Renault Scenic elettrica, tempo di novità. Guida One Pedal e ricarica bidirezionale
Tante piccole novità per il SUV elettrico francese che migliorano la sua esperienza d'uso
Tempo di novità per la Renault Scenic E-Tech Electric. Il SUV elettrico è stato infatti aggiornato con una serie di novità che riguardano, tra le altre cose, la dotazione tecnica, il software e gli allestimenti. In buona parte si tratta del medesimo aggiornamento introdotto di recente sulla Renault Megane E-Tech Electric. I nuovi prezzi per il mercato italiano ancora non sono stati comunicati. Entriamo più nei dettagli.
ONE PEDAL E RICARICA BIDIREZIONALE
Su molte auto elettriche è disponibile la guida "One Pedal" che permette di accelerare, rallentare e fermarsi utilizzando solamente il pedale dell'acceleratore. Possibilità che fino ad ora non era disponibile sulla Scenic. Dunque, Renault ha introdotto adesso un quinto livello di rigenerazione che permette appunto di arrivare a disporre della guida One Pedal che oltre a una guida più fluida e meno impegnativa in città, riduce l'usura delle pastiglie dei freni e ottimizza il recupero di energia.
La Casa francese fa sapere che questa novità sarà disponibile in futuro attraverso un aggiornamento OTA sulle Scenic dotate di paddle dietro al volante.
Le novità non sono comunque finite qui perché l'aggiornamento per la Renault Scenic E-Tech Electric 2025 ha introdotto pure la ricarica bidirezionale. Adesso, il SUV è dotato di serie di un caricabatterie bidirezionale da 11 kW e in estate sarà disponibile come optional quello da 22 kW. Grazie ad uno specifico adattatore, sarà possibile usufruire della funzionalità V2L (Vehicle to Load) che permette di utilizzare l'energia contenuta della batteria di trazione per alimentare dispositivi elettrici esterni (in questo caso fino a 3,4 kW). Limitatamente alla Francia, attraverso una specifica wallbox di Mobilize sarà possibile utilizzare anche il V2G "Vehicle to Grid" che permette di immettere nuovamente nella rete elettrica l'energia della batteria.
PLUG & CHARGE
Con questo aggiornamento del Model Year 2025 della Scenic E-Tech Electric, la casa automobilistica ha introdotto pure il Plug & Charge. Dalle colonnine compatibili, basterà collegare l'auto e la ricarica partirà automaticamente senza bisogno di utilizzare app e tessere.
ALLESTIMENTI
Novità anche per gli allestimenti. Nella versione Esprit Alpine, i sedili anteriori sono ora dotati di serie di regolazioni elettriche in 6 direzioni, oltre alla regolazione lombare elettrica e alla funzione di riscaldamento già presenti. Il sedile del conducente è inoltre dotato di funzione massaggio.
Nell'allestimento Iconic, invece, sono disponibili due varianti di finitura con rivestimenti in tessuto Tep: di serie in nero con inserti in Alcantara su porte e plancia, e rivestimenti in grigio offerti in opzione, che prevedono anche inserti in legno. I sedili anteriori e posteriori sono stati ridisegnati per migliorare il supporto laterale. Il sedile del passeggero riscaldato è ora regolabile elettricamente, mentre il sedile del conducente mantiene le sue funzioni di riscaldamento, massaggio e regolazione elettrica.
MOTORI
Nulla cambia sul fronte della meccanica. Renault Scenic E-Tech Electric è proposta in due versioni differenti: la prima con motore da 125 kW (170 CV) con 280 Nm e la seconda con propulsore da 160 kW (220 CV) con 300 Nm. Entrando nel dettaglio, il primo modello raggiunge i 150 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi. Grazie ad una batteria da 60 kWh dispone di un'autonomia di 430 km. Il secondo, invece, offre una velocità massima di 170 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. L'accumulatore presenta una capacità di 87 kWh e permette una percorrenza fino a 623 km.
La ricarica V2G necessita di un DDI e di una pratica di connessione. La connessione alla rete pubblica o con reti che possono essere connesse alla rete pubblica è governata da regole Arera e con norme tecniche CEI.
Sopra 6 kW di potenza impegnata (maggior valore tra potenza contrattuale e la somma delle potenze degli autoproduttori eventualmente presenti) in luoghi Ma.R.C.I. oppure in altri casi previsti dalla legge la modifica all'impianto elettrico richiedere il progetto di un professionista iscritto all'albo. La batteria peraltro diventa un sistema di autoproduzione di energia una volta connessa alla rete.
Insomma fattibile ma non immediata e non gratis.
Per adesso è un elemento di marketing per far presa su affettaprosciutti, spazzastrade ecc che non sanno una cippalippa dell'argomento
Avendo raggiunto i 60 anni il mio orizzonte temporale di guidatore di auto non è molto lungo. Ho delle auto a benzina. Comprerò l'ultima auto a benzina in vendita in Italia e non passerò all'elettrico. Almeno non a questo elettrico. Se poi nel futuro le batterie dureranno 1000 km, si ricaricano in 2 minuti e trovi le stazioni ad altissima potenza (1 MW) allora potrei ripensarci. Ma non credo proprio che vedremo queste evoluzioni.
La megane l'ho paragonata ad una id3 (misure 426/181/156) che ho visto poco dopo, l'abitabilità mi è sembrata migliore in id3.
tagliare sui consumi la vedo dura, soprattutto su quella percentuale.
Sui listini invece possono fare molto anche più del 10%, ma ci vorrebbe un volume decuplicato di serie in produzione, e questo lo si otterrà solo quando saranno messe al bando le auto con motore endotermico
spero vivamente che non ti diano mai la patente e nel caso malaugurato tu ce l'abbia, che te la ritirino quanto prima.
Le auto elettriche hanno tutto un altro scopo, e sei solo tu che non l'hai capito finora, fortunatamente.
Pensa che per me la id3 è l'unica bella... 😂
Guarda che nella quasi totalità dei casi, i cavalli dichiarati per le auto elettriche sono la massima potenza istantanea che l’auto può raggiungere per un breve intervallo di tempo in accelerazione ma la vera potenza da considerare è quella che può erogare in modo più continuo e regolare che è notevolmente più bassa (da circa 20% ad oltre il 60%, non so come venga calcolata).
La normativa dice che la potenza netta massima è quella che il motopropulsore può erogare in media nell'arco di 30 minuti, un motore endotermico non ha problemi a farlo senza particolari difficoltà (che coincide con la massima potenza raggiungibile) mentre una batteria non è in grado di erogare con continuità la potenza di picco senza stress significativi ed esaurire rapidamente la sua carica.
In questo test di 30 minuti, all'inizio un motore elettrico eroga tutta la potenza della quale è capace, ma andando avanti l’elettronica di controllo limita l’erogazione in modo che la temperatura interna non oltrepassi mai valori di circa 180°C.
Scenic: 447/186/157 - Bagagliaio 545/1670 litri
Megane: 420/177/151 - Bagagliaio 389/1332 litri
è un'altra taglia....
(di listino le basi differenza attualmente di 2.000€)
Non so quanto potessero sfruttare meglio gli spazi interni sulla Megane.
caro, le multe sono sicuramente razzi tuoi, ma come si vede che non lavori nella Polstrada nè nei Vigili del Fuoco nè nelle auto/eli-ambulanze ! ! ! ... evidentemente non hai mai visto o vissuto scenari di incidenti stradali per alte velocità. Credimi, non sono solo razzi tuoi... sono razzi di tutti conditi da tanto sangue e tante lacrime.
Qualche settimana fa son andato in concessionario Renault, volevo vedere la Megane, ma è poco spaziosa (hanno sfruttato male gli spazi secondo me). Invece la Scenic mi è piaciuta molto, avevano una versione alpine con batteria grande e ben accessoriata a 40k€ in strada.
Bella macchina, ma ricarica lenta e prezzi troppo alti. Renault deve ancora migliorare qualcosa.
Ti consiglio di leggere gli ultimi articoli sulle vendite delle Bev di VW, in particolare iD4 e iD5
No. Se voglio andare ai 200 e prendermi la multa sono razzi miei. Anche perché non parliamo di auto tipo la 500 che ai 150 iniziano a vibrare e decollano perché sono strutturalmente piccole e leggere.
Oltretutto in qualche tratto ci sono già i 150, significa che col limitatore a 150 se devo superare qualcuno che fa i 140-145 ci metto una vita.
Non ci sono francamente motivi per mettere in commercio BEV dal segmento B in su con meno di 200CV e un limitatore almeno a 180km/h nei modelli base.
Secondo me è fondamentale che aggiornino la gamma e quindi ben vengano il plug&charge, VdG, onePedal e caricatore AC almeno a 11KW.
Sono un po' in ritardo ma pian piano arrivano tutti.
Certo se confrontiamo con la Cina... ne hanno ancora da correre
150 non ti bastano?
Il punto è che uno pensa all'elettrico come a una vagonata di cavalli e coppia gratis: è così negli USA, è così in Cina. Poi i produttori europei che invece fanno il minimo indispensabile (la versione base ha 170 cv perché una da 100 cv costerebbe probabilmente di più), per non parlare delle velocità massime, sempre al limite. Mah ...
Beh, era ora
sono inguardabili
Mah, tolta l'id.3 le altre non mi dispiacciono. Alla fine sono linee sobrie che non stufano
Il rischio è finire nella categoria delle Id di Volkswagen (che piacciono a pochi, soprattutto sui suv) ma almeno si ottiene un'efficienza che è fondamentale per questo tipo di prodotti.
Ma per forza, con quel design sacrificano enormemente il Cx (che è fondamentale con le BEV)
A mio avviso se non tagliano i consumi del 10% ed i listini di altrettanto non faranno numeroni.
le BEV Renault costano e consumano (penalizzando anche l'autonomia).