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Il titolo Tesla tocca (e supera) i 1000 dollari, ma attenzione a Nikola

Tesla tocca e supera per la prima volta i 1000 dollari ad azione, un risultato eccezionale visto il momento difficile.

Il titolo Tesla tocca (e supera) i 1000 dollari, ma attenzione a Nikola
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Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 10 giu 2020

Nonostante negli Stati Uniti la situazione sia lontana dalla tranquillità, tra emergenza Covid-19 che toccato direttamente oltre 2 milioni di americani e proteste in tutte le principali città, a Wall Street si è tornati a fare affari come e più di prima. A godere della sforbiciata ai tassi d'interesse decisi dalla Federal Reserve l'intero mercato, con tutte le principali aziende quotate a New York che in poche settimane sono state in grado di rialzarsi dal tonfo di marzo e cavalcare addirittura più veloce di prima. 

Un esempio lampante è Tesla, forte di un interesse continuo che l'ha portata in pochi mesi a quadruplicare il valore delle proprie azioni. Pensate che il 22 ottobre 2019 si poteva acquistare una loro azione a poco più di 254 dollari ed oggi, 10 giugno, si è arrivati per la prima volta sopra i 1000 dollari; chissà cosa ne pensa lo stesso Elon Musk che il primo maggio 2020 ha esternato l'impensabile dichiarando che il titolo fosse "troppo alto" (in quel momento stava a poco più di 700 dollari). 

A beneficiarne anche la capitalizzazione che, ad oggi, ha raggiunto e superato l'astronomica cifra di $186 miliardi, ovvero cento miliardi di dollari in più rispetto all'inizio di quest'anno. Una crescita quasi anomala, in parte drogata da quell'entusiasmo iniettato dalla FED insieme ai 3000 miliardi di dollari che la banca centrale degli Stati Uniti ha immesso nel sistema. Vero che gli affari stanno andando comunque bene, il primo trimestre dell'anno ha fatto segnare un piccolo profitto di 16 milioni di dollari a fronte di un fatturato da $5,9 miliardi. 

Ma attenzione alle retrovie; per quanto Tesla abbia il favore del "grande pubblico" non è l'unica che ha puntato a testa bassa sui mezzi elettrici e, tra i tanti big che si stanno rinnovando, è schizzata sotto le luci della ribalta la semi sconosciuta Nikola. La startup dell'Ariziona non è certo partita con l'intenzione di realizzare utilitarie o berline, le loro ambizioni sono al momento focalizzate sui mezzi pesanti come il camion elettrico Nikola 3 e il pickup Badger, anche a idrogeno. 

La casa di Phoenix si è fusa il 3 giugno con la VectorIQ Acquisition Corp per formare l'attuale Nikola Corporation, quotata da pochissimi giorni a Wall Street con risultati stellari: basti pensare che da lunedì 8 il valore del titolo NKLA è passato dai 35,91 dollari ad oltre $73, per un aumento record del 103% circa. Le fluttuazioni (e speculazioni) sono continuate anche nei giorni dopo, con un picco di $88,4 toccato a metà di martedì 9 giugno e una discesa rapida nella giornata di oggi sotto i $70. 

A guadagnarci anche Iveco che ha investito 250 milioni di dollari e detiene adesso il 7,11% del capitale azionario in circolazione (25.661.449 azioni), a testimonianza che anche il trasporto pesante ormai guarda in maniera importante all'elettrico e tutte le sue derivazioni. 

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono messo male, tu molto peggio.

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi alla fine ad ogni notizia trovi quelli che dicono di comprare e quelli che dicono di vendere (entrambi su basi ridicole) ne consegue che a quella successiva quelli che avevano indovinato fanno gli economisti

Solito discorso dell orologio rotto (solo che qui si ha il 50% di probabilità di prenderci)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le aziende automobilistiche producono auto elettriche.
Secondo me Tesla e Nikola falliranno entrambe perché non sono all'altezza delle case automobilistiche europee, e nemmeno di quelle cinesi (che sono le vere sfidanti).
Quindi significa che alle stelle non ci va nessuna delle 2. Anzi ci sono già, l'unico posto in cui andranno in futuro è alle stalle.
E' più chiaro scritto così? A me sembrava che il mio post fosse chiaro anche prima.

