Opel ricorda i vent’anni della GT spider, la sportiva che divenne “Cabrio dell’anno”
Presentata a Ginevra nel 2006 rilanciò un nome storico con una formula moderna.
Sono passati vent’anni dal Salone di Ginevra 2006. Un’edizione che ha visto il debutto dell’Opel GT spider. Non una GT come tutte le altre. In Svizzera, infatti, la casa automobilistica tedesca presentò una delle sue sportive considerate più sorprendenti. Quella GT non era uguale alle altre. Non una coupé come quella che aveva segnato gli anni Sessanta. Ma una spider che riprendeva lo spirito della versione originale e lo riproponeva in un linguaggio più moderno. Un motore anteriore, la trazione posteriore, una linea scolpita che cercava di unire passato e presente.
L’unicità di quella versione
La nuova GT montava un due litri turbo ECOTEC a iniezione diretta. Un motore che raggiungeva una potenza di 264 CV. L’accelerazione era tale che riusciva a scattare in meno di sei secondi da 0 a 100 km/h. La lancetta del contachilometri superava quota 230 km/h. Alle prestazioni si aggiungevano elementi che rendevano la guida davvero gratificante. Tra questi la capote ripiegabile che spariva completamente nel vano dedicato. Una volta aperta lasciava emergere una linea filante con sbalzi ridotti, ruote da 18” e un frontale lungo che ricordava chiaramente la tradizione del modello del 1968.
Il lancio sul mercato avvenne nella primavera del 2007. Nel nostro Paese le prime consegne iniziarono nel mese di luglio. La risposta fu immediata tanto che la vettura venne eletta Cabrio dell’anno da una giuria internazionale. Un risultato che confermò la bontà di un progetto pensato per ampliare il lato emozionale della gamma Opel. La GT si affiancò a modelli come Astra GTC, Tigra TwinTop, Astra TwinTop e alle versioni OPC, che in quel periodo rappresentavano l’anima più dinamica del marchio.
Il prezzo di ingresso restava contenuto, poco sotto i 30.000€. Un valore che metteva la spider in concorrenza con vetture meno potenti e meno scenografiche. Chi voleva qualcosa in più poteva scegliere il Premium Pack. Così da avere rivestimenti in pelle, impianto audio Monsoon da 225 W e il caricatore da sei CD. Una dotazione coerente con la filosofia della vettura. La GT era nata per portare piacere durante la guida. E lo faceva con un equilibrio meccanico che parlava direttamente agli appassionati.
Guardata oggi, la GT del 2006 rappresenta un frammento preciso dell’identità Opel di quel periodo. Un’identità che cercava un dialogo con il passato senza perdersi nell’imitazione, puntando a un segmento affollato ma ancora aperto a proposte originali. La spider riuscì a ritagliarsi un posto grazie alla sua impostazione tecnica e a un carattere che univa emozione e accessibilità. Un equilibrio raro. E forse proprio per questo, vent’anni dopo, la sua storia continua a essere raccontata.