Opel Vivaro-e Hydrogen, bastano 3 minuti per un pieno di idrogeno

29 Ottobre 2022 61

Stellantis punta anche sul Fuel Cell oltre all'elettrico, per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti. In particolare, il Gruppo intende utilizzare questa tecnologia all'interno del segmento dei veicoli commerciali leggeri. Dallo scorso anno, infatti, alcuni marchi di Stellantis hanno iniziato a svelare i loro primi veicoli ad idrogeno.

Per esempio, Opel aveva presentato Vivaro-e Hydrogen che oggi è già disponibile in Francia e in Germania, con l'obiettivo di commercializzarlo anche in altri Paesi europei, ovviamente a patto che venga realizzata un'adeguata infrastruttura di rifornimento.

GLI OBIETTIVI FUTURI

Che Stellantis creda nella tecnologia Fuel Cell lo testimoniano gli obiettivi per il futuro. Secondo quanto è stato raccontato durante un mini evento dedicato al van ad idrogeno, per i prossimi anni non solo si punta ad aumentare la produzione di questi veicoli, ma pure a lanciarne di nuovi, portandoli anche sul mercato americano.

Dunque, se nel 2021 erano stati presentati i primi veicoli commerciali leggeri ad idrogeno, per il 2022-2023 l'obiettivo di Stellantis è quello di arrivare a produrne 1.000 unità all'anno. Nel 2024 si vuole a fare un passo avanti molto importante. Oltre all'obiettivo di raggiungere il traguardo dei 10.000 veicoli prodotti annui, sarà lanciato un Large Van ad idrogeno.

Nel 2025, si intende aumentare ulteriormente la produzione, portando il Large Van anche sul mercato americano. Inoltre, sempre nel 2025 sarà presentato un pickup Fuel Cell specifico per gli Stati Uniti. Ovviamente, il raggiungimento di questi obiettivi dipenderà molto dalla crescita dell'infrastruttura di rifornimento dell'idrogeno. Se oggi ci sono circa 200 stazioni in tutta Europa, per il 2030 si stima che saranno 2.500.

Ecco perché, al momento, il nuovo Opel Vivaro-e Hydrogen è proposto solamente in Francia e in Germania, due Paesi dove l'infrastruttura per il rifornimento dell'idrogeno sta crescendo rapidamente grazie agli investimenti dei rispettivi Governi.

E l'Italia? Al momento sono operative solo due stazioni, una a Bolzano e una a Venezia. Presto ne arriverà una pure a Milano. Ovviamente, il nostro Paese è ancora molto indietro sul fronte dell'idrogeno. Proprio per questo non ci sono tempistiche per l'arrivo del van Opel Vivaro-e Hydrogen nel nostro Paese.

Opel aggiunge che per agevolare la diffusione di questi veicoli, l'offerta commerciale prevede speciali piani di leasing che includono pure la manutenzione e che sfruttano specifiche agevolazioni locali (circa 750 euro al mese).

AMPIA CAPACITÀ DI CARICO E 400 KM DI AUTONOMIA

Di questo veicolo Fuel Cell abbiamo già parlato in passato. Opel evidenzia la bontà della soluzione di alimentazione basata sull'idrogeno che permette di rendere molto più flessibile l'utilizzo del veicolo in ambito professionale. Rispetto al modello 100% elettrico da cui deriva, non solo l'autonomia è superiore ma i tempi di rifornimento sono nettamente inferiori. Infatti, bastano circa 3 minuti per effettuare un pieno di idrogeno per poter tornare a muoversi. In questo modo è possibile ridurre al minimo le soste e massimizzare la produttività.

Opel Vivaro-e HYDROGEN è disponibile in due lunghezze: M e L (4,95 e 5,30 m) ed è già entrato a far parte della flotta di Miele, il produttore tedesco di elettrodomestici premium. Il veicolo ha un volume di carico fino a 6,1 metri cubi e una portata di 1.000 kg, oltre a un peso rimorchiabile di 1.000 kg. Le operazioni di carico/scarico avvengono facilmente grazie alle porte scorrevoli su entrambi i lati e alle porte posteriori.

