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MINI potrebbe diventare un marchio solo elettrico dal 2030

Dal 2030 MINI potrebbe diventare un marchio solo elettrico; l'annuncio sarebbe atteso per il prossimo 17 di marzo.

MINI potrebbe diventare un marchio solo elettrico dal 2030
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 mar 2021

Sembra che anche MINI potrebbe presto annunciare una data per l'addio alla commercializzazione dei suoi modelli benzina e diesel. A quanto riporta Automotive News Europe, MINI potrebbe diventare un marchio solo elettrico a partire dal 2030. Secondo il rapporto che cita alcune persone informate sui fatti, pare che l'ultimo modello dotato di motore endotermico sarà lanciato nel 2025. Entro il 2027, circa la metà delle vendite del marchio dovrebbe riguardare veicoli elettrici.

Dal 2030, invece, MINI produrrà e commercializzerà solo autovetture a batteria. Come tutte le indiscrezioni, le informazioni vanno prese con le dovute cautele ma il rapporto aggiunge che Oliver Zipse, CEO del Gruppo BMW, dovrebbe annunciare questo nuovo piano il prossimo 17 di marzo. Per il momento non giungono commenti da parte dei marchi coinvolti. Non rimane che attendere pochi giorni per capire se effettivamente MINI si aggiungerà all'elenco delle case automobilistiche che hanno già stabilito una data in cui non venderanno più veicoli endotermici. Elenco a cui da poco si è aggiunta pure Volvo.

Attualmente, il marchio commercializza già la MINI Elettrica che abbiamo anche avuto modo di provare. Inoltre, sappiamo che in futuro arriveranno due nuovi modelli elettrici. Nello specifico, si tratterà di due crossover che debutteranno nel corso dei prossimi anni: il primo sarà sostanzialmente la versione a batteria della futura nuova Countryman e il secondo un modello inedito di piccole dimensioni.

Inoltre, sappiamo che arriveranno varianti ad alte prestazioni John Cooper Works. L'eventuale trasformazione di MINI in un marchio solo elettrico dal 2030 rientrerebbe nella strategia di elettrificazione del Gruppo BMW. Inoltre, potrebbe attirare l'interesse delle persone che stanno cercando modelli ad emissioni zero per poter circolare nelle città che sempre di più stanno ponendo dei limiti all'utilizzo dei veicoli endotermici.

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Commenti Regolamento
R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

oh mio dio!!! e adesso come faremo!!! L'Itaglia fallirà!!!1!!1!11!1!
I nostri eroi sicuramente non riusciranno a fare un nuovo sistema di tassazione! Meno male che c'è il nostro Italba a chiarirci sin da subito il quadro della situazione!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema che non capisci è che non si può pensare di aumentare le tasse (o le imposte, le accise, o il ##### che ti pare) fino a ricoprire l'intero gettito di quelle sui carburanti, perché l'elettricità serve anche ad altri scopi, civili e lavorativi, e di benzina si consuma molto di più che di kW! Ce la fai, finalmente?

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma adesso l'hai posta come affermazione, prima l'avevi posta come domanda, facendo intendere e se aumentano le tasse, il vecchietto come fa?
e poi ti sei risposto, da solo prima, e ancora una volta adesso, che è un sistema proporzionale.
Poi se vuoi ripeterlo ancora perchè ti fa piacere, fallo pure.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente ti pensavi (o volevi far credere) che lo fosse... Ripeto il concetto per coloro che non ci arrivassero alla prima (tu): Le tasse sull'elettricità già ci sono e non possono essere aumentate più di tanto, se no la nonnina rimane al buio. Hai capito adesso o ti ci vuole un disegno?

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va davvero già ci sono? mo era gratis la corrente?
Il problema l'hai posto tu quando hai fatto l'esempio del vecchietto.
Io non cerco nulla, sei tu che sei venuto a rispondermi ;)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Calcola come ti pare i due euro in più che devo pagare sempre due euro rimangono. Il problema lo hai posto tu dicendo che metteranno le tasse sulla corrente elettrica, io ti ho risposto che già ci sono. E allora cosa cerchi ancora?

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

per lui non cambia niente? o forse cambia il modo in cui vengono calcolate?
Cosa voglio? ma se tu hai posto il problema e ti sei pure risposto da solo.
Ripeto, sarà un sistema di tassazione che sicuramente sarà soggetto a cambiamento.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, mi rendo perfettamente conto e lo ribadisco: Tassa, imposta o accisa che sia sono sempre soldi in più che escono dalle tasche di chi usufruisce dell'energia elettrica, quindi per lui non cambia assolutamente niente. E continuo a ribadire anche questo: Le tasse sull'energia elettrica ci sono già, quindi cosa vuoi? Ti sembra che sia obbligatorio per lo Stato prendere i soldi dal carburante e non da altre fonti?

