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70 anni di Guida Michelin in Italia e i piani per il 2024 con 10 nuovi pneumatici

I 70 anni della Guida Michelin in Italia e le novità pneumatici per il 2024

70 anni di Guida Michelin in Italia e i piani per il 2024 con 10 nuovi pneumatici
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 2 mar 2024

La Guida Michelin compie 70 in Italia festeggiando quest'anno l'anniversario con l'edizione numero settanta, ma ha un problema: esistono oggi ancora molte persone che pensano che l'azienda alle spalle della Guida sia diversa dal produttore di gomme. 

Nulla di grave, ma è strano se andiamo a considerare le origini della guida, nata nel 1900 in Francia con lo scopo di agevolare la mobilità. 

LE ORIGINI DELLA GUIDA

Gli inizi del 1900 erano un periodo in cui muoversi in auto non era facile: le strade non avevano una rete così sviluppata come quella odierna, le indicazioni non erano semplici e viaggiare significava imbarcarsi in un'avventura. L'idea dei fondatori, già coinvolti nella realizzazione di pneumatici, era semplice: se vogliamo vendere più gomme, dobbiamo incentivare le persone a viaggiare.

Nasce così un opuscolo che elencava le informazioni utili e necessarie per i primi automobilisti, quei pionieri in un mondo dominato da carrozze e cavalli. La prima guida elencava appunto i distributori di carburante, all'epoca erano le drogherie, le officine (i fabbri) e i gommisti, ed era gratuita

Diventò a pagamento quando uno dei fondatori entrò in un'officina e si accorse che un plico di Guide era utilizzato per livellare la gamba di un tavolo, così racconta l'aneddoto, e da quel punto l'imposizione di un prezzo di copertina servì ad evitare sprechi del genere. 

Nel tempo la Guida Michelin si è evoluta passando da essere uno strumento per rendere i viaggi più semplici, a una guida fatta per renderli più piacevoli, aggiungendo i ristoranti e gli alberghi. E, oggi, è disponibile nella sua versione digitale (e gratuita) con aggiornamenti mensili costanti, hotel e una sezione dove la community può condividere contenuti. 

In Italia la prima edizione della Guida riprese poi le premesse di quella del 1900: siamo negli anni sessanta, il periodo del boom economico che introdusse l'auto agli italiani e che rese possibile la motorizzazione di massa. Il benessere crescente spingeva gli italiani a spostarsi in auto e ad andare in vacanza, iniziando quel trend delle grandi partenze estive (in massa) che poi ci avrebbe accompagnato fino ad oggi. 

SOSTENIBILITÀ

In attesa dell'edizione numero settanta, uscirà ufficialmente nell'autunno del 2024, Michelin svela in un conferenza stampa le parole chiave di questo 2024, tra cui la sostenibilità. Già promossa da tempo con l'introduzione della stella verde, sostenibilità per Michelin significa sia rendere l'azienda più "verde", sia ispirare altri a comportamenti virtuosi di risparmio energetico e riduzione degli sprechi. 

A Cuneo, stabilimento che nel 2023 ha compiuto 60 anni e che è uno dei due che permette a Michelin di detenere il titolo di più grande produttore di pneumatici in Italia (Pirelli ad esempio è italiana ma delocalizza), sono già in atto pratiche volte a ridurre il più possibile le emissioni. L'azienda è già molto più avanti rispetto al programma di dimezzamento della CO2 entro il 2030 (raggiungerà molto prima questo obiettivo), e il primo pneumatico verde risale addirittura al 1992, pensato per la prima volta per consumare meno gomma riducendo la resistenza al rotolamento: meno CO2 e particolato emessi dall'auto e meno particolato emesso dallo pneumatico stesso. 

Per favorire l'applicazione di pratiche sostenibili, poi, Michelin ha introdotto la stella verde per i ristoranti (che considera anche la sostenibilità sociale), e recentemente ha creato un attestato di sostenibilità che premia le flotte di mezzi pesanti che si distinguono per l'attenta gestione dei pneumatici, in pratica fornisce un riconoscimento ai fleet manager che riescono a consumare meno pneumatici. 

I PIANI PER IL 2024

Nel 2024 Michelin sarà attiva sui fronti di prodotto e della Guida. A novembre avverrà il lancio della nuova edizione, la numero settanta che certificherà le nuove stelle in Italia.

Durante tutto l'anno, ci saranno i lanci dei nuovi pneumatici auto e moto, ma anche diversi modelli per biciclette che stanno vivendo una nuova era grazie all'introduzione delle eBike.

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Commenti Regolamento
P
P€ggiori55im0 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre i primi a pagare sono i lavoratori.
L'importante è che tutto sistemi per il meglio. 😃

P
P€ggiori55im0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto di fatturato?
"La direzione dello stabilimento Michelin di Vitoria Gasteiz, a sud di Bilbao, in Spagna, ha annunciato che ci saranno nuove interruzioni della produzione, che interesseranno 455 lavoratori, a causa del fatto che “le esigenze di produzione sono inferiori al previsto”. Già a gennaio, il produttore francese aveva fermato la produzione negli stabilimenti spagnoli per la mancanza delle forniture di gomma, a causa del conflitto.... Il piano di Michelin è di ridurre di 150 unità i quasi 3.500 dipendenti della fabbrica di Vitoria, la più grande che ha in Spagna, ma senza “misure traumatiche“. Le misure adottate per ridurre la forza lavoro sono i licenziamenti incentivati e le pensioni anticipate."
dal web
"Ci sono però anche altri fattori da considerare: Michelin, che prevede di chiudere diversi stabilimenti nel paese, suggerisce che un eccesso di burocrazia stia contribuendo a rendere poco attraente la Germania come sito produttivo...Entro la fine del 2025, Michelin chiuderà i suoi stabilimenti a Karlsruhe e Treviri, smetterà di produrre nuovi pneumatici e semilavorati a Homburg e trasferirà il centro di contatto clienti della regione DACH in Polonia. Queste misure interesseranno più di 1.500 dipendenti."
dal web
ed infine per farti contento
"Michelin ha presentato i risultati finanziari 2023, con un fatturato pari a 28,343 miliardi di euro, in leggero calo dello 0,9% rispetto a 28,590 miliardi di euro del 2022. A cambi costanti, le vendite sono cresciute del 2,0%. La variazione su base annua riflette l’impatto combinato dei seguenti fattori:
-un calo del 4,7% nei volumi di pneumatici, derivante da un ampio destocking in ogni segmento e catena del valore, poiché l’ambiente economico incerto e l’aumento dei tassi di interesse hanno spinto i dealer e le imprese clienti a ridurre drasticamente i livelli di scorte. Il calo dei volumi è stato parzialmente compensato dall’incremento delle vendite nelle reti di dealer di proprietà del Gruppo, riflettendo una domanda di sellout più resiliente;
-incremento del 5,7% derivante dal positivo effetto price-mix. L’effetto prezzo positivo per 1,286 miliardi di euro, composto da 1,130 miliardi di euro per il primo semestre e 156 milioni di euro per il secondo, derivano dall’impatto sull’intero anno degli aumenti dei prezzi introdotti nel 2022 e all’inizio del 2023 per coprire l’intera gamma di fattori di inflazione dei costi, dal costo delle materie prime a quello delle spedizioni, passando per energia, buste paga, ecc. L’effetto prezzi è rimasto positivo nel secondo semestre, ma è in diminuzione rispetto al primo semestre 2023 per effetto della base di confronto del secondo semestre 2022 e del differito impatto su alcune attività basate sulle materie prime e altre clausole di indicizzazione. I 337 milioni di euro di mix riflettono la focalizzazione prioritaria sul marchio Michelin e sui prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, nonché la crescita delle vendite di pneumatici per autovetture da 18 pollici in su
-un decremento del 2,9% derivante dall’effetto valutario negativo, dovuto in particolare al deprezzamento del dollaro USA nonché dello yuan cinese e della lira turca, nei confronti dell’euro;
-un incremento dello 0,5% derivante dalla variazione dell’area di consolidamento, guidata dall’inclusione di FCG nel mese di settembre, di CPS in Australia, acquisita nel luglio 2022, e di Blacksmith con sede negli Stati Uniti, a seguito dell’acquisizione di tutte le sue azioni in circolazione nell’aprile 2023.
Le vendite provenienti da attività non legate ai pneumatici (in particolare trasportatori, ristorazione raffinata, servizi di viaggio e flotte connesse) sono aumentate del 10% nel corso dell’anno, aggiungendo lo 0,5% alla crescita consolidata delle vendite nel 2023."
Buona lettura 😜
....Come sono fortunato!!!😁

