I piani di Stellantis per l'Italia, nuovi modelli e aumento della produzione
Nel corso del Tavolo Automotive, Stellantis ha ribadito la centralità dell'Italia e ha illustrato gli investimenti per rilanciare la produzione
Si è tenuto oggi il Tavolo Automotive presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, presieduto Adolfo Urso. In questa sede, Stellantis, rappresentata da Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One, ha ribadito l’importanza dell’Italia per i piani del Gruppo. Stellantis conferma quindi il suo impegno per l’Italia. Il mercato auto oggi sta affrontando diverse sfide e quindi su cosa punterà Stellantis in Italia? Il Tavolo Automotive è stato quindi l’occasione per parlare dei piani per le diverse fabbriche del Gruppo nel nostro Paese, per poter sostenere o rilanciare la produzione.
LA PRODUZIONE DI STELLANTIS AUMENTERÀ NEL 2026
La produzione di Stellantis aumenterà già dal 2026. Ci sarà un modello in più a Melfi e una nuova generazione veicoli commerciali ad Atessa, a Cassino la nuova Maserati Grecale. A Termoli proseguirà il motore Gse dopo il 2030 ed è in arrivo una nuova linea cambi e-Dct.
Così si è espresso Emanuele Cappellano durane l’incontro a cui hanno partecipato pure imprese, Regioni, associazioni e sindacati. Dunque, come si muoverà Stellantis? L’avvio della produzione delle nuove DS N°8 e Jeep Compass a Melfi e della nuova FIAT 500 ibrida a Mirafiori permetteranno di incrementare la produzione italiana, insieme agli altri modelli che arriveranno in futuro. Un primo segnale arriva già da Mirafiori che ha chiuso il 2025 con un aumento della produzione di quasi il 28% proprio grazie all’arrivo della nuova 500 ibrida. Nel 2030 a Mirafiori arriverà la nuova generazione di FIAT 500.
Spostiamoci a Melfi dove nelle prossime settimane sarà riavviato il secondo turno produttivo per andare incontro alle richieste che stanno arrivando per la nuova Jeep Compass. Sempre a Melfi, nel corso dell’anno partirà la produzione prima di un nuovo modello DS e, successivamente, della nuova Lancia Gamma, entrambe sia con motorizzazione elettrica che ibrida. Nel 2028 a Melfi arriverà un nuovo modello di cui, però, non è stata rivelata l’identità.
Cappellano ha poi confermato tre modelli per Pomigliano. Invece, a Cassino si sta gestendo la transizione legata al cambiamento della strategia rispetto al full-electric, mentre sarà ripristinato parzialmente il terzo turno produttivo presso lo stabilimento di Atessa, che abiliterà la produzione di 200 veicoli aggiuntivi al giorno. Sempre ad Atessa, si sta lavorando per portare una nuova generazione della famiglia dei veicoli commerciali leggeri di grandi dimensioni.
GIGAFACORY DI TERMOLI
Sulla questione della fabbrica delle batteria a Termoli, Cappellano fa sapere che “Acc è impegnata nella definizione della sua strategia di investimento sulle Gigafactory“. In ogni caso, Stellantis, oltre a confermare l’arrivo della produzione dei cambi e-Dct, ha deciso di investire sul futuro dei motori Gse, adattandoli ai requisiti delle normative tecniche ambientali (Euro 7), per garantire la loro piena impiegabilità anche dopo il 2030.
BISOGNA RIVEDERE IL 2035
La proposta di revisione del regolamento CO2 presentata il 16 dicembre scorso dalla Commissione va nella direzione giusta, ma non è affatto sufficiente: abbiamo abbattuto il totem del 2035, ma non ci accontentiamo di dichiarazioni di principio; serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, lo sviluppo dei biocombustibili, risorse significative sulla filiera delle batterie e la tutela del Made in Europe.
Così si è invece espresso il ministro Urso per cui me modifiche attuale dalla Commissione sono un primo passo ma è necessario ulteriori interventi.