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Opel Vivaro-e Hydrogen, bastano 3 minuti per un pieno di idrogeno

Per il momento, in vendita solo in Germania e in Francia

Opel Vivaro-e Hydrogen, bastano 3 minuti per un pieno di idrogeno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 ott 2022

Stellantis punta anche sul Fuel Cell oltre all'elettrico, per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti. In particolare, il Gruppo intende utilizzare questa tecnologia all'interno del segmento dei veicoli commerciali leggeri. Dallo scorso anno, infatti, alcuni marchi di Stellantis hanno iniziato a svelare i loro primi veicoli ad idrogeno.

Per esempio, Opel aveva presentato Vivaro-e Hydrogen che oggi è già disponibile in Francia e in Germania, con l'obiettivo di commercializzarlo anche in altri Paesi europei, ovviamente a patto che venga realizzata un'adeguata infrastruttura di rifornimento.

GLI OBIETTIVI FUTURI

Che Stellantis creda nella tecnologia Fuel Cell lo testimoniano gli obiettivi per il futuro. Secondo quanto è stato raccontato durante un mini evento dedicato al van ad idrogeno, per i prossimi anni non solo si punta ad aumentare la produzione di questi veicoli, ma pure a lanciarne di nuovi, portandoli anche sul mercato americano.

Dunque, se nel 2021 erano stati presentati i primi veicoli commerciali leggeri ad idrogeno, per il 2022-2023 l'obiettivo di Stellantis è quello di arrivare a produrne 1.000 unità all'anno. Nel 2024 si vuole a fare un passo avanti molto importante. Oltre all'obiettivo di raggiungere il traguardo dei 10.000 veicoli prodotti annui, sarà lanciato un Large Van ad idrogeno.

Nel 2025, si intende aumentare ulteriormente la produzione, portando il Large Van anche sul mercato americano. Inoltre, sempre nel 2025 sarà presentato un pickup Fuel Cell specifico per gli Stati Uniti. Ovviamente, il raggiungimento di questi obiettivi dipenderà molto dalla crescita dell'infrastruttura di rifornimento dell'idrogeno. Se oggi ci sono circa 200 stazioni in tutta Europa, per il 2030 si stima che saranno  2.500.

Ecco perché, al momento, il nuovo Opel Vivaro-e Hydrogen è proposto solamente in Francia e in Germania, due Paesi dove l'infrastruttura per il rifornimento dell'idrogeno sta crescendo rapidamente grazie agli investimenti dei rispettivi Governi.

E l'Italia? Al momento sono operative solo due stazioni, una a Bolzano e una a Venezia. Presto ne arriverà una pure a Milano. Ovviamente, il nostro Paese è ancora molto indietro sul fronte dell'idrogeno. Proprio per questo non ci sono tempistiche per l'arrivo del van Opel Vivaro-e Hydrogen nel nostro Paese.

Opel aggiunge che per agevolare la diffusione di questi veicoli, l'offerta commerciale prevede speciali piani di leasing che includono pure la manutenzione e che sfruttano specifiche agevolazioni locali (circa 750 euro al mese).

AMPIA CAPACITÀ DI CARICO E 400 KM DI AUTONOMIA

Di questo veicolo Fuel Cell abbiamo già parlato in passato. Opel evidenzia la bontà della soluzione di alimentazione basata sull'idrogeno che permette di rendere molto più flessibile l'utilizzo del veicolo in ambito professionale. Rispetto al modello 100% elettrico da cui deriva, non solo l'autonomia è superiore ma i tempi di rifornimento sono nettamente inferiori. Infatti, bastano circa 3 minuti per effettuare un pieno di idrogeno per poter tornare a muoversi. In questo modo è possibile ridurre al minimo le soste e massimizzare la produttività.

Opel Vivaro-e HYDROGEN è disponibile in due lunghezze: M e L (4,95 e 5,30 m) ed è già entrato a far parte della flotta di Miele, il produttore tedesco di elettrodomestici premium. Il veicolo ha un volume di carico fino a 6,1 metri cubi e una portata di 1.000 kg, oltre a un peso rimorchiabile di 1.000 kg. Le operazioni di carico/scarico avvengono facilmente grazie alle porte scorrevoli su entrambi i lati e alle porte posteriori.

All'interno dell'abitacolo, il sistema di infotainment Multimedia Navi Pro può essere gestito con il sistema di riconoscimento vocale o dallo schermo touch a colori ed è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il navigatore è dotato di mappe per l’Europa, indicazione dinamica del percorso e TMC. Come il gemello elettrico a batteria e le versioni con motori a combustione interna, Opel Vivaro-e HYDROGEN offre diversi sistemi di assistenza che aumentano la sicurezza. Tra le altre cose, la dotazione comprende la retrocamera panoramica con visione a 180 gradi, l’allarme angolo cieco e l’assistenza al parcheggio anteriore/posteriore.

