Sia chiaro. Non è arrivata nessuna conferma diretta da Toyota. Ma secondo quanto riportato da Autocar, una fonte interna avrebbe addirittura già svelato il nome del modello: “Celica Sport”. Non solo. Il nuovo modello, firmato Gazoo Racing, dovrebbe adottare la trazione integrale. Quindi una scelta che posizionerebbe la potenziale futura Celica tra le sportive moderne ad alte prestazioni.

Motore nuovo, ambizioni alte

E sotto il cofano? Tutto fa pensare al nuovo motore “G20E”, un quattro cilindri turbo da 2.0 litri progettato per superare i 400 cavalli. Una cifra importante, che potrebbe salire ancora (si parla anche di oltre 600 CV) ma solo in configurazioni estreme, probabilmente destinate alle competizioni.

Per la versione stradale (più realistica) ci si aspetta una potenza attorno ai 400 CV. Interessante il fatto che il noto 1.6 litri già visto su Toyota GR Yaris e Toyota GR Corolla non sia più adeguato. Secondo il responsabile marketing GR, Mikio Hayashi, non riesce a rispettare le normative sulle emissioni sempre più stringenti. Da qui la necessità di passare a una cilindrata maggiore. E probabilmente accompagnata da una qualche forma di elettrificazione.

Non è ancora chiaro se si tratterà di un ibrido tradizionale o plug-in, ma la direzione è evidente. Meno emissioni, più efficienza e, possibilmente, ancora più prestazioni. Una strada che tra l’altro abbiamo già visto percorsa da modelli come la BMW M5 e la Audi RS5.

Il futuro della gamma GR

Nel frattempo, Toyota continua a sperimentare. Il motore G20E è già in fase di test su un prototipo di GR Yaris con configurazione centrale-posteriore, anche se la futura Celica dovrebbe mantenere il layout classico con motore anteriore.

L’obiettivo sembra più ampio. Ovvero creare una base tecnica comune per tutta la gamma sportiva GR. Non è difficile immaginare questo motore anche sulle future generazioni di GR86, GR Yaris e GR Corolla, affiancato magari da una nuova MR2.

E proprio la Celica potrebbe essere la prima a concretizzarsi. Toyota, rispetto al passato, appare più aperta nel parlarne. Un segnale che qualcosa si sta muovendo davvero. Il debutto? Potrebbe arrivare sotto forma di una versione da competizione in specifica WRC, forse già nei prossimi mesi, in vista della stagione 2027.

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