NIO, la prima stazione per il battery swap costruita in Europa è per la Germania

17 Settembre 2022 96

NIO sta investendo molto nel suo progetto di espansione sul mercato Europeo. La casa automobilistica cinese ha già debuttato in Norvegia e si appresta ad entrare anche in altri mercati del Vecchio Continente con l'obiettivo di riuscire a ritagliarsi uno spazio. La cosa interessante è che NIO intende introdurre anche in Europa la sua tecnologia di battery swap che tanto successo ha ottenuto in Cina.

In Norvegia sono già state installate le prime stazioni chiamate Power Swap Station ed altre saranno realizzate in tutti i Paesi del Vecchio Continente dove NIO intende entrare. Per supportare questa strategia, il costruttore cinese aveva annunciato di aver aperto la sua prima fabbrica in Europa. Stabilimento non per produrre le auto ma per costruire proprio le Power Swap Station per effettuare lo scambio delle batterie.

BATTERY SWAP PRESTO IN GERMANIA

Questo sito produttivo si trova in Ungheria ed è il primo di NIO al di fuori della Cina. Il marchio cinese non ha perso tempo e ha già messo in funzione la sua fabbrica europea. Infatti, ha annunciato che la prima Power Swap Station realizzata nello stabilimento ungherese è uscita dalle linee produttive.

Tale stazione per il battery swap è stata spedita e sarà installata in Germania, altro Paese europeo su cui NIO punta molto. Ricordiamo che le stazioni per lo scambio delle batterie sono tutte automatizzate e consentono di sostituire la batteria scarica con una carica nel giro di pochissimi minuti.

La nuova fabbrica europeo chiamata NIO Power Europe Plant rivestirà, dunque, un ruolo molto importante per la strategia di espansione europea del costruttore. Al suo interno è presente pure un reparto di ricerca e sviluppo. Lihong QIN, co-fondatore e presidente di NIO, ha commentato:

L'ambiente inclusivo e positivo per gli investimenti e la cooperazione in Ungheria ha garantito il buon funzionamento della nostra fabbrica e la produzione della stazione di scambio. Aumenteremo ulteriormente i nostri investimenti in Ungheria e costruiremo un centro operativo per implementare le nostre strategie nei mercati europei.

Nella seconda metà di quest'anno, i servizi legati all'energia e i veicoli di NIO saranno disponibili in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca.


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Commenti

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NonLoSo
William
NonLoSo
William

sai vero che la quasi totalità degli smartphone e tablet ha tutto saldato sul pcb e per cambiare le batterie devi sventrare il Device?
ah no vero, tu intendevi iii picciiiiii... che vendono 300 milioni di unità all anno (in costante caduta libera con il solo rimbalzo per merito del covid e del lavoro da remoto ma han già ricominciato la picchiata quest'anno) rispetto ai 160 milioni di tablet e, rullo di tamburi, 1,5 miliardi di smartphone... dettagli
benvenuto nel 2022

csharpino

Be non è una questione ambientale ma di approccio al problema della ricarica elettrica. Anzi se vogliamo dirla tutta questo approccio necessita un numero maggiore di batterie in circolazione a parità di numero di autoveicoli, quindi di green ha poco...

csharpino

Quindi la Cina non sostiene il battery swap ma finanzia a suon di miliardi una azienda che fa battery swap.... E si, il discorso fila!!

NonLoSo

Ma si, sigilliamo tutto e saldiamo tutto, così se ti si brucia l'ssd/ram devi buttare il computer ad esempio..

NonLoSo

I cavi Apple fanno pietà rispetto alla usb type-C, ed infatti su TUTTI i dispositivi tranne iphone Apple ha messo la usb-C ....

Battery swap non tanto stupidaggine, se la batteria non va, ne prendi un'altra .
se invece le celle della tua auto elettrica non vanno, rimani a piedi e devi pure pagare una bella cifra di sostituzione se la garanzia è finita .

Io vedo solo vantaggi per il cliente col battery swap, avendo un numero sufficiente di stazioni di scambio batterie

sopaug

ma al di là dei costi dello spazio, ne faccio proprio una questione pratica. Ok, fuori sicuramente hanno qualche chances, ma mica troppe.

Lettore espatriato

Vero, ma non mi sembrano tanto piu' grandi di 2 box . Poi credo puntino molto sulle stazioni di servizio autostradali , dove lo spazio e' meno "premium" che in centro cittá .

William
meyinu

Più che altro hanno fatto la fabbrica in Ungheria. Fabbrica che produce stazioni di swap.

sopaug

wow, ormai è proprio una tecnologia affermata e alla portata di tutt... Ah no, ne hanno fatta UNA. In Germania.

sopaug

ma soprattutto LO SPAZIO per fare queste stazioni. Tra permessi scavi ecc... Da noi non ne fanno mezza.

kiang lee

APPUNDO RICK CAPISCE UN GAZZO COIONE

kiang lee

DAL NULLA UN PAR DE KOIONI VA FANGULO VA

kiang lee

ALLORA PER SISTEMARE LE COSE bisognerebbe TIRARE UN TRIO DI BOMBE ATMICHE SUGLI USA E SULLA CINA QUESTI HANNO ROTTO CI STANNO AFFOSSANDO DISTRUGGENDO ECONOMICAMENTE...

lux85

Si ma è solo se la russia blocca del tutto le forniture, dicimao si stanno muovendo in anticipo per far si che gli stati in pochi giorni possano essere pronti e sapere cosa fare in caso di probelmi.
Non so cosa farà la russia, ma non credo che i paesi asiatici possano assorbire l'intera domanda che aveva il continente europeo, quindi che blocchi del tutto non lov edo uno scenario cerdibile, ma mai dier mai.

Lettore espatriato

Non e' la tensione che varia principalmente , ma la corrente .

Signor Rossi

NIO è un azienda fallita che da diversi anni viene sostenuta dallo stato cinese a suon di miliardi un po’ come l’Alitalia ... ad oggi non hanno prodotto un solo centesimo di guadagno o una vettura, visto che non possiedono una fabbrica o gigafactory come si dice oggi ... le vetture vengono prodotte da un altra azienda cinese visto che non avendo soldi non sono stati in grado di costruirne una. Sarà interessante vedere per quanto tempo ancora verrano sostenuti dallo stato cinese ...

Nessun produttore d’automobili è interessato allo battery swap ... e visto che anche NIO ha capito che si tratta di una kazzata, hanno appena annunciato di voler costruire una rete di hypercharger da 500 kW qui in Europa.

Signor Rossi

Vedi una sola azienda che produce vetture interessata allo battery swap, no ... NIO è un azienda fallita che da diversi anni viene sostenuta dallo stato cinese a suon di miliardi un po’ come l’Alitalia ... ad oggi non hanno prodotto un solo centesimo di guadagno o una vettura, visto che non possiedono una fabbrica o gigafactory come si dice oggi ... le vetture vengono prodotte da un altra azienda cinese visto che questi non avendo soldi non sono stati in grado di costruirne una.

Sarà interessante vedere per quanto tempo ancora verrano sostenuti dallo stato cinese ...

Signor Rossi
Sirfio

In Italia non fanno le cose per gli americani o altri se li mangiano i politici stessi senza dare un minimo di ritorno economico al
paese. Ricordatevi che nella prima repubblica ci stavano i nostri nonni quelli che a 40 anni andavano in pensione.

Francesco Renato

Guarda che la Cina non è partita dal nulla, ha acquisito tecnologia dagli USA, che ora si pentono di avergliela trasferita!

Francesco Renato

L'Europa è in decadenza, dopo la seconda guerra mondiale l'America è diventata il centro del mondo, la potenza imperiale che prima era l'Inghilterra, l'innovazione tecnologica oggi è in mano agli americani che hanno consentito alla Cina, cedendole tecnologia, di superare l'Europa, oggi persino un bulletto di periferia come Putin disprezza l'Europa e preferisce ammiccare alla Cina.

MatitaNera

Eh

Paolo C.

Comprate cinese che vi fa bene.

