Cerca

Alpine A110, il motore termico potrebbe tornare

Philippe Krief conferma che la piattaforma APP è pronta ad accogliere un motore a combustione interna: svolta per Alpine A110

Alpine A110, il motore termico potrebbe tornare
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 10 mar 2026

Della prossima Alpine A110 sapevamo che sarebbe stata esclusivamente elettrica. A dirlo non erano indiscrezioni, ma Alpine stessa che aveva annunciato la fine della produzione della versione endotermica nel corso di quest’anno per poi adottare la nuova piattaforma, la Alpine Performance Platform (APP), che avrebbe dovuto essere un’architettura sviluppata esclusivamente per veicoli elettrici ad alte prestazioni. Ora ci sono nuovi dettagli che ribaltano la situazione.

La piattaforma APP

Philippe Krief, numero uno del marchio francese, ha confermato che la piattaforma della nuova A110 è stata progettata per accogliere anche un motore a combustione interna. Una dichiarazione che rovescia la posizione ufficiale che Alpine aveva mantenuto fino ad oggi. La nuova generazione della sportiva, quindi, arriverà entro la fine di quest’anno con un powertrain elettrico, ma questa potrebbe non essere l’ultima parola.

La svolta è nell’architettura. La nuova Alpine Performance Platform adotta una soluzione inedita per il posizionamento delle batterie. Sono infatti distribuite in due pacchi separati, uno anteriore e uno posteriore, invece del classico pacco sottoscocca. La scelta non è casuale. E indicativa. Permette infatti di mantenere la distribuzione dei pesi tipica dell’attuale A110, che si attesta sul rapporto di 40 a 60 tra avantreno e retrotreno, e di conservare la silhouette della vettura attuale. Una sportiva elettrica che non sembra una EV. Almeno nelle proporzioni.

La piattaforma è condivisa con la Renault 5 Turbo 3E e si basa su una struttura in alluminio con tecnologia a 800 V. La trazione è posteriore con doppio motore. Il sistema integra il Torque Vectoring attivo, freni e sterzo coordinati da una centralina dedicata, descritta da Alpine come il cervello dinamico della vettura, capace di gestire in modo unitario la batteria, i motori, l’aerodinamica attiva e i sistemi di controllo. Tra le opzioni future c’è anche la possibilità di montare motori in-wheel, già sperimentati sulla Renault 5 Turbo 3E.

La gamma prevista è ambiziosa. Alpine punta a sviluppare la nuova A110 in almeno tre carrozzerie, coupé, spider e 2+2. L’obiettivo è quello di costruire una famiglia di modelli paragonabile, nella logica industriale, a quella della Porsche 911.

Una questione di necessità

Il punto più rilevante, però, resta la retromarcia sulla strategia. Krief è stato esplicito. La decisione di rendere la piattaforma compatibile con un motore termico nasce dalla necessità di essere pronti a scenari normativi che negli ultimi anni sono cambiati più volte, sia in Europa sia negli Stati Uniti. Il riferimento implicito è al dibattito europeo sullo stop ai motori a combustione previsto per il 2035 e alle pressioni che hanno portato la Commissione Europea a riconsiderare alcune posizioni. Senza dimenticare come lo stesso mercato sia molto chiaro in tal senso, anche (e forse soprattutto) in un settore, come quello delle auto ad alte prestazioni, in cui la dimensione emotiva vale a volte più di quella strettamente tecnica.

Inoltre, la variante termica permetterebbe ad Alpine di percorrere nuove vie geografiche. Alpine oggi è un marchio quasi esclusivamente europeo, e Krief ha precisato che un ICE potrebbe consentire all’azienda di entrare in mercati dove l’infrastruttura di ricarica non è ancora matura. Per ora il focus resta l’Europa. Ma la piattaforma è pronta a una strategia diversa.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento