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Mercato auto Italia: ad ottobre 2026 immatricolazioni a +4,8%

A ottobre 2026 continua l’andamento positivo del mercato automobilistico italiano con il cumulato dell'anno che raggiunge un totale di 1,4 milioni di veicoli immatricolati.

Mercato auto Italia: ad ottobre 2026 immatricolazioni a +4,8%
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 3 nov 2026

Il mercato auto italiano ha archiviato il mese di ottobre 2026 con 131.921 nuove immatricolazioni, con un incremento del 4,8% rispetto alle 125.864 unità immatricolate nello stesso mese del 2025. Nei primi dieci mesi dell’anno il totale cumulato raggiunge quota 1.400.991 vetture, evidenziando una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, pur mantenendo un ritardo del 13,8% (oltre 224.000 unità in meno) nei confronti del livello pre-pandemia del 2019. Le stime per la chiusura dell’anno 2026 indicano il raggiungimento di 1.640.000 immatricolazioni complessive (+7,5%), mentre per il 2027 è previsto un riposizionamento a 1.585.000 unità (-3,4%) in concomitanza con un rallentamento del ciclo economico generale.

Sull’andamento delle immatricolazioni, il Presidente dell’UNRAE, Roberto Pietrantonio, ha dichiarato:

La transizione energetica non può trasformarsi in un percorso riservato a pochi: richiede politiche strutturali che consentano a tutti i cittadini di poter accedere alle tecnologie a zero o bassissime emissioni. Gli italiani non vanno convinti: vanno messi nelle condizioni di scegliere la transizione. I numeri di questo mese incidono su un nervo ancora scoperto, dove il problema non è la resistenza degli italiani alla transizione: è rendere la transizione conveniente. Il boom delle ibride plug-in dimostra chiaramente che, in presenza di una convenienza concreta, la clientela risponde. Al contrario, con le elettriche pure che galleggiano tra il 6 e il 7%, la transizione italiana rimane ferma ai box: pensare che le tecnologie a zero emissioni possano decollare da sole, senza leve abilitanti, è solo una chimera.

I privati rappresentano oltre il 50% del mercato

La scomposizione del mercato in base alla tipologia di acquirente evidenzia dinamiche differenziate tra i principali canali di vendita:

  • Privati: si confermano il primo canale del mercato, salendo al 57,6% di quota ad ottobre (+0,8 punti percentuali) ed attestandosi al 54,0% nel bilancio dei primi dieci mesi dell’anno.
  • Noleggio a lungo termine: registra un calo dei volumi di circa il 10%, scendendo al 18,5% di share ad ottobre (-3,0%), principalmente a causa della flessione delle società Captive, pur mantenendo il 20,8% nel cumulato annuo.
  • Autoimmatricolazioni: salgono al 14,3% di quota nel mese (+0,4%), attestandosi all’11,6% nei primi dieci mesi.
  • Noleggio a breve termine: mostra una forte accelerazione raddoppiando quota e volumi al 3,7% ad ottobre (+2,2%) ed arrivando all’8,2% nel progressivo annuo.
  • Società: registrano volumi in lieve calo, fermandosi al 6,0% di quota nel mese ed al 5,4% nei dieci mesi.

Quasi un’auto su due è ibrida

Nel quadro delle motorizzazioni si osserva la leadership consolidata delle tecnologie ibride e una forte divergenza all’interno delle vetture ricaricabili:

  • Ibride (HEV): rappresentano la scelta maggioritaria degli acquirenti con il 49,0% di quota ad ottobre (49,5% nel cumulato), ripartite tra il 29,4% di mild hybrid ed il 19,6% di full hybrid.
  • Benzina: scendono al 17,8% di share nel mese (-5,0%), attestandosi al 19,3% da inizio anno.
  • Ibride Plug-in (PHEV): evidenziano una spinta consistente raggiungendo il 12,7% di quota ad ottobre (rispetto al 7,4% di un anno fa e al 9,8% nel cumulato), con il noleggio a lungo termine che assorbe oltre il 43% delle immatricolazioni di questa tipologia.
  • GPL: si posiziona al 9,0% delle immatricolazioni mensili (-0,7%) ed al 7,3% nei dieci mesi.
  • Elettriche pure (BEV): scendono al 6,1% di quota ad ottobre (in calo dal 7,6% registrato a settembre), con gli acquirenti privati che coprono il 54% delle vendite totali di modelli a batteria.
  • Diesel: chiude in coda alle alimentazioni con il 5,3% di share ad ottobre (-4,1%) ed il 6,4% nel periodo gennaio-ottobre.

L’analisi per aree geografiche

La distribuzione territoriale delle nuove immatricolazioni riflette la diversa incidenza delle flotte e del noleggio sul territorio nazionale:

  • Nord Ovest: si conferma la prima area geografica d’Italia raccogliendo il 30,5% delle immatricolazioni totali (+0,1%).
  • Centro: sale al 29,0% di quota (+0,7%), sostenuto dall’elevata concentrazione di società di noleggio; al netto del canale noleggio la quota scenderebbe infatti al 23,0%.
  • Nord Est: si attesta al 24,2% di share (-1,5%), che si riposiziona al 23,3% escludendo le immatricolazioni a noleggio.
  • Sud e isole: il Sud cresce al 10,7% (+0,6%) e le isole raggiungono il 5,6% delle vendite complessive (+0,2 p.p.).

Segmenti e carrozzerie

La suddivisione per categoria di veicolo e tipologia di carrozzeria evidenzia la netta prevalenza dei formati SUV e crossover nelle diverse fasce di mercato:

  • Segmento A (utilitarie): le berline rappresentano il 7,7% del mercato, affiancate dai SUV di pari segmento all’1,9%.
  • Segmento B (subcompatte): nel segmento B i SUV costituiscono la carrozzeria più venduta in assoluto con il 30,3% di quota, mentre le berline rappresentano il 16,9%.
  • Segmento C (medie): i SUV medi crescono al 23,9% delle immatricolazioni (+3,5%), a fronte di un ridimensionamento delle berline al 3,8%.
  • Segmento D (medio-superiori): i SUV assorbono il 9,2% del totale, mentre le berline si fermano allo 0,5%.
  • Alto di gamma (E/F): i SUV coprono l’1,1% di share, a fronte dello 0,2% registrato dalle berline di lusso.
  • Altre carrozzerie: le station wagon si attestano al 2,3%, i veicoli multispazio (MPV) all’1,8% e le vetture sportive allo 0,5%.

Emissioni di CO2 e quadro normativo

Le emissioni medie di CO2 delle vetture di nuova immatricolazione scendono a 107,0 g/km ad ottobre (-4,5%), con la fascia compresa tra 95 e 135 g/km che rappresenta il 60,0% del mercato. Sul piano normativo, il Disegno di Legge di Bilancio introduce l’elevamento a 35.000 euro del tetto di deducibilità dei costi con aliquota dal 90% per auto elettriche ed ibride riservato ad agenti e rappresentanti di commercio, escludendo le flotte aziendali. A livello europeo, la Commissione ENVI valuta la bozza del Pacchetto automotive che ipotizza di rimodulare l’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2035 all’87,5% in luogo dell’azzeramento totale.

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