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NITO NES 10: prova su strada in anteprima dello scooter elettrico da 90 km/h

Prova su strada di Nito NES 10, scooter elettrico equivalente 100cc con velocità massima di 90 km/h. Ecco prezzi e prime impressioni di guida

NITO NES 10: prova su strada in anteprima dello scooter elettrico da 90 km/h
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 28 lug 2019

NITO NES è lo scooter italiano di Nuova Industria Torinese pensato per cambiare le regole nel mondo degli scooter elettrici. Creare un'estetica degli scooter elettrici, questo l'obiettivo di César Mendoza che, da responsabile dello IED di Torino, non poteva trascurare l'attenzione a linee e stile. 

Nasce così uno scooter particolare, forse non digeribile da tutti ma sicuramente in grado di distinguersi e riuscire nell'intento: caratterizzare la mobilità elettrica a due ruote come nessuno aveva fatto prima. In un mondo che è partito approcciando l'elettrico come semplice conversione, dove eGolf era una Golf privata del suo motore termico per intenderci, NITO vuole cambiare prospettiva e rendere unici i mezzi elettrici.

Questa filosofia vale anche per le scelte progettuali, alcune anche controverse ma sicuramente coraggiose, prima fra tutte il motore alla ruota. Lo avevo visto recentemente su Lightyear One, l'auto con i pannelli solari, e lo rivedo su NES 10 che rappresenta il top della gamma attuale del produttore. 

Non è un caso il fatto che sia Lightyear, sia NITO abbiano posto particolare attenzione al motore e alle sue specifiche: un posizionamento del genere richiede cure maggiori nella progettazione per via delle sollecitazioni che dovrà sopportare.

COME VA?

Dalla scheda tecnica di NITO NES 10 scopriamo la presenza di un motore Brushless da 4 kW realizzato su specifiche dell'azienda in Cina insieme ad altre componenti, anche se non mancano esempi di artigianato italiano come la sella in pelle optional o la tavola in legno compensato marino che rappresenta una delle principali caratteristiche di design. Assemblaggio e controllo qualità avvengono a Torino per i veicoli venduti in Europa e a Chongqing (che riceverà i componenti made in Italy) per quelli destinati al mercato cinese.

La prova su strada in una caldissima Milano, ha dimostrato quanto, a parità di numeri sulla scheda tecnica, un motore elettrico possa cambiare faccia con una gestione illuminata. La scelta di NITO per NES 10 è stata quella di lavorare su un'erogazione in grado di garantire prestazioni brillanti: il controller è un elemento progettato dall'azienda su specifiche ben precise e in modalità Sport questo si traduce in uno scooter elettrico appagante, con un guizzo in partenza che riesce a stupire anche chi, come me, si porta dietro una zavorra naturale. Eco non è la modalità castrante, piuttosto quella da preferire se si è principianti, oppure se non si ha fretta e se si guida in un traffico meno caotico ed esigente di quello milanese o romano. Consigliata per le città dell'hinterland.

Accelerazione e ripresa sono i punti forti di questo modello al punto che, se l'autonomia si rivelerà buona nonostante uno stile di guida aggressivo, NITO sarà pienamente promossa nel rapporto prestazioni/autonomia.

La velocità massima dichiarata è di 90 km/h, perfetta per chi cerca uno scooter in grado di affrontare anche l'extra-urbano; ad ennesima conferma delle prestazioni ho raggiunto facilmente gli 80 chilometri orari senza la necessità di una pista di decollo. 

Va detto che anche l'affidabilità nel tempo sarà un punto da verificare ma la prova su strada di questo modello pre-serie (l'azienda è nata dall'equity crowdfunding) mi ha permesso di fare la conoscenza di uno degli early-adopters: un fisico più abbondante del mio che ha massacrato ogni giorno uno dei primi esemplari, non solo nelle pianure cittadine come quella milanese ma anche nel sali-scendi extraurbano.

Nel breve test rotaie e sanpietrini non hanno messo in crisi le prestazioni in termini di dinamica e comfort nonostante il motore alla ruota. Con il prossimo modello, la moto N4, è NITO stessa a dichiarare che le sospensioni posteriori saranno più curate, tirando in ballo Ohlins con un setup personalizzato sia per via delle esigenze della moto-ruota, sia per via delle maggiori prestazioni richieste dal segmento delle moto rispetto a quello degli scooter.

