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Prova Audi A6 Avant 2025: la sesta generazione, anche diesel | Video

La nuova generazione di Audi A6 Avant è un connubio di comfort e tecnologia, sia internamente che esternamente. Cambia tutta ed ora si basa sulla piattaforma PPC

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Claudio Anniciello
Claudio Anniciello
Pubblicato il 17 apr 2025

L’Audi A6 Avant è praticamente uno dei fiori all’occhiello del listino di Audi, presente a listino dal lontano 1994. Adesso è arrivata alla sesta generazione ed ha cambiato praticamente tutto, ma cercando di mantenersi fedele ai canoni che l’hanno resa famosa nel corso del tempo. Allora come va la sesta generazione di questa station iconica? L’ho messa sotto la lente d’ingrandimento, chiaramente con la motorizzazione diesel.

SCHEDA TECNICA

  • Lunghezza: 4.999 mm
  • Altezza: 1.472 mm
  • Larghezza: 2.099 mm
  • Passo: 2.923 mm
  • Bagagliaio: 466/1497 litri
  • Motore: 2.0 litri, 4 cilindri in linea, 1.968 cc
  • Potenza: 204 cv
  • Coppia: 400 Nm a 1.750 giri
  • Cambio: automatico doppia frizione, 7 rapporti
  • Accelerazione 0-100 km/h: 7,9 secondi

CRESCE IN LUNGHEZZA

C’è da cominciare a parlare di questa nuova A6 Avant 2025 dando un dato specifico: è più lunga di 6 cm rispetto la generazione che lascia il passo. Adesso infatti la lunghezza complessiva è 4.99 metri, impegnativa se ci pensate, con un passo di 2.92 metri tutto a vantaggio degli occupanti. Questo aumento di lunghezza è stato però gestito bene dal punto di vista delle proporzioni, che continuano ad avere il tre quarti posteriore come principale protagonista. D’altronde è proprio nella zona del triangolo vetrato posteriore che l’A6 Avant mostra la fisionomia che vuole ricordare una hatchback mixata con una shooting brake. Ed è proprio in questa zona che il lunotto posteriore plana dolcemente verso il cofano, così come fa anche il montante che viene interrotto esclusivamente dallo spoiler che mi è parso anche piuttosto pronunciato per un’auto di questo tipo.

La base di partenza di questa nuova A6 Avant è la piattaforma PPC di Audi, la Premium Platform Combustion riservata alle auto che mantengono il motore a combustione interna, a differenza della PPE che è riservata alle full electric. Su di essa i designer si sono poi sbizzarriti a dare quel tocco di classe in più ad un modello che vuole puntare non solo ad un’utenza privata ma, principalmente, ad una flotta business. Questo perchè lo spazio al suo interno la rende l’auto perfetta per chi ha necessità di percorrere quasi quotidianamente delle lunghe distanze senza problemi, con la possibilità anche di trasportare materiale e/o bagagli.

Il frontale ha guadagnato la calandra Single Frame posizionata più in basso, così da avere un’idea di maggiore sportività. Ha sì qualche tratto di plastica ma ha anche due grandi quadrati lucidi che nascondono l’hardware per i sistemi di assistenza alla guida. All’interno della stessa calandra trovano spazio le alette mobili per favorire il raffreddamento del motore o l’aerodinamica: questi sono alcuni dei dettagli di aerodinamica ottimizzata sulla sesta generazione di A6 Avant, così da migliorare l’efficienza complessiva. Ci sono anche le Air Curtains a corredo, così come l’estrattore posteriore.

