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Tesla, l'espansione della Gigafactory tedesca "bocciata" dai cittadini

Il voto non è vincolante ma potrebbero arrivare comunque problemi per ottenere i permessi di costruzione

Tesla, l'espansione della Gigafactory tedesca "bocciata" dai cittadini
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 feb 2024

Tesla ha dovuto affrontare non poche difficoltà per arrivare a costruire la sua Gigafactory in Germania. La casa automobilistica ha dovuto superare problemi burocratici e beghe di natura legale con i gruppi ambientalisti che sin dal primo momento si erano detti contrari al progetto. Alla fine, però, l'azienda di Elon Musk è riuscita a rendere operativa la sua fabbrica che da poco è arrivata ad un tasso di produzione di 6.000 Model Y a settimana.

Come sappiamo, la casa automobilistica sta anche lavorando per espandere ulteriormente lo stabilimento. In particolare, Tesla intende creare una nuova area logistica su di una superficie di 170 ettari. La costruzione dei nuovi edifici richiederebbe l'abbattimento di oltre 100 ettari di foresta. Per il progetto di espansione, Tesla ha già richiesto le autorizzazioni.

Parte dell'iter per ricevere il via libera è anche una consultazione pubblica che coinvolge i residenti di Grünheide. Cittadini che si sono espressi, però, negativamente.

CHE SUCCEDE ADESSO?

Più nel dettaglio, ha votato il 70% dei residenti. Complessivamente, 3.499 abitanti hanno votato contro l'ampliamento della fabbrica e 1.882 a favore. Cosa succede adesso? Il voto non è vincolante e quindi l'iter per ricevere il via libera non sarà bloccato. Tuttavia, il risultato di questa consultazione locale potrebbe comunque portare problemi alla casa automobilistica che potrebbe essere chiamata a modificare il suo progetto per poter ottenere tutte le necessarie autorizzazioni per l'espansione del suo impianto in Germania.

Già in passato, Tesla era intervenuta per modificare il progetto della Gigafactory. In particolare, la casa automobilistica aveva rivisto il sistema di gestione e riutilizzo dell'acqua per convincere gli ambientalisti. A questo punto non rimane che capire cosa decideranno le autorità locali e se Tesla sarà davvero costretta ad  intervenire nuovamente sul progetto per ottenere il benestare di cittadini e autorità.

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Commenti Regolamento
C
Cromage 01 Jan 1970 @ 00:00

MXP scomodo ?!?!?
Dipende dove stai.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai scrittto:"Tu sai fare una fabbrica senza abbattere gli albero?" Ed io ho risposto:"si"

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

io trovo assurdo che non si costruiscano centri commerciali e capannoni a più piani per ridurre il consumo di suolo

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

non gli basta produrre 6000 macchine a settimana?

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una "foresta", è l'equivalente di un campo di grano. Se non capisci neanche la differenza in termini di ecosistemi tra una foresta, in cui vivono animali, piante e funghi che interagiscono in un modo specifico, ed una "fabbrica di fogli di carta" che un'azienda ha piantato a scopo industriale una decina di anni fa o giù di lì, significa o che sei molto ignorante, o che sei in malafede. Se devo esser schietto, dal modo superficiale in cui ti poni su questo tema, direi che nel tuo caso sono entrambe.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro la seconda, chi mette i soldi poi li vuole vedere tornare indietro con gli interessi

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda che mi sorge è: verranno aiutati o colonizzati da USA e UE?

Io tendo a credere che dopo le folli spese per sostenere una guerra più che aiutare un popolo provato e purtroppo probabilmente sconfitto, si vorrà passare all'incasso.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

sisi avevo capito intendo che i territori della nuova Ucraina europea verranno aiutati da USA, UE.
quelli russi subiranno dazi (rivedremo una nuova Germania ovest/est)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Nuovi territori russi = vecchi territori ucraini.
Andranno ricostruiti anche quelli a guerra finita e, proprio per eventuali sanzioni (che poi finiranno), forse saranno quelli più economici e/o facili su cui ottenere autorizzazioni.
Forse ovviamente, sono solo idee buttate giù un po' così...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

territori russi non credo, per un bel po' avranno dazi.
più probabile nella nuova Ucraina che riceverà un "piano Marshall" per farla rinascere

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La fabbrica è entrata in funzione due anni fa, è stata annunciata da Musk nel 2019 ma da chissà quanto tempo la si stava progettando. In questo settore cinque anni (minimo) sono un'era geologica

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

ma l'hanno costruita l'altro ieri questa fabbrica, possibili che non siano così lungimiranti e programmatici da poter minimamente pensare che una fabbrica possa essere ampliata. Mi sembra la storia dell'ampliamento di Malpensa

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra la storia dell'Aeroporto di Malpensa, scomodo da tutto, progetti di ampliamento bocciati per la presenza della brughiera. Legittimo salvaguardare la natura, non si poteva realizzare l'aeroporto da un'altra parte, tanto scomodo per scomodo...