Maneggevole e facile, grazie anche al peso di 98 chilogrammi, NITO paga solamente la scelta di restare a ruota bassa con i cerchi da 10" in un contesto, quello italiano, che preferisce la ruota alta per la conformazione delle nostre strade. Ottima la frenata nonostante l'assenza di un sistema di rigenerazione. 

Si tratta di una scelta ben precisa che vuole evitare di sbandierare una caratteristica in più sulla scheda tecnica, caratteristica che, nella realtà e su uno scooter (il discorso è diverso per le auto), si tradurrebbe in un guadagno di autonomia irrisorio. Così la frenata è affidata esclusivamente a due dischi da 200 e 180 mm, entrambi con pinze a doppio pistoncino e in grado di restituire una buon mordente. Piccola la sella che è proposta per due persone ma richiederà qualche sacrificio in caso di passeggeri.

NITO NES: BATTERIA E RICARICA

Ad alimentare NES 10, l'equivalente di un 100cc così come NES 5 che rappresenta il cinquantino elettrico limitato a 45 km/h, c'è una batteria da 2,16 kWh che promette 60 chilometri in modalità Sport e 80 chilometri in modalità Eco. C'è anche una modalità Low ma equivale a quella di emergenza sulle auto elettriche, da attivare solo se si è davvero con l'acqua alla gola e si accetta di limitare fortemente la velocità massima.

Il pacco batterie permette due scelte interessanti: chi carica lo scooter "alla spina" può scegliere la versione singola mentre chi preferisce la ricarica a casa o in ufficio avrà la possibilità di due valigette separate. 

La maniglia delle batterie è in cuoio, una cura sensoriale che non si limita all'estetica ma restituisce anche un appagamento all'olfatto quando si apre il vano batterie

In tre/quattro ore la batteria si ricarica completamente e il produttore la garantisce per 1000 cicli, rendendo possibile sostituirla (ad un costo inferiore ai 1.000€), oltre ad offrire l'estensione di garanzia. Quest'ultima è una possibilità più interessante perché, ad un prezzo più basso di un nuovo pacco, non solo garantisce la batteria (e quindi la sostituzione) ma anche le restanti parti dello scooter per un totale di quattro anni.

DETTAGLI E PROGETTI PER IL 2020

Premesso che il modello in foto non rappresenta la versione di serie, arricchita da particolari che per motivi di embargo non posso ancora rivelarvi, NES nasce come uno scooter attento ai dettagli. Le finiture sotto alla sella, la vasca con i connettori per la batteria studiata per semplificare le operazioni di carica, la cinghia in cuoio dei pacchi batterie, il sistema keyless con tasto di avviamento, le luci Full LED, OBD e USB di serie, doppio cavalletto (centrale e laterale) e ancora la strumentazione digitale dall'ottima visibilità. Prevista anche l'app, ma la vedremo solamente più avanti.

Altri esempi li ritroviamo nel logo sulle vaschette o nelle finiture delle prese d'aria laterali che lavorano insieme a quelle sullo scudo anteriore per il raffreddamento ad aria. Per inciso, la prima prova in una Milano a più di 36 gradi è stata superata con successo.

Dopo NES 5 e NES 10, NITO ha in programma due modelli: N4 Urban Motard sarà una moto elettrica pensata per la città con motore, sempre alla ruota, da 11 kW. Mendoza ha confermato di essere ben conscio dei problemi di un moto-ruota, specie su una moto, ma di averli risolti e di volerlo dimostrare sul campo nel 2020 quando la N4 sarà disponibile, sia dal punto di vista pratico (motore e freni restano fissi), sia dal punto di vista del bilanciamento. L'altra novità in lavorazione è Cargo & Share, un elettrico che promette di rivoluzionare il settore delle consegne a domicilio: lo vedremo a EICMA 2019 e su strada nella primavera del 2020.

NITO NES: PREZZO E INVESTIMENTO

NITO NES 10 costa 5.250€, cifra che scende a 4.750€ per NES 5. Se non avete problemi di patente, il cinquantino elettrico è guidabile con la AM mentre per il 100cc serve la A1 o la B, il consiglio è quello di puntare al modello più potente.

In alternativa all'acquisto, la partnership con Mamacrowd permette di investire nell'azienda scegliendo fra due quote: con la categoria B (495,60€) si guadagnano i diritti patrimoniali e i primi 800 avranno il 10% di sconto da utilizzare entro il 2020 per l'acquisto di uno scooter NES. La categoria A è fatta per investitori che con 19.992€ avranno diritti patrimoniali, diritti di voto e prelazione, oltre al 10% di sconto su tutti i prodotti NITO. Tutte le informazioni e lo strumento di calcolo per l'equity sono disponibili sulla pagina NITO del sito Mamacrowd.