Per quanto riguarda il powertrain, Opel racconta che il van può contare su di un motore elettrico da 100 kW (136 CV) con 260 Nm di coppia. La velocità massima raggiunge i 110 km/h, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h servono 15 secondi. Per alimentare il propulsore, è stato realizzato un sistema che prevede un uso combinato di una batteria e di un sistema a celle combustibile.

Nello specifico, Opel Vivaro-e HYDROGEN dispone di un sistema Fuel Cell da 45 kW che è in grado di generare sufficiente potenza per consentire alla vettura di procedere a velocità costante. La batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh posizionata sotto i sedili anteriori garantisce la potenza di picco (offre 90 kW aggiuntivi) quando è necessaria una maggiore potenza, come durante l'accelerazione. La batteria può alimentare da sola il motore in caso di esaurimento dell'idrogeno.

Opel Vivaro-e HYDROGEN può contare su 3 serbatoi a 700 bar per un totale di 4,4 kg di idrogeno. L'autonomia secondo il ciclo WLTP arriva a 400 km (350 km ad idrogeno e 50 km con la sola batteria). L'accumulatore può essere ricaricato anche in maniera tradizionale fino ad una potenza massima di 11 kW. Opel Vivaro-e HYDROGEN viene prodotto a Rüsselsheim, in Germania.

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Commenti Regolamento
t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera anche tutti i camion che riforniscono questi centri logistici, che a loro volta saranno a idrogeno e andranno riforniti e caricano nei porti e nei terminali ferroviari. Per i volumi interessati il problema non saranno i distributori ma la produzione stessa di idrogeno senza nucleare. Altro che nicchia, qua serviranno interi reattori di ultima gen dedicato esclusivamente a questo scopo.

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dirò un segreto: stai parlando di una applicazione talmente di nicchia che ha poco senso parlarne.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Mai proverbio fu più azzeccato.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te un auto che consuma indirettamente 8/10 volte più energia elettrica rispetto ad un’auto elettrica ha senso?
Un’auto che necessita di stazioni di rifornimento da 1/2 milioni di euro.
Ok bomber

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente ho studiato più fisica di te, la differenza è che non sono un fanboy. Il fatto che bruciare idrogeno sia intrinsecamente meno efficiente della propulsione elettrica diretta non significa che il ciclo totale di produzione e consumo non possa diventare più vantaggioso sul mercato reale. Ma a voi ragazzini insegnano da A a B e di C ve ne fregate ragionando a compartimenti stagni, la moda è questa, me ne stupisco poco ormai, sai quanti ne ho mandati a casa ai colloqui?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei ignorante sui metodi di produzione dell’idrogeno.
È un sistema intrinsecamente inefficiente, sarà sempre costoso.

Probabilmente non hai mai frequentato una lezione di termodinamica, sicuramente non sai cos’è il teorema di Carnot.
Altrimenti avresti già capito quanto è stupido bruciare l’idrogeno in un motore a combustione interna.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

temo che sia tu a non sapere ciò che scrivi, non ho ancora capito se per ignoranza o per volontà di diffondere falsità a favore dell'elettrico. La mancanza di logica alla base del tuo penultimo intervento è lampante in tal senso.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

eh, appunto, ecco che cominciano i paletti degli elettrofili. Va bene solo qui, se lo carichi cosà e lo usi durante una notte di plenilunio.

Ma lo sai che un daily diesel lo butti da una rupe e continua a funzionare? MA avete mai lavorato con un mezzo un giorno della vostra vita? Io dico di no, sarete ciclisti al massimo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ignori la termodinamica, non sai di cosa parli

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

e niente, l'idea che in città un Vivaro elettrico con un'autonomia a pieno carico di circa 300 km, potrebbe non aver nemmeno bisogno di una ricarica, se non al massimo un rabbocco a pausa pranzo, non vi entra proprio nella zucca [semi cit.]

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

e niente, l'idea che il tempo sia un costo non vi entra nella zucca.

Autonomia = autonomia + tempi di ricarica quando l'autonomia finisce

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi l'elettrico può solo migliorare in tutto, la produzione di idrogeno invece no.

Voi elettrotalebani siete sempre divertenti nei vostri deliri di pseudologica, il problema è che ci credete per davvero.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I tempi di ricarica non ci sono perchè con l'efficienza non c'entrano nulla e ti ho già fatto notare che avendo più o meno la stessa autonomia si dovrebbero avere migliaia di distributori con un costo esorbitante. Tra l'altro il Vivaro rientra nella categoria di veicoli commerciali leggeri destinati principalmente alle aree urbane e/o ultimo miglio, dove i tempi di rifornimento hanno una valenza irrisoria. "Punto, punto e virgola, un punto e un punto e virgola." [cit.]

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I costi non si possono abbassare.
Avete dei problemi a capire che un’auto ad idrogeno è intrinsecamente inefficiente.
Evitate di sparare caz*ate.

Invece la tecnologia delle batterie non può che migliorare, pertanto le auto ad idrogeno saranno sempre di più una tecnologia fallimentare

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

i costi si abbassano sulle economie di scala. Per forza usano l'elettrico, l'idrogeno praticamente non esiste.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Visti i costi estremamente alti, l'idrogeno è fallimentare in tutti i casi.

La maggior parte dei furgoni percorre meno di 400 km al giorno.
Non a caso diversi corrieri usano sempre di più i furgoni elettrici.
(es. Poste Italiane, BRT, Amazon)

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente per i veicoli commercial i tempi di ricarica sono meno critici, diventa però critica l'autonomia. E l'autonomia è una combinazione di autonomia + tempi di ricarica quando l'autonomia finisce, siamo sempre lì nonostante i desiderata dei talebani dell'elettrico.

Se devo scegliere tra installare una stazione di ricarica a idrogeno o una colonnina elettrica ci sono da fare parecchi conti, dare per scontato sulla base di quei dati (di efficienza) che l'elettrico sia migliore è errato.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i veicoli commerciali i costi sono anche più importanti, pertanto questa tabella è perfino più importante.
Chi è disposto a spendere il doppio per un veicolo ad idrogeno?
Un'auto o un camion elettrico invece permette di ridurre enormemente i costi dei carburanti e può essere ricaricato direttamente nel deposito durante le ore non lavorative

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che vedi in tabella è la semplice verità.
È il motivo per cui l'idrogeno in campo automotive è fallimentare.
È il motivo che rende estremamente economico utilizzare un'auto o un camion elettrico.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

nessuna illazione. I tempi di ricarica lì non ci sono. Punto.

Quindi mettersi a sbandierare la superiorità dell'elettrico senza indicare il suo più grave difetto è ridicolo, soprattutto se il paragone è con l'idrogeno che invece ha tempi di rifornimento decisamente migliori. Tutto questo aggravato dal fatto che la tabella parla di AUTO mentre qui non si parla di auto ma di veicoli commerciali.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci escono perché a inizio giornata partono tutti dalle rimesse che sono li. Quindi partono tutti col pieno. Ti dirò un segreto, non supereranno mai il limite di autonomia. Un corriere se va bene in 8 ore di turno ne fa la metà, a patto di non consegnare in zone centrali, in quel caso anche molto meno.

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

E se per caso devono uscire dalla comfort zone della zona coperta che fanno, chiamano il carro attrezzi?
Ribadisco: l'idrogeno è bello sulla carta, peccato che non abbia alcun senso nella realtà attuale e in quella dei prossimi anni per evidenti problemi logistici, energetici, economici e di concorrenza. Il resto son bei sogni di chi ama tenere in considerazione solo quello che gli fa comodo.

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi?
Devi comunque creare una rete parallela per un mercato che non esiste e che mai esisterà

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E di grazia, per quale motivo è "ridicola" "cars, per giunta"? C'è una fonte autorevole che confuta quanto si legge in quell'infografica o è solo una tua illazione?

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

non sto dicendo che l'idrogeno abbia un gran futuro, ma che quella tabella che mostra l'elettrico come "il più meglio di tutti" (riferito a "cars, per giunta") sia ridicola.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

La rete di distribuzione in realtà non è un grande problema visto che già hanno fatto sperimentazioni (con successo) per far passare l'idrogeno nei metanodotti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato però che l'autonomia sia simile a quella di un'auto elettrica ciò comporta che servirebbero migliaia di distributori con un costo nettamente superiore alle colonnine (milioni di euro) oltre al maggior costo delle auto e alla loro manutenzione [1].

Se l'idrogeno ha un futuro l'avrà nel trasporto internazionale pesante (bus, treni, navi mercantili, industria energivora, ecc), che rappresenta circa il 50% del trasporto merci europeo su strada, perchè già in quello nazionale, dove mediamente si percorrono pochi centinaia di km (in Italia sono più del 50%) [2], non credo avrebbe molto senso.

1 https://www.hydrogeninsight.com/transport/exclusive-shell-has-quietly-closed-down-all-its-hydrogen-filling-stations-in-the-uk/2-1-1335049
2 https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=File:Road_freight_transport_by_distance_class,_2021.png

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

con 700 bar anche se ne attentano uno ne hai 699

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

di più...

