Lightyear One: auto solare elettrica da 800 km | Caratteristiche, ricarica e foto ufficiali

25 Giugno 2019 191

Con la presentazione di oggi a Katwijk, Lightyear One si trasforma da concept a prototipo, l'ultimo stadio prima della messa in produzione che porta nuove informazioni sulle caratteristiche. Nata da un percorso che affonda le radici nella Bridgestone World Solar Challenge, dove gli alunni del Solar Team Eindhoven hanno vinto nel 2013, 2015 e 2017, l'azienda è stata fondata nel 2016 e in due anni ha completato è arrivata al primo prototipo marciante.


Lightyear One debutta con dati più precisi: 725 chilometri di autonomia nel ciclo WLTP e la promessa di generare con il sole energia per fino a 20.000 chilometri annui.

Lex Hoefsloot, _CEO di Lightyear, ha confermato che Lightyear One avrà un caricatore per la ricarica trifase a 22 kW in AC (corrente alternata) mentre per la ricarica in DC (corrente continua) si parla di almeno 50 kW ma la potenza finale è ancora tutta da decidere; mancano infatti diversi mesi allo sviluppo e molto dipenderà anche dall'affinamento del pacco batterie e dalla sua gestione termica.


A questo proposito, la dichiarazione ufficiale è quella di un'auto dotata di climatizzazione della batteria per gestire meglio le celle in carica e scarica alle temperature più estreme; l'intenzione è comunque quella di far uscire un'auto in grado di reggere la competizione con la concorrenza anche per la ricarica in DC, sebbene questa non sia fondamentale.

L'efficienza su cui l'azienda punta tantissimo, infatti, permetterà di ricaricare 400 chilometri con una notte di collegamento alla presa casalinga da 230V. Il merito sarà dei consumi ridotti all'osso grazie alla riduzione della massa, all'efficienza aerodinamica (Cd inferiore a 0,20) e riduzione degli attriti grazie ai quattro motori alle ruote che eliminano le parti meccaniche della catena cinematica.

Il pannello solare di 5 metri quadri è in grado di generare un picco di circa 1,25 kWp che si traduce, in media, in 700 kWh annui.secondo i calcoli dell'azienda che utilizza un modello di simulazione frutto di anni di studi nelle competizioni solari.


Come spesso accade, il debutto nel segmento dell'alto di gamma sarà seguito da un modello più accessibile nei prezzi, prezzi che verranno contenuti anche grazie ai piani di rendere autonome e condivise le auto a pannelli solari, così da ripartire la cifra d'acquisto su un gruppo maggiore di utenti. Il passo finale nei piani di Lightyear è quello di arrivare ad auto più convenienti rispetto alle controparti a benzina.

prenotazione online Lightyear One

Articolo originale

Lightyear One è l'auto elettrica solare che verrà presentata il 25 giugno nei Paesi Bassi. Prevista per la commercializzazione nel 2020, l'auto con pannelli solari sul tetto debutterà con il prototipo che anticipa un modello da produzione inizialmente destinato a volumi ridotti.

Il segmento è quello premium e il prezzo è alto: 119.000€ tasse escluse per aggiudicarsi una di queste elettriche con il seguente piano di produzione che prevede l'anticipo dell'intera somma per le prime 100 unità prodotte:

  • Signature Edition (prime 10 unità, consegna inizio 2020)
  • Pioneer Edition (prime 100 unità, consegna nel 2020)
  • Lightyear One (fino alla numero 500, consegna nel 2021), richiesto anticipo di 19.000€
  • Lightyear One (dalla #501 in poi, consegne a fine 2021), richiesto anticipo di 4.000€

Tutte da scoprire le caratteristiche tecniche di questa nuova elettrica che anticipa però alcune informazioni utili: l'auto sarà a trazione integrale, tramite l'utilizzo di quattro motori indipendenti per ridurre il più possibile le parti meccaniche, ed è pensata per massimizzare l'autonomia e poter rimanere scollegata a lungo dalla rete. L'annuncio del produttore parla di fino a 400/800 chilometri di autonomia (WLTP) a seconda della batteria scelta. Il produttore ha dichiarato una potenza di carica che va dai 3,7 kW casalinghi ai 50 kW delle stazioni rapide (qui la nostra guida alla ricarica auto elettriche), specificando che, grazie ai pannelli solari, l'infrastruttura non sarà fondamentale per iniziare a guidare elettrico.