All'interno dell'abitacolo, il sistema di infotainment Multimedia Navi Pro può essere gestito con il sistema di riconoscimento vocale o dallo schermo touch a colori ed è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il navigatore è dotato di mappe per l’Europa, indicazione dinamica del percorso e TMC. Come il gemello elettrico a batteria e le versioni con motori a combustione interna, Opel Vivaro-e HYDROGEN offre diversi sistemi di assistenza che aumentano la sicurezza. Tra le altre cose, la dotazione comprende la retrocamera panoramica con visione a 180 gradi, l’allarme angolo cieco e l’assistenza al parcheggio anteriore/posteriore.

Per quanto riguarda il powertrain, Opel racconta che il van può contare su di un motore elettrico da 100 kW (136 CV) con 260 Nm di coppia. La velocità massima raggiunge i 110 km/h, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h servono 15 secondi. Per alimentare il propulsore, è stato realizzato un sistema che prevede un uso combinato di una batteria e di un sistema a celle combustibile.

Nello specifico, Opel Vivaro-e HYDROGEN dispone di un sistema Fuel Cell da 45 kW che è in grado di generare sufficiente potenza per consentire alla vettura di procedere a velocità costante. La batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh posizionata sotto i sedili anteriori garantisce la potenza di picco (offre 90 kW aggiuntivi) quando è necessaria una maggiore potenza, come durante l'accelerazione. La batteria può alimentare da sola il motore in caso di esaurimento dell'idrogeno.

Opel Vivaro-e HYDROGEN può contare su 3 serbatoi a 700 bar per un totale di 4,4 kg di idrogeno. L'autonomia secondo il ciclo WLTP arriva a 400 km (350 km ad idrogeno e 50 km con la sola batteria). L'accumulatore può essere ricaricato anche in maniera tradizionale fino ad una potenza massima di 11 kW. Opel Vivaro-e HYDROGEN viene prodotto a Rüsselsheim, in Germania.


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Commenti

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tulipanonero1990

Considera anche tutti i camion che riforniscono questi centri logistici, che a loro volta saranno a idrogeno e andranno riforniti e caricano nei porti e nei terminali ferroviari. Per i volumi interessati il problema non saranno i distributori ma la produzione stessa di idrogeno senza nucleare. Altro che nicchia, qua serviranno interi reattori di ultima gen dedicato esclusivamente a questo scopo.

Felipo

Ti dirò un segreto: stai parlando di una applicazione talmente di nicchia che ha poco senso parlarne.

sopaug

quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Mai proverbio fu più azzeccato.

R_mzz

Quindi secondo te un auto che consuma indirettamente 8/10 volte più energia elettrica rispetto ad un’auto elettrica ha senso?
Un’auto che necessita di stazioni di rifornimento da 1/2 milioni di euro.
Ok bomber

sopaug

probabilmente ho studiato più fisica di te, la differenza è che non sono un fanboy. Il fatto che bruciare idrogeno sia intrinsecamente meno efficiente della propulsione elettrica diretta non significa che il ciclo totale di produzione e consumo non possa diventare più vantaggioso sul mercato reale. Ma a voi ragazzini insegnano da A a B e di C ve ne fregate, la moda ormai è questa, mi stupisco poco di questo modo di ragionare ormai, sai quanti ne ho mandati a casa? Beh, più uno.

R_mzz

Sei ignorante sui metodi di produzione dell’idrogeno.
È un sistema intrinsecamente inefficiente, sarà sempre costoso.

Probabilmente non hai mai frequentato una lezione di termodinamica, sicuramente non sai cos’è il teorema di Carnot.
Altrimenti avresti già capito quanto è stupido bruciare l’idrogeno in un motore a combustione interna.

sopaug

temo che sia tu a non sapere ciò che scrivi, non ho ancora capito se per ignoranza o per volontà di diffondere falsità a favore dell'elettrico. La mancanza di logica alla base del tuo penultimo intervento è lampante in tal senso.

sopaug

eh, appunto, ecco che cominciano i paletti degli elettrofili. Va bene solo qui, se lo carichi cosà e lo usi durante una notte di plenilunio.

Ma lo sai che un daily diesel lo butti da una rupe e continua a funzionare? MA avete mai lavorato con un mezzo un giorno della vostra vita? Io dico di no, sarete ciclisti al massimo.