TECNOLOGIA LUMINOSA

Si possono annoverare tra le modifiche di spicco per la nuova generazione anche i fari, che siano gruppi ottici anteriori o posteriori. Hanno entrambi cambiato forma e sono davvero tanto sottili, ma soprattutto sono degli OLED formati da tanti segmenti personalizzabili. La firma luminosa è infatti modificabile sia per i gruppi ottici anteriori che posteriori, così da poter personalizzare l’auto a 360°, ma la morfologia delle figure geometriche che si illuminano da anche un’ulteriore possibilità: in collaborazione con i protocolli di comunicazione V2X – che permettono all’auto di comunicare con il mondo esterno – se c’è un pericolo da segnalare alle auto che seguono gli stop posteriori assumono una forma a triangolo. Questo per spiegare come l’illuminotecnica cominci a fare una parte sempre più fondamentale nella sicurezza, soprattutto considerando che questi gruppi ottici sono arrivati alla seconda generazione.

A prescindere da questa tecnologia, c’è da specificare anche che al posteriore la firma luminosa adesso vede una striscia rossa che percorre l’auto da lato a lato, che di fatto aiuta anche a dare una maggiore presenza visiva e di imponenza, come spesso accade con le linee a sviluppo completamente orizzontale.

INTERNI DIGITALIZZATI

Non è assolutamente un segreto che la prima cosa che si nota una volta a bordo sia quello che viene definito “Audi Digital Stage". Dimostra l’attenzione che Audi ha riservato alla digitalizzazione di questa nuova A6, che così come la sorella Q5 lanciata di recente ha guadagnato un triplo display. La strumentazione è il classico Virtual Cockpit da 11.9 pollici, mentre al centro della plancia l’infotainment vive su un display da 15.4 pollici, praticamente grande come il monitor di un laptop. Sul pannello touch viene lanciato un sistema operativo basato su Android Automotive e che integra ChatGPT, così da poter sfruttare le sue potenzialità qualora ci siano richieste che il sistema interno, da solo, non riesce a soddisfare. Le informazioni in questo caso vengono processate in forma completamente anonima su ChatGPT e poi aiutano a dare risposta ai comandi impartiti.

Di fianco a questi già grandi display c’è anche un terzo schermo, con diagonale da 10.9 pollici. Si trova avanti al passeggero anteriore e permette di visualizzare informazioni ed interagire con la mappa del navigatore o collegare il telefono. Molteplici sono le sue possibilità anche in fatto di produttività, anche se c’è il dubbio su quanto possa effettivamente servire oppure no. Ecco, questi tre display totalizzano completamente la plancia e la rendono anche piuttosto alta, essendo praticamente verticali. Una sensazione aiutata dal grado di inclinazione del parabrezza, che quindi ne risulta che si è completamente “dentro" l’auto una volta seduti al posto di guida, come in una postazione di comando.

SPAZIO A BORDO

Non male ovviamente lo spazio a bordo, mi sarei meravigliato considerando lunghezza e passo dell’auto. Si sta seduti bene sia anteriormente che posteriormente. D’altronde Audi A6 Avant è un’auto fatta per riuscire anche ad allungare percorrenze impegnative in tempi piuttosto brevi, che quindi ti portano a stare per tanto tempo seduto a bordo.

Il volante con il logo Audi piatto ha dei tasti che sembrano soft touch ma, in realtà, sono a pressione completa. Basta qualche minuto per prenderci la mano e gestire bene tutto, ma questi minuti prendeteveli tutti, visto che i comandi a disposizione sono tanti e nella fretta si rischia di non trovare il tasto che si cerca, costringendo alla distrazione rispetto la guida.

A bordo poi c’è un mix particolare di inserti, che spaziano trasversalmente dal tessuto, ai pannelli in nero lucido, alla plastica dura. Non male i primi, che ricoprono la parte superiore della plancia ed il bracciolo centrale. Voto medio per la parte centrale del tunnel, poichè ha gli inserti in plastica nera lucida ma, più di tutto, non mi è piaciuta la cura nella parte bassa della plancia, che ha una plastica dura a vista.

