Polestar bandita dagli USA: scatta la svendita a prezzi mai visti
Tensioni tra USA e Cina: Polestar viene bandita per cybersecurity e risponde tagliando i prezzi. La Polestar 4 scende a 31mila dollari, ma cosa rischia chi compra?
Se state cercando un’auto elettrica premium a buon mercato, occhio alla mazzata geopolitica che ha colpito Polestar negli Stati Uniti. Si sta trasformando nel colpaccio dell’anno per chi deve comprare. Il Dipartimento del Commercio americano ha deciso infatti di bandire la vendita delle auto del marchio a partire dai modelli 2027, tirando in ballo questioni di cybersecurity (ne abbiamo parlato qui).
La mossa ha lasciato tutti a bocca aperta. Polestar è sì svedese… ma è controllata dalla cinese Geely. Anche se i suoi modelli sono prodotti tra la Corea del Sud e il South Carolina c’è qualcosa di cinese che non piace. La cosa strana? Altri brand con forti legami cinesi, come Volvo o Mercedes, per ora non sono stati toccati. La reazione di Polestar? Mandare i listini al tappeto con sconti mai visti prima.
Polestar 4 a 31mila dollari: è quasi un regalo
Il taglio più clamoroso è sulla Polestar 4, il particolare crossover coupé senza lunotto posteriore. C’è uno sconto netto di 25.000 dollari applicato direttamente sul sito ufficiale, valido sia per le versioni a motore singolo che per quelle a doppio motore.
Con un prezzo di partenza che crolla a 31.400 dollari, la Polestar 4 diventa una delle elettriche più economiche in assoluto in America. Praticamente a quel prezzo trovi solo citycar come la Chevrolet Bolt o la Nissan Leaf, che però appartengono a tutt’altra categoria.
Se serve più spazio, c’è il SUV Polestar 3. Qui lo sconto è di 23.000 dollari, il che porta il prezzo d’attacco a 44.500 dollari. A questa cifra si posiziona nella stessa fascia di prezzo di molti SUV elettrici entry-level della concorrenza, ma con una qualità costruttiva e finiture nettamente superiori.
Il caos tra i concessionari e i dubbi sul futuro
Dietro questa svendita c’è però una situazione pesante per la rete dei concessionari americani. Parliamo di imprenditori che hanno investito soldi veri per aprire i saloni, fare magazzino e assumere personale, e che ora si trovano a gestire un futuro del tutto incerto a causa di una decisione politica improvvisa, che rischia solo di spaventare chi vuole investire nel Paese. Per i clienti, il rischio reale nell’immediato è minimo.
Il ban scatta dal 2027, quindi le auto comprate oggi si potranno guidare e usare senza problemi. Inoltre, dato che Polestar continuerà a vendere normalmente nel resto del mondo, gli aggiornamenti software andranno avanti. Per l’assistenza a lungo termine, la rete Volvo dovrebbe garantire la copertura.
Tra l’altro, questa situazione sta buttando giù anche i prezzi dell’usato: le Polestar 2 con pochi chilometri si trovano già sotto i 30.000 dollari, e se scendono ancora potrebbero rientrare negli incentivi statali per l’usato (come in California), arrivando vicino ai 20.000 dollari. Insomma, se l’idea di comprare da un brand che vivrà qualche anno di incertezza non spaventa, l’affare è servito.