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Stellantis: Opel e la Germania centrali nei piani futuri del gruppo

Il futuro di Opel all'interno del gruppo Stellantis è stato al centro di una visita allo stabilimento di Russelsheim di John Elkann e Xavier Chéreau.

Stellantis: Opel e la Germania centrali nei piani futuri del gruppo
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Giuseppe Cutrone
Giuseppe Cutrone
Pubblicato il 19 dic 2024

Le difficoltà economiche e societarie di Stellantis negli ultimi tempi hanno messo in discussione il futuro di alcuni marchi del gruppo, incluso Opel. L'occasione per fare il punto della situazione è stata la visita a Russelsheim, storica sede della casa tedesca, del presidente di Stellantis, John Elkann, e del Chief Human Resources & Heritage di Stellantis, nonché Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Opel Automobile,  Xavier Chéreau.

I due dirigenti hanno visitato il sito produttivo vicino Francoforte insieme a Florian Huettl, CEO di Opel e Managing Director di Stellantis Germania. Per l'occasione è stato ribadito il sostegno e l'impegno per il futuro a lungo termine di Russelsheim, dove al momento vengono prodotte l'Opel Astra e la "cugina" DS4.

Il concetto ribadito con forza è stato la centralità di Opel e della Germania all'interno del gruppo Stellantis, come sottolineato da John Elkann:

Opel e la Germania sono molto importanti per Stellantis. In un momento di profonda trasformazione industriale, sono stato lieto di cogliere l'occasione di questa visita a Rüsselsheim per ribadire il nostro impegno nei confronti delle operazioni tedesche di Stellantis e del nostro dialogo di alta qualità con i nostri principali partner e stakeholder, in particolare IG Metall. Questo approccio cooperativo offrirà opportunità sostenibili a tutti in Germania, un primo esempio è la costruzione del grEEn-campus a Rüsselsheim.

Parole a cui si sono aggiunte le dichiarazioni di Xavier Chéreau:

La velocità con cui i nostri stabilimenti tedeschi si sono trasformati in siti di produzione efficienti e all'avanguardia è impressionante. Naturalmente, non dobbiamo rinunciare ad aumentare continuamente la nostra competitività e qualità nella produzione e nel servizio clienti. Desidero ringraziare IG Metall e il nostro consiglio di fabbrica per la collaborazione costruttiva e fiduciosa.

Durante la loro visita a Russelsheim, Elkann e Chéreau hanno avuto modo di essere aggiornati sui futuri modelli Opel e hanno colto l'occasione per parlare con i dipendenti e le parti sociali. Non sono mancati poi gli aggiornamenti sullo stato del progetto grEEn-campus, sulla futura sede centrale di Stellantis Germania e sulla nuova sede globale di Opel in Mainzer Strasse a Russelsheim che si annuncia moderna, efficiente e pensata garantire sostenibilità a tutte le attività connesse al marchio tedesco.

IL FUTURO DI OPEL E LE SCELTE DI STELLANTIS

A margine della full-immersion di Elkann e Chéreau nel mondo Opel c'è stato spazio per parlare anche del ritorno di Stellantis in ACEA che John Elkann ha così commentato:

Intendiamo impegnarci in modo costruttivo con tutte le parti interessate, dai nostri partner sindacali e commerciali ai leader politici, per identificare un percorso comune verso un futuro forte per il nostro settore. La nostra strategia e il nostro impegno per l'elettrificazione rimangono invariati.

Non è mancato infine un piccolo excursus sulla storia di Opel e di Russelsheim fatto dal CEO, Florian Huettl:

Rüsselsheim non è solo sinonimo di 125 anni di produzione automobilistica, ma anche di innovazione e progresso. Guardiamo al futuro con fiducia, continueremo a svolgere un ruolo pionieristico nella trasformazione dell'industria automobilistica e sorprenderemo i nostri clienti con i nostri entusiasmanti modelli. Opel è il primo produttore tedesco a offrire una variante elettrica a batteria di ogni modello, senza eccezioni. Con i nostri dipendenti e tutti i partner, stiamo attuando la nostra strategia con piena convinzione e concentrazione.

Opel è al momento il secondo costruttore sul mercato tedesco e il primo nel segmento dei veicoli commerciali. Per il futuro la casa automobilistica prevede di concentrarsi sul miglioramento della propria offerta tramite collaborazioni sia all'interno che all'esterno del gruppo Stellantis, il tutto partendo dalla base di successo di un modello come la Opel Astra.

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Commenti Regolamento
D
Decebalus 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi personaggi pensano ancora oggi di essere l'ombelico del mondo?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo, anche il Marocco e la Serbia saranno centrali. Come anche la Turchia. Questi stanno capendo che la cuccagna è finita e gli Stati sono stanchi di queste parole vacue. Elkan perchè non pensa ai grandi film fatti dalla sorella a spese nostre?
Andate a fancoolo voi ed il vostro giornalino di progressisti marci. Ricordiamo l'editoriale del caro babbo con i lanzichenecchi per capire di che pasta sono fatti.
Me lo vedo in tribunale contro la madre prendere la parola "vostro Onore, sono qui per rassicurare tutti che il benessere della cara genitrice sarà centrale".
Andò alla grandissima il progetto della Champions versione due per spillare altri soldi anche alla Uefa.
Il top è la sx italiana. Quando era in vita Sergione erano tutti i giorni in piazza a protestare, ora che il dante causa ha tirato il guinzaglio tutti zitti ed allineati.
Dagli anni 70 a forza di contributi lo Stato italiano avrebbe potuto acquistare la Fiat diverse volte, ragionamento che in Francia fu fatto e difatti sono una parte importante de l'azionariato. Purtroppo la scarsa lungimiranza dei nostri politici e le continue minaccie della famiglia Agnelli ci hanno portato a questo. Vorrei far notare che è grazie a Fiat se in Italia il trasporto su binari è ancora allo stato primordiale rispetto a quello su gomma.
Ah dimenticavo, una nostra eccellenza ovvero il Ducato prodotto in Val di Sangro sta vedendo il trasferimento pian piano della produzione verso l'estero perchè anche la Polonia avrà un ruolo centrale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la Opel Cozza non la fanno più?

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Rassicurare tutti i paesi per non rassicurarne nessuno.
This is Stellantis!

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

Che scemo che sono. Giusto.

V
Vatyko 01 Jan 1970 @ 00:00

mi mancano i tempi dell Opel Performance Center

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

si, come la fiat e l'italia

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dai paesi che visitano. Quando erano qua, eravamo noi i centrali

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà un caso che i marchi peggiori in assoluto, siano "centrali" per Stellantis?!

Può essere che tanto dicono, tanto fanno e tra qualche mese cancelleranno definitivamente questi marchi?!

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta si facevano le plance in metallo .

E anche le catene di distribuzione in "solido metallo" hanno , qualche volta , la spiacevole tendenza a rompersi.

Questo per dire che il problema non è tanto la coppa dell'olio in plastica o in alluminio o in titanio.

Le "parti in plastica", se progettate e fatte bene, possono durare quanto quelle in alluminio, specie se non sono portanti , pesare meno e costare meno. I problemi nascono quando , a monte, c'è qualche problema ( in genere di tempo o di denaro ) .

Ad esempio, 30 anni fa , un'auto , pur infinitamente più semplice rispetto ad oggi , impiegava intorno ai 4-5 anni per passare dai primi macro-studi ai primi esemplari prodotti .
Oggi saranno circa 2-3 anni (dipende un poʻ da tante cose , ma in linea di massima siamo lì , qualcuno più veloce , qualcuno più lento ). Detto che certi tempi non si possono comprimere più di tanto , è chiaro che se qualcosa nel progetto va storto , c'è meno tempo per recuperare .
Ma , allo stesso tempo , le case automobilistiche sono riuscite a fare auto che hanno molti più accessori e consumano molto molto ( aiutami a dire molto ) meno rispetto a prima .

Ma non è un problema di alluminio vs plastica ...

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

non è cosa fate, ma con che qualità lo fate. inutile fare scocche per appagare il nervo ottico quando i motori incominciano ad avere le coppe dell' olio di plastica...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani se la sono bevuta, vedremo i tedeschi ma la verità la diranno, forse, ai francesi 😁

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

A questi qui la Meloni gli fa una pippa.
Sono molto più preparati!

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

...

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non mi ero rincoglionito del tutto!

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

nome_variabile := Italia
nome_variabile := Germania

W
Wellington 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non era l'Italia al centro?!

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Il concetto ribadito con forza è stato la centralità di Opel e della Germania all'interno del gruppo Stellantis, come sottolineato da John Elkann:.."

Ho l'impressione che in Stellantis abbiano un file Rincuorare.docx con il seguente testo

"....ribadiamo con forza la centralità di <inserire nome marchio prodotto localmente> e < inserire nome nazione > all'interno del gruppo Stellantis ...."

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

ricordo le notizie di giubilo, sulla fusione, quando tutta FCA veniva di fatto venduta a PSA...
🤦🏻‍♂️

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

La bozza originale

Stellantis: Fiat Opel e l’Italia la Germania centrali nei piani futuri del gruppo
D
Dam 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta con queste notizie di facciata di multinazionali dell'auto... A parole è tutto "centrale" anche l'Italia, per non parlare della Francia, ma anche l'elettrico, ecc... fino a che ne hanno bisogno per il tornaconto, poi pronti a fingere di piangere