Chiave dell'autonomia sarà l'efficienza in tutti i componenti dell'auto che sfrutta il know-how accumulato dai fondatori nelle competizioni di settore. Aerodinamica migliorata del 15/20% rispetto alle migliori in circolazione oggi, massa ridotta grazie ad alluminio e CFRP (plastica rinforzata in fibra di carbonio) e una batteria più compatta e leggera.

COME FUNZIONA L'AUTO SOLARE

Semplificando ai minimi termini, il funzionamento di un'auto solare con batteria prevede una serie di sottrazioni. I pannelli solari sono collegati in parallelo a batteria e motore: quando la potenza in ingresso nel sistema (il sole) è maggiore di quella richiesta dal motore (guida lenta o auto ferma), l'energia in eccesso viene immagazzinata nella batteria.

In un sistema del genere è chiaro che lavorare sulla potenza richiesta dal motore per assicurare il moto diventa l'elemento principale da ottimizzare. Considerando che tale parametro è determinato in larga parte da massa, aerodinamica e resistenza al rotolamento, la soluzione di Lightyear è stata quella di minimizzare la potenza richiesta dai motori e massimizzare l'efficienza delle celle solari.

LIGHTYEAR ONE: I PANNELLI SOLARI

*calcolato su un utilizzo di 20.000 km all'anno e 10.000 km di energia solare nei Paesi Bassi

Ambiziosa la promessa delle celle solari: guidando per 20.000 chilometri in un anno si riuscirebbe a coprire con il sole il 43% dell'energia totale richiesta: sfruttando lo strumento messo a disposizione dal produttore, l'irradiazione solare media a Milano permetterebbe di generarea 749 kWh/m2 annui, cifra che sale a 895 kWh/m2 a Roma.

Lightyear One utilizza più di 4 metri quadri di celle solari e i calcoli relativi all'efficienza dei pannelli sono stati fatti tenendo già in considerazione lo scenario peggiore: il decremento di efficienza del 10% alle alte temperature quando si passa da 20 a 40 gradi.

Il tetto solare di Lightyear è composto da 3 elementi principali:

  • vetro: strato esterno, protegge le celle e lascia passare la luce
  • modulo fotovoltaico (PV): contiene le celle solari
  • struttura di supporto: a questa è laminato il modulo fotovoltaico tramite processi sviluppati dall'azienda per ridurre il peso della struttura mantenendo la resistenza e rigidità necessarie

Nello studio del tetto solare sono state tenute in considerazione anche estetica ed efficienza, ottimizzando quindi la resa finale in funzione di questi due parametri, aerodinamica inclusa.

Pensato con un'aspettativa di vita superiore a quella dell'auto stessa, il pannello solare sul tetto di Lightyear One è stato testato con un'esposizione di energia doppia rispetto alle condizioni abituali, così da garantire la resistenza anche ai casi di irraggiamento atipici come l'auto parcheggiata vicino a superfici riflettenti.

MINIMIZZARE LE RICARICHE: IL MODELLO PREDITTIVO

In attesa della prova in condizioni reali, Lightyear ha realizzato un tool disponibile sul sito ufficiale in grado di calcolare, sfruttando diverse fonti per l'irraggiamento solare, l'autonomia dell'auto a seconda della zona. Tramite questo strumento, il produttore ha calcolato che un viaggio da Amsterdam a Innsbruck (1800 chilometri) sarebbe possibile con sole due ricariche tra andata e ritorno per un totale di 3 ore di fermo macchina. I 1.084 chilometri di un percorso Parigi-Berlino, invece, sarebbero percorribili con zero emissioni e zero ricariche.

Il sistema si basa sui dati medi e tiene in considerazione sia il picco di potenza (1.250 Wp nei Paesi Bassi), sia un fattore di perdita dovuto all'ombra.

La simulazione restituisce una stima di 50-70 chilometri di autonomia solare al giorno durante l'estate nei Paesi Bassi. Guidando per un'ora a mezzogiorno in condizioni soleggiate e senza traffico si recuperano circa 15 chilometri utili per raggiungere una colonnina in situazioni di batteria scarica.

LIGHTYEAR ONE: MECCANICA

LIghtyear One utilizza sospensioni ad aria in grado di variare l'altezza da terra, sia a vantaggio della luce necessaria per affrontare terreni sconnessi, sia in funzione dell'efficienza aerodinamica durante i viaggi alle velocità più alte. La gestione attiva permette poi di compensare le situazioni di carico gestendo il peso extra tramite sospensioni ad aria, non solo considerando la massa complessiva ma anche la sua distribuzione all'interno dell'abitacolo. In questo modo, il sistema adattivo compensa automaticamente il peso tra i due lati della vettura.

