Nio e CATL uniscono le forze: nasce la più grande rete di scambio batterie al mondo
Nio e CATL annunciano partnership per una rete globale di scambio batterie
Nio ha annunciato che il primo modello della gamma Firefly utilizzerà una rete dedicata di stazioni di scambio batteria che sarà allestita nelle città con un alto numero di clienti. Le cose saranno poi ancora diverse dall'arrivo del secondo modello di questo sotto-marchio. Infatti, i prossimi modelli Firefly adotteranno lo standard Choco-SEB di CATL e saranno compatibili con le stazioni di scambio di quinta generazione di Nio Group.
L’annuncio arriva in concomitanza con la firma di una storica partnership tra Nio e CATL, ufficializzata oggi presso la sede della società di batterie a Ningde, nella provincia cinese del Fujian. L'accordo prevede un investimento di 2,5 miliardi di yuan (circa 346 milioni di dollari) da parte di CATL in Nio Power, l’unità dell’azienda dedicata allo scambio batterie. L'obiettivo della collaborazione è ambizioso: costruire la più grande rete di scambio batterie al mondo, accelerando l’adozione di questa tecnologia e definendo nuovi standard per il settore.
RICARICA? MEGLIO SOSTITUIRE!
Il marchio Firefly sarà il primo a integrare il sistema Choco-SEB di CATL, il quale non sarà compatibile con le attuali stazioni di scambio Nio. Le due reti di scambio funzioneranno parallelamente: i modelli Nio continueranno a utilizzare la rete esistente, mentre Firefly si unirà al sistema Choco, insieme a modelli di altri brand come Changan, SAIC, Wuling e GAC Aion.
CATL ha introdotto il suo standard Choco-SEB a dicembre, presentando due pacchi batteria modulari, denominati 20# e 25#, compatibili con le tecnologie litio ferro fosfato (LFP) e litio nichel manganese cobalto (NMC). Destinati a veicoli delle classi A0-B, questi offrono un’autonomia fino a 600 km secondo il ciclo CLTC. Le nuove stazioni Choco-SEB avranno da 14 a 30 compartimenti per batterie e permetteranno la sostituzione in soli 100 secondi, con una capacità massima di 822 scambi giornalieri. Il costo del servizio sarà di 0,1 yuan/km (circa 0,014 dollari).
Il CEO di Nio, William Li, ha definito l’accordo una svolta fondamentale per il futuro dello scambio batterie, mentre Robin Zeng, fondatore di CATL, ha ribadito l’intento di raggiungere quota 30.000 stazioni di scambio in Cina nei prossimi anni.
Bene che anche i cinesi fanno qualche cappellata
... delle simpatiche scimmiette che cambieranno le batterie al ritmo di musica pop. https://uploads.disquscdn.c...
pure io ho dubbi in merito, anche perché a quanto ho capito le stazioni non saranno uniche ma dovrai cercarti quella adatta alla tua batteria, boh, personalmente non ho nulla contro lo swap ma mi aspetterei più una spinta sulle ricarica wireless per venire incontro a chi ha "fretta" di ricaricare
Continuo a non vedere il plus dello swap al di fuori delle auto tipo robotaxi.
se poi leggo: "utilizzerà una rete dedicata di stazioni di scambio batteria che sarà allestita nelle città con un alto numero di clienti."
Ma perchè l'ambiente critico per le BEV mo è la città? Dove consumano il 30% meno che in autostrada e dove quindi hanno meno bisogno di rifornirsi? Inoltre in ambiente urbano non farai mai centinaia di Km in una giornata per cui la 7KW al lavoro, la 50KW davanti al supermercato, una 200KW in una stazione di servizio, per non parlare della WB di casa bastano, avanzano e suverchiano come possibilità di carica.
L'unico vero scenario dello swap era l'autostrada una stazione ogni 50 Km, mi fermo 15 minuti, lascio la macchina a swappare la batteria, torno e riparto.
Ma in città a che mi serve... SE NON PARLIAMO di robotaxi?
A meno che allacciati alle stazioni di swap non ci siano ettari di pannelli FV, che ricaricano a pochi cent le batterie e permettono di vendere l'elettricità a costi risibili rispetto alle colonnine.
In quel caso potrebbe funzionare sul serio.