X
Xoomer 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere in vendita dove vuoi, non esiste un idrogeno economicamente o energicamente conveniente, a questo punto tanto varrebbe produrre macchine a energia nucleare, cazzata per cazzata...

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

a questa tabellina id10ta mancano i tempi di ricarica però.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo e non sono ironico come te. Stiamo diventando dei r1ncoglioniti dietro a queste m3rd3 di auto elettriche in nome della sostenibilità, peccato che la stragrande maggioranza delle batterie vengano prodotte dalla Cina che se ne strasbatte il c4zz0 degli accordi internazionali ed è il paese più inquinante al mondo. Sì, molto meglio un diesel di nuova generazione o un bel benzina, sicuramente fanno molto meno male

G
Ggp 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, proprio per quello non è in vendita in Italia

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so perchè ma fra non molto me li aspetto pure in Italia.
E potrebbero chiamarsi "IRA".

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Però sembra che tu sappia quello che dici.
E qui è abbastanza raro.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

specifico che le mie sono solo deduzioni su come potrebbe essere ricaricare l'idrogeno rispetto alla mia esperienza col metano

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli attentati nei bar erano in Irlanda

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non serve una rete capillare, con quella autonomia li è sufficiente dei distributori ben ragionati nei centri logistici. Per esempio a Roma tutti i corrieri partono da Santa Palomba e Fiano Romano. Una decina di distributori li e hai coperto una significativa parte della flotta romana. Immagino sia lo stesso altrove.

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto ormai siamo abituati alle esplosioni.

P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sapevo tutte queste informazioni sull'idrogeno.
Grazie.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

certo ora non ci sono veicoli ad idrogeno... io parlavo in caso di diffusione del tutto, al pari di com'è ora il metano in Italia

F
Federico Ferrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, effettivamente su Toyota Mirai il pieno dura 5-6 minuti. Le considerazioni che hai fatto te valgono lo stesso, però di fatto questi sono tempi minimi e reali poiché ci sono pochissime stazioni di rifornimento anche in Europa, dunque è difficile che ti trovi a ricaricare in contemporanea con qualcuno…

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è come per il metano allora intanto diciamo che 3 minuti è proprio il caso migliore nel quale sei l'unico a ricaricare in quel momento, la temperature esterna è bassa, il compressore è già bello in pressione.
Se qualcuno ha caricato prima di te devi aggiungere qualche minuto, se siete in due a rifornirsi contemporaneamente devi aumentare il tempo del 50%. Se fa caldo probabilmente non riuscirai a riempire le bombole al 100%(in inverno entra più metano che in estate).
Inoltre considera che il metano è compresso a 200 bar, l'idrogeno a 700!!!(non so come considerare il fatto che di metano si ricaricano mediamente dai 10 ai 20kg, questo furgone 4,4kg)
A meno che non usino dei super compressori secondo me realisticamente fare un pieno di idrogeno dura sui 10 minuti.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh in teoria sì dato che se c'è una perdita non la vedi ne la senti essendo l'idrogeno inodore ed invisibile. Però il botto lo senti e come

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma... Quanto costano?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E sono 700 bar

X
Xoomer 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastano 3 minuti, peccato non avere mai visto un distributore con l'idrogeno in 43 anni di vita. Sarò distratto

m
mamo 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche il prezzo dell'idrogeno.

(Spoiler 12€/kg)

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto più infiammabile

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Però fa un botto strepitoso!

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

I tempi di ricarica veramente ottimi, ma perché la velocità è limitata a 110km/h?

F
Felipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo bellissimo mancano solo:
- una rete di distribuzione capillare (10 anni se qualcuno ci credesse ora?)
- un modo energeticamente sensato di produrre l'idrogeno ( XX anni?)
chissà se ne riparlerò coi miei nipoti, o se come più probabile nuove batterie con tempi di ricarica ridotti renderanno l'idrogeno l'ennesima teconolgia bellissima sulla carta ma irrealizzabile su larga scala

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si allo stato attuale si ma ha, appunto, il vantaggio che è molto più rapido della ricarica elettrica oltre ad altri vantaggi...

per quello che so, stanno studiando il modo di ridurre i costi, economici e inquinanti, per produrlo però non so come siano messi e se riescano a farlo...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca la cosa più importante: il prezzo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Luis 01 Jan 1970 @ 00:00

e con le tecnologie attuali è anche altamente inquinante produrlo

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00
P
PeterZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo 3 minuti per il pieno?
Ma come è possibile?

T
Thor 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno e la soluzione migliore in confronto con solo le batterie, solo la differenza del peso del veicolo e cosa di non poco conto.