Lasciando la categoria A a chi è interessato al mondo degli investimenti, la B permette di azzerare il rischio, essendo indicata per chi è già intenzionato all'acquisto recuperando l'investimento con lo sconto che, nel caso di NES 10, supera il versato. 

Configuratore Online NITO NES

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Commenti Regolamento
L
Luca ROSA BRUSIN 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre ad essere brutto e carissimo le prestazioni kmetriche non sono assolutamente reali, oggi la concorrenza se lo mangia a colazione.....

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi fare 20 km con uno scooter ci metti 20 minuti con una bici 1 ora, su molte strade extraurbane girare a 20km/h è pericoloso. Stai paragonando una bici a uno scooter, le tecnologie, la batteria, i freni, il telaio nole eccnormative e prove di omologazione non sono gli stessi.
Questo scooter è caro ma può costare come una bici.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

che scooter è?

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbastanza.
Lo uso nel traffico, quindi frenate e accelerate sono abbastanza continue, purtroppo.

Il consumo, comunque, non si misura a velocità costante.
Si consuma - al limite - in uso misto.. quindi partendo, usandolo (compresi semafori, stop e altro) e fermandosi.
Un valore a velocità costante è ovviamente falsato.

Comunque, ribadisco, il consumo molto ridotto è un dato di fatto. Non saranno i 51, ma di sicuro non sono così tanto di meno, quindi...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

A velocità costante non vale, però è fuori dubbio che consumi nulla rispetto all'auto.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

PS: ultima chicca: la mia Mito è targata VA 18... che è come avere una Ferrari d'epoca targata MO :)

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi ci farò seppellire insieme...
Ora è qualche anno che è ferma ma gli ultimi tempi che ci andavo in giro (ho fatto anche un viaggio in Sardegna, e abito a 3 km dalla Svizzera) la gente mi fermava per farmi i complimenti

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che non ricordo, mi sembra con i freni a disco, ma era pietosa lo stesso. Cmq molto divertente, peccato la ciclistica un po a c..o
Però con lo scarico arrow, quando entrava in coppia era una bomba

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Beato te, io la Mito l'ho venduta a malincuore......

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale la BARA? Primo modello con freni a tamburo, o già quella con i freni a disco?

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro con la vespa rischi di ammazzati per via della pedana bassa e larga e soprattutto di quella sospensione monobraccio anteriore che ti fa trovare a terra senza manco capire come e perché

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello era da veri alfa, mica come l'f12

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh io ho avuto il vespone con sotto il 180 e mi stavano davanti giusto le 125 2t in allungo... Ma con la mentalità di adesso capisco che era na roba da pazzi. Specialmente oggi che si fanno tanti discorsi sulla sicurezza con le due ruote.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non vai mai in città può darsi che l’elettrico non sia la cosa più adatta per te, anche se con una Energica o una Zero poi andare anche lontano. Che tu sia gay o meno non c’entra con la moto che usi, guarda i Village People! :)

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo è brutto forte XD

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande! Immaginavo lo tenessi già nel mirino, speriamo riescano a "sbarcare" da noi prima della prossima estate. Sul loro sito c'è un vaghissimo "prossimamente" su Roma. Su Insta ho visto che hanno iniziato a consegnare i primissimi esemplari.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Con uno scooter così fai la stessa distanza con 5€, e i tuoi 110km/h sono molto utili in città. Ma se sei contento così perché cambiare!

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

li sto torturando dal video di EICMA ma ancora non hanno distributori in Italia :(

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie. Si, il BMW è bellissimo, ma prezzo folle.
Eccity interessante, ma inguardabile, peccato, perchè il retro non è male, ma davanti......

