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Virgin Hyperloop, primo test storico con due passeggeri a bordo riuscito

Virgin Hyperloop, il primo test passeggeri è andato a buon fine

Virgin Hyperloop, primo test storico con due passeggeri a bordo riuscito
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Adamo Genco
Adamo Genco
Pubblicato il 9 nov 2020

L'innovativo sistema di trasporto Hyperloop di Virgin ha raggiunto un importante traguardo, per la prima volta si è tenuto un test con due passeggeri umani a bordo. E' avvenuto domenica scorsa nel deserto del Nevada, dove l'azienda ha portato a termine l'operazione all'interno di un breve circuito di prova. Il viaggio è durato pochi secondi e non sono stati superati i 160 km/h, ma il suo  successo rappresenta il raggiungimento di un obiettivo storico per il segmento dei trasporti.

E non ci sono salite nemmeno due persone qualunque, poiché Josh Giegel, co-founder e chief technology officer di Virgin Hyperloop, è stato affiancato da Sara Luchian, director of passenger experience. Insieme, sono le prime persone ad aver mai viaggiato pubblicamente su un pod progettato dall'azienda. La pista si chiama Devloop e si trova a circa 30 minuti di macchina da Las Vegas. Si tratta di un circuito molto breve, la sua lunghezza è di circa 500 metri e il diametro dei tubi è di 3,3 metri. Prima della prova con i due passeggeri, sono stati svolti oltre 400 test a vuoto. Ecco alcune foto dell'importante evento.

Il pod Pegasus utilizzato è chiamato anche XP-2 ed è stato progettato con l'aiuto del famoso studio di design dell'architetto danese, Bjarke Ingels. Rappresenta tuttavia una versione ridotta (4,5 metri di lunghezza) di quella del pod definitivo, che sarà in grado di trasportare fino a 23 passeggeri. Come vedete dalla gallery superiore, anche gli interni appaiono molto luminosi e confortevoli, visto che sono stati pensati per tranquillizzare i passeggeri in viaggio. In effetti, a pensarci bene non tutti si sentiranno a proprio agio all'idea di lanciarsi attraverso un tubo sigillato sotto vuoto alla velocità di un jet commerciale.

Dunque quali sono le prime sensazioni su un viaggio in un pod Hyperloop? Giegel parla di un'accelerazione molto simile a quella che si sperimenta durante il decollo di un aereo, questa è la prima impressione a caldo.

L'hyperloop è una forma di trasporto nuova, basata sul principio che muove i treni a levitazione magnetica. E' stata ideata per la prima volta dall'imprenditore tecnologico Elon Musk in un white paper che ha rilasciato gratuitamente al mondo nel 2013. Il concetto di Musk prevedeva l'invio di pod attraverso tubi sigillati a vuoto a velocità fino a 1.200 km/h. Un viaggio di circa 600 km tra Los Angeles e San Francisco, afferma il white paper, richiederebbe circa 35 minuti. E soprattutto produrrebbe zero emissioni. I prossimi passi di Virgin sono la costruzione di una pista di 10 km in West Virginia, al cui interno potranno essere eseguiti test finali.

L'obiettivo di Virgin è sottoporre a diversi stress test l'intero sistema entro il 2025 e poi rendere effettive le operazioni commerciali per passeggeri e merci entro la fine del decennio.

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Commenti Regolamento
F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda, non perdo nemmeno tempo a linkarti la pagina di wikipedia dove sono segnati tutti gli incidenti aerei divisi per nazione, compagnia aerea e tipologia di incidente, perchè mi pare giusto tu possa farlo da te.

Vedrai che di incidenti in volo, o in decollo, ce ne sono a bizzeffe. E in ogni caso, gli atterraggi d'emergenza andati a buon fine grazie ai dispositivi di sicurezza si contano sulle dita delle mani...

Ma se vuoi puoi continuare la tua difesa folle anche di fronte ai dati, tranquillo...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La frase che hai riportato ha lo stesso identico significato di quella del commento a cui hai risposto.
Ovvio che non esistano solo incidenti a terra o atterraggi di fortuna (una volta che sei nel fiume devi anche uscire dall'aereo, no?) ma incidenti in volo quanti ce ne sono stati? Gli aerei volano praticamente da soli e si sa che non ne puoi uscire.
Da un tubo invece potresti uscire ma con questo sistema non puoi farlo

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Hai scritto

Dall'aereo puoi uscire anche se hai un incidente e sei sulla pista, in mare o hai fatto un atterraggio di fortuna.

Usando E, ANCHE e O.
Ma esistono anche gli incidenti in volo, eh?
Peraltro, l'incidente sull'Hudson non è stato una tragedia solo grazie al pilota, e non grazie ai sistemi di sicurezza. Anzi: La torre di controllo voleva farli tornare indietro, cosa che quasi sicuramente li avrebbe fatti schiantare a terra.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto sulla pista o durante gli atterraggi di emergenza mica a caso. L'atterraggio sull'Hudson sarebbe sicuramente finito in tragedia se si fosse verificato in un tubo e idem tutte le evacuazioni in pista

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, certo...

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento è l'hyperloop che si sogna le velocità della TAV, tutt'altro che teoriche peraltro.

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti, c'è una casistica enorme di gente che si è salvata da un aereo che precipitava usando le uscite di sicurezza seguendo le indicazioni delle hostess...

Mi sembri quelli che dicono che i treni sono più pericolosi degli aerei. O che dicono che le auto fanno più vittime.

Tutto molto bello.

Ma in un incidente ferroviario, su un treno regionale in viaggio che trasporta (ad esempio) 1000 passeggeri, il numero delle vittime sarà una percentuale ad una cifra. In un incidente aereo sarà quasi sempre il 100%.

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ottimista :D

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Le TAV e i maglev le velocità (per carità, per ora teoriche) di hyperloop se le sognano.

E se hai preso un frecciarossa, dovresti anche sapere che non è che parti da A, raggiungi la velocità massima e arrivi a B.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non sono soltanto le tratte regionali, il problema sono anche le tratte nazionali che non sono servite dalla TAV. Abbiamo una rete ad alta velocità molto incompleta che non serve grandissima parte degli italiani, da siciliano ho preso molte volte il treno Milano Catania, da Napoli in poi sembra il terzo mondo, e parliamo di decine di milioni di abitanti italiani tagliati fuori dai collegamenti veloci. Non me ne vanterei troppo dicendo che siamo splendidi.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ci sono un sacco di divulgatori su youtube...

F
FabxRM 01 Jan 1970 @ 00:00

no affatto.. zero emissioni si intende zero emissioni.. perchè l'energia elettrica (si spera) nel futuro verrà sempre più da fonti pulite e rinnovabili : fotovoltaico, pale eoliche, idroelettrico, sfruttamento delle maree, geotermico etc.. etc.. quello a cui ti riferisci te è il mantra dei contestatori delle auto elettriche che non fanno altro che dire che si sposterà l'inquinamento dalle metropoli alle aree rurali, come se l'elettricità si producesse solo dal carbone.. ma non è cosi perchè la quota di impiego di energie rinnovabili sta salendo e salirà ancora in tutto il mondo, anche in italia tutto sommato, strano a dirsi, stiamo arrivando circa al 40%..

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Per stavolta

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei stato sul punto di fregate anche me

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella mi era venuta. Scusa.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Crotone non è credibile nemmeno come battuta

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Su quale?

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

e la spagna dove la lasci?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

ICE

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

ahah ma chi ha mai detto una cosa del genere.
Ho detto semplicemente che non solo "è realtà" nel prossimo futuro, con quei progetti in costruzione, ma già oggi, funzionante e usato da migliaia di persone ogni giorno.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il maglev esiste già da 15 anni, i tedeschi hanno prodotto una linea dimostrativa di una trentina di km all'aeroporto di Shangai.

Da lì in poi non si è più andati da nessuna parte per motivi banali quali costi elevati di produzione, gestione e manutenzione e la difficile interoperabilità e intercompatibilità di una linea del genere all'interno di una rete più complessa e "tradizionale".

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli ho consigliato un canale youtube perché è di facile comprensione e digeribilità.

Meno fattibile consigliargli un manuale di ingegneria civile ed energetica, un approfondimento di gestione delle infrastrutture e una spolverata di economia industriale.

Di esperti che sollevano dubbi su questo sistema ce ne sono a bizzeffe, visto che l'idea è in giro da un secolo o forse più.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

I più scettici dicono di sì: sono proprio soldi buttati da investitori gonzi. Questa ricerca e sviluppo finirà in un vicolo cieco, e visti i progressi estremamente lenti degli ultimi 8 anni, diciamo che i primi indizi ci sono.

