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Toyota ProAce Max, debutto europeo per il nuovo veicolo commerciale

Toyota ha sfruttato il Kenshiki Forum 2023 per presentare in Europa il nuovo Toyota ProAce Max, realizzato in collaborazione con Stellantis.

Toyota ProAce Max, debutto europeo per il nuovo veicolo commerciale
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Redazione
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Pubblicato il 5 dic 2023

Toyota amplia la sua gamma di veicoli commerciali in Europa con l'introduzione del nuovo Toyota ProAce Max al Kenshiki Forum 2023 (dove è stato presentato anche lo Urban SUV Concept), segnando un passo significativo nel settore. Il nuovo van di grandi dimensioni si distingue per le sue capacità di carico leader nel settore e un design solido, promettendo una guida efficiente e rafforzando la presenza di Toyota nel mercato europeo dei veicoli commerciali.

Il ProAce Max si distingue per il suo ampio spazio di carico, con volumi che vanno dai 10 ai 17 m³, permettendo di contenere fino a cinque Europallet. Questa capacità, unita a un design interno spazioso e funzionale, lo rende ideale per una varietà di attività commerciali.

C’È ANCHE LA VERSIONE 100% ELETTRICA

Il modello presenta un motore elettrico, che promette una guida reattiva e confortevole. Con una capacità di carico utile di 1,5 tonnellate e una capacità di traino fino a 2,4 tonnellate, il nuovo ProAce Max elettrico si posiziona come leader nella sua categoria.

Offre un'autonomia fino a 420 km nel ciclo WTLP e può essere ricaricato all'80% in 55 minuti grazie al suo sistema di ricarica rapida da 150 kW. Ciò lo rende particolarmente adatto per le operazioni quotidiane senza interruzioni prolungate.

Oltre alla versione 100% elettrica, il Toyota ProAce Max 2024 è disponibile anche con motore diesel Euro 6E nelle varianti da 120 a 180 CV di potenza. Questa dualità nelle opzioni di propulsione assicura una vasta scelta in modo da soddisfare le diverse esigenze del mercato.

ESTERNO E ABITACOLO

Il ProAce Max sfoggia un design esterno audace, caratterizzato da una griglia nera opaca e da cerchi in lega da 16”. I fari con tecnologia Full LED e i fendinebbia con funzione cornering migliorano la visibilità e l'estetica del veicolo.

All'interno, i modelli Comfort vantano un quadro strumenti digitale da 7 pollici e un sistema di infotainment con display touch da 10 pollici. L'abitacolo è stato progettato per massimizzare il comfort e la funzionalità, con finiture cromate e comodi vani portaoggetti.

Il nuovo veicolo commerciale del brand giapponese include il sistema Toyota Safety Sense, una suite di funzionalità di assistenza alla guida che garantisce la sicurezza attiva e passiva del veicolo. Poi c’è il sistema di infotainment Toyota Smart Connect con display touch da 10 pollici e integrazione smartphone, che offre una navigazione intuitiva e servizi cloud connessi.

Il Toyota ProAce Max offre diverse opzioni di configurazione, inclusi modelli con cassone ribaltabile e versioni Crew Cab, che lo rendono adatto a una vasta gamma di impieghi commerciali. Infine, la versione europea viene prodotta negli stabilimenti Stellantis di Gliwice (Polonia) e Atessa (Italia), una collaborazione che ottimizza costi di sviluppo e produzione.

Insomma, il nuovo ProAce Max rappresenta un importante passo avanti nel settore dei veicoli commerciali, combinando capacità di carico, efficienza energetica e design innovativo. Questa aggiunta alla gamma ProAce dimostra l'impegno di Toyota verso soluzioni di mobilità sostenibile e versatili, in linea con la crescente domanda di veicoli commerciali efficienti ed ecologici nel Vecchio Continente.

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Commenti Regolamento
T
TonyFicante 01 Jan 1970 @ 00:00

Un Ducato migliorato da Toyota, era ora! Adesso è buono.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
Il fatto che il mercato europeo... è anche quello asiatico... sia gestito dalla parte francese non è dovuto ad una predominanza azionaria (che non c'è) dei francesi ma da una precisa scelta tecnica fatta da un comitato congiunto.... spero tu sappia di cosa parlo...che ha seguito le indicazioni date dal cda.
Ovvero produrre più modelli possibile risparmiando.
Se una parte ha già industrializzato e produce tre volte di più dell'altra.. che doveva rinnovare integralmente le gamme europee..... e vende di più in Asia secondo te quale scelta potevano prendere?
Secondo te l'Italia verrà completamente abbandonata?
Secondo me non sarà così....

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Assomiglia a qualcosa ma non mi viene in mente

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ?
Allo stato attuale è così . Ma se hai spostato la progettazione e lo sviluppo fuori Italia di gran parte dei modelli auto , lo stato attuale diventa solo uno stato di passaggio verso il deserto produttivo , perchè poi gli stabilimenti sembrano sceglierli solo in base agli incentivi e non in base a qualche politica industriale ...

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Ohhhhh finalmente quello che tutti i commercianti aspettavano: un paraurti diverso.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo gli arrosticini

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranne il pick-up i veicoli commerciali a marchio Toyota sono tutti prodotti da STELLANTIS.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi è l'azionista di maggioranza del paese X?
Stai parlando della multinazionale con sede legale nei Paesi Bassi il cui azionista di maggioranza è un'altra società olandese posseduta al 52% dalla Giovanni Agnelli BV.... anche questa olandese?
La SEVEL SUD è stata trasformata in STELLANTIS.... è continua a produrre il LARGE VAN a marchio Fiat, Citroen e Peugeot.
Lo stabilimento polacco quello a marchio Opel e Toyota.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei scordato lo stabilimento in Polonia nuovo di zecca che fa le stesse cose della SEVEL. E stai sereno che non lavora a pieno regime, io sono di quelle parti e l'indotto non se la sta passando bene. Basta vedere cosa sta succedendo alla I.S.R.I che fa i sedili. E non sono aggiornato perché ormai vivo all'estero, non sarei sorpreso di sapere che questo viene rimarchiato in Polonia.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

La SEVEL ha sempre fatto Fiat/Peugeot/Citroen chiamali scemi in stellantis hanno portato in porto una fusione solamente cambiando un altro stemmino sul frontale, e aumentando la produzione(guadagno).

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima come ambulanza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe ne ha sempre fatti di altre Marche e viceversa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente una fiat con l'affidabilità toyota...ah no..

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sevel domina , ma se proseguono sulla strada del resto del gruppo , tra qualche anno anche i furgoni li vanno a progettare e costruire all'estero .

PS
Anche della struttura ( progettuale e produttiva ) che conduceva alle auto del gruppo Fiat , si dicevano grandi cose . Tempi di sviluppo cortissimi , costi molto bassi , fabbriche al top come qualità .... poi pero' arriva un azionista di maggioranza del Paese X e tutto finisce ad essere fatto nel Paese X ...

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente è il frutto dell'accordo con l'antitrust europea pe approvare la fusione di FCA E PSA..cioè l’impegno a diminuire le quote nei veicoli commerciali facendo un nuovo furgone a marchio Toyota..

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Un Ducato marcato Toyota :D . GG

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sevel domina è questo quanto fastidio da agli italiani che disprezzano il nostro settore automotive?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

quoto!

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Orgoglio abruzzese nel mondo.
😍

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra max due anni tutti in CIG per rinnovo linee.
È l'impianto più vecchio del gruppo.

V
Vetro 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, non ci sarebbe niente da nascondere, anzi Stellantis ha presentato tutti insieme i modelli dei quattro marchi, proprio perché ritiene un punto di forza il fatto che condividano praticamente tutto, trattandosi di modelli di grande e meritato successo.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

che è un ducato rimarchiato? :)

V
Vetro 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo assurdo che un articolo che vorrebbe essere così preciso ed esaustivo non dica la cosa più importante, cosa che peraltro potrebbe essere considerata motivo di orgoglio per un lettore italiano.

H
Heisenberg 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno letteralmente tolto li marchio Fiat e messo quello Toyota

T
TurboCobra11 01 Jan 1970 @ 00:00

Un Ducato. Ottimo per gli operai di Atessa, unico stabilimento italiano di Stellantis che lavora a pieno regime

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ora serve soltanto qualcuno che lo camperizzi almeno lo puoi ricaricare nel pieno comfort domestico.
È possibile avere comprarlo con le agevolazioni della prima casa?

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Multienergia 🤮🤮🤮