Cancelot

Mica sempre va a finire come dici.

Cancelot

Non ci avevo pensato!

Cancelot

Ma mi spieghi dove sta scritto che sono io?!

Cancelot

Quando ero ricco ne prendevo almeno uno alla settimana.

T. P.

È possibile che tu abbia ragione... :(

Cancelot

Lo dicevano anche prima dell'invenzione del USB.

Cancelot

Infatti io aspetto quel momento per comprarne una.

Lettore espatriato

Cosa non ti convince ?

Lettore espatriato

Mi riferivo ai 40-50km/giorno , perchè la soluzione di Nio mi sembra puntare molto sul viaggiatore da 500 o 1000 km in un giorno , dove metterci 5 minuti invece di un'ora ti puo' spostare appuntamenti che invece non puoi fare in altri giorni .

Se invece faccio 40 o 50 km/giorno , probabilmente e' piu' semplice ritagliarmi il tempo per fare la ricarica . Io ( in UK). , per farti un esempio , ho il supermercato vicino con 4 colonnine da 7 kw ( gratis ) e 4 high power ( a pagamento) a circa 200 metri dal supermercato . Visto che almeno 2 o 3 volte a settimana vado al supermercato , roba da mezz'ora , posso sempre parcheggiare lì se vedo che e' sufficiente , altrimenti se vedo che nell'arco di una settimana non riesco a stare "con il pieno" , allora vado a quelle high power e con mezz'ora ( mentre faccio la spesa) sono a posto per altri 10 giorni .

Cloud

In pratica il trend opposto agli smartphone dove prima si poteva e poi lo hanno reso impossibile sigillandoli in nome di una pseudo-impermeabilità. Notevole.

Rick Deckard®

Forse viviamo sul concetto che noi dobbiamo innovare e gli altri, forse, produrre sottopagati.
Invece dovremmo avere l'umiltà di imparare da chi dal nulla è riuscito in pochi decenni a diventare tecnologicamente competitivo

momentarybliss

Chiaro, ma il "bagno" è comunque dietro l'angolo

momentarybliss

Beh però quest'inverno è in previsione a livello europeo la limitazione dei kWh al contatore, non è solo una questione di incremento dei costi

c1p8HD
Surak 2.05

Dimenticavo, sì ricordo Agassi (anche se tutte le volte penso prima al tennista) e di recente l'ho citato pure io (articolo sullo sbarco in Isra-le) dicendo che l'idea era giusta ma troppo in anticipo (come per il Segway mentre poi c'è stato il successo dei monopattini, anche se non sono la stessa cosa, ma hanno solo l'idea del piccolo mezzo elettrico di spostamento personale in comune)

Surak 2.05

La prima parte non ho capito la contestazione. Se uno fa 40-50 km al giorno, vorrà dire che la cambierà ogni tot giorni (una volta la settimana probabilmente) come fare il pieno, mica fai 5 euro perché viaggi poco.
Sei lì, fai il pieno per non doverci tornare più volte.
Lo scambio batterie mette nel comodo proprio chi non ha dove ricaricare, che sono i più e anche gli altri magari preferiranno adottare il sistema molto più comodo e veloce.
Si spera ovviamente saltino tutte le norme e gli obblighi folli di installare colonnine nel privato. Poi chiaro, se hanno preso un tipo di auto e non uno adatto, dovranno aspettare di cambiarla o, se possibile, farla adattare. Bisogna vedere quanto dirompente e di successo sia il sistema a scambio per immaginare quanto i due sistemi conviveranno.
Casomai c'è da vedere l'impatto delle auto senza pilota, che in effetti potranno diventare di fatto delle "battery car driverless" cioè andranno a ricaricarsi da sole con i tempi che gli servono mentre quelle cariche faranno il servizio ma nulla vieta che possano comunque essere a scambio batteria (necessiti comunque di meno roba ferma) anche perchè queste saranno il grosso del parco mezzi futuro seppure in numero molto ridotto rispetto ad oggi (proprio perché ognuna coprirà le esigenze di varie famiglie). Per arrivare a questo comunque abbiamo alcune generazioni di "auto" da ciucciarci, soprattutto per motivi burocratici e politici, oltre che difesa degli interessi esistenti (per dire, gli italiani sono in caduta libera demografica eppure continuano a costruire case per inerzia economica di gente che non sa fare altro)

Lettore espatriato

Se quella soluzione fosse realmente innovativa e valida per il 100% della clientela , potrebbe accadere ( "i barbari alle porte" ).