Io sono meno drastico e dico che magari riusciranno anche a realizzare un minuscolo tracciato dimostrativo, ma che poi non troverà mai nessuna applicazione operativa (ed economicamente sostenibile) per il trasporto di massa.

T
TizioIncognito 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente si, dopo 10 minuti di viaggio ti ritrovi 10 minuti nel futuro rispetto alla partenza.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vivo in Germania e posso solo dire che i treni in italia sono "meglio" sopratutto se paragonati al prezzo.
I tempi di percorrenza per una tratta sono uguali alla macchine (il fracciarossa qua ce lo sognamo) e per fare 400km un biglietto sono tra 150 e 200€.
I treni per distanze brevi sono nelle stesse condizione che in Italia, unica cosa (non da poco) é che solitamente sono 5 o massimo 10 minuti in ritardo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo fatto il tunnel sotto la manica o quello fra la Danimarca e la Svezia...

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quella era la famosa Barzelletta.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Sono un generale dei carabinieri e adesso t'inculo.
Ah no quella era un'altra barzelletta.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non me lo dire che mi rovini pure le battute, ma poi pure lui su WBI hanno bannato, Azz.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Si puo' sapere che ti ho fatto?
Mi vuoi rovinare tutte le battute?
Non te la prendere con me se hanno bannato pure te sull'altro blog!

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo chi e'.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Una fa le torte, l'altra il pandoro.
Cambio corso universitario.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

1. La lievitazione magnetica serve per fare le torte magnetiche.
2. Il mio prof di fisica era uno di quel team di ITALIANI che pensavano di riuscirci.
3. Ho subito cambiato corso universitario.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Si figuri.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei bravo a farlo.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io su quel canale di Thunderb0lt.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito. Grazie.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che ci credono. Sono bravo a farlo!

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto vedi Ponte Morandi.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh. Io ho trovato solo un canale che parla di Thunderb0lt.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Gli americani dovrebbero imparare dagli italiani come si costruiscono le cose.
Esempio. Il ponte Morandi. Altro che il ponte di Brooklyn.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Germany.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

E come si chiama il TGV tedesco?

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul canale YouTube thunderfoot (o qualcosa di simile) ci sono decine di video sull'argomento se ti interessa

E
Estiquaatsi 01 Jan 1970 @ 00:00

Deserto? Quindi voglio venderlo ai militari/alieni/rettiliani?

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe stato meglio scrivere BIG, è più riconoscibile ai meno esperti.

E
Estiquaatsi 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti ci sono molte implementazioni che non comprendo.
Lievitazione magnetica, tubi lunghi centinaia di km sottovuoto...
Eppure sembra esserci qualcosa di concreto.

Ricordo che quando ero ragazzino 2 tizi dicevano di essere riusciti ad ottenere la fusione nucleare a freddo, me nessuno, dopo trent'anni, è riuscito a ripetere l'esperimento.

Qui invece si fanno prototipi e si costruiscono circuiti di prova, perciò la cosa sembra in po'più concreta....
Tutti soldi buttati?

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Attaccandosi al tram?

L'idea in sé è bella, però l'infrastruttura che la realizza è, ipse facto, molto delicata.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

autoveicolo solo veicolo?

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi definirei sicuramente esperto, ma ne so a sufficienza per dirti che no, le basi economiche dell'hyperloop non esistono minimamente, e anche quelle tecnologiche sono molto tirate per i capelli.
Non possono fare concorrenza in nessun modo agli aerei, e nelle rare tratte dove potrebbero avere un senso, un treno ad alta velocità avrebbe ancora più senso e costerebbe molto meno.

E ad oggi sono già disponibili sul mercato treni ad alta velocità, a levitazione magnetica e non, molto più efficienti, sicuri ed economici, senza le decine di miliardi necessarie all'ingegnerizzazione dell'idea.

PS: non fidarti nemmeno dei grandi proclami riguardanti la mobilità elettrica, soprattutto se provengono da aziende che hanno un bisogno drammatico di ripulirsi la reputazione.
Che le auto elettriche non avessero futuro non lo diceva nessuno, che avessero dei grossi limiti lo dicevano e lo dicono ancora in molti.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se ti manca la lungimiranza non é colpa mia.
Cosa c'entrino i film horror poi lo sai solo tu, hai pure sbagliato genere.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Esagera... E magari mi verrai a dire che il tizio che ha inventato l'Hyperloop un giorno invierà anche persone nello spazio!