PROVA SU STRADA

Non potevo lasciarmi sfuggire la possibilità di provare la versione con il motore 2.0 TDI da 204 cavalli e 400 Nm di coppia massima. Il motori diesel oggi sono una merce sempre più rara, ma su questo genere di auto continuano ad avere senso considerando l’utilizzo a cui sono prettamente destinate: le traversate autostradali. Audi ha reso MHEV+ questo motore, cioè gli ha donato una caratterizzazione mild hybrid avanzata. Il sistema 48V permette infatti all’auto di muoversi per un po’ di strada solo in elettrico, ma a basse velocità come durante le manovre o nel traffico. A velocità più alte invece il motore termico si spegne in rilascio, così da permettere alla batteria da 1.7 kWh di poter supportare tutti gli impianti elettrici senza alcuna interruzione di servizio.

I 204 cv sono supportati anche dai 24 del motore elettrico posizionato nel cambio automatico doppia frizione a 7 marce, che ha i primi rapporti belli corti per garantire spinta e vivacità alla nuova A6. Più ci si avvicina alla settimana marcia, invece, più si allungano in modo esponenziale, così da avere delle marce fortemente overdrive e limitare i consumi in autostrada. Ne consegue un motore con un suo brio, anche se ovviamente non vuole assolutamente rendere la nuova Avant una sportiva. D’altronde non è un’auto che nasce per queste inclinazioni, ma invece riesce a dare quel confort di guida ed acustico tali da farti sparare 800 km di fila e scendere fresco come una rosa. A tal proposito ho anche un dato: rispetto al passato hanno ridotto i disturbi esterni del 30% grazie ad un lavoro meticoloso in quanto a NVH.

COMODA E (QUASI) AGILE

Nonostante i cerchi da 21 pollici, che per giunta sono anche ben proporzionati al resto della carrozzeria quando li si guarda da fuori inseriti nel passaruota, il pavè di Milano non è stato un problema. Non ci sono stati particolari scossoni e le sospensioni hanno retto molto bene tutte le sollecitazioni, siano esse provenienti da lastre di basolato oppure da radici di alberi. Ovvio che nel caso in cui si trovi sotto le ruote uno spigolo netto, come quello di un tombino rialzato, la botta si avverte, ma è tutto molto isolato. In compenso voglio spezzare una lancia a favore del sistema sterzante posteriore: la A6 Avant ha l’asse posteriore che ruota, ed infatti riesce anche a girare lì dove non mi sarei aspettato. Certo non è la migliore auto al mondo con la quale fare inversione di marcia, ma c’è di molto peggio in giro.

La targhetta Quattro dietro al portellone dell’auto in prova è anche dichiarazione d’intenti. Non solo un gioiello di casa Audi, ma un sistema sofisticato che permette sia di non perdere mai contatto con il terreno sia di ottimizzare i consumi. La trazione Quattro evoluta – definita “Ultra" – viaggia come una tradizionale trazione anteriore se non è necessaria nè la prestazione nè il recupero in condizioni di scarsa aderenza. Così facendo i consumi sono ottimizzati perchè non c’è alcun assorbimento passivo che può penalizzare il dato chilometri al litro. Se però cambiano le condizioni stradali oppure la richiesta di chi guida si fa necessariamente più esigente ecco che anche l’asse posteriore entra in gioco, così da aiutare in accelerazione e per mantenere la stabilità complessiva dell’auto. Un sistema che lavora bene e che non si avverte assolutamente nel cambio di modalità, segno che il settaggio è stato portato avanti in modo decisamente ottimale.

PREZZI E CONCLUSIONI

Per portare a casa la nuova Audi A6 Avanti TDI in versione solo a trazione anteriore si parte da 69.350 euro, che diventano 72.250 euro in caso la si voglia con la trazione Quattro. Si tratta di un’auto cresciuta nelle dimensioni e nelle aspettative, con una forte componente tecnologica e digitalizzata ma, soprattutto, un gran confort di bordo. E d’altronde, se ci pensiamo, su un’auto del genere è un fattore importante, tra i primi posti nelle valutazioni di chi dovrebbe scegliere un’auto di tale segmento.

VIDEO

https://youtu.be/4iDwPE-LLqE

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Commenti Regolamento
s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

spetta che installo duolingo...

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Solitamente è la seconda opzione.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

E niente, non si può criticare l’articolo, mi hanno cassato l’intervento.

D
Decebalus 01 Jan 1970 @ 00:00

😂🤣😂

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia! Articoli scritti da chi non ha neanche una vaga idea di come funzioni la meccanica di un’auto, non parliamo, poi della tradizionale trazione integrale del gruppo VAG. Penosi.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

È il mercato che chiede schermi e schermetti, lucine e lucette ponendo meno attenzione alla qualità

Comunque il mio commento era per sottolineare che le audi sonoa fiera degli optional e che con i prezzi base spesso manco i vetri oscurati ti mettono di serie..... (auto del gruppo vw in generale)

z
zlatan regna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che vuol dire ha più senso, io con questa macchina non potrei andare in montagna e sarei in difficoltà nei parcheggi cittadini

n
nonamolenuovegenerazioni 01 Jan 1970 @ 00:00

audi ormai è così.oggi compro la a 3 merda top gamma 62 mila euro(a 3 allstreet s line)anche se è festival di plastica rigida no floccature,pelle merda che si deforma subito vs prima durava 20 anni,plasticaccia scricchiolante vs prima acciaio spazzolato e alluminio satinato ecc;ll audista la compra perchè erano fighe la 96 la 2004 la 2012 come chi vota il pd perchè de andrè cantava nei 60 s e berlinguer era ok nei 70 s,l audista dal 2022 a oggi vive di ricordi del passato e di 4kg di nero lucido piano black ormai il sostituto della radica di noce

n
nonamolenuovegenerazioni 01 Jan 1970 @ 00:00

audi lo dico da ex audista con 2 audi ancora a casa è il peggior marchio dopo pensionamento e morte di piech ha radddopiato i prezzi e dim ezzato la qualità di tuuta la gamma scopiazzandola poi da mercedes bmw kia hiunday e peugeot,è marchio finito zero idee,qualunque cinesone alla mg fa cose migliori a miglior prezzo nel basso gamma;nel medio alto gamma mazda 6 e/denza di byd asfalta audi a prezzi della metà

n
nonamolenuovegenerazioni 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo è mai stato,in tv non fanno recensioni ma collaudi e revisioni
ehi incredibile lo sterzo sterza e i freni frenano,incredibile

n
nonamolenuovegenerazioni 01 Jan 1970 @ 00:00

sono recensioni a pagamento,dove hd blog e gli altri hanno gratis queste auto,ne tacciono i difetti e ne esaltano o inventano i pregi recitando i depliant delle case

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sembra esserci molto spazio per le ginocchia o la foto non rende bene la realtà?

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lucine e lucette a parte con 70k in audi ti vendono l'a6 con le borchie 😅 ora come ora...

Fino a che hanno clienti che le comprano buon per loro, basta che non si lamentino dei cinesi....

D
Danny.Godhome 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho capito se nello specchietto retrovisore si può vedere la tv.

D
Danny.Godhome 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però devi essere un ottimo italiano ladro.
Non un ladro qualsiasi di quelli che incontri tutti i giorni.

D
Danny.Godhome 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece io mi chiedo perchè molti anni fa si dicevano i pro e i contro e ora solo i pro.
Tg2 Motori ormai non è più guardabile.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

al solito, bella e impossibile

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Le motivazioni sono fondamentalmente due:

- o la casa produttrice mette a contratto coi giornalisti che la recensione non può uscire prima del giorno X, quindi al giorno X la fanno uscire tutti insieme;

- oppure (più frequente) la casa produttrice organizza le prove per i giornalisti tutte nel giorno Y, quindi per tutto il giorno i giornalisti provano a rotazione le stesse auto: un giornalista di una testata scende dall'auto, un altro giornalista di un'altra testata sale sull'auto, e così via. Quindi tutti scrivono il pezzo e pubblicano sulla propria testata, praticamente negli stessi giorni.