F
Francesca 01 Jan 1970 @ 00:00

Non per intromettermi, ma io sono omosessuale e porto una citroen ZX break del 97 station wagon, che fa 4 al litro e senza nessun servosterzo e nessun ausilio alla guida(non c'è nemmeno l'aria condizionata pensa un p'ó te) vorrei vederci te portarla quella macchina

P.s. odio l'aria condizionata, anche ci fosse non la utilizzerei

A
Alessandro Cardullo 01 Jan 1970 @ 00:00

110 Km/h in discesa e con il vento a favore

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

E se fai un incidente con qualcuno prega non chiamino la polizia, perchè con il tuo mezzo illegale non fai una bella fine.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Girando in rete ho trovato i francesi Eccity(importati in mezza Europa ma non ancora in Italia) che sul modello 125+ danno come velocità max i 120km/h. Altrimenti ci sarebbe il Bmw C ma costa quanto un utilitaria

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

esistono anche i francesi Eccity che come prestazioni non sono male ma non sono importati.
Interessante anche la Super Soco TC Max(appena uscita).
Il Niu NGT è già acquistabile ma va solo a 70km/h

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per quello anche il casco in banca.
Davo corda alle assurdità che stai scrivendo.

Mi sembra logico che noi settantenni, girando in scooter, necessitiamo di un sottosella dove depositare il casco, i guanti eventuali (in inverno), la giacca o il giaccone, a seconda della stagione, oltre ad altri oggetti più o meno grandi.
Non averlo è una limitazione enorme, peraltro sottolineata da quasi tutti i settantenni che commentano questo articolo.

Se poi voi giovanissimi girate portandovi tutto appresso...

Essendo un motociclista mi sono trovato spessissimo nella scomoda situazione di girare con caschi in mano e giacche piegate, specialmente in estate, quando andavo da qualche parte.
Non volevo montare il bauletto, perché non aveva troppo senso sulla mia moto... ma così facendo ho rinunciato a tanto.

Anche sullo scooter si può mettere il bauletto, e può aver senso farlo, ma non dopo che si è sprecato il sottosella in quel modo.

PS: dimenticavo... mentre io giro con il triciclo, tu vai a comprarti lo zainetto per Settembre.
Ciao!

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Mito Eddie Lawson, anno 1993. Su youtube ho caricato un vecchio video di una sparata in uphill, se la vuoi sentire cantare. Lo user è sempre quello.
L'RS250 era da delirio, non le possono più fare certe cose ai nostri giorni :)

PS: Sono entrato negli anta da un mesetto...

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ricordo bene, aveva l'orologio digitale al posto della temperatura acqua, era appena uscito proprio quando avevo 14 anni e un mio amico fu uno dei primi ad averlo nel mio paese. La prima cosa che facemmo fu andare nel mio garage a smontare quella orribile prolunga al parafango dove stava la targa.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Scherzi? Ogni volta che ci passavo davanti facevo un inchino!

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Avuto Yamaha RD 350 2 tempi, quella si che dovevi buttare l'ancora per fermarti.....ahahahahahahaha

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Garelli vip 4 110 km/h, e sono ancora vivo. Per non parlare del resto delle mie moto. 50 anni di moto tutte elaborate. E qui mi parlano di 45 km/h!!!!, dove ci vai, sulle piste ciclabili.?...ahahahahahahaha

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo.
Mi raccomando, il cappotto!

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto interessante, molto

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Mito 7 verde acqua? O quella classica bianca e rossa? Che mezzi.. Io ho avuto la rs 125 ed un mio amico la 250 due tempi: un missile terra aria! Non ti stavano dietro i 600/750 in salita e sul corto.

P. S. Quanti anni hai? Io 41 :'(

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello, ma prezzo elevato, ancora non ci siamo. E anzi, il fatto che sia itaLIANO PER ME è UN DIFETTO. PERCHè NOI CI METTIAMO SEMPRE DI MEZZO IL DESIGN, IL MADE IN ITALY, E LO FACCIAMO PAGARE UN BOTTO, W I CINESI. (scusate non volevo urlare, ma si è attivato da solo).
90km/h a me non bastano ancora per farmi decide di passare dal mio scooter a questo. Quando ne faranno uno da almeno 110/120 se ne riparla, ma mi sa che dovrò inquinare ancora parecchio.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si. Non feci modifiche drastiche come al si ma mi diede belle soddisfazioni anche lui. La prima leovinci rovesciata in titanio la pagai uno sproposito per l'epoca. Io avevo la prima versione raffreddata ad aria e poi passai all'automobile quindi fine della "carriera" da tamarro ahahahha

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Vicino a Castel San Pietro c'è l'ex stabilimento della Malaguti chiuso, si vede dall'autostrada. Tristezza.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Però mi ricordo di F12 che viaggiavano come missili.
Peccato che lo scooter non mi abbia mai appassionato, io ero per le marce. (e ricordo che ai miei tempi gli scooter saranno stati il 30% del parco circolante, non come oggi)

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo praticamente tutto, 75cc della Morini, 19, marmitta Leovinci, pacco lamellare Polini, biella alleggerita, kit quarta marcia...
Però non ero uno scorreggione casinista ma al contrario molto low-profile, esteticamente a parte la marmitta era tutto originale.
Col pianto nel cuore lo dovetti vendere altrimenti mio padre non mi avrebbe preso la Mito (quella ce l'ho ancora, per fortuna!)