Chi best.emmia e scrive in maiuscolo non fa altro che palesare scarsa istruzione e intelligenza.

C
Code_is_Law 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora tesla è diventato la numero 1 in termini di capitalizzazione. Solo il tempo ci dirà se riuscirà a rispettare le aspettative

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero ti sia stato illustrata la DIFFERENZA tra fare MODERAZIONE e passare a tempo perso a "buoi fuggiti dalla stalla"...

Mi spiace aver dovuto disturbare il buon N1c per una questione così sci0cca, ma... tant'è.

Vedi: a differenza di quanto tu abbia scritto, non tutti gli utenti sono "uguali"... ce ne sono di "produttivi" e utili alla comunità e ce ne sono altri che sono qui solo a passare il tempo o -letteralmente- solo a fare gli hater di turno (e io ho il "vanto" di aver pure un discreto numero di questi "personaggi"...).

Se avessi fatto la fatica di leggere tutto l'albero della discussione, avresti visto che, a chi chiedeva info e lumi, è sempre stato risposto con GENTILEZZA e ARGOMENTANDO.

C'è poi una discreta schiera di FENOMENI che invece leggono A STENTO la prima riga e partono in 4a con cose assurde e completamente fuori dal topic... (e sorvoliamo su quelli che, pur leggendo tutto, non capiscono quello che leggono e cmq si sentono "in dovere" di intervenire).

Quelli, perdona, non meritano manco di consumare ossigeno; figurarsi una risposta cortese.
Se vuoi fare il "moderatore", quelli sono i commenti da ELIMINARE... eliminati quelli, vedi che poi NESSUNA situazione "degenera" o arriva a insulti o "ziocani" vari.

I problemi si risolvono ALLA RADICE, non quando uno poi "segnala" lo sbrocco conseguente all'inutilità dell'esistenza di certi utenti (ut0nti) nella comunità.

Se vuoi capirla, bene.. se no, amen... fatti girare la mail dal N1c che così hai un quadro più chiaro di quanto IO abbia a lui segnalato.

Un abbraccio e buon lavoro

P.S.
Non ho il tuo contatto (e manco mi interessa). Leggi e poi rimuovi serenamente.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbrigati a vendere tutto, lo consiglia Rockefeller.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aumenti di capitale servono a coprire le perdite di capitale.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla non ha gli utili di Apple.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si vede la droga monetaria è più pericolosa della droga propriamente detta, ne vedremo delle belle nei prossimi mesi quando lo sballo sarà terminato.

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Non che Apple facesse, nel suo campo, diverso fino a qualche tempo fa...

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

vai a leggere i commenti sotto l’articolo buff0ne.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco lo scetticismo sull'auto elettrica ma la soluzione per i mezzi leggeri non sarà l'idrogeno e queste sono alcune delle mie motivazioni:

-Un auto a idrogeno converte idrogeno in elettricità, questo vuol dire che l'auto avrà comunque bisogno di una batteria e che si aggiunge un ulteriore step di conversione (elettricità->idrogeno->elettricità). Il rendimento complessivo del processo crolla a valori tra il 20 e il 30%.

-Lo sviluppo delle fuel cell è legato a quello delle batterie perché a meno di sovradimensionare la cella, non sarà in grado di erogare la corrente necessaria per la massima potenza. Si fanno necessarie batterie perfomanti e durevoli nel tempo, tanto vale limitare lo sviluppo a quelle.

-Il rifornimento è ancora un grosso problema infrastrutturale, già trattato da chi sopra

-Peso e ingombri. La presenza di una bombola, di una batteria ,di una fuel cell non sono compatibili con il layout di auto compatte e cittadine e costituiscono un grosso problema per la sicurezza degli occupanti in caso di collisione ma possono essere integrate in modo meno complicato nei mezzi pesanti.

-Gli investimenti sulle batterie non riguardano solo il mondo dell'auto. Una rivoluzione sulla densità energetica nel campo delle batterie, porterebbe ad enormi sviluppi tecnologici in settori che vanno dall'aviazione, ai pacemaker. Qui ha senso parlare di economie di scala.