Poi cosa ancora?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

no, onestamente no.
Io non vedo queste problematiche... Forse devo impegnarmi di più quando guardo gli horror...

Però c'è un caso in cui sei morto se entri in questo hyperloop, ma rispettando i seguenti passaggi:
- entri nell'hyperloop e guardi un film in bianco e nero di una bambina che esce dal pozzo
- al termine ricevi una chiamata in cui ti dicono che morirai

A quel punto, sai che non potrai più uscire.

Ok, mi hai convinto... FERMATE TUTTOOOOOOOO!!!!!!!!!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci credo nemmeno per sbaglio che fossi a Crotone.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi. E' una domanda o una esclamazione? Mi fai il giovine?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ogni idea nuova é una buona idea eh. Anzi, questo é oggettivamente una c4g4ta.
A dirla tutta non é neanche un'idea nuova

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi farlo senza dare alla gente dell'ignorante. Cosa che io NON ho fatto con te

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimpiazzare e superare il treno... Non so, sembri molto esperto ed io sicuramente non lo sono, però erano anche in molti a dire che le automobili elettriche non avevano futuro e anche quello è un concetto vecchio di cent'anni, eppure pochi giorni fa il capo di VW Herbert Diess ha dichiarato che “La mobilità elettrica è l’unica soluzione sensata“. Le aziende che “si aggrappano ancora al motore a combustione stanno perdendo tempo senza speranza. Se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici, non abbiamo più tempo per aspettare e discutere di possibili tecnologie per le quali oggi mancano le basi“.

Ora, tu che sei esperto, ci sono o no le basi per hyperloop per fare concorrenza agli aerei, soprattutto in America dove vengono usati anche al posto dei treni per via della grandezza del territorio americano?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, io con "a pressione" intendo a bassa pressione. Ci sarà un livello in bar e mi riferivo al fatto che devi avere dei compressori per fare la cosa.
Non é esattamente sotto vuoto

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che sarà uno dei principali problemi da studiare. Secondo te come potrebbero superarlo o alleviarlo?

R
Raviola 01 Jan 1970 @ 00:00

Spesa energetica. L'ignorante sono io che butto minuti del mio tempo cercando di portare la discussione ad un livello tecnico accettabile.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si intendeva "ovvio" il fatto che localmente non emetta. È naturale che mantenere il vuoto avrà il suo impatto energetico e di inquinamento.
Non si parlava di spesa.

Grazie per avermi dato dell'ignorante senza conoscere nulla di me.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

La caratteristica principale di HyperLoop è quella di muoversi in tubi sottovuoto che azzerano la resistenza aereodinamica consentendo alte velocità con energia inferiore rispetto a situazioni più consuete.

Anche ipotizzando una velocità molto inferiore a quella massima teorica di HyperLoop, 1220 km/h, un urto con un "muro" d'aria in espansione dentro il vuoto del tubo causerebbe una decelerazione molto intensa, probabilmente capace di invertire il senso di marcia del convoglio che arriva in direzione dell'ostacolo.

Questo farebbe molti danni alla struttura del vagone per la decelerazione in sè (se la direzione è verso l'ostacolo) e per l'impatto con eventuali altri convogli (sia in avanti che dietro nel caso di "rimbalzo" del treno) in quel momento nel "tubo".

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma studio ingegneria dei veicoli :D

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono limitazioni verissime ma presenti anche in altre nazioni, che tanto glorifichiamo.

Lato TAV non abbiamo niente da invidiare a nessuno, a parte ovviamente ai giapponesi.
Lato ferrovie regionali non ho il polso della situazione, se non per sentito dire. E in Europa non si sente dire granché bene rispetto a noi.

R
Raviola 01 Jan 1970 @ 00:00

Genio

R
Raviola 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi parli senza sapere nulla. La spesa maggiore e' mantenere il lungo tubo sotto vuoto. Ovvio si, in un blog di amatori che credono di scrivere in modo autorevole.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi blocchiamo la sperimentazione perché tu c'hai paura? Non stanno proponendo di metterlo domani in ogni città, ma di lavorarci ancora e ancora per migliorarlo e renderlo fruibile

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Condividerei se l'Italia si fermasse a Roma o al massimo a Napoli. Ci sono almeno 15 milioni di abitanti che vivono in regioni dove l'alta velocità non è neanche nei piani, e dove non di rado ci sono ancora treni regionali alimentati a diesel

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

che ci facevi a crotone? ho capito chi sei! Il dimissionario commissario alla sanità calabrese!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sei azionista di trenitalia?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende se ti becca un fulmine mentre acceleri

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente un sistema del genere verrebbe progettato con gli stessi dispositivi ridondanti di sicurezza, non ha senso pensare il contrario, ma è proprio il fondamento tecnologico di base ad essere fallace.