R_mzz

Ignori la termodinamica, non sai di cosa parli

Tony Musone

e niente, l'idea che in città un Vivaro elettrico con un'autonomia a pieno carico di circa 300 km, potrebbe non aver nemmeno bisogno di una ricarica, se non al massimo un rabbocco a pausa pranzo, non vi entra proprio nella zucca [semi cit.]

sopaug

e niente, l'idea che il tempo sia un costo non vi entra nella zucca.

Autonomia = autonomia + tempi di ricarica quando l'autonomia finisce

sopaug

quindi l'elettrico può solo migliorare in tutto, la produzione di idrogeno invece no.

Voi elettrotalebani siete sempre divertenti nei vostri deliri di pseudologica, il problema è che ci credete per davvero.

Tony Musone

I tempi di ricarica non ci sono perchè con l'efficienza non c'entrano nulla e ti ho già fatto notare che avendo più o meno la stessa autonomia si dovrebbero avere migliaia di distributori con un costo esorbitante. Tra l'altro il Vivaro rientra nella categoria di veicoli commerciali leggeri destinati principalmente alle aree urbane e/o ultimo miglio, dove i tempi di rifornimento hanno una valenza irrisoria. "Punto, punto e virgola, un punto e un punto e virgola." [cit.]

R_mzz

I costi non si possono abbassare.
Avere dei problemi a capire che un’auto ad idrogeno è intrinsecamente inefficiente.
Evitate di sparare caz*ate.

Invece la tecnologia delle batterie non può che migliorare, pertanto le auto ad idrogeno saranno sempre di più una tecnologia fallimentare

sopaug

i costi si abbassano sulle economie di scala. Per forza usano l'elettrico, l'idrogeno praticamente non esiste.

R_mzz

Visti i costi estremamente alti, l'idrogeno è fallimentare in tutti i casi.

La maggior parte dei furgoni meno di 400 km al giorno.
Non a caso diversi corrieri usano sempre di più i furgoni elettrici.
(es. Poste Italiane, BRT, Amazon)

sopaug

sicuramente per i veicoli commercial i tempi di ricarica sono meno critici, diventa però critica l'autonomia. E l'autonomia è una combinazione di autonomia + tempi di ricarica quando l'autonomia finisce, siamo sempre lì nonostante i desiderata dei talebani dell'elettrico.

Se devo scegliere tra installare una stazione di ricarica a idrogeno o una colonnina elettrica ci sono da fare parecchi conti, dare per scontato sulla base di quei dati (di efficienza) che l'elettrico sia migliore è errato.

R_mzz

Per i veicoli commerciali i costi sono anche più importanti, pertanto questa tabella è perfino più importante.
Chi è disposto a spendere il doppio per un veicolo ad idrogeno?
Un'auto o un camion elettrico invece permette di ridurre enormemente i costi dei carburanti e può essere ricaricato direttamente nel deposito durante le ore non lavorative

R_mzz

Quello che vedi in tabella è la semplice verità.
È il motivo per cui l'idrogeno in campo automotive è fallimentare.
È il motivo che rende estremamente economico utilizzare un'auto o un camion elettrico.

sopaug

nessuna illazione. I tempi di ricarica lì non ci sono. Punto.

Quindi mettersi a sbandierare la superiorità dell'elettrico senza indicare il suo più grave difetto è ridicolo, soprattutto se il paragone è con l'idrogeno che invece ha tempi di rifornimento decisamente migliori. Tutto questo aggravato dal fatto che la tabella parla di AUTO mentre qui non si parla di auto ma di veicoli commerciali.

tulipanonero1990

Non ci escono perché a inizio giornata partono tutti dalle rimesse che sono li. Quindi partono tutti col pieno. Ti dirò un segreto, non supereranno mai il limite di autonomia. Un corriere se va bene in 8 ore di turno ne fa la metà, a patto di non consegnare in zone centrali, in quel caso anche molto meno.

Felipo

E se per caso devono uscire dalla comfort zone della zona coperta che fanno, chiamano il carro attrezzi?
Ribadisco: l'idrogeno è bello sulla carta, peccato che non abbia alcun senso nella realtà attuale e in quella dei prossimi anni per evidenti problemi logistici, energetici, economici e di concorrenza. Il resto son bei sogni di chi ama tenere in considerazione solo quello che gli fa comodo.