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

il prezzo è elevato ma il tuo paragone non ha senso, questo è uno scooter omolgato per la circolazione stradale con prestazioni, autonomia e destnazione d'uso completamente diversi.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sconvolge la nostra vecchiaia quanto il fatto che il Fifty non l'abbiano più fatto e da qualche anno sia addirittura scomparsa la Malaguti...

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvo mettere i tubolari alti d’estate

K
Kyotrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per chi fa poca strada e gli basterebbe un cinquantino, a questo punto meglio forse una bici cinese, di quelle con potenza maggiorata ( irregolare...ma tanto non si vede ) e batteria maggiorata. Con 1500/1700 si trova della bella roba, e non serve bollo assicurazione

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente... Il fifty era un mostro truccato a dovere.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Le misi con un voltaggio più alto (pena non fare luce quando andavi piano) perché altrimenti facevano come i pop corn XD

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse così semplice l'avrebbero già fatto o no? Evidentemente ci sono altri problemi come.alzare peso e costi

_
_Meh_ 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho un symphony ST 125 e ci faccio 35km/l. Non è tantissimo ma facendo pochi kilometri (circa 10 al giorno) mi consente di farci comodamente un mese con un pieno.
In un elettrico però, col fatto che il pieno posso farlo a casa, mi accontenterei anche di 100 km in modo da farci più di una settimana senza problemi. Quello che non mi piace è la quasi totale assenza di sottosella che dalle immagini ci sarebbe stata benissimo, ma l'hanno sacrificata per il design...
Comunque secondo me questi scooter vanno bene per chi ne fa un uso leggero perchè sennò devi mettere in conto altri 1000 euro per il cambio batteria nel ciclo di vita dello scooter.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui non lo so, ma mia sorella ha uno Xenter 125 e fa comodamente 40km/L.

Io faccio i 30-35km/L con un xmax300.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Comoda la giacca addosso.
Magari anche i guanti in inverno.

Io mi terrei anche il casco in testa (almeno non te lo rubano, e puoi usarlo al ritorno).. tanto... per voi sotto i 60 cosa vuoi che sia?

_
_Meh_ 01 Jan 1970 @ 00:00

che scooter hai per curiosità?

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

50kg su uno scooter di quelle dimensioni sono come 700kg su una vettura di segmento C.

Considerando l'importanza che può avere il peso su un mezzo del genere, andrebbe totalmente riprogettato per quei 50kg.

Non è così semplice.
Ciò non toglie che lo spazio non sia comunque ottimizzato.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo avevo anche io! Siamo vecchi :)

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Ossia KITT

R
Robbie2k 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un designer non riesce ad unire estetica e praticità sta innovando in una maniera che fa cagare.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che avevi? Io avevo una Vespa Special 50, con 110 Polini carburatore da 19, rapporti della vespa 90 a denti dritti e marmitta Polini, viaggiava come un treno ma per frenare dovevi buttare l'ancora!!!!

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Uso ancora il mio vespino 90 polini, carburatore dell'orto 22 e marmitta ad espansione, un califfone monomarcia e un bravo stock. In più un jet force rally victories con solo Leo vince rr. Mamma mia quanto li amo!

a
angelo parigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Askoll a confronto è una goldwing

c
capitanharlock 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo fanno blu klein e lo pubblicizza facchinetti lo compro...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che 6kwh di batterie pesino una tonnellata...
Se anche pesassero 50kg (e sto esagerando di molto), la minore autonomia dovuta al peso sarebbe ampiamente compensata dalla maggiore capacità, e sopratutto si avrebbe uno scooter vero, non un giocattolo...

S
SamBeOne 01 Jan 1970 @ 00:00

C'erano sia il malossi che il polini, ed il mio (che ancora è a casa) con un cocktail meno vistoso e sonoro possibile (carburatore 17.5 e scatola filtro originale modificata erano gli accorgimenti per non far troppo rumore) polverizzava i 100 senza batter ciglio (ovviamente il resto era quasi pronto gara, cilindro 47.4 di diametro con pistone monofascia tutto in alluminio, lamelle in carbonio, frizione variatore, rapporti allungati a denti dritti, pneumatici pirelli sl26, freni maggiorati,ammortizzatore regolabile e forcella ritarata). Sto per commuovermi

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

... e il peso.