Abbiamo già oggi a disposizione sistemi migliori, più economici e più efficienti.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una rete capillare, soprattutto al sud.
E a parte le solite tratte ad alta velocità, il resto è un mezzo disastro.
Se ti limiti al frecciarossa posso essere d'accordo.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostro sistema ferroviario ad alta velocità è di gran lunga superiore a qualunque rete che gli USA possano sperare di costruire nei prossimi 30 anni, ed è tra i primi al mondo insieme ai soliti noti asiatici, Francia e foorse Germania.

Le reti regionali hanno dei limiti, ma non sono messe poi così peggio di altri paesi, non sputerei così alla leggera sulla nostra industria ferroviaria.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è ben diverso da "collassare". I rischi ci sono in tutte le tecnologie. Si fa una valutazione di quali contromisure prendere. Quelli citati da te non mi sembrano insormontabili, specie con l'elettronica e la sensoristica moderna.

Non è "a pressione", ma sotto vuoto.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostro sistema ferroviario ad alta velocità è di gran lunga superiore a qualunque rete che gli USA possano sperare di costruire nei prossimi 30 anni, ed è tra i primi al mondo insieme ai soliti noti asiatici, Francia e foorse Germania.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Che coraggio...

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche gli astronauti.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai in California.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

La porta era incastrata, azz, Ti raggiungo.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ignorante la gente...

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

E' fuffa.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un miracolo avere la RFI.

M
Mario (old account) 01 Jan 1970 @ 00:00

Come Goku.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lanci dentro vari pod e c'è una perdita succede che questi perdono velocità e vengono centrati dal pod dietro per inerzia. Oppure rischi che si accumulino tutti lungo il tragitto rendendo inservibile la tratta. Hai voglia poi a rimettere a pressione un tubo lungo centinaia di km

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Incidente =:
- carrello con difetti che si ferma o guasta e quello dietro lo centra in pieno
- deragliamento
- rischio attentato che trasforma un tubo senza uscite in una trappola (come se il tunnel del Monte Bianco non avesse insegnato nulla)
- malore

Sono sufficienti?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

le Zero emissioni sono sempre locali, l'obbiettivo dei prossimo anni è spostare l'inquinamento fuori dalle città per migliorare la qualità. il passo successivo sarà arrivare a 0 emissioni che vuol dire che esisteranno luoghi che ne emettano ma verranno compensate

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

È proprio una questione basilare di energia, sicurezza e efficienza infrastrutturale.
Se ti interessa approfondire ti consiglio la serie che ci ha fatto Thunderf00t su youtube, è un debunker.

Abbiamo già il maglev da decenni e non è andato oltre il dimostratore tecnologico di Shangai per motivi piuttosto banali.
Un sistema che prende gli stessi concetti e ci aggiunge un ulteriore, enorme livello di complessità e mancata flessibilità non ha alcuna speranza commerciale, prima ancora che tecnologica.
Poi entrano in gioco tutte le improbabili ed enormi sfide tecnologiche.

Quindi mettiamo anche che contro ogni previsione riescano a costruire un volume sotto vuoto di 600 km, con pareti metalliche, in mezzo al deserto, in cui far sfrecciare capsule con 7-8 persone in totale sicurezza, con sistemi ridondanti e vie di fuga.
Poi chi se lo compra, quando con spese uguali o inferiori hai sistemi come maglev e TAV moderni che hanno capacità enormemente superiori e mille problemi in meno a cui pensare?

Gli americani hanno sta voglia matta di reinventare il treno, quando se davvero volessero potrebbero investire su tecnologie già consolidate e far fare un salto di qualità enorme al loro sistema di trasporti.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi invece costruiscono senza uno straccio di piano di sicurezza, senza controlli, né sistemi ridondanti, né uscite di sicurezza.
Che se poi un aereo ha un incidente o un guasto in volo, mica cadono! Planano gentilmente fino alla più vicina autostrada al massimo. Oh alla peggio, paracadute