La previsione è che il 30% delle auto vendute nel 2030 sarà full elettric, quindi sarà una conversione progressiva, in modo da adeguare anche la rete elettrica a questa trasformazione.
E' un vezzo da ricchi annoiati? No è l'ambiente e la nostra salute che ce lo chiede. L'aria dei nostri centri abitati è scadente e a pagarne le conseguenze sono sopratutto i bambini e gli anziani. Le abitudini si cambiano e se al posto di fare il pieno di benzina, faremo la ricarica ad un distributore in 15 minuti bevendoci un caffè, non ci vedo nessun problema.
I passi avanti in questi anni sono già enormi, pensi ad un auto praticamente senza manutenzione e con una batteria in grado di garantire 2mln in percorrenza stradali. Una chimera per un veicolo a combustione.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno ha troppi problemi di infiammabilità, ingombro e stoccaggio (riesce a filtrare attraverso l'acciaio!), la soluzione vera sarebbero le fuel cell alimentate a metano o metanolo, carburanti economici e facili da usare

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che è meglio infatti

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè lascio perdere.

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve essere in alto, fidati.

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Ilario Muschio!

p
proximity 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qual'è l'origine dal fanboysmo Tesla?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sale e scende da anni eppure gli azionisti continuano a stare al gioco...contenti loro

C
Code_is_Law 01 Jan 1970 @ 00:00

Make money to pump more money. E poi gli americani criticano i cinesi di comportamento scorretto con titoli azionari . Tutte le crescite dell'ultimo periodo sono anomale motivate dal nulla

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

RFI secondo il fatto che è un quasi monopolio e che a parte l'alta velocità dove ha fatto un buon lavoro è un po' un disastro nel resto (parlo da abituale loro cliente che nel 90% dei casi prende treni in ritardo nonostante il biglietto lo paghi tutto), FCA lo sanno pure i sassi visto che i marchi italiani hanno ormai un parco veicoli che fa spavento (tranne Ferrari) con vendite in caduta libera e che non ha speso un centesimo in R&D e infatti stanno cercando di rincorrere disperatamente la concorrenza tramite la fusione con PSA.

Auto razzismo sono le ca***te di non so chi per nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi per non vedere il disastro che avviene da almeno 30 anni a livello economico.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente non per gli occhi!

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli economisti premi nobel di hdblog dicono da ormai più di un anno che la bolla scoppierà....anche se perdesse il 30% in un giorno, rimarrebbe cmq leader dell'elettrico, con le Giga già costruiti e processi produttivi avanzati

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo dici dall'alto di quale titolo da economista?

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con le altre aziende, RFI è una barzelletta? Secondo quali canoni lo dici? FCA anche? Bha... non avete percezione della realtà. Siete capaci di auto razzismo senza fare alcuna ricerca.

T
TheBestGuest 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla in questo modo rischia di diventare la casa automobilistica con il più alto valore al mondo, per adesso è secondo dietro a Toyota... È una cosa sconcertante visto che produce praticamente solo tre tipi di macchine e con dei margini irrisori

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Fincantieri ok.
RFI è una barzelletta.
Eniel più o meno ci può stare.
FCA è una barzelletta assoluta tant'è che si fonderà per provare ad evitare il fallimento.

Se volevi mettere qualche aziende in salute potevi mettere Leonardo, Alenia Space (sempre loro) e alcune buone aziende di meccanica e non solo in Emilia-Lombardia-Veneto.

Per il resto ha ragione lui, visto che decliniamo da 30-40 ogni anno che passa ci rimane sempre meno e abbiamo sempre meno aziende competitive.

S
SENTADO 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il sottoscritto lo è.. perchè è un modo "furbo" (l'ho virgolettato di proposito) per scrivere una bestemmia senza scriverla; poi, se per te non lo è, è un altro discorso.. ma non cambia il fatto che devi evitare di scrivere in quel modo; tra l'altro ti ho già più volte suggerito di non usare il maiuscolo.

Tu sei un semplice utente [e non un utonto, terminologia spesso (ab)usata proprio da te] come tutti gli altri, ne più ne meno: le Regole valgono per tutti, indistintamente.. quindi sei pregato di rispettarle e di attenerti alla c.d. netiquette.

Grazie.