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

L'estetica è l'unica cosa italiana... La base tecnuca è cinese, valida ma niente di eccezionale.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo fa 80km con 2kwh di batteria, e guardando quelle batterie c'è spazio per triplicarne la capacità...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

I giovani non usano casco e giacca?

Voi sì che siete duri.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Se beccavi me con il Fifty ti asfaltavo :)

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le lampadine te le bruciava?

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Silence01 decisamente più "realistico", in teoria verrà importato:
https://www. youtube. com/watch?v=zdvhzha69EE&t=604s
Anche gli Eccity non sono male ma non so niente riguardo l'Italia

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

ah capisco, hai 5 anni.scusami

S
Senzanima 01 Jan 1970 @ 00:00
N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

sto sedile minimalista non me piaceee e me lo fanno pagare pure caro

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

mi riferivo a certi scooter ed alcune auto. E comunque i manga sono orribili.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Piuttosto cercare di recensire il Silence01 che è molto più interessante.
https://www.youtube.com/wat...

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

46 malossi, albero motore anticipato e cromato, carburatore 19, pacco lamellare in carbonio, overdrive e piatti dietro tarati "a lungo", marmitta polini con valvola subito dopo il collettore... 105 km/h misurati con un cbr 600 dell'epoca. E il mio non era il più veloce in assoluto. Vendetti tutto per passare all'f12 Malaguti prima di trovare un setup ideale tra overdrive, marmitta e carburatore (soprattutto i getti giusti). Sembrava andare meglio col 15 che col 19 per assurdo.

Del si non rimaneva granché, si spaccavano i parafanghi da soli, si allentavano i bulloni da soli, si spendeva un patrimonio in modifiche ed era roba per morire da eroi ma li faceva e come i 100 all'ora.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

davvero pratico il sottosella, ma i designer che problemi hanno?

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ne farei 25+25 x andare al lavoro.
extraurbano, anche max 90 km/h.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

E il bullit dove lo metti?
Tra iv marcia e variatore...

S
V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ieri ho scoperto una cosa che non sapevo : se hai un fotovoltaico sulla testa, la potenza massima aumenta alla somma dei KWp del contratto + quello che produce il pannello.
Quindi anche di giorno è possibile caricare lo scooter mentre va la lavatrice.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto 😍!

S
Senzanima 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non è una Pontiac Firebird Trans-Am.

F
Fabio Fantuz 01 Jan 1970 @ 00:00

ho visto zip della piaggio che facevano i 130 all'ora, c'era anche un campionato monomarca con i kit della Malossi. poi avevano un serbatoio da 5lt con un autonomia ridicola ma per noi erano dettagli

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi dice niente.

M
MasterBlatter 01 Jan 1970 @ 00:00

il si non faceva i 100 neanche buttato giù da un ponte

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho avuto l'f12 ... Basta, troppi ricordi :'(

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente perché siete troppo giovani e non avete vissuto l'epoca del si della Piaggio modificato che faceva 100 km/h. Senza parlare delle vespe, dei quartz e degli zip fast rider. La mia generazione tra questo, le uno Turbo e compagnia cantante, è una generazione di sopravvissuti ahahhha

d
di1188 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la batteria è da 2,16 kWh e si ricarica in 3/4h, ho ragione di credere che i canonici 3,3 kW domestici siano più che sufficienti... giusto?

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Utile il sottosella

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Estetica a parte sembra un discreto progetto.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Aldilà? Chi è morto?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

brutto come pochi

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché con due persone e della roba, l'autonomia durerebbe ancora meno 😬

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ultima volta che li ho sentiti stavano ancora cercando un distributore, ti parlo di massimo due mesi fa

b
blablabla 01 Jan 1970 @ 00:00

Aldilà dell'estetica, quel sotto sella che senso ha? Dove cavolo lo metto il secondo casco/guanti/zaino/roba?

V
Vincenzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Verrà ricordato come il “NESsuno se lo compra”!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

200km di autonomia non ce l'ha nemmeno uno scooter con il termico a momenti, non diciamo baggianate

A
Alex Baldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto costruendo uno scaffale più grande per mettercelo su.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ricordi l'f10 Malaguti?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle auto si é sugli scooter no?

