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Aston Martin Valen, la nuova supercar V12 da 850 CV sfida la Ferrari 12Cilindri

Aston Martin Valen si presenta con un V12 biturbo da 850 CV, 344 km/h di velocità massima e una produzione limitata a soli 150 esemplari

Aston Martin Valen, la nuova supercar V12 da 850 CV sfida la Ferrari 12Cilindri
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 14 ago 2026

Aston Martin torna a far parlare di sé con una nuova creatura firmata dalla divisione speciale Q. Si chiama Valen e debutta alla Monterey Car Week con un obiettivo dichiarato: diventare la supercar a motore anteriore più potente al mondo. Una vettura esclusiva, costruita in appena 150 esemplari e sviluppata senza rinunciare al V12, che porta all’estremo la filosofia della Casa britannica.

Il nome deriva dal latino valens, ovvero forte e potente, e racconta già le ambizioni di questa supercar. La base tecnica dovrebbe essere quella in alluminio della nuova Vanquish, profondamente rivista e rivestita da una carrozzeria completamente in fibra di carbonio. Il risultato permette di risparmiare 110 kg rispetto al modello di riferimento, mentre il pacchetto in titanio consente di eliminare altri 16 kg.

Il V12 sale a 850 CV

Sotto il cofano trova agio il V12 biturbo da 5,2 litri, montato in posizione molto arretrata rispetto all’asse anteriore e ancora totalmente privo di elettrificazione. La potenza sale a 850 CV, mentre la coppia massima resta fissata a 1.000 Nm.

La trazione è affidata alle ruote posteriori e viene scaricata a terra attraverso un cambio automatico ZF a otto rapporti, un albero di trasmissione in fibra di carbonio e un differenziale autobloccante a controllo elettronico. I numeri sono quelli di una autentica supercar: 0-100 km/h in 3,1 secondi e 344 km/h di velocità massima.

La rivale diretta è la Ferrari 12Cilindri, che utilizza però un V12 aspirato da 6,5 litri capace di 830 CV e 678 Nm. La Valen, dunque, può vantare qualche cavallo e soprattutto una velocità massima leggermente superiore alla belva di Maranello.

Fibra di carbonio e quattro scarichi

Anche il telaio è stato profondamente rivisto, con interventi su sterzo, geometria delle sospensioni, ammortizzatori semiattivi e impianto frenante carboceramico. I cerchi in magnesio da 21 pollici contribuiscono a contenere le masse non sospese, mentre gli pneumatici Pirelli dedicati misurano 275/35 all’anteriore e 325/30 al posteriore.

Il design, firmato ancora una volta da Marek Reichman, è più aggressivo e spigoloso, con fari anteriori sottili, una grande calandra e un cofano caratterizzato da numerose aperture. Dietro, invece, spiccano il tetto e il portellone in fibra di carbonio e soprattutto un elemento impossibile da ignorare: quattro enormi terminali di scarico in titanio. La Valen dispone inoltre di 170 litri di spazio per i bagagli e di una carrozzeria impreziosita dalla particolare verniciatura Andromeda Red satinata, con effetto sfumato e iridescente. Un bel modo di rapire l’occhio.

Solo 150 esemplari

Nell’abitacolo dominano fibra di carbonio, pelle trapuntata e sedili sportivi che avvolgono i due occupanti. Il touchscreen centrale convive con comandi fisici, mentre ogni cliente potrà personalizzare colori e finiture.

Aston Martin ha già aperto gli ordini, ma la produzione sarà limitata a soli 150 esemplari, tutti realizzati a mano. Il prezzo non è ancora stato comunicato, così come resta da definire la data delle prime consegne. La Valen, però, ha già centrato il suo obiettivo più importante: conservare la tradizione del V12 senza snaturarla. Ruggire, cantare ed esaltare chi si trova al posto di comando. Serve altro? Probabilmente no.

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