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McLaren McL 820: ben 890 CV per l'erede della 750S che sfida Ferrari e Lambo

Nuova era per McLaren dopo il passaggio ad Abu Dhabi: arriva la McL 820 da 809 CV. Addio alla 750S e piano d'attacco con SUV e motori fatti in casa.

McLaren McL 820: ben 890 CV per l'erede della 750S che sfida Ferrari e Lambo
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 30 ott 2026

McLaren si prepara a cambiare pelle. Tra una campagna marketing a sorpresa nel cuore di Londra e un piano di rilancio in grande stile, la casa di Woking è pronta a inaugurare il suo nuovo corso sotto la proprietà del fondo d’investimento L’imad di Abu Dhabi. Il segnale più chiaro del cambiamento e arrivato lo scorso 29 ottobre da Covent Garden, dove una monumentale scultura a forma di kiwi, il leggendario simbolo scelto dal fondatore Bruce McLaren negli anni ’60, nascondeva un indizio chiave: la sigla “McL 820”.

Non si è trattata solo di una trovata pubblicitaria. McLaren ha deciso infatti di rispolverare le proprie radici, introducendo un font e un logo ispirati alla prima, storica officina del marchio. Ma c’è soprattutto una strategia commerciale concreta: la sigla “McL”, appena al debutto sulla 6GT con cambio manuale, diventerà la nuova regola per battezzare i modelli di serie.

Addio alla 750S: in arrivo la serie più potente di sempre

La prima a portare questa nuova identità sul cofano sarà la McL 820, destinata a raccogliere l’eredità della 750S. Quest’ultima andrà in pensione l’anno prossimo dopo un decennio di carriera condotto in varie forme (dalla 720S originaria fino alla serie finale 788HS); la rete vendita ha già iniziato a raccogliere gli ultimi ordini prima della chiusura definitiva della produzione.

Con la McL 820, però, il salto prestazionale si preannuncia netto. Il nome rivela subito la cavalleria in standard metrico (PS), pari a circa 809 CV. Numeri che ne faranno la McLaren di grande serie più potente mai costruita, pronta a sfidare sia le rivali a motore centrale come la Ferrari 296 e la Lamborghini Temerario, sia icone a motore anteriore del calibro di Ferrari 12Cilindri e Aston Martin Vanquish.

Il motore? Uno dei due nuovi sistemi ibridi che la casa sta sviluppando interamente in casa. Come spiegato dal responsabile operativo Michael Straughan, i tecnici partiranno dall’architettura V8 attuale per svilupparne la generazione successiva.

Nessuno stop ai motori: la tabella di marcia del rilancio

L’arrivo della McL 820 coinciderà con il progressivo pensionamento delle altre due colonne portanti del catalogo attuale: la V6 Artura e la GT. I dettagli sui modelli che le sostituiranno restano riservati, ma una cosa è certa: la catena di montaggio non si fermerà mai. McLaren non seguirà la strada del “blocco della produzione” intrapresa da altri costruttori britannici come Jaguar.

“Una realtà di dimensioni contenute come la nostra non può permettersi un’interruzione totale,” ha dichiarato Straughan. “Introdurremo le novità nel minor tempo possibile, e l’attesa non sarà lunga.”

Questo avvicendamento rientra in un piano d’espansione ad ampio raggio che comprende la costruzione di un secondo stabilimento nel Regno Unito e l’assemblaggio interno dei propulsori. L’offerta del futuro si reggerà su tre pilastri ben definiti: le supercar tradizionali, un SUV a motore anteriore pensato per competere direttamente con la Porsche Cayenne, e le tirature limitatissime della gamma Ultimate Series, guidate dalla nuova W1.

 

 

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