P
P€ggiori55im0 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo Michelin è costretta a chiudere o bloccare gli stabilimenti per mancanza di richieste di prodotto e per carenza di materia prima. 😒

M
MassiMax 01 Jan 1970 @ 00:00

Santa guida Michelin! Facendo vita da trasfertista da lun a ven e spesso all’estero mi ci affido almeno 2/3 volte a settimana (sappiate che non esistono solo gli stellati: contiene anche ristoranti più economici) e finora non sono MAI stato deluso

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

La guida è molto utile per capire quali ristoranti evitare, se hanno una stella non me li posso permettere.
Sarebbe molto meglio se mettessero le recensioni dei baracchini degli svünc.

V
Vuoshino 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai tolto le parole di bocca. Gambero rosso è pessimo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è molliccia non è pizza napoletana... (che dev'essere morbida e fragrante)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non "i miei stessi gusti", ma Gusti
se uno mette il formaggio sul pesce non è "gusto", è "disgusto"
se uno non sa distinguere un'orata da una rana pescatrice non è "gusto", ma "mancanza di papille gustative"
se uno non sa distinguere un sassicaia da un tavernello è gusto o incapacità?

:
:V 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi si è capaci solo se la gente ha i tuoi stessi gusti che fai passare come certezze.
La pizza napoletana molliccia non mi fa impazzire

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche ai tempi, la usavano come sotto gamba, fai tu

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio TripAdvisor effettivamente, covo di disadattati o l'influencer di turno

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto utile per trovare i ristoranti particolari

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre utile!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

anche, vero, ci sono i venditori di recensioni, che hanno anche il lato negativo: se non compri ti sommergono di recensioni (false) da 1 stella

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per favore

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono guarda so decisamente più affidabili le guide Michelin, se ti trovi fuori un ristorante e vedi che ha almeno 1 stella Michelin puoi star certo che mangerai bene e che ti faranno sentire comunque a tuo agio dove non vedrai camerieri correre e stanchi ma sempre attenti nel modo di porsi a te.
Non scherziamo quando parliamo invece di recensioni che possono lasciare il primo scemo che si collega ad internet.
Per fortuna che c'è ancora qualcuno che bada alla sostanza come Michelin visto che in Italia ci sono molte cose che invece lasciano purtroppo il tempo che trovano...

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero. Vuoi mettere l'influencer che fa buona pubblicità in cambio di un piatto gratis...

N
Nba2023 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, ma non è detto che
1) non si possa trovare un ristorante migliore
2) non è detto che il "passaparola" sia fatto da persone capaci o con i tuoi stessi gusti
Ti faccio un esempio: qui da me c'è un ristorante/pizzeria (pure da asporto) che va di moda.
Per me la pizza è quella napoletana (con l'eccezione di quella romana), al limite la sardenaia (pizza dell'andrea) nel ponente ligure
Ne prendo una d'asporto.
Arrivo a casa... spessa due dita, tipo la Barilla surgelata pre acquisizione da parte del gruppo Nestlé
Quando a tutti quelli che la esaltano faccio notare che la pizza è un'altra cosa la risposta è stata "non è pizza, è pinsa".
"E allora chiamatela pinza e non pizza, ciglioni incapaci"
Il passaparola è come tripadvisor: fatto da umani non sempre capaci.

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, quelli lasciamoli proprio stare!
Mi riferivo al fatto che la miglior via, come sempre, è il passaparola.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche no: mi fido più di loro che dei vari trippadvisor, yelp, maps, eccetera
da un lato professionisti del settore, dall'altro wannabe expert

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, per me guide come questa, il Gambero Rosso, ecc. al giorno d'oggi lasciano il tempo che trovano...