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Milano Area B e C, niente vecchie moto: il Sindaco pensa ad un rinvio ma c'è il rischio referendum

Il Comune di Milano valuta un nuovo rinvio delle limitazioni Area B e Area C per moto e ciclomotori più inquinanti

Milano Area B e C, niente vecchie moto: il Sindaco pensa ad un rinvio ma c'è il rischio referendum
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 26 gen 2026

Si torna a parlare delle nuove regole di Milano Area B e Area C che più volte hanno fatto molto discutere e sono state fonti di diverse polemiche. Come riporta La Repubblica, il sindaco Beppe Sala avrebbe aperto alla possibilità di rinviare nuovamente le limitazioni alla circolazione dei motoveicoli e motocicli a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 e a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2 che dovrebbero scattare ad ottobre 2026. Si tratterebbe del terzo rinvio, l’ultimo era stato annunciato a luglio 2025, che sostanzialmente sposterebbe l’entrata in vigore dei nuovi divieti a ottobre 2027. Pare che al rinvio la giunta comunale stia pensando già da un po’ e una decisione dovrebbe essere presa nel corso delle prossime settimane.

POLEMICHE E IL REFERENDUM

Quando si parla di Milano Area B e Area C le polemiche non mancano mai e questa volta arrivano dall’opposizione in Consilio Comunale ed in particolare dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo Truppo che ha avviato una raccolta firme per un referendum contro l’introduzione dei divieti. Sostenuta dal gruppo di motociclisti “Divieto”, la prima fase di raccolta delle sottoscrizioni si è chiusa con 2.800 adesioni. Il referendum è stato anche dichiarato ammissibile dal Collegio dei Garanti del Comune. I promotori del referendum puntano ad andare al volto il prossimo autunno. Prima di allora, comunque, si aprirà una seconda fase in cui si dovranno accumulare 15 mila firme. I promotori non intendono fermarsi con la promessa di semplici rinvii e chiedono una revoca definitiva della normativa che andrebbe a colpire le 2 ruote a Milano.

Il referendum non si fermerà per supposti semplici rinvii. Il sindaco revochi definitivamente la normativa, ammetta una volta tanto di aver sbagliato e faccia un passo indietro.

In ogni caso, la giunta comunale porterà avanti nelle prossime settimane una riflessione su moto e ciclomotori e vedremo quello che succederà. Arianna Censi, assessora alla Mobilità ricorda che nel 2025 era stata decisa una proroga per una serie di motivazioni legate al nuovo contesto e alle esigenze dei cittadini. In ogni caso, la decisione di non far circolare i motoveicoli più inquinanti riguarda il tema della qualità dell’aria e quindi i provvedimenti che saranno assunti dipenderanno da queste valutazioni. Le polemiche in ambito politico intanto continuano. Nelle prossime settimane la Giunta Sala prenderà una decisione. A quel punto, capiremo quale sarà il destino per i motoveicoli più vecchi.

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