L'ottimizzazione a vantaggio dell'efficienza si trova anche nel posizionamento dei bracci delle sospensioni, rialzato in modo da ridurre l'attrito di queste componenti.

I quattro motori elettrici si occupano anche della frenata rigenerativa, gestendo la maggior parte delle situazioni. A batteria carica intervengono i freni meccanici (dischi e pinze) che si occupano anche della frenata in situazioni d'emergenza.

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Commenti

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Tony Musone

Non ricordavo dove l'avevo letto, l'ho trovato. Era nel World Energy Outlook 2018 di IEA (International Energy Agency) dove si legge:

Global conventional crude oil production peaked in 2008 at 69.5 mb/d and has since fallen by around 2.5 mb/d. In the New Policies Scenario, it drops by a further 3 mb/d between 2017 and 2040, and its share in the global oil supply mix falls steadily from 72% today to 62% in 2040. The level of conventional crude oil resources approved for development in recent years is far below the demand requirements of the New Policies Scenario, creating the risk of sharp market tightening in the 2020s.

tommaso

incrociamo le dita!

Tony Musone

Mi riferivo alle prime batterie al Litio da 24 kWh della Nissan Leaf, le quali non avevano Cobalto (LMO). Poi con quelle da 30 kWh e da 40 kWh le hanno cambiate aggiungendo il Cobalto (NCM) e migliorandone le prestazioni.

Ma di recente è la stessa VW ad aver affermato che le batterie della ID3 hanno il 15% di Cobalto contro il 3% della Model 3 e secondo Musk, presto quella percentuale sarà pari a 0

https://www.greentechmedia.com/articles/read/11-lithium-ion-battery-makers-that-dont-need-cobalt

tommaso

il tuo punto 1 è ancora in fase di sperimentazione... speriamo che sia veramente così!

tommaso

non così poco come dicono...

tommaso

del cobalto invece che mi dici???

luca bandini

per fare questa soluzione enormemente complicata non conviene andare a benzina per 10 anni?
già faccio fatica a concepire le ibride che sono inutilmente complicate (meglio le plug in con almeno 50km di autonomia) ma la range extender è ancora peggio. pesa per il grosso pacco batterie e in più ci metti un motore da generatore?

Tony Musone

Veramente non sono loro che non sanno ma tu che hai fatto deduzioni sbagliate, oltre a non aver verificato la fonte.

Perciò, può pure essere che nei loro numeri ci sia del marketing ma (dopo aver vinto tutte e tre le edizioni della World Solar Challenge nella classe Cruiser) di certo non sono i cialtroni che descrivi.

Purtroppo nell'articolo ci sono degli errori (non me ne voglia Luigi Melita) per esempio laddove scrive

l'irradiazione solare media a Milano permetterebbe di generarea 749 kWh/m2 annui, cifra che sale a 895 kWh/m2 a Roma.

ma dato che ci sono 5 m² di pannelli, quei kWh sarebbero poco più del doppio di quanto dichiarato da Lightyear.

Dove si legge che a Milano stimano una produzione massima di 5000 Wh/g, quindi facendo una media su 330 gg, potremmo ipotizzare 1,650 milioni di Wh/anno, diviso quei 20 mila km che secondo loro si potrebbero percorrere con le ricariche solari, si otterrebbero 82,5 Wh/km. Numeri che sembrano tornare nelle specifiche tecniche pubblicate da loro.

https://uploads.disquscdn.c...

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Pip

Ho scritto esattamente come ho ricavato quei numeri, dalle loro stesse dichiarazioni riportate nell'articolo.
Se non sanno neanche loro le caratteristiche non è un problema mio...

Tony Musone

In pratica stai chiedendo perchè tutte le auto elettriche non siano come una BMW i3 REx (o BMW i3s). La quale oltre ad avere una batteria da 33 kWh che garantisce una percorrenza in solo elettrico di circa 180 km (o come la prima versione con una batteria da 22 kWh per una percorrenza pari a circa 100 km) come la BMW i3 ha anche un piccolo motore con un piccolo serbatoio per alimentare la batteria quando è scarica.

