Stellantis, il cambio di rotta costa 22 miliardi di euro. La transizione è stata sovrastimata
La reimpostazione del business di Stellantis ha portato alla contabilizzazione di oneri per 22,2 miliardi di euro
Dopo l’addio di Carlos Tavares, il nuovo CEO di Stellantis, Antonio Filosa, sta riorganizzando le attività del Gruppo automobilistico. Il nuovo piano industriale lo conosceremo il 21 maggio e a quel punto capiremo meglio tutte le novità per i diversi marchi di Stellantis che stanno arrivando. Intanto, però, quella che è stata definita come una “reimpostazione del business” ha comportato la rilevazione nella seconda metà del 2025, di oneri per circa 22,2 miliardi di euro.
UNA TRANSIZIONE ENERGETICA SOVRASTIMATA
In un comunicato stampa, il CEO Antonio Filosa afferma che questa reimpostazione è parte fondamentale del nuovo programma. Gli oneri che sono stati annunciati derivano sostanzialmente da una sovrastima della transizione energetica.
La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel decisivo percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione. Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticità pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo.
Oltre a tutto questo, il CEO Filosa fa sapere che dopo aver esaminato tutte le attività di Stellantis, stanno attuando i cambiamenti necessari.
Abbiamo esaminato ogni angolo della nostra attività e stiamo attuando i cambiamenti necessari, mobilitando tutta la passione e l’ingegno che abbiamo in Stellantis. La risposta positiva dei clienti alle nostre iniziative di prodotto nel 2025 si è tradotta in un aumento degli ordini e in un ritorno alla crescita dei ricavi. Nel 2026, la nostra attenzione incrollabile sarà rivolta a colmare i gap di esecuzione del passato, così da dare ulteriore impulso ai primi segnali di rinnovata crescita. Non vediamo l’ora di condividere tutti i dettagli della nostra nuova strategia durante l’Investor Day del 21 maggio.
NIENTE DIVIDENDO
Questa reimpostazione del business di Stellantis ha comportato uscite di cassa attese in circa 6,5 miliardi euro nei prossimi quattro anni. Nel dettaglio, dei 22,2 miliardi, 14,7 miliardi sono relativi sia al riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti sia alle nuove normative sulle emissioni negli Stati Uniti; 2,1 miliardi sono relativi al ridimensionamento della supply chain dei veicoli elettrici; 5,4 miliardi sono invece relativi ad altri cambiamenti nell’operatività dell’Azienda.
In considerazione della perdita netta del 2025, non saranno distribuiti dividendi nel 2026. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi di euro. Queste misure contribuiranno a preservare una robusta struttura patrimoniale. La Liquidità industriale disponibile chiude il 2025 a circa 46 miliardi euro, corrispondenti a un rapporto del 30% sui ricavi netti dell’anno, ovvero il livello più elevato dell’intervallo target del 25–30% definito dall’Azienda.