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non sai che tantissimi giovani ingegneri che lavorano a Milano (poi credo al nord in generale, parlo di Milano con certezza perchè è una realtà che conosco molto bene) arrivano dal sud, non sarebbe così difficile proporgli un lavoro infinitamente più vicino alla famiglia...

O
Oscar 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cambia poco, sei convinto che aver costruito una fabbrica di auto al posto di una foresta, anche se a rotazione, sia stata una buona mossa? se pensi di si, significa che dell'ambiente in realtà te ne frega ben poco

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho già scritto di sicuro l'area dove costruire la fabbrica non è stata decisa da Musk di testa sua ma in coordinazione con le autorità tedesche, regionali e cittadine, visto che si trova molto vicino a Berlino. Avrebbero potuto sceglierne un'altra? Forse, ma né io né tu abbiamo i dati per saperlo. La fabbrica è nata per 500.000 vetture l'anno e adesso ne produrranno un milione, buon per loro (e per noi)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari aspetta la fine della Guerra in Ucraina per aprire la fabbricanei nuovi territori russi...
Chissà che sovvenzioni ci saranno poichè servirà ricostruire!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Italba ha ragione e tutti gli altri torto.

Non hai capito che lui intendeva: "è possible ampliare quella fabbrica da parte di Tesla senza abbattere alberi, che comunque ripianteranno in misura maggiore e di migliore qualità, dando oltretutto lavoro a migliaia di persone e migliorando la qualità della vita di tutti gli abitanti della Terra?"

Colpa tua come detto, era scritto.
XD

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho risposto alla tua domanda soprastante:"è possibile fare fabbriche senza abbattere alberi", poi che anche in Germania facciano come da noi, è un altro discorso...ovviamente è più semplice abbattere foreste che riqualificare aree magari pure da bonificare da inquinamento di vario tipo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Starebbe molto meglio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammesso che ci fosse una zona con le caratteristiche necessarie. Sicuramente anche in Germania dove costruire una fabbrica viene deciso molto tempo prima di concerto con le autorità, che dopo qualche anno ci si accorga di aver bisogno di altro spazio mi sembra del tutto normale

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho risposto al tuo commento precedente, qui hanno sbagliato dall'inizio, bastava riqualificare qualcosa di esistente, anziché costruirla in un bosco

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'articolo c'è scritto foresta ed io scrivo foresta: Comunque di foresta primaria in Germania non ce n'è più da secoli

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si tratta di ampliare una fabbrica esistente, non credo che una zona industriale da riqualificare magari a cento km di distanza sia proponibile

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

auguri a fare trasferire gente da Bologna, Milano, Torino, Padova, Roma o Firenze a Taranto. O ci vieni a dire che uno da Milano lo porti a Taranto con soldi e l'asilo nido aziendale???

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, giustissimo rispettare e salvaguardare l'ambiente e pretendere metodologie più appropriate per usare il suolo. Strano è che mai vedo petizioni o indignazioni in tutta Europa per tutti i cantieri di capannoni industriali e centri commerciali di cui il continente è strapieno. Sarebbe la stessa identica cosa, ma qui sembra che costruire si reato. Mi sorge il dubbio che questi qui aspettano ancora un po' di dollaroni.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che la Meloni non l'ha convinto, quando è venuto nella sua ultima visita.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La sola bonifica de l'ilva costerebbe miliardi. Miliardi ai quali difficilmente potrebbe rinunciare la camorra, ergo? Si andrebbero a spendere vagonate di soldi per ritrovarci i rifiuti al largo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisce comprare un bosco per 4 spicci e farselo convertire in terreno edificabile.
Come da immagine nell'articolo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

6000 Mod Y a settimana... sono 300.000 Model Y all'anno. Bastano ed avanzano per l'EU.
Al limite Tesla non può costruire in un altro stato?

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Elon, c'è Mirafiori 😉

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

non son foreste secolari, son alberi piantati da aziende in righe e colonne per produrre carta. Certa gente parla a prescindere dal fatto di sapere di cosa si sta parlando, non resiste proprio.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si, siamo pieni di zone industriali da riqualificare

U
U.S.A. 🇺🇸 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sono le persone del sud

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente un brutto comportamento da parte di Tesla, continuare a voler ampliare la fabbrica e prendere l'acqua senza darla ai bambini tedeschi della zona, senza dare la possibilità di lavorare perchè tutto automatizzato, con il deposito di batterie che possono prendere fuoco. Progetto bocciato in pieno, si potrà dire tutto di Volkswagen ma non ha mai rubato l'acqua ai bambini ariani, ha sempre dato lavoro soprattutto agli italiani e il dieselgate era un software mica delle batterie incendiarie.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

intanto leggiti la differenza tra bosco e foresta.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed io sottolineo che niente è immutabile. Se c'è una fabbrica che produce prodotti di vecchia tecnologia prima bisogna costruire la fabbrica per la tecnologia nuova, poi la vecchia fabbrica sarà demolita e riutilizzata, magari per ripiantarci la foresta che c'era prima. Per un certo periodo le due fabbriche, quella vecchia e quella nuova, convivranno, la bacchetta magica che cambia tutto in un giorno non esiste