A
AleG 01 Jan 1970 @ 00:00

Orrendo

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

sono sempre soldi che arrivano allo stato... ma ti rendi conto di che risposta hai dato? ammetti il tuo errore piuttosto che dare risposte del genere.
Ti ricordo che il problema della tassazione l'hai posto tu, in particolar modo quando hai parlato del vecchietto a pensione minima... Se le diverse modalità di tassazione già ci sono che hai posto a fare il problema?
IMHO cambiamenti in materia ci saranno sicuramente quando il numero di auto elettriche in circolazione supereranno quelle endotermiche, questo è poco ma sicuro.
Ripeto, se non sai i concetti (o anche nel caso li sapessi), non c'è bisogno di offendere, poi se questo è il tuo modo di argomentare, sarà frutto dell'ottima educazione che avrai ricevuto.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse c'entra perché sono sempre soldi che vanno dall'utente allo Stato? In ogni caso, tanto per concludere, le tasse sull'energia già si pagano, ci sono diverse modalità di tassazione e non c'è nessun bisogno che arrivi il BM appena svezzato a dire che "adesso tasseranno l'elettricità"

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

che c'entra adesso l'IVA che è un imposta, con le tasse?

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per chi sento per ora parlarmi della mini full electric, sento solo note negative. Dovranno migliorare il tiro con la prossima versione.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È già così, l'IVA è al 10% solo per uso domestico

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure semplicemente si potrebbe far aumentare le tasse in modo proporzionale al consumo che se ne fa, senza necessariamente offendere nessuno.

Y
Yuri85zoo 01 Jan 1970 @ 00:00

ponci ponci po po po

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambiare il metodo di propulsione delle automobile conta poco e niente a prescindere, almeno mi levo il particolato dal naso...Se vogliamo ridurre la CO2 seriamente dobbiamo puntare ad altri settori.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo economico delle batterie non è certo dovuto all'enorme quantitativo di energia, ma dalla domanda molto superiore all'offerta ed alla produzione in grandissima serie ancora agli inizi. Non per niente il costo delle batterie al litio oggi è un decimo di quello di dieci anni fa, e continua a diminuire del 20% l'anno. Io non ho trovato nessun calcolo che dica che al maggior dispendio energetico dovuto alla produzione delle batterie si debba detrarre il dispendio energetico dovuto ai componenti non più necessari o molto alleggeriti rispetto all'auto a benzina, dove sarebbero? Ogni kg di alluminio risparmiato sono svariati kWh di energia, e per l'acciaio poco meno. Inoltre trattamenti termici, lavorazioni meccaniche, assemblaggio... Dove sono conteggiate queste voci?

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

non dimentica cmq che mentre il particolato e' locale, ma CO2 ha effetti su scala mondaile, quindi quella prdotta in cina aumetna la temepratura pure a casa nostra

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

A me basta non respirare i tubi di scarico delle macchine quando esco di casa, non me ne frega niente se inquinano comunque le elettriche perchè, se lo fanno, l'inquinamento è in un altro posto, lontano da me.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

i calcoli sono gia' fatti sulla differenza tra auto convensionale e sua controparte elettrica.
per fare celle batterie serve una quantitativo di energia enorme
e infatti proprio il costo economico delle batterie a far lievitare il prezzo delle varienti elettriche di auto convenzionali

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto: L'inquinamento alla produzione c'è anche per le auto "normali", tutte le cose che ho citato che nelle elettriche mancano richiedono un bel po' di materie prime ed energia per essere fatte! Perché non vengono considerate?