K
Klapparbaver 01 Jan 1970 @ 00:00

L'omologo a 2 ruote della subaru baracca?

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

haha.... perche il richiamo del "LEGNO"??

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

200km non sono niente come autonomia, dovrebbero essere proprio il minimo assoluto per qualsiasi mezzo elettrico che non sia guidabile con la patente AM...

D
Dan Morrison 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami eh...io faccio 90km al giorno con il due ruote...e non mi sembra di essere così strano.

Avrei bisogno di qualcosa di guidabile con la patente A e che sia ricaricabile alla presa in ufficio o casa. È chiedere troppo?

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

200km e per un'auto quanto vuoi, 2000km?
Ma chi vorrebbe mai fare oltre 20km con uno scooter?
Si perde proprio il senso pratico delle cose, non si può volere dalla bici alla luna in un mezzo.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so a voi, ma a me sembra che siano andati al risparmio..., non mi convince per nulla proprio, poi sarà pure ottimo...

P.S. Ma perché non lo hanno applicato a tutto il telaio a sto punto? Tanto al punto in cui siamo...

M
Maria_Modaiola 01 Jan 1970 @ 00:00

hehehe

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

90 km/h con quelle ruotine + telaio e sospensioni della peg Perego vuol dire non aver proprio voglia di vivere

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque, a prescindere dal risultato, fa piacere vedere industrie italiane che pensano al futuro, sfidando il presente.

E se é vero che sbagliando si impara, fra 25 anni magari potremo finalmente vedere qualche scooter elettrico decente made in Italy.

M
MasterBlatter 01 Jan 1970 @ 00:00

cioè lo sky faceva schifo ma qui si esagera,
sembrava troppo difficile prendere il design che ne so dell'ice (magari migliorarlo che ci vuole poco) e farlo simile (che tanto i vari scooter tra europei e cinesi sono spesso talmente uguali che viene il dubbio)

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avrei saputo spiegarlo meglio.

Aggiungerei solo:
*sedia della nonna

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedrai nessuno a bordo di questo coso lol

1
1984 01 Jan 1970 @ 00:00

della niu attendo con impazienza il project x, che dovrebbe soddisfare le mie esigenze. l'ngt, è un po' piccolino per l'utilizzo che ne vorrei fare. strade provinciali con limite a 90 kmh, in 2, mi pare chiedergli un po' troppo.

1
1984 01 Jan 1970 @ 00:00

da quello che ho letto, la batteria è al limite delle mie esigenze e la distribuzione in italia ancora non attiva...

M
Maria_Modaiola 01 Jan 1970 @ 00:00

ah meno male, non mi ci vedrei a bordo di questo coso...

L
Lucano 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra una sedia con dei pezzi di plastica e legno incancreniti assieme con la colla a caldo

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matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

'Sti qua ci rovinano la reputazione.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Silence s01 è il migliore ma non ancora perfetto

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matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

No, infatti se andrà bene ne venderanno 5.

E poi si lamenteranno da qualche parte che l'Italia non dà spazio a nuove industrie ed idee di mobilità e bla bla bla.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spieghi secondo quale stereotipo un omosessuale dovrebbe guidare con piacere questo ammasso di ferraglia e legno?

M
Maria_Modaiola 01 Jan 1970 @ 00:00

è questo che vuole la moda?

L
Lucano 01 Jan 1970 @ 00:00

poesia

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente e' di ispirazione giapponese: loro sono maestri per il brutto.

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Due ruote e sicurezza non stanno insieme dalla notte dei tempi.

T
Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra che manchi sempre qualcosa, come ad esempio una carenatura sotto la sella che lo faccia sembrare meno "cheap" (questa per castelli😂) e sfruttando lo spazio per il casco.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Le foto spesso non rendono bene il prodotto. Dal vivo probabilmente é anche più brutto

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato solo che sia brutto come un rutto in cuIo.

L
Luca Adorna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sempre più l'impressione che tra monopattini elettrici e altre cagate di questo tipo (gente, stiamo parlando di 90..NOVANTA KM/H) la gente stia perdendo sempre più la testa

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

eterosessualità e hd motori sono agli antipodi

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro volevano risparmiare sui costi e far percepire i loro risparmi come elementi di qualità. Vedi asse di legno, maniglia in cuoio e telaio della sella.
Da scartare. Per me significa giocare sporco e prendersi gioco dei potenziali clienti

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho provato il NIU N e non è niente male.
Il modello NGT dovrebbe fare tra i 95 e 170km di autonomia. Interessante la doppia batteria.