S
Sesoki Maspinto 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa ho notato, quando una testata prova un auto lo stesso giorno o al max il giorno dopo la recensione si ha su tuttele testate motoristiche, in pratica si viene invasi dalla stessa prova

D
Decebalus 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono queste le auto vere altro che le bidonerie di cazzantis

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

si la griglia rimane sempre più brutta anno dopo anno

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

chi ha i soldi compra quello che vuole..anche audi a6

A
Axel 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero per 1 mm non sono 5 metri tondi? Facevo sporgere di proposito 1mm il logo piuttosto.
Detto questo la vettura in sé non è male, i prezzi ovviamente sono esorbitanti. Forse più intelligente la sorella minore. Se poi si vuole strafare d’accordo.

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma con tutti sti schermi lucidi, come siamo messi a riflessi? Mi chiedo comunque il senso di tre schermi così grandi che non portano altro che distrazioni alla guida.

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrei aggiunto qualche schermo in più.

D
Danny.Godhome 01 Jan 1970 @ 00:00

Carina ma non mi convince.
Spero nella prossima.

D
Dante Marchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh però...

K
Karato 01 Jan 1970 @ 00:00

Carina ma non mi convince.
Aspetto la prossima.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se sia più brutto quel doppio tablettone o il piano black lucido sul tunnel centrale

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Macchina meravigliosa!! Anche se quel grigio, personalmente, ha stufato.

P.S. ma Melita non c'è piu'?

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

In sesterzi quanti sono invece?
Probabilmente ti ci compravi il Circo Massimo con quei soldi.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Fan proprio schifo...su una a6 poi...

m
matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho guardato la scheda tecnica, se anche quella versione è quattro ultra (potevano chiamarla quattro fake ma non suonava bene) il discorso è lo stesso

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah me l'ero perso. Vedo che non hanno nemmeno più utilizzato i numeri senza un rigore logico che indicavano la motorizzazione. Non sono nemmeno gli unici a dire il vero, anche BMW ha sigle oramai campate in aria

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno fatto dietrofront

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non doveva chiamarsi A7 e lasciare i numeri pari alle elettriche? Tra l'altro le linee pulite di una volta stanno lasciando il posto a paraurti e portellone con finte prese d'aria, luci su 2 livelli, barra a led tipo sotto pensile cucina. Davanti feritoie che sembra debba raffreddare un motore ad aria....

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste la gemella alternativa, quella "giusta". Il 3.0 con motore longitudinale.

m
matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ha tantissimo essendo una trazione anteriore (visto che il retrotreno non viene certo attivato in caso di sottosterzo)

m
matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Morale : per risparmiare anche le audi ormai non sono più a trazione integrale ma sono tutte trazioni anteriori, col posteriore che si attiva solo quando vuole lui. Che tristezza

