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Aston Martin Valhalla Spider: 1.079 CV e vento tra i capelli...a 350 km/h!

La nuova Aston Martin Valhalla Spider unisce tecnologia F1 e 1.079 CV. Da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi per la convertible più veloce del marchio inglese

Aston Martin Valhalla Spider: 1.079 CV e vento tra i capelli...a 350 km/h!
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 28 ott 2026

Il segnale che arriva da Gaydon? Togliere il tetto a un’hypercar non significa scendere a compromessi. Con la nuova Valhalla Spider, Aston Martin firma la sua prima supercar di serie a motore centrale e abitacolo aperto. E lo fa stabilendo un primato immediato. Sfrecciando fino a 350 km/h, questa vettura si prende ufficialmente lo scettro di cabrio più veloce nella storia del marchio britannico.

Non si tratta di una versione ammorbidita per sfilare nei viali di Beverly Hills, ma di una gemella quasi perfetta della Coupé. Sotto il vestito restano intatti la monoscocca in fibra di carbonio, il telaio sviluppato con gli ingegneri di Formula 1 e la spaventosa potenza di 1.079 CV scaricata a terra da una trazione integrale elettrificata.

Fino a 350 all’ora (anche a cielo aperto)

Il vero capolavoro ingegneristico della Spider risiede nella gestione dei flussi aerodinamici con l’abitacolo scoperto. Aston Martin ha previsto opzioni diverse a seconda di quanto si vuole spingere sull’acceleratore.

Di serie, con l’unica eccezione del mercato americano, l’auto viene fornita con un soft-top in tessuto nero, comodo da riporre a bordo. Con questa copertura montata, però, la velocità massima consigliata si ferma a 200 km/h. Se si punta al massimo, occorre montare l’hard-top rigido in fibra di carbonio, che sblocca tutti i 350 km/h garantiti dall’elettronica.

La vera magia, tuttavia, avviene quando si viaggia senza alcun tetto. La Valhalla Spider garantisce i 350 km/h anche a cielo completamente aperto. E per garantire la massima stabilità e il corretto rendimento del motore anche a 350 km/h senza tetto, i tecnici hanno sviluppato un deflettore d’aria specifico. Questo elemento lavora in sinergia con la presa d’aria del motore (snorkel), che rispetto alla Coupé presenta un profilo dedicato ed è stata rialzata di 35 mm per ottimizzare l’aspirazione del V8. La soluzione è anche pratica: quando non serve, il deflettore si ripiega in tre parti e scomplete in due vani da 15 litri ricavati nelle soglie delle portiere.

Cuore V8 e tre motori elettrici

Sotto la carrozzeria batte la stessa architettura ibrida plug-in della sorella a tetto chiuso. Il protagonista principale è un V8 biturbo da 4,0 litri con albero motore piatto, capace da solo di erogare 828 CV con un rapporto di 207 CV per litro.

A dare manforte al propulsore termico intervengono tre motori elettrici da 251 CV complessivi, portando la cavalleria totale alla quota monstre di 1.079 CV e 1.100 Nm di coppia.

Il sistema di trazione integrale è privo di qualsiasi albero di trasmissione o collegamento meccanico tra gli assi. Il lavoro viene diviso così:

  • Due motori elettrici spingono le ruote anteriori e gestiscono il torque vectoring curva per curva.
  • Il terzo motore elettrico è annegato nel cambio a doppia frizione a otto rapporti e assiste il V8 sull’asse posteriore.

A coordinare il tutto ci pensa la centralina Integrated Vehicle Dynamics Control. Il risultato dinamico? Uno scatto da 0 a 100 km/h bruciato in 2,5 secondi. Modalità di guida? Sport, Sport+, Race ed EV.

Scenografica ma comoda

La trasformazione in convertibile non ha sacrificato uno dei dettagli più spettacolari del progetto. Ovvero le iconiche porte con apertura diedrale in fibra di carbonio. Per adattarsi alla nuova linea, Aston Martin ne ha rivisto la cinematica e ha eliminato la cornice dai cristalli.

All’interno debutta invece il Carbon Fibre Touring Seat, una seduta monoscocca riprogettata per offrire maggiore comfort e rendere meno ardue le manovre di ingresso ed uscita a tetto chiuso. Chi desidera un’impostazione priva di compromessi potrà comunque richiedere, senza alcun costo aggiuntivo, il sedile ultraleggero di stampo racing già visto sulla Coupé.

Arrivo sul mercato e consegne

La Valhalla Spider farà la sua prima passerella dal vivo sotto i riflettori del Concours at Wynn di Las Vegas 2026. I clienti che hanno già staccato l’assegno dovranno però attendere il terzo trimestre del 2027 per le prime consegne.

Il listino ufficiale non è ancora stato reso noto, ma il messaggio della casa di Gaydon par chiaro. La Spider nasce per offrire le medesime prestazioni estreme da 350 km/h della Coupé, aggiungendo l’inconfondibile rombo del V8 sparato direttamente nelle orecchie degli occupanti.

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