Ad oggi secondo me è l'unico che si potrebbe considerare per un acquisto.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda, a questo punto dubito veramente che rispondano alle esigenze del pubblico. Più tempo passa e più sembra che non vogliano vendere.
Uno scooter da città con occasionale possibilità di extraurbano come questo lo comprerebbero in migliaia se avesse un'autonomia di 200km, e in questo caso era facilmente fattibile, vista l'altissima efficienza e il metro cubo di spazio sotto la sella, perfino io ci avrei fatto un pensiero...
Dopo anni non ho ancora visto un singolo scooter elettrico che risponda alle esigenze del pubblico, e non per effettiva impossibilità, ma solo per scelte di design totalmente inconcepibili, come quelle di fare un pianale piatto in legno e questa sella che richiama appunto una sedia da giardino...

Mi rifiuto di credere che fare uno scooter dall'aspetto normale e senza inutili fronzoli (maniglie in cuoio per l'odore, ma dai...) ma con 200 o più km di autonomia sia impossibile o eccessivamente costoso.
Eddai, siamo arrivati al punto che 5kwh di batteria quasi te li regalano...

Capisco che ogni produttore voglia differenziarsi per design e simili, ma a cosa serve differenziarsi in questo se poi vendi letteralmente tre scooter perché nessuno sano di mente lo comprerebbe?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

La versione finale avrà l'attacco per il bauletto con la piastra. Puoi scegliere la versione senza nulla se ti piace il design, bauletto per casco jet nel telaietto se vuoi lo spazio, bauletto posteriore se ne vuoi di più...versione Cargo se vuoi portarti la lavatrice xD

Scherzi a parte, capisco il tuo ragionamento ma credo che ogni produttore abbia il diritto di scegliere il suo mercato, altrimenti mille altre cose non esisterebbero eppure rispondono alle esigenze (non necessariamente pratiche) di un determinato pubblico.

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1984 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sto davvero provando a trovar uno scooterino elettrico da prender per andar al mare. un 11kw da guidare con patente b, così che possa usarlo anche la mia ragazza, che abbia la decenza di fare un centinaio di km con passeggero e non costi più di 7-8k euro. son anche disposto a non badar all'estetica (ho valutato anche il rieju nuuk..), ma semplicemente non esiste nulla che garantisca quella distanza e la cosa che si avvicina di più son le zero, che costan il doppio....
evidentemente sto chiedendo la luna.

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma a 90 km/h se prendi una castagna ti devono spazzar via da terra

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Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci credo, è qualcosa di assurdo...
Questi in nome di un inutile (e abbastanza anacronistico) design hanno sprecato così tanto spazio con quella ridicola sella che se avessero voluto ci avrebbero infilato dentro una batteria doppia mantenendo al tempo stesso quel minuscolo e inutile bauletto.
Se poi evitavano di fare quella sella in stile sedia da giardino, avrebbero potuto fare facilmente uno scooter da più di 200km di autonomia, magari mettendo un vero bauletto posteriore che avrebbe funzionato anche da appoggio per il passeggero.

Perché sprecare dell'ottimo potenziale per fare queste pu77anat3?
Il design è qualcosa che in un veicolo deve venire dopo della funzionalità (A che m1nchia mi serve un pianale piatto in legno su uno scooter?) , ma qua c'è quello che potrebbe essere un ottimo scooter a cui il design ha sparato ad entrambe le ginocchia...
E il tutto senza neanche sistema di rigenerazione, cosa che ormai hanno anche i monopattini...

E poi, basta fare scooter elettrici dall'aspetto super moderno per poi metterci quei quadri strumenti da vespa degli anni 50, è qualcosa di inguardabile...

Ultimamente con queste assurdità di design mi triggero abbastanza facilmente. Si è arrivati al punto dove conta solamente il farsi vedere, anche a costo di un prodotto meno che mediocre...

M
Matteo Ronchi 01 Jan 1970 @ 00:00

A sto prezzo mi prendo una vespa arrubbata

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito il nesso...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Come risparmiare in termini di progettazione e far passare tutto come un pregio, giustificando un prezzo assurdo.
Aprire gli occhi....

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma c'è una legge che li costringe a farli così brutti o i progettisti hanno gusti di m per conto loro?

N
Nus 01 Jan 1970 @ 00:00

che coraggio fare queste recensioni, come se bastasse l elettrico per rendere un motorino sicuro, queste sono bare con le route.