J
Jeeper 01 Jan 1970 @ 00:00

In che modo si rovinano tenendo spento il tablet?
Il senso è che il tablet mi darebbe informazioni che non mi servono ma che arrivano comunque creando distrazione e quindi affaticamento alla guida. Spengo il display centrale a abbasso al minimo la luminositá del cruscotto. Specie di sera cambia tutto ma anche di giorno è meno stressante. Quando devo usare il navigatore accendo il display per la sola parte del percorso che non conosco per cui devo usare il navigatore.
Preferisco eliminare le distrazioni alla guida. Anche il cellulare pur avendo il vivavoce preferisco non usarlo. Almeno non quello di lavoro. Per cui ho creato un automatismo che mette lo smartphone in modalitá aereo quando lo smartphone si collega alla macchina. Lo smartphone privato rimane accesso per esigenze delle famiglia ma tutti sanno se sono alla guida e sanno che devono evitare di chiamarmi a meno di urgenze. Per farglielo sapere ho condiviso in famiglia un calendario. Il telefono personale quando si collega al BT della macchina esegue un automatismo per cui inserisce in calendario il punto di partenza e quando si scollega inserisce sul calendario il punto di arrivo.
Poi quando arrivo tolgo (sempre con automatismo) la modalitá aereo da quello di lavoro.
Risultato: non ho distrazioni, guido meglio, mi affatico meno. Quando arrivo mi leggo mail, messaggi, chiamate perse e vedo se è il caso di rispondere o richiamare, quasi mai serve una risposta.
Con la stessa logica dalle 18.30 alle 9.00 lo smartphone del lavoro si spegne da solo e si riaccende da solo. Resta spento nei weekend e durante le pause pranzo dalle 14.00 alle 15.30 così evito le telefonate di quelli che mangiano da soli e cercano compagnia al telefono.
Sempre sulla stessa filosofia sul telefono con cui lavoro non ho configurato le mail, non ho Telegram e non ho nessun social. Whatsapp non lo uso manco su quello personale.
Bisogna difendersi dall'overinformation. Perchè il 99,9% delle informazioni sono inutili e lo 0,1% si possono gestire mentre non si guida, mangia, dorme.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Gran bella auto, sopratutto diesel, ad averci i soldi :D

P.s. ma a questo punto non fanno prima a togliere tutta la plancia e mettere un unico display gigantesco? xD

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo la Cupra R del 2004... 225 cv di divertimento puro! Quanto mi manca ogni tanto. Ho poi avuto una Audi A5 3.0 Quattro ma non mi divertivo la metà rispetto alla Leon. Dopo il restyling, però, io l'ho trovata meno piacevole...

F
Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

ma il senso di spegnerlo quale sarebbe? rovini i pixel?

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

70k euro senza optional sono una follia , sono 150 milioni delle vecchie lire . Cifre mostruose per un'auto di quel tipo . Chi ha quei soldi compra altro

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Per avere detto, poi, una cosa completamente priva di senso, quindi idonea ai testi rap / trap (più che dissing, shitting)

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

bellissima, sicuramente ha molto più senso un acquisto simile che un ennesimo SUV... però che dramma tutti quei monitor, forse la situazione è sfuggita un pò di mano

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto spettacolare la tua! Ad ogni modo, per quanto possa essere d'accordo sul discorso del numero eccessivo di schermi, se uno cerca comodità, potenza (per viaggi lunghi in autostrada, chiaramente non è un'auto da stradina di montagna), una spolverata di lusso, un design affilato e moderno, la A6 è sempre un validissimo riferimento per la categoria, quindi si può anche accettare questo difettuccio.

M
Mattia Petrelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella, anzi bellissima per chi (come me) preferisce le SW ai SUV come auto per la famiglia. Ma che prezzi, ormai inavvicinabile 🥲

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

A me tutti questi schemi non piacciono , da possessore di una Seat Leon Cupra fr 2.0 del 2015 , quando con 35 k euro ti portavi a casa 284 cavalli e una signora auto.
mai un problema e mai la cambierò

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ci si sente ad essere l'esperto di auto che può demolire un veicolo del genere a parole, con un dissing ben piazzato? Yo yo facci anche una rima così ci esce un rap.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Fossero simmetrici almeno

J
Jeeper 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro tablet no?
Io ho preso la mia auto anche perchè posso spegnere il piccolo tablet a centroplancia. Felice poi che ho solo comandi a pulsante fisico o a rotella. Odio i comandi touch.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti quei radar nel frontale stonano un po'

G
Giovanni Alfano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sottosterzo di serie ne abbiamo?

b
bianconiglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella macchina!
comunque non ha fatto a tempo ad uscire che la nomenclatura nuova è già stata abbandonata :P