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Mercedes reinventa i freni per le elettriche del futuro: ecco come

Mercedes-Benz presenta il sistema di frenata del futuro per i veicoli elettrici ma non solo

Mercedes reinventa i freni per le elettriche del futuro: ecco come
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 26 nov 2024

Per il momento è solo un concept, ma nella mente degli uomini Mercedes c'è la voglia di trasformarlo in realtà. E se avesse successo sarebbe un cambiamento importante nel mondo automotive EV. Parliamo del nuovo sistema di frenata integrato per i veicoli elettrici. L'evoluzione del tradizionale sistema frenante, per come lo conosciamo ora, consiste nel riposizionamento dell'intero apparato frenante all'interno del gruppo propulsore, abbandonando la tradizionale collocazione nelle ruote.

La ricerca condotta dai tecnici tedeschi parte da un dato significativo: nei veicoli elettrici, la frenata rigenerativa copre già il 98% delle necessità di decelerazione quotidiane. I freni meccanici tradizionali entrano in gioco solo nelle situazioni di emergenza o quando serve la massima potenza frenante.

DENTRO L’AUTO

Il nuovo design prevede l'installazione di un sistema composto da una pastiglia circolare che interagisce con due dischi all'interno dell'unità di trasmissione. Questa soluzione comporta vantaggi importanti: la riduzione di oltre 90 chilogrammi di masse non sospese agli angoli del veicolo migliora significativamente la dinamica di guida. Inoltre, la rimozione dei freni dalle ruote permette l'adozione di cerchi completamente chiusi, ottimizzando l'aerodinamica e incrementando l'autonomia del veicolo.

Per gestire il calore generato dal sistema, gli ingegneri Mercedes prevedono un sistema di raffreddamento a liquido. Un'ulteriore innovazione riguarda la gestione dei residui: apposite vaschette poste sotto al sistema raccolgono la polvere dei freni, contribuendo alla pulizia e alla manutenzione del sistema.

PER LE NUOVE EV

La versatilità del progetto è uno dei suoi punti di forza: non solo è applicabile ai modelli elettrici con doppio motore, ma anche alle versioni con trazione posteriore. Secondo le previsioni dei tecnici Mercedes, questi freni "inboard" potrebbero durare quanto l'intero ciclo di vita del veicolo, eliminando la necessità di manutenzione periodica o sostituzioni.

Sebbene il costruttore tedesco non abbia ancora annunciato ufficialmente la data di introduzione sul mercato, le prospettive sono promettenti. Se i test confermeranno la longevità attesa, questa tecnologia potrebbe rappresentare uno standard per la prossima generazione di veicoli elettrici Mercedes-Benz, segnando un punto di svolta nel settore della mobilità elettrica.

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Commenti Regolamento
D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti, se leggi il commento poco dopo l'ho scritto. Non funzionavano per niente bene.
Per andare in città con l'assistenza di un freno elettrico però sicuramente vanno bene....
Per andare piano va tutto bene.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

i freni entrobordo sono stati utilizzati anche sulle F1 dell' epoca

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, ma la stessa tesla permette con la modalità track di disabilitare la frenata rigenerativa per poter frenare decentemente con i freni a disco (che poi fanno pena è un altro discorso)
fino a 4 anni fa, molti produttori di auto (bmw, mercedes in primis) facevano auto per tutti con caratteristiche sportive, oggi invece ci sono tanti bla bla bla il tutto per risparmiare.
Anche il mio kart kz ha il freno al centro dell'asse posteriore (fisso) ma lo si usa per stabilizzare la frenata.
Queste nuove soluzioni vanno bene solo per un uso tranquillo dell'auto... come VW che usa i freni a tamburo.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai paragonando situazioni ed esigenze di utilizzo completamente diverse.
Gli studi tengono conto di millemila variabili, prima tra tutte la fattibilità economica dello spostamento delle masse e come questo spostamento incida sulla vita del prodotto. Concettualmente elettrico e termico offrono due modi di guidare completamente differenti, i freni paradossalmente vengono tagliati fuori in tutte quelle micro-situazioni in cui la frenata rigenerativa si sostituisce al pedale del freno. (ciò non vuol dire che non si debba frenare seriamente mai). Questa condizione potrebbe deporre a favore dello spostamento, magari.
Lascia stare le vetture da competizione (quelle di formula e sono poi ancora più da lasciar stare, troppo acerbe), non fanno il metro. Gli impianti frenanti stradali sono completamente diversi e con prerogative diametralmente opposte a quelle di una vettura da competizione.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono sempre stati studi sulla possibilità di spostare i freni dove sono ora, ma sempre non andavano bene. se poi non si guarda in termini assoluti la capacità frenante (perché oggi contano più le lucine) allora si possono mettere dove si vogliono.
Tanto chi pensa che basti il freno motore (elettrico) per frenare non sa realmente cosa significa frenare seriamente.
In Formula E frenano pochissimo per cercare di ricaricare il più possibile la batteria... ma hanno frenate ridicole per una Formula.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia intanto in termini di manutenzione. Un freno sistemato all'interno di un altro componente significa dover aprire tale componente per effettuarne la manutenzione, con la conseguente revisione di tale componente.
I freni posizionati in un posto diverso dall'alloggiamento odierno sono peggiorativi? In termini di costo/utilità sicuramente al momento. In termini di utilizzo non è detto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un costruttore temo che sia intorno ai 24 mesi. Fuori garanzia a loro non interessa più.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti é sfuggito il fatto che servono solo per le emergenze, con l'e-pedal non credo mi si siano mai attivati i freni o li abbia usati.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la frenata rigenerativa non è impelmenatato?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che quelli erano raffreddati ad aria in un posto dove far arrivare l'aria e fargli attraversare i dischi non è proprio semplice .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...i freni posizionati in un posto diverso di dove sono oggi sono peggiorativi..."