P.s. Cambia tastiera

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

bravo, ma io farei un auto a cippato di legna che nella mente delle persone e' CO2 netrual
anche quella e' una balla, infatti non calcola tutta la banzina necessaria per alimentare le motoseghe, i trattori e i camion usati per mobimentare la legna, etc, etc, ma semplifica pensnado solo alla CO2 assorbita dalla pianta durante la crescita e quella emessa durante la combustione

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

una tesi che e' controfirmata dai docenti che fanno da relatori...quindi non sono scemenze

.

cito: "Peccato che, come sempre succede da certe ricerche "disinteressate"
tutti mettano l'accento sull'inquinamento generato dalla produzione e
smaltimento delle batterie e trascurino quello generato dalla
produzione, lavorazione e smaltimento"
.
o gli interessati che ti paralno solo dell-inquinanento allo scarico e ignorano quelllo alla produzione. Tra l-altro quello alla produzione e' tutto subito, mentre quello allo scarico sppalmento in 10 anni di vita.
Concetti troppo complicati per il mondo odierno dove si semplifica per incetriolare la gente

D
Dyatlov 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti dati...
Il punto è che preferisco piantare un albero e combattere la co2 che inalare polveri sottili provenienti da diesel, motori che bruciano olio motore, pinze freni ecc...

i
irondevil 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sistema elettrico nazionale( non parlo delle colonnine) non è pronto a questa evoluzione e non lo sarà di certo entro 10 anni...

*
*Er_Mellino* 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 2030 in avanti non ci sara' piu' alcun inquinamento nel mondo.
Non vedo l'ora!
Pero' il fatto che ne sia convinto pure Salvini mi preoccupa della veridicita' della cosa.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mecojoni, una tesi di laurea, nientemeno! E neanche una tesi sperimentale, una che si limita a copiaincollare ricerche e articoli presi qua e là... Peccato che, come sempre succede da certe ricerche "disinteressate" tutti mettano l'accento sull'inquinamento generato dalla produzione e smaltimento delle batterie e trascurino quello generato dalla produzione, lavorazione e smaltimento di motore, cambio, frizione, scarico, radiatore, marmitta catalitica, fap, serbatoio, radiatore, decine di chili di isolanti termici ed acustici, centinaia di litri di lubrificanti e liquido del radiatore, migliaia e migliaia di litri di carburante con tutto quello che ne consegue (estrazione, trasporto, raffinazione, distribuzione) e tutte quelle belle cosine che in un'auto elettrica non servono più... Magari crescono sugli alberi?

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 2030 è il mitico anno della rivoluzione elettrica

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi un pensionato con 800 euro al mese dovrà spendere 2 euro al litro (nel 2030) per una macchina a benzina comprata 8 anni prima. Lo stato, secondo me, non deve incentivare il passaggio alle auto elettriche con i bonus (pagati da tutti).

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

questo e' in italiano
https://amslaurea.unibo.it/...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonti, please?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu sei un cafone e non sai che non si parla alle spalle degli altri

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse, ma dico forse, cercando di mettere in connessione i quattro neuroni ancora attivi che hai riusciresti a capire che non si può fare, altrimenti anche la bolletta del vecchietto con la pensione minima andrebbe alle stelle?

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

ragionamento veramente ingenuo
secondo te l-energia che arriva alla spina da dove proviene?
oggi oltre il 60% e' fonti fossili
ma oggi l-energia elettrica consumata e' poca.

