McLaren MCL40, a Barcellona con una livrea speciale per i primi test
La livrea provvisoria anticipa alcune scelte tecniche prima del debutto ufficiale previsto per il 9 febbraio.
Eccola qui la nuova McLaren MCL40 “pronta” a partecipare al prossimo Campionato di F1. Perché le virgolette? Perché in realtà questa non è la versione ufficiale della monoposto. A Barcellona, infatti, durante l’inedito Shakedown, è scesa in pista una versione speciale della livrea della MCL40. McLaren Mastercard F1 Team sarà infatti l’ultima delle squadre a svelare la versione definitiva della monoposto di Lando Norris e Oscar Piastri. Se bisognerà attendere fino al 9 febbraio per le immagini definitive, nel frattempo il team ha pubblicato alcuni render della versione specifica per i cinque giorni di Barcellona. E nonostante la MCL40 non sia scesa in pista nel primo dei cinque giorni dello Shakedown qualche dettaglio e informazione interessante è emerso. Vediamoli.
Le soluzioni che distinguono la MCL40
La prima novità visibile riguarda lo schema delle sospensioni. Questo adotta soluzioni push rod, cioè la sospensione a puntone, sia all’anteriore sia al posteriore. È una configurazione che accomuna McLaren e la nuova Ferrari SF-26, entrambe orientate sul medesimo principio prima di affrontare la stagione che inaugura il nuovo regolamento. Il muso è voluminoso nella zona della punta e presenta una forma che scende solo nella parte iniziale. L’ala anteriore mostra flap con lati esterni caratterizzati da una discesa netta in prossimità delle paratie laterali.
Le fiancate presentano un profilo che scende quasi in linea retta verso il retrotreno fino a sfiorare il fondo. Il cofano motore ospita una pinna molto ampia, mentre la power unit Mercedes rimane nascosta, pur essendo considerata uno dei possibili punti forti del progetto. Le prime conferme arriveranno solo con il debutto in pista che, nelle previsioni, rifletterà una versione molto vicina a quella destinata all’esordio di Melbourne.
Lo Shakedown di Barcellona e la nuova modalità di test
La giornata di Barcellona è stata significativa per diversi motivi. La Formula 1 ha infatti introdotto uno Shakedown ufficiale che occupa cinque giorni sul tracciato catalano. Ogni squadra può scegliere tre giornate di attività per verificare il comportamento delle vetture, che in questa stagione sono più leggere e più piccole rispetto al passato. La prima giornata ha visto scendere in pista solo alcune squadre. