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Toyota, Isuzu, DENSO, Hino e CJPT insieme per i motori ad idrogeno per i mezzi pesanti

Si studieranno le possibilità dell'idrogeno per i motori da utilizzare sui mezzi pesanti.

Toyota, Isuzu, DENSO, Hino e CJPT insieme per i motori ad idrogeno per i mezzi pesanti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 lug 2022

Toyota crede nell'idrogeno come soluzione per la decarbonizzazione del settore del trasporti. Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte, la casa automobilistica giapponese sta portando avanti diversi progetti in questa direzione. Adesso, arriva un'interessante novità.

Toyota, insieme a Isuzu, DENSO, Hino Motors e Commercial Japan Partnership Technologies Corporation (CJPT), inizierà la ricerca sui motori a idrogeno per i veicoli commerciali pesanti, con l'obiettivo di utilizzare maggiormente i propulsori a combustione interna come opzione per raggiungere la neutralità carbonica.

Dunque, non parliamo di sistemi Fuel Cell, ma di motori endotermici alimentati ad idrogeno. Questa tecnologia per Toyota non è certo una novità visto che una Corolla, opportunamente modificata per poter essere alimentata con l'idrogeno, partecipa alla Super Taikyu Series dal maggio 2021. Questa partecipazione ha dato modo alla casa automobilistica di migliorare tale tecnologia.

Inoltre, evidenzia Toyota, gli sforzi per raggiungere una società dell'idrogeno, come l'aumento del numero di partner nella produzione, nel trasporto e nell'utilizzo dell'idrogeno, si stanno intensificando. Per il costruttore giapponese, la riduzione delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti e nella logistica da parte dei veicoli commerciali pesanti, è un tema che "deve essere affrontato insieme a partner che condividono una visione comune verso il raggiungimento della neutralità carbonica".

Tutte le società che porteranno avanti questo progetto, dunque, ritengono che i motori a idrogeno siano una soluzione al problema delle emissioni e utilizzeranno le loro tecnologie per studiare il potenziale dei motori a idrogeno nei veicoli commerciali pesanti. Sarà, dunque, interessante scoprire i frutti di questa collaborazione e se sarà realizzato un qualche prototipo.

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Commenti Regolamento
D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è quanto sia lungo il periodo. Se ci metti un secolo a pareggiare l'investimento ha senso pensare ad alternative.

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Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È sicuramente meglio ma che convenga sul lungo periodo ho seri dubbi

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non è detto che sia vantaggioso. Come per qualunque opera infrastrutturale non è detto che l'investimento venga eventualmente ripagato dall'utilizzo o che sia efficiente. Per questo in alcuni casi si usano i treni a motore. Al posto dei treni a motore si potrebbero usare quelli a idrogeno.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma li spendi una volta e basta .. che sia complicato a volte è normale

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uso obbligatorio dei tralicci è limitante, ci sono tratte dove è costoso o complicato portarli. Poter utilizzare motori a idrogeno invece che endotermici sarebbe utilissimo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Dei geni

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo stato non ci mette i soldi le infrastrutture non si fanno.
Quindi è probabile che le loro compagnie ferroviarie (che sono private) si arrangeranno con sistemi che richiedono minori investimenti. Del resto è quello che hanno sempre fatto per 50 anni. Dubito che cambieranno.

In più loro hanno l'abitudine di impilare sul treno una doppia fila di container (che impedisce l'uso dei tralicci). Poi lo fanno viaggiare a 40 all'ora per evitare che si ribalti. Andando piano riducono un po' anche i consumi.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono farli

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa sta bloccando lo sviluppo industriale dell'Italia. Loro in testa hanno solo le speculazioni finanziarie, le guerre, lo sfruttamento dei lavoratori.

Stiamo perdendo anche questo treno, dopo aver perso i precedenti. Negli anni 80 invece eravamo sempre i primi a sviluppare le nuove tecnologie.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero in Italia. Negli USA non li hanno i tralicci.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i treni l'ideale sono i tralicci

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Per camion e treni penso sia l'ideale, anche perché dispongono di un deposito per il rifornimento, cosa che semplifica di molto la distribuzione dell'idrogeno.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La combustione a idrogeno è molto interessante per i mezzi pesanti perché evita di riempire i camion di... batterie al posto del carico utile!