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad alberobello non gli avrebbero mai permesso di costruire

G
Gin Sonic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha sottolineato uno dei tanti controsensi sull'ipocrisia che sta alla base del vivere green ecc.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

per esempio. Oppure spagna o Portogallo, dove per portare lì lavoro sono disposti ad agevolare le imprese.
Anche in Italia sarebbe così....in teoria.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, se la metti sotto questa luce, bisogna solo vedere allora se l'azienda che possiede la foresta per produrre carta è disposta a vendere a Tesla il terreno, con ciò che ne consegue.
Se hanno fatto una consultazione popolare, magari hanno già preso accordi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripiantiamo la foresta sull'area di una fabbrica di motori a pistoni. Facile, no?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sai fare una fabbrica senza abbattere gli alberi?

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta che in Italia non si possano trovare ingegneri o tecnici specializzati autoctoni...

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi lavori si fanno gradualmente, settore per settore, in modo che la foresta rimanga sempre presente e che a fine taglio, il primo blocco sia nuovamente pronto per la "tosatura".
Nessuno al mondo é così improvvisato da far crescere una foresta per x anni senza guadagno economico, raderla al suolo tutta e aspettare altri x anni, senza entrate, per averla di nuovo matura.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo articolo fa riferimento a tematiche che tipicamente solo la gente che vive o lavora in quel posto conosce.
La cosa peggiore saranno i commenti di gente che non conosce il contesto specifico, e farà osservazioni a prescindere che rimbombano da sempre nella propria testa (tipicamente vuota, per cui c'è ancora più eco). Ad esempio la "foresta" non è una foresta secolare, ma una bella distesa di alberi piantati in fila per produrre la carta. E "i gruppi ambientalisti" di cui si parla sono un'organizzazione finanziata da Volkswagen (che ad esempio omaggia loro le automobili), e che hanno criticato duramente il consumo di acqua previsto per la Giga Berlin. Peccato che tale gruppo, ad esempio, non abbia mai criticato l'uso d'acqua, 171 volte superiore, della locale MINIERA DI CARBONE. Quella evidentemente non dà fastidiio ai loro padroni del gruppo VAG.

Questo detto, nella votazione i cittadini avranno espresso liberamente il proprio parere sul piano di espansione, e Tesla sicuramente farà tesoro delle critiche per presentare un piano di espansione migliore, che tenga conto delle legittime critiche dei cittadini.

k
keynes 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima si professano ecologisti e insultano chi critica le auto elettriche poi sono a favore dell'abbattimento di una foresta di alberi.
Poveri adepti.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo, non è una foresta secolare, è semplicemente un "allevamento di alberi" piantati a scopo di produzione di carta.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non eravamo noi?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

est europa dove con 100000 problemi in meno e una mazzetta apri una fabbrica come ti pare

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non era una foresta di alberi da carta? quindi prima o poi verrebbe sempre rasa a 0 e fatta ricrescere

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei nel paese dei burocrati Elon. Adeguati. Scartoffie everywhere

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è tutto quello che c'è attorno, e non intendo Taranto o la Puglia:
PA, infrastrutture, certezza del Diritto e tempi dei processi.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

auguri a fare traslocare ingegneri, tecnici specializzati e personale altamente qualificato a Taranto. In America faticano a portare personale dalla California al Texas, figurati dalla Germania al Sud Italia..........

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che gli impongano di cambiare il progetto, perdere tanti ettari di foresta per sigillare tutto sotto una fabbrica in asfalto e cemento é una follia.
Se proprio vogliono, che la facciano ipogeica sta fabbrica e sopra si ripiantano gli (stessi) alberi..
Costa troppo? Allora non la facciano.

E
Eolovive 01 Jan 1970 @ 00:00

rimane il problema di "chi ci metti a lavorare" ?
Tesla ha bisogno di tecnici e operai altamente specializzati, che difficilmente si faranno convincere ad andare a vivere a Taranto.

Se poi ci aggiungi ricorsi, controricorsi e altre beghe tutte italiane, se iniziassero domani a costruire, lo stabilimento sarebbe pronto nel 3000, forse.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

va a finire che fanno un'altra fabbrica altrove. secondo me Musk fra un po' si scoccia.
Oppure importano da USA e/o Cina.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

e ma devono espandersi per model 2 a 20k euro su!!!!

O
Oscar 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va, vuoi mettere eliminare centinaia di ettari di foreste per costruire auto che aiutano l'ambiente

W
William Harden 01 Jan 1970 @ 00:00

Ilva di taranto va trasformata in una gigafactory tesla così può ridare lavoro alle persone evitando tutto l'inquinamento attuale e soprattutto ha una posizione strategica con il porto accanto per poter poi mandare le auto in giro per tutto il mondo il resto sono chiacchere fiat bla bla