Brabus Bodo Cabriolet: 1.000 CV e 360 km/h a cielo aperto
Basata sull'Aston Martin Vanquish Volante, la nuova cabriolet di Brabus unisce l’artigianalità, le prestazioni del motore V12 biturbo e la tecnologia blockchain.
Come la Brabus Bodo presentata a Villa d’Este lo scorso maggio, la nuova Cabriolet che ha fatto il suo debutto a Pebble Beach rappresenta un omaggio al fondatore del marchio, Bodo Buschmann, nonché il coronamento di un sogno portato avanti dal figlio Constantin. Questa supercar scoperta, prodotta in soli 77 esemplari, nasce come serie speciale indipendente rispetto alla variante coupé. Sotto una carrozzeria completamente reinterpretata e realizzata interamente in fibra di carbonio pre-preg, troviamo la base meccanica dell’Aston Martin Vanquish Volante, di cui la Bodo Cabriolet eredita il raffinato pianale e il propulsore.
Aerodinamica attiva e dettagli esclusivi
Lunga 5,06 metri e larga 2,03 metri, la vettura mostra proporzioni muscolose ma al contempo molto eleganti. Il frontale è caratterizzato da proiettori a matrice LED e una griglia del radiatore a 13 listelli verticali, affiancata da ampie prese d’aria per alimentare il propulsore. Una linea continua, denominata “Bodo Line", percorre l’intera fiancata, mentre al posteriore spicca uno spoiler retrattile attivo in carbonio: quest’ultimo quando la vettura decelera alla velocità di oltre 140 km/h diventa un freno aerodinamico. L’estrattore in carbonio incornicia gli scarichi doppi in titanio, realizzati tramite stampa metallica 3D. Sul lunotto posteriore spicca l’iconico logo “77" capovolto, anno di nascita dell’atelier di Bottrop.
I clienti possono scegliere tra la configurazione “Silk Stone" (con carrozzeria grigio seta e capote in Jacquard bicolore con motivo “77" integrato nel tessuto) e la configurazione “Black" (con finitura Piano Black e capote nera). L’impronta a terra è assicurata da cerchi forgiati Monoblock Z-GT “Platinum Edition" da 22 pollici montati su passaruota rivestiti in Kevlar e dotati di pneumatici Pirelli P Zero sviluppati appositamente, riconoscibili dalla marcatura “BB" sul fianco.
Un V12 da 360 km/h
Sotto il cofano in fibra di carbonio della Bodo Cabriolet si cela un V12 biturbo da 5,2 litri capace di erogare ben 1.000 CV (735 kW) e una coppia massima di 1.200 Nm. Tutta questa potenza viene trasferita all’asse posteriore tramite un cambio automatico a otto rapporti e un differenziale a controllo elettronico autobloccante al 100%. Le prestazioni ridefiniscono il concetto di guida en plein air: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 3 secondi, i 200 km/h si raggiungono in 8,5 secondi e la velocità di punta è limitata elettronicamente a ben 360 km/h. Cinque modalità di guida consentono di regolare il comportamento dinamico ed è disponibile anche un sistema di sollevamento della carrozzeria per superare dossi e rampe.
Tanto lusso e passaporto Blockchain
L’abitacolo segue la filosofia “Masterpiece" di Brabus: la pelle pregiatissima incontra inserti in carbonio opaco “Dark Shadow" e la prestigiosa firma di Bodo Buschmann ricamata sui pannelli delle portiere. I sedili, i tappetini e persino il bagagliaio presentano una raffinata trapuntatura a conchiglia. Un’assoluta novità tecnologica è rappresentata dal passaporto digitale dell’auto basato su blockchain, sviluppato in collaborazione con l’Aura Blockchain Consortium e accessibile tramite una targhetta speciale posizionata nel bagagliaio per garantire l’autenticità e la tracciabilità di ciascuno dei 77 esemplari. Il prezzo della Brabus Bodo Cabriolet è di 1,7 milioni di dollari.