Questa soluzione che hanno trovato mi sembra che di lati negativi ne abbia pochi , se non nessuno.

- Raffreddamento a liquido , quindi molto più efficace nel trasferire calore .
- Inglobato dentro l'involucro del motore , quindi niente particolato da freni disperso nell'aria.
- Attaccato al motore/telaio e non ai mozzi , quindi miglioramento del comportamento delle sospensioni
- Possibilità di chiudere quasi ermeticamente i cerchi ed evitare gran parte dei flussi d'aria utili per poter raffreddare i freni "normali".
- Se la durata è confermata, decisiva riduzione dei costi di manutenzione ( immagino che saranno in parte mangiati dai costi di acquisto ...).

Mi sembra che , insomma, i lati negativi non piovano a catinelle ...

"...anche in F1 ci hanno provato e non è andata bene.."

Quanti anni fa ?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

e cosa cambia? i freni posizionati in un posto diverso di dove sono oggi sono peggiorativi.
anche in F1 ci hanno provato e non è andata bene

G
Giovanni Alfano 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'Esp come viene implementato? Quello necessità del controllo della singola ruota. In ogni caso prevedo tempi duri per Brembo.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

è matematicamente impossibile che del materiale di attrito duri in eterno. Ci sarà della manutenzione da effettuare che costerà sicuramente di più di quella attuale, ma bisognerebbe eventualmente capire la periodicità di questa manutenzione

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

no. concettualmente è completamente diverso. qui è come se i freni fossero posizionati all'interno di cambio/differenziale.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

si, il problema è proprio il posizionamento della forza frenante. ovvio che non avesse ne un motore elettrico, ne un disco frenante interno ad un motore elettrico.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

e infatti anche sul cambio automatico, così come sul manuale, serve fare una manutenzione periodica (a dispetto di quello che le case raccomandano)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Alfa 75 aveva dei normalissimi freni a disco, l'unica cosa è che erano entrobordo, vicino al blocco cambio/differenziale.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente posizionato nello stesso posto dell'alfa 75.
Non andava per niente bene. si, certo, per le auto cittadine si...

mmhhh... mi sa che la Jaguar vincerà... la strada è quella giusta!

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si. Ho riletto. Comunque si vede un disco e la pastiglia che è completamente circolare, non una porzione del disco. Già con i freni tradizionali non si cambiano mai, Penso proprio che un sistema così sia quasi eterno.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che la pastiglia non è più una porzione piccola del disco, ma è circolare come il disco stesso: il raffreddamento a liquido è un circuito in più da aggiungere, ma togli 4 pesi alle ruote, togli 4 assemblaggi...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come manutenzione non credo, vengono comunque poi raffreddati a liquido

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

C'entra, quanto si intende? dieci anni? venti anni? cosa è per loro il ciclo di vita di un'auto?

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

no, si tolgono 90 kg alle ruote, perché tutto quello che sta dopo la sospensione crea uno svantaggio, ma non dice se il nuovo sistema pesa 30, 90, o 120 kg.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non potrei fare da beta tester, già quelli tradizionali sulle auto termiche mi durano 12 anni.

l
looking47 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se scrivono intero ciclo vita, cosa c'entra la manutenzione?
E' come se stessi parlando del cambio o della turbina

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà a me sembra più semplice dei freni a disco o a tamburo, si risparmiano 90kg di peso mica per niente.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00
questi freni "inboard" potrebbero durare quanto l'intero ciclo di vita del veicolo, eliminando la necessità di manutenzione periodica o sostituzioni.

A parte il condizionale, ma andrebbe quantificato cosa intendono per "intero ciclo di vita del veicolo"

Anche perchè mi sembra un sistema complesso e non credo sia poco costosa la manutenzione

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

a posto per l'euro 7