(so che sei stato bannato e che quindi non potrai rispondere con questo account: se vuoi farlo, lo farai quando sarai nuovamente online)

[MirKo]

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nikola vs Tesla... complimenti per la fantasia

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Risegnalo b3stemmia @freddy

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che siamo di fronte ad uno scontro tra titani

鳳凰星座の Desmond 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendere
Vendere
Vendere

E alla prossima sparata di musk sotto cannabis

Comprare
Comprare
Comprare

g
giuseppe millotti 01 Jan 1970 @ 00:00

allora non lo leggi mai, è la barzelletta di accadigblog

g
giuseppe millotti 01 Jan 1970 @ 00:00

accipicchiolina

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem. Ora ho venduto la metà, il resto lo tengo e vedremo...

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche io sono pronto a ricevere qualsiasi tecnologia che sia migliorativa per.me e per questo mondo (che lasciamo a pezzi ai nostri figli).
Io mi faccio semplici domande: perché grandi gruppi hanno quasi abbandonato del tutto lo sviluppo della tecnologia ?
Nikola ci sta dicendo che è possibile ma io lo voglio vedere... Anni fa era uscita un'azienda che aveva una batteria miracolosa, il prototipo si caricava in una manciata di secondi ... E poi ??

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

E segnalare gli ut0nti, no? :D :D :D

Ma poi: ZIOCANE non è mica una best3mmia... muahahahahah

Siete l'apoteosi del rid1colo...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti Nikola ci sta dicendo CHE LO E' !
Ripeto: facci un giretto sul loro sito... ;-)

Ora: possiamo concordare che cmq siano ancora tante le problematiche, ma ti ricordo che le stesse (o tante di essere) opposizioni le si leggevano anche quando Tesla propose il suo piano industriale.

Dico: non sarei pessimista a prescindere... io cmq ho sottolineato che PERSONALMENTE gradirei una soluzione come l'idrogeno per i motivi di più facile "fruizione".. ma, se mi tirano fuori la già citata "batteria maGGGica", per me è uguale.

Da UTENTE CONSUMATORE, io guardo il "risultato" e quale "impatto" possa avere sulla mia vita.

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Segnalo b3stemmi@ @freddy

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Segnalo b3stemmia a @freddy.

-
- NΞX - 01 Jan 1970 @ 00:00

anche Urano e Nettuno!!1

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo sul discorso delle batterie ma molto meno sui limiti ampiamente superabili dalla tecnologia...ad oggi la via non avrà rosea e molti hanno ridotto gli investimenti sullo sviluppo della tecnologia... Quindi probabilmente si allungheranno itempi.
Da come descrivi la situazione idrogeno si capisce che la soluzione è imminente e dietro la angolo.

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì certo.... Adesso torna su Zoom che la maestra è rientrata in classe.

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂...o forse, più verosimilmente, debbono tappare i crateri che hanno dalla fondazione.

F
Frederik 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo adocchiato Tesla a metà aprile, mi sarebbe piaciuto prenderla ma non sono mai entrato in borsa e non mi imbarcherei in quarta a Wall Street manco in Italia così.
Più che altro immagino ci siano tasse commissioni ecc

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza la faranno sempre le economie di scala: la scelta di una tecnologia invece che l'altra ne determina anche gli sviluppi e ulteriori ricerche ed affinamenti.

Nello specifico, Nikola ha determinati brevetti e studi in materia nonchè un piano di installazioni che oggi può far storcere in naso, ma non è lontano da quello che nemmeno una decade fa presentò Tesla per le sue stazioni SuperCharger (trovi la mappa sul sito che ho messo nel primo post iniziale).

DA UTENTE, in fondo, a me non è che interessi "parteggiare" per una o l'altra soluzione: cerco solo una risultanza che sia il più possibile senza compromessi... per ora QUALUNQUE elettrico (anche quello "comune" a batterie) ha costi d'accesso (acquisto) cmq ancora elevati. Ma quello che a me "spaventa" sonoi COMPROMESSI che oggi trovo inaccettabili e squalificanti in quella che è la normale fruizione di un mezzo di proprietà.

Poi qui potremmo anche inserire ogni discorso che in futuro magari si sorpasserà il concetto di "proprietà di un mezzo" a favore di altri servizi di trasporto "a chiamata" o "pubblici" o "altrocheancoranonesiste" ... ma si uscirebbe dal seminato e cmq credo si parli di tempi per i quali avrò GIA' ABBANDONATO questa vita... :D :D :D

G
Gianni 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dò ragione sulla questione FRUIZIONE, ma in questo momento storico bisogna fare i conti con il rendimento. Se produrre idrogeno ha un rendimento maggiore di caricare le batterie, ben venga l'idrogeno. Se al contrario conviene caricare le batterie, ben vengano le auto a batteria.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare di aver negato gli ancora GROSSI limiti dell'idrogeno; ho solo specificato che Tesla e Nikola, 2 aziende "associate" nell'articolo, in realtà hanno 2 filosofie assai diverse che vede Nikola, start-up recentissima, credere e puntare sull'idrogeno.

Visto che trovo assolutamente non accettabili i COMPROMESSI dell'attuale tecnologia a batterie, ho solo espresso il mio PERSONALE favore nelle soluzioni di Nikola (e negli studi di tanti altri costruttori) che spero possano dare dei risultati CONCRETI ed estensibili a tutte le altre auto..

La cosa renderebbe assai più "digeribile" e gestibile il passaggio ad un parco auto completamente elettrico con l'annosa questione di "ricarica" che ricalcherebbe in soldoni l'attuale rivolgersi ad una "pompa" con tempistiche di fuel assimilabili agli attuali.

Se poi, come risposto in altri post, mi tirano fuori un tecnologia MAGGGGICA (come spesso si sente e poi mai arriva) per le attuali batterie, MEGLIO... il risultato DEVE (PER ME) essere lo stesso: FRUIZIONE non lontana da quella attuale e quasi assenza di compromessi da "early adopters".

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere... ma mi piace pensare che, se rendono (come Nikola vorrebbe e sta facendo) la tecnologia dell'idrogeno "percorribile", sicura e, su larga scala, economicamente sostenibile, allora si possa pensare ad un suo uso anche nelle "piccole" auto e non solo sui "camion".

Il parallelo che tu fai con benzina e diesel in realtà lo trovo poco corretto poichè la tipologia di fruizione dei due carburanti è in pratica la STESSA.

Tra batterie e idrogeno, invece, c'è un ABISSO nell'esperienza di fruizione ove l'idrogeno (sempre al netto degli attuali limiti di tecnologia) può invece replicare l'uso "alla pompa" cui siamo abituati tutti.

Come scrivevo, è una soluzione che PERSONALMENTE mi piacerebbe molto più dell'attuale tecnologia a batterie, ma son ben conscio che non sia al momento una realtà percorribile.

Quello che mi dà "speranza" sono -appunto- le start-up come Nikola che dimostrano di crederci.

G
Gianni 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un altro piccolo problema per l'idrogeno: la produzione. Fondamentalmente lo ottieni da elettrolisi, quindi a monte hai bisogno di elettricità. È pur vero che la fiamma che si vede sui pozzi petroliferi è spesso idrogeno che viene "bruciato" e che potrebbe essere stockato ma per la produzione di massa sarebbe insufficiente.
Non ho mai fatto un conto serio se conviene usare elettricità per produrre idrogeno o caricare batterie.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

io resto dell'idea che nel futuro i mezzi pesanti saranno ad idrogeno mentre le auto a batteria. ci ritroveremo come ora con 2 "carburanti" diversi (diesel per mezzi pesanti, in teoria, e benzina per auto normali).

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le economia di scala e di studi abbatterebbero qualunque problematica di costi e questo vale sia per le batterie (che -ricordiamolo- oggi non è che vengono via a poco ;-) ) che per l'idrogeno.

Sinceramente, con l'attuale tecnologia di elettrico "a batterie", la vedo DURETTA una diffusione TOTALE (intendo: una conversione dell'intero parco auto attuale) ... quante infrastrutture? con che gestione, problematiche e quant'altro?

A PAROLE, la fan tutti facile: stacchi, attacchi, mille milioni di coloninne, voltaggi a 800V oggi (!!! non so se sai cosa implichi...) e magari 2.000 domani (!!!) come si parlasse di noccioline, etc, etc...

Ma poi vai a guardare i numeri e, elettrico puro, vedi che si parla di zerovirgolaqualcosa... e anche quei numeri, cmq soffrono di ENORMI differenze di benefici a seconda della città di residenza.

Dico: non è questo il futuro prossimo che immagino.

Se non vuoi l'idrogeno, ci si sbrighi a tirare fuori la tecnologia "DEFINITIVA" che mi svolta le batterie attuali... di sentire di STUDI di 2/3 università QUALIFICATISSIME (per carità), ma che poi non portano A NULLA a livello commerciale (e di questi annunci ce ne sono da OLTRE 10 ANNI!), beh, sono un po' stufo.