Ma siamo sicuri che sia così apprezzata ? Con una percorrenza media di 40-50 km/giorno e se puoi ricaricare di notte/ al lavoro / mentre vai al supermercato , quanti casi rimangono di persone che devono cambiare la batteria perche' 30 minuti sono troppi ?

Non e' detto che gli errori del passato vengano ripetuti , ma qualcuno ricorda Better Place e Agassi ?

STAFF

Ci si mette un po' di frenafiletti e si stringono le viti.

Il corpo di Cristo in CH2O

gestite i progressi tecnologici come fossero noccioline. non so se è più la tristezza o la pena il sentimento adatto.

Giulk since 71' Reload

A nulla, l'unico modo in cui potrebbe funzionare il battery swap, sarebbe appunto quello con batterie standardizzate ( anche di vario tipo ) e NON di proprietà, quindi a noleggio, intercambiabili tra i vari marchi di auto

Patrizio Battemano

chi l'avrebbe mai detto che gli europei con la bussola e la polvere da sparo cinesi avrebbero colonizzato e invaso mezzo mondo, cina inclusa. Sic transit gloria mundi non vale mica solo per gli europei o per gli occidentali, la storia è un ciclo per tutti. in questo caso è la cina che si è ripresa un po di gloria e ricchezza passata, ciò non vuol dire che l'europa si stia impoverendo, o almeno non tutti gli stati europei, l'italia se non fa qualcosa per i propri interessi e continua a fare solo quelli americani o di altri paesi europei, non avrà vita facile nel prossimo futuro

Lettore espatriato

Mi viene difficile trovare un vantaggio . Ti leghi comunque al sistema di swap ed ai suoi standard , quindi , per dire , lo spessore della batteria dovrá essere quello . A quel punto non ha molto senso , per la parte "fissa" , integrare di piu' .

Oltretutto , poi, avresti una parte fissa , con un suo degrado e le sue caratteristiche , mentre quella che cambi ( anche se con le stesse caratteristiche teoriche ) sara' in condizioni diverse , magari piu' vecchia , magari piu' giovane , che scalda di piu' o scalda di meno
..

Lettore espatriato

La prima considerazione e' che , il fatto che sia possibile fare 13 swap in 1 ora non significa che il sistema possa viaggiare per sempre a quel ritmo .

Oltretutto, se non ricordo male , dalla prova di Byörn , mi pare che bisogna prenotare . Non e' che ti presenti lì e dici " che , c'avete 'na batteria ?" .

La seconda e' che, quello che mette sotto stress la batteria sono i picchi di corrente ( in carica , ma anche nell'uso normale- vedi prove al Ring ) e farlo in condizioni non ideali ( tipo quando fuori ci sono -20°C e la batteria e' a +5°C ) . Caricare a 250 kw nei primi 10 minuti una batteria da 70 kwh , per poi tagliare la corrente e scendere a 100 kw o meno , e' abbastanza deleterio . Ma se carichi con picchi massimi di 80 o 100 kw , gia' la durata si incrementa esponenzialmente ( perche' il calore prodotto e' legato al quadrato della corrente ).

Inoltre , sempre dalle prove di Byörn , mi pare che la batteria da swap te la restituiscano non al 100% , ma qualcosa meno ( credo intorno al 90 ).
Cosa che taglia di molto il tempo di ricarica , perche' la parte piu' lenta del processo di ricarica e' quello finale , dall'80-90% in poi . Infatti se vuoi fare un viaggio piu' velocemente e devi ricaricare piu' volte, conviene fermare la ricarica all'80 o 90% .

In sostanza , si la cosa buona di questo sistema, e' poter trattare meglio le batterie.

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