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì l'ho scritto male, sotto pressione era per intendere sotto di pressione 👍🏻
Anche se in realtà non é tanto la pressione a fare la differenza quanto più la densità del "mezzo" in cui é inserito il treno (dà un -bV sulla velocità totale, in cui b é appunto la densità e V la velocità).
Mettere tutto a bassa pressione riduce appunto b.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' da circa 2 anni che continua a inserire le sue paure... Nessuno é riuscito a farlo ragionare fino ad oggi ;)

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aerei hanno controlli di sicurezza, sistemi ridondanti ed uscite di sicurezza. Dall'aereo puoi uscire anche se hai un incidente e sei sulla pista, in mare o hai fatto un atterraggio di fortuna.
In questo tubo non puoi fare nulla di tutto ciò. L'affidabilità degli aerei é poi provata negli anni mentre questo coso non ha la minima garanzia.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è mai ovvio nella sezione commenti. Ormai dovremmo averci fatto il callo, no?

In ogni caso, sicuramente molte meno emissioni di un volo, se l'elettricità per alimentare la levitazione magnetica sarà da fonti rinnovabili. Diciamo che promette bene, ma deve mantenere.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, hai ragione... il problema non sarebbe la microfrattura o frattura nel tubo sottovuoto, bensì una eventuale frattura nel vagone che è in pressione. Ho scritto frattura perché una eventuale microfrattura nel vagone sarebbe ampiamente compensata dal l'impianto di pressurizzazione.
P S.: Anche la stazione spaziale ISS ha delle perdite... microperdite e non è successo niente!

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é ovvio che si intenda "zero emissioni locali"?

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Di per sé queste startup ci stanno lavorando per davvero, non è che la notizia in sé sia falsa.

Ma l'idea è vecchia di un secolo, e qualunque ingegnere meccanco, civile e delle infrastrutture ti dirà che è l'ennesimo sistema complessissimo che cerca di rimpiazzare e superare il treno, necessitando di buona parte delle stesse costose infrastrutture ma avendo molti più limiti.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai vero che anche gli aerei sono pressurizzati...

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti, rispetto ad un aereo che precipita il numero di superstiti qui è inferiore, vero?

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Raviola 01 Jan 1970 @ 00:00

Zero emissioni nel mondo delle favole. Non ne posso piu di tanta ignoranza, pagate gente competente per scrivere, non gente improvvisata con qualifica tuttologo tecnologico.

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Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu puoi sicuramente darci prove...

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende se raggiunge la velocita' della luce.

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e' mai successo nulla in California!

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Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho un'opinione su hyperloop ma non mi è chiaro perché una microfrattura dovrebbe far collassare un tubo sotto vuoto. Se la frattura è micro, entra l'aria e perde il vuoto. Perché collasserebbero i vagoni?
I vagoni sono pressurizzati, quindi?

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi e' capitata la stessa cosa su un regionale a Crotone.
La porta si era incastrata!

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ignoranza che ha la gente...

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutta fuffa?!

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti manda nel futuro?

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi sarebbe già un miracolo avere una rete ferroviaria.
(sistemato)

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche gli astronauti!

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Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è sotto vuoto, non sotto pressione. La pressione aumenterebbe l'attrito

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio un articolo sulle batterie al grafene?

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Incidente = persona che nel panico si mette a picchiare tutti.
Pensa ad essere lì sotto con qualcuno che prende a calci in bocca gli altri e non puoi nemmeno uscire...

Ora però smettila di guardare i film horror, ok?

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Un treno regionale arriva a 160km/h per poi tornare a 0 entro 500m?

Al limite puoi dire, praticamente un otto volante.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Andavano a 160km/h, praticamente la velocità di un treno regionale XD

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

incidente = una microfrattura nel tubo sottovuoto o nei suoi snodi che fa entrare aria facendo collassare tutti i vagoni presenti nel circuito all'istante.

Effettivamente sembra poco adatto a posti con rischio sismico, come l'Italia e la California.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Per noi sarebbe già un miracolo avere una rete ferroviaria ai livelli del Giappone

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta cartelle stampa di questa panzana.
È stata smontata in lungo e in largo.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Una delle idee più demenziali mai concepite. Tra questo e la sua versione sotto terra non so cosa sia peggio.
A parte il basso throughput e la necessità di tenere tutto sotto pressione, se succede un incidente ciao ciaone a tutti. Quello sotto terra era una trappola mortale e questo non sembra diverso

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante chiacchere e pubblicità inutili per quello che è ancora un trenino di 500 metri che arriva a malapena a 100km/h.

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Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Che coraggio questi due...