A ME (e a tanti come me) piacerebbe anche passare "al lato oscuro" dell'elettrico, ma PER CERTO non con gli attuali COMPROMESSI in relazione a costi ancora assai elevati di accesso.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

io volevo prenderne a settembre ma invece ho optato su Microsoft, poi durante il covid non ho più controllato e ora mi mangio le mani

T
Tetifu Guohog 01 Jan 1970 @ 00:00

Iniettati il mercurio?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

gli americani a "giocare" in borsa sono maghi

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente (nel post sotto mi riferivo proprio a quelle notizie)

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figurati se certe persone sono capaci di capire o di informarsi prima di scrivere c4g4t3

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Fincantieri vince gara USA per le nuove fregate.

RFI vince gara per gestione alta velocità in Spagna.

ENEL compra mezzo Sud America

Enel X si diffone in USA, Europa del Nord, Australia imponendo i suoi servizi.

FCA compra Jeep e produce all'estero

No dico, ma devo continuare o finalmente la piantate di sparare c4azz4te sulla MIA nazione????

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà no, in certi settori (vedi anche notizie di oggi) siamo addirittura progrediti. Purtroppo SOLO in certi settori

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sarei aspettato un commento così di bassa lega da te paisà.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare di aver scritto il contrario... (evito i quote per pigrizia)

Ma sono limiti AMPIAMENTE superabili dalla tecnologia e che darebbero benefici di utilizzo più concreti dell'attuale IMPROBABILE gestione di ricarica per un vero elettrico di massa e fruibile con un'"esperienza quotidiana" assai più vicina a quella attuale (e quindi più "digeribile" dalle persone che non sono certo gli invasati di oggi che accettano e giustificano ogni COMPROMESSO oggi obbligatorio).

Il discorso è semplice: o cambia RADICALMENTE il paradigma delle attuali batterie con tecnologie DAVVERO INNOVATIVE e REALI (non parli degli studi dell'università di vattelapesca che OGNI ANNO a coppie di due saltano fuori da oltre 10 anni con MIRABOLANTI "TECNOLOGIE" che poi non trovano MAI commericializzazione...) o è il caso di concentrarsi su ALTERNATIVE (come continuano a fare in tanti costruttori) come è l'idrogeno...

Magari poi si userà "altro", per carità... ma (SEMPRE PERSONALMENTE) vedo molte potenzialità nell'idrogeno. E Nikola anche (per tornare in tema)

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Però te la sei presa troppo per una frase leggera come la sua xD Devo dirlo, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti. :D

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Però sui limiti di stoccaggio dell'idrogeno ci sono ancora troppi punti interrogativi mentre oggi l elettrico è già in vendita e viene spinto tanto. Questo idrogeno rimarrà,per me, un sogno per tanti anni ancora

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia, profitto di 16 milioni a fronte di un fatturato di 6 miliardi, stanno investendo come i forsennati in Tesla.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"In realtà, se fallisce una, l'altra va alle stelle..."
Lo hai scritto tu. Invece falliranno entrambie perché ci sono decine di aziende migliori.

P.S. Prenditi una camomilla, scrivi minuscolo e non bestemmiare.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Settori che abbiamo ereditato dai nonni. Negli ultimi 30 anni sta andando tutto a rotoli. Lo dico senza timore di smentite.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono decine di aziende che producono automobili...non è un mercato a 2.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Subito dopo le elezioni americane, chiunque vinca.
In campagna elettorale le bolle le tengono ferme.

l
lurdz 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo frotte di investitori pieni di soldi visitare HDblog nel tentativo di carpire spunti su investimenti finanziari dagli utenti che commentano 😆.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehhh... ad averceli i soldi per comprare decine di azioni Tesla o di altre marche blasonate... costano centinaia di dollari l'una!

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa c'entra? comunque io vi consiglio di informarvi, magari vi sembrerà strano ma ci sono settori (decisamente strategici) dove l'industria italiana è molto forte. Certo sui blog fa più figo indignarsi a caso e dire sempre e comunque che fa tutto schifo, sono tutti like eh!