Se ci mettiamo tutti ad usare auto elettriche.....ci sara' un aumento vertiginoso dei consumi di corrente, tanto che se parli con un ingegnere elettrotecnico di potra' confermare che l-attuale rete distributiva nazionale non e' in grado di sopportare il consumo di energia elettrica necessario epr un parco vaicoli totalemte elettrico. \
A questo aggiungi il fato che per la sua realizzazione le batterie richiedono tanta energia ( o se preferisci tanta emissione di CO2) che solo con l'energia necessaria a costruire un pacco batterie a lunga percorrenza per un suv.....la stessa autovettura ci viaggia per 150oooKm......
quindi a parte l-energia per far muovere quelle auto...non abbiam onemmeno l-energia epr costruirne l batterie (p.s. e tutta quella energia per costruire le batterie...pure se l-auto nella sua vita viene usata per miseri 10oookm/anno.....e magari sottamata prima di aver raggiunto il pareggio in etrmin di emissioni di Co2 rispetto ad una autovettura diesel (considerate le emissioni necessarie per la costruzione+ quelle per movimentarla).
.
ma ovviamente per le persone sempliciotte e' molto piu facile pensare che l-auto elettrica sia ad emissioni ZERO solo perche' non ha un tubo di scappamento.....Che poi si facciano emissioni per costruire la batteria e caricarla....Assolutamente no...per quello ci pensa il vento..... (peccato che le batterie le costruiscano in China o Taiwan o Giappone dove di eolico hanno meno del 10%...).
.
in ingegneria e matematica moderna si studiano i sistemi complessi
e si studia che le ipersoluzioni (ossia soluzioni semplici sempre valide per problemi apparentemente simili) non esistono
e se qualuno ti fa credere che esistano...ti sta nascondendo il cetriolo.
Proprio perche' i sistemi sono complessi.
Nella mia descrizione di prima:
se tutti migriamo all'auto elettrica ci sara' un aumento spaventoso di emissioni di CO2 tale da mandare quel pase tutti i progetti di Cop21
questo perche' per la produzione di baterie sono necessarie quantitatvi mostruosi di energia.
Poi gli invstiemti (che poi sisgnifica anche i lavori coi relativi camion ceh si muovono , etc, etc) per potenziare il sistema distributivo dell-energia elettrcia, i costi in termin non solo economici , ma anche ecologici per la realizzazione di nuovi impianti ad enrgie rinnovabili....
tutte cose molto belle ma che se fai troppo in fretta.....oggi produci CO2 che quei sistemi ti permetteranno di ammortizzare in 20-30 anni...ma tu la produci oggi e questo significa aumento temperature modniali, aumento fenomeni climatologici estremi. Potrebbe essere che gli impianti eolici realizzati oggi no siano in grado di reggere quegli eventi e vengano distrutti prima ancora di aver ammortizzato il costo energetico/ecologico necessario per produrli.....
un esmepio banale:
l-irlanda e' famosa perche' piove sempre
ma in realta'non sono piogge come i nostri acquazzoni estivi, sono piu un pioggeralle insistente, tanto che quasi nessuno usa l-ombrello (anche per via del vento)
una giacca inpermeabile e' sufficiente
Solo che il cambiamento cliematico ha portato estati con fenomeni piovosi simili ai nostri
Questo ha amdnato in tilt il sistema di gestione delle acque piovane.
Le grondaie/pluviali nostrani sono 12cm, la erano 6. idem per la rete fognaria, sia in termin di calibro delle tubazioni he di pendenze.
questo epr dirti come i cambiamenti climatici impattano su aspetti ingegneristici consolitati (tando da essere inseriti negli stard edilizi nazionali)

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

se consideri un auto diesel di ultima generazione produce piu particolato per effetto dei freni e usura pneumatici che non dal tubo di scappamento....

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

noooo così presto.....pensavo 2035......magari nessuno le comprerà dal 2022

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

forse, ma dico forse usando un po' di intelletto, aumenteranno proporzionalmente alla riduzione del gettito fiscale derivante dall'acquisto del carburante?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza motori a benzina né diesel ci saranno ancora le polveri sottili? MIRACOLO!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse, dico forse le tasse sulla corrente elettrica ci sono già? Vai a guardare sulla bolletta, se non ci credi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti tireranno dietro il carburante? Magari in una bottiglia molotov? Contento te...

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

ARTICOLO ASSURDO E RIPETIBILE ALL'INFINITO
Tutti i produttori di auto sono destinati a passare all-esletrico
sopratutto chi vende principalemtne in EU o altri mercati con normative inquinati stringenti
e visto che la mini e' un auto cittadina da fighetti.....e' ovvio che quelli sono i suoi mercati
E poi potrebbero sempre aggiungerci un

la mini diventera un marchi solo elettrico in EU.....
Ragazzi cosa non si fa per i 3E di un articolo e per fingere di pubblicare nuovi contenuti....
in archivio ci saranno 1000 di articoli identici, basta cambiare il nome del produttore e tra l-altro tutti ipotetici
Della serie : ma l-opzione di tacere se no nsi ha nulla da dire non esiste piu?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come no ah ah, guarda che uno dei modi per cui i governi spingeranno per l'adozione dell'auto elettrica sarà quello di rendere non competitiva l'auto a combustione, ergo i prezzi dei carburanti andranno alle stelle

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh lol, scopriremo pure che le auto elettriche o a pedali, intaccano quasi per nulla le emissioni di CO2, quindi torniamo punto a capo.

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

forse con tasse sulla corrente elettrica? dico forse è...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sarà interessante come lo stato gestirà l'enorme calo di entrate grazie alle accise sul carburante. qui molti fanno i conti considerando gli attuali prezzi dell'energia per caricare l'auto ma prima o poi dovranno mettere delle accise per far quadrare i conti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo dell'energia è deciso dalla politica. Non crollerà il prezzo di nulla, anzi si alzerà il prezzo di tutte le energie, per pagare i debiti del recovery fund.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne rimara solo uno...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Capirai che novità... Praticamente tutti i marchi diventeranno "solo elettrico", se non dal 2030 qualche anno dopo