Credo che, soprattutto per quest'ultima versione col pacco batterie più grande, l'autonomia della versione con solo la batteria sia sufficiente. Da quanto ho letto, anche chi prese la prima versione e per paura di rimanere a secco prese quella con l'Extender, alla fine l'ha usato raramente solo nelle emergenze, le quali all'aumentare delle colonnine diventeranno sempre meno e poi credo che si trovassero in quelle situazioni perchè tanto sapevano che c'era la benzina.

Kefio

Ma intanto che si sta lavorando per tecnologie che possono portare ad autonomie di 800 km e che quando arriveranno alla portata di tutti sarà passato un decennio non si può mica fare un auto con autonomia da 100km che va bene praticamente per tutti in uso giornaliero e accoppiare un generatore a benzina che alimenta il motore elettrico e batteria in caso di viaggi o percorsi extra? Secondo me questa soluzione può andare bene per questo decennio di innovazione tecnologica così almeno i costruttori possono offrire prezzi più bassi per un elettrica.

V1TrU

"From where everyone is standing right now, it may seem that the world's got a fair amount of lithium. According to global estimates by the U.S. Geological Survey, there is enough lithium in the world – 13.5 million metric tons of it – to last us over 350 years in batteries."

USA official report.

Meno complotti, piu scienza

Stefano Aimo Boot

Conviene che fa rimappare la tua centralina originale, guadagni in prestazioni e se guidi tranquillo anche nei consumi e se è fatta al banco da chi sa come fare è anche sicura, nel senso che i parametri sono fatti ad hoc per il tuo motore senza rischiare di spaccare tutto. Alcuni preparatori abbastanza buoni installano uno switch che permette di passare dalla tua mappa standard a quella più spinta in caso di necessità (revisione\tagliando).

sgru

"Ho fatto un piccolo incidente, pochi danni, tranquillo".

Tony Musone

Non so come tu abbia tirato fuori quei numeri ma loro stessi dichiarano un consumo (WLTP) di 83 Wh/km quindi circa 12 km/kWh. Il doppio di una Kona.
https://newdawn.lightyear.one/lightyear-one/

sgarbateLLo

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Musone

"non mi sembra un buon risultato progettuale " ... Ooook ;)

sgarbateLLo

https://media3.giphy.com/me...

Tony Musone

Peccato che in quell'articolo si dimenticato di scrivere che
1. Ci sono batterie senza Cobalto e Tesla insieme a Panasonic sia riuscita a diminuirne il suo uso di circa l'80% in 10 anni
2. Quei calcoli sono riferiti alle attuali batterie ma per fortuna a tecnologia e la scienza dei materiali progredisce
3. (A differenza del petrolio e di tutti gli idrocarburi bruciati nella combustione) Esiste il riciclo delle terre rare, Cobalto compreso.

Tony Musone

Invece di petrolio ce n'è in abbondanza ;)

Aristarco

da elettrica a pedali? senza strutture di protezione da impatto?

sgarbateLLo

Sinceramente ci vedo buoni spunti di miglioramento per la twizy

sgarbateLLo

Questo è evidente, il senso è (ma te lo devo spiegare?) che un adulto di altezza media sfiora il soffitto e sinceramente non mi sembra un buon risultato progettuale soprattutto per un’auto di quel prezzo e di quelle dimensioni. Non stiamo parlando dei posti dietro di una lancia y per capirci, ma se secondo te fare un viaggio così incassato è confortevole, de gustibus

Aristarco

sul diesel però equivale a fumare come una ciminiera e aumentare i consumi

Aristarco

perchè in futuro faremo tutti schifo

Aristarco

una porcheria?

Aristarco

se ne parlava già in un altro post, la gente pensa che mettendo due pannelli sul tetto dell'auto si risolvano i problemi di autonomia

Account Anniversario

A sto punto fai come vuoi. Inutile che chiedi.

Tony Musone

Non mi sembra! E comunque non è un bambino!

Paolo Giulio

Molto legale... vedi di fare un incidente più serio del solito e, con l'appiglio della centralina modificata, le assicurazioni vanno a nozze...

MINIMO una bella Clausola di Esclusione e Diritto di Rivalsa nella polizza verificando che siano ben specificate ANCHE eventuali modifiche all'auto...

I casi più comuni previsti nella clausola di esclusione sono: guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti senza patente (o con patente scaduta), guida di un veicolo con motore modificato (IL TUO CASO) o con pneumatici non omologati.

In alcuni casi la clausola di esclusione si applica anche nei casi in cui alla guida ci sia un conducente diverso da quello indicato nel contratto di assicurazione auto, di un conducente con età inferiore a quella prestabilita da contratto.

Si può richiedere alla stipula della polizza assicurativa la rinuncia alla rivalsa, da parte dell'assicurazione per ogni caso violato ed è altresì possibile prevedere la limitazione del diritto di rivalsa ad un importo massimo predefinito.

Detto questo, sul mercato ci sono fior fiore di opzioni per le tue necessità... PERSONALMENTE mi rivolgerei a chi fa "semplici" rimappature senza chip aggiuntivi (ad esempio, Carburatori Bergamo; hanno anche un simpatico canale YT) ... ottieni quello che cerchi senza "aprire" il motore o "aggiungerci" roba..

tommaso

https:// www.qualenergia .it/articoli/forniture-di-litio-e-cobalto-quanti-rischi-allorizzonte-per-le-batterie/

rsMkII

Ahahahahahahaha hai ragione! Pur di lanciare il figlio e scrivergli nel CV "chief designer"! XD

Aristarco

appunto, ma esistono decine di studi di design di medio alto livello, magari non farla disegnare dal figlio dodicenne del ceo sarebbe già un buon risultato

rsMkII

Vero ma solo in parte. Dico in parte perché con tutti i marchi e tutti gli stili già usciti, è difficile riuscire a "dire la propria" senza rischiare di avere un sacco di piccoli riferimenti. Certo, tutto dipende da chi la disegna, ma non sempre si può cercare il miglior studio al mondo per fare un marchio nuovo. Questa qua, in particolare, ha almeno 1000 dettagli presi col copia-incolla, in particolare dal gruppo VW

TheDukeMB

si ma non ti serve un muletto (e se cerchi riesci a trovare filmati di gente che su una Ds riesce a cambiare pneumatici senza cric)

Aristarco

per il design basta pagare gente come pininfarina o giugiaro e passa la paura

Aristarco

sui kit fari mi trovi impreparato, ma se conti che è pieno di grandi punto del 2004 con fari a led davanti e dietro, direi che è fattibile, io ti consiglio di trovarti un forum di appassionati dove spiegano passo passo come effettuare questo tipo di modifiche, solitamente danno anche i vari link del materiale che ti serve, ai tempi avevo fatto così per la mia vecchia alfa

rsMkII

Ma davvero pretendete grandi design da tutti gli sconosciuti che mettono piede per la prima volta nel settore? Lol non avete proprio un minimo di considerazione verso i Grandi (sì, con la G maiuscola, alla faccia di tutti i teslari!).

darkn3ss1

Devi sempre alzarla da terra la ruota per cambiarla eh..

Aristarco

fa schifo in modo differente?

Il jolly matto

Mmhh va bene.. Dimmi un' altra cosa invece, ho trovato un kit che volevo mettere per i fari.. Un kit full led comprendente 2 abbaglianti e 2 anabbaglianti.. Secondo me mi da errore la macchina se glieli metto? Nella descrizione del kit dice che sono perfettamente compatibili con la centralina senza riportare nessun errore.. Pagherei il kit 135 euro

WOT ITA

parole sante, la usi tu, i tuoi figli e i tuoi nipoti, e forse poi ti finiscono i soldi della benza (forse)

sgarbateLLo

Onesto

Aristarco

in caso di incidenti se non ti ricordi di rimuoverla o sei impossibilitato a farlo sono cavoli tuoi con l'assicurazione, risulta un auto manomessa

WOT ITA

per me è finta qua: 119k euro

Aristarco

cambiando una centralina non si possono fare miracoli, infatti per un aumento di potenza vanno cambiate anche altre parti e ti assicuro che è impossibile avere guadagni sul consumo specialmente come scrivi te addirittura del 10%, come fa cambiando le impostazioni elettroniche a sforzare meno? secondo quale principio? se va bene per darti 15cv in più aprirà leggermente il turbo, con la conseguenza dell'aumento dei consumi e usura più rapida dello stesso e di altre parti meccaniche

sgarbateLLo

Cos’è?

ciro mito

Lo squalo o detto anche il ferro da stiro

L'avevo veramente rimossa come macchina

Il jolly matto

La garanzia della casa non c'è più, per la revisione la toglierei la centralina quando devo andare a farla..

Il jolly matto

Bhè sforzando di meno la macchina qualcosa si guadagna in consumi..

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