Felipo

E quindi?
Devi comunque creare una rete parallela per un mercato che non esiste e che mai esisterà

Tony Musone

E di grazia, per quale motivo è "ridicola" "cars, per giunta"? C'è una fonte autorevole che confuta quanto si legge in quell'infografica o è solo una tua illazione?

sopaug

non sto dicendo che l'idrogeno abbia un gran futuro, ma che quella tabella che mostra l'elettrico come il più meglio di tutti sia ridicola.

chicco

La rete di distribuzione in realtà non è un grande problema visto che già hanno fatto sperimentazioni (con successo) per far passare l'idrogeno nei metanodotti.

chester999

con 700 bar anche se ne attentano uno ne hai 699

chester999

di più...

sopaug

a questa tabellina id10ta mancano i tempi di ricarica però.

Mefistofele

Certo e non sono ironico come te. Stiamo diventando dei r1ncoglioniti dietro a queste m3rd3 di auto elettriche in nome della sostenibilità, peccato che la stragrande maggioranza delle batterie vengano prodotte dalla Cina che se ne strasbatte il c4zz0 degli accordi internazionali ed è il paese più inquinante al mondo. Sì, molto meglio un diesel di nuova generazione o un bel benzina, sicuramente fanno molto meno male

Ggp

Infatti, proprio per quello non è in vendita in Italia

PeterZ

Non so perchè ma fra non molto me li aspetto pure in Italia.
E potrebbero chiamarsi "IRA".

PeterZ

Però sembra che tu sappia quello che dici.
E qui è abbastanza raro.

Emanuele

specifico che le mie sono solo deduzioni su come potrebbe essere ricaricare l'idrogeno rispetto alla mia esperienza col metano

MatitaNera

Gli attentati nei bar erano in Irlanda

tulipanonero1990

In realtà non serve una rete capillare, con quella autonomia li è sufficiente dei distributori ben ragionati nei centri logistici. Per esempio a Roma tutti i corrieri partono da Santa Palomba e Fiano Romano. Una decina di distributori li e hai coperto una significativa parte della flotta romana. Immagino sia lo stesso altrove.

PeterZ

Tanto ormai siamo abituati alle esplosioni.

PeterZ

Non sapevo tutte queste informazioni sull'idrogeno.
Grazie.

Emanuele

certo ora non ci sono veicoli ad idrogeno... io parlavo in caso di diffusione del tutto, al pari di com'è ora il metano in Italia

Federico Ferrara

Guarda, effettivamente su Toyota Mirai il pieno dura 5-6 minuti

Emanuele

Se è come per il metano allora intanto diciamo che 3 minuti è proprio il caso migliore nel quale sei l'unico a ricaricare in quel momento, la temperature esterna è bassa, il compressore è già bello in pressione.
Se qualcuno ha caricato prima di te devi aggiungere qualche minuto, se siete in due a rifornirsi contemporaneamente devi aumentare il tempo del 50%. Se fa caldo probabilmente non riuscirai a riempire le bombole al 100%(in inverno entra più metano che in estate).
Inoltre considera che il metano è compresso a 200 bar, l'idrogeno a 700!!!(non so come considerare il fatto che di metano si ricaricano mediamente dai 10 ai 20kg, questo furgone 4,4kg)
A meno che non usino dei super compressori secondo me realisticamente fare un pieno di idrogeno dura sui 10 minuti.

Patrocinante in Cassazione

allora meglio i carburanti fossili come benzina e diesel...a proposito ci sono ancora treni che girano a a carbone?

Mefistofele

Beh in teoria sì dato che se c'è una perdita non la vedi ne la senti essendo l'idrogeno inodore ed invisibile. Però il botto lo senti e come

MatitaNera

Sì ma... Quanto costano?

MatitaNera

E sono 700 bar

Boomer

Bastano 3 minuti, peccato non avere mai visto un distributore con l'idrogeno in 43 anni di vita. Sarò distratto

mamo

E anche il prezzo dell'idrogeno.

(Spoiler 12€/kg)

Mefistofele

Molto più infiammabile

Patrocinante in Cassazione

esplode, come il GPL?

Mefistofele

Però fa un botto strepitoso!

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