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

con l'idrogeno ti leghi sempre ad altri, mentre con le batterie puoi essere tu il produttore, io sono per le batterie. Ricorda anche che la media km di un italiano è meno di 50km quindi basterebbe carica l'auto 2-3ore al gg

g
giuseppe millotti 01 Jan 1970 @ 00:00

è chiaramente tutto un complotto per diffondere il 5g sulle strade europee, iniettarci il mercurio e come dice byoblu sostituire etnicamente le auto etnicamente italiche

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l’avevo scritto il giorno in cui il titolo era crollato, potete vedere il mio commento in quell’articolo.Io ci ho investito un bel po’, non diró quanto ma ci ho fatto diversi soldini, chi ha ascoltato il mio consiglio oggi si sarà gonfiato le tasche

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà, se fallisce una, l'altra va alle stelle...
L'ho spiegato sopra in un altro post... La filosofia "elettrica" delle 2 aziende e profondamente diversa: Tesla ha puntato sull'elettrico "da batteria" mentre Nikola su quello "da idrogeno".

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe male ricordare che la NETTA DIFFERENZA tra Nikola e Tesla è che la prima vede puntare tutto sull'elettrico ottenuto dall'IDROGENO e vede l'elettrico "da batteria" come un semplice periodo di transizione verso la sua visione full hydrogen...

https://nikolamotor.com/

Mettere le due aziende nello stesso calderone è un po' forzato, anche perchè, se avesse "ragione" una, l'altra è destinata con ogni probabilità a saltare.

L'idrogeno ha tanti vantaggi al suo arco; tutti quelli che sono i limiti di stoccaggio e distribuzione non sono insormonatabili (viva la tecnologia), mentre, al netto di costanti annunci in merito, le "batterie" dell'elettrico che oggi conosciamo hanno ancora (e da sempre) evidenti limiti tecnologici di ricarica e relative tempistiche.
Per non parlare delle infrastrutture "infinite" (e già oggi relativamente carenti; dipende dove sei "fortunato" a vivere/lavorare) che si necessiterebbe se -per magia- domani tutti avessimo un'elettrica "a batterie".

PERSONALMENTE ritengo l'idrogeno una soluzione per l'elettrico con assai più potenzialità di replicare quello che è l'attuale utilizzo "comune" di ogni utente; non siamo tutti "pionieri" o invasati dall'elettrico da accettare l'infinito elenco di "adeguamenti" al nostro quotidiano vivere. L'acquirente medio (che non è il "pioniere" precedente citato) accetterebbe SENZA DUBBIO di più buon grado la possibilità di "replicare" l'attuale uso dell'auto anche con l'elettrico, soprattutto a livello di gestione di ricarica: l'idrogeno lo permetterebbe (al netto di qualche "aggiustamento" tecnologico di non insormontabile soluzione). Si potrebbero "semplicemente" convertire le attuali stazioni di rifornimento e non si necessiterebbero di colonnine e "infinite" simili infrastrutture ovunque (che hanno pure un certo impatto già ora: figurarsi un domani dove "tutti" potrebbero avere una elettrica!).

Il "problema" è che i miliardi investiti da molte case (con tante che cmq tengono i piedi "in due staffe") possano "indirizzare" l'industria verso la soluzione più "comoda", ma meno efficiente... un po' come successe -per i più vecchietti come me che ricordano- quando il VHS venne adottato come standard sul più "moderno" e promettente Betamax (googlate per conoscere la storia in questione) ...

Cmq, Nikola e Tesla, seppure andrebbero a braccetto per evidente riferimento al nome completo del geniale serbo, sono tra loro in netta contrapposizione come filosofia industriale.

E, per farvi venire un po' di "invidia sociale", sappiate che il suo fondatore e CEO di Nikola, fa 38 anni quest'anno... ^_^

Cheeeersssss...

M
MK50 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bolla pronta a scoppiare, tanti soldi per il nulla cosmico

S
Stefano Paoli 01 Jan 1970 @ 00:00

se compro 10 mila euro di azioni tempo una settimana falliscono tutte e due

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Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Nikola di Bari

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M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

ma per favore, noi abbiamo la potenza di fuoco di giuseppi, invidiata in tutto il mondo

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Lucano 01 Jan 1970 @ 00:00

attenti a lui

M
Masnia 01 Jan 1970 @ 00:00

Nikola, Nikola un chezzo...
https://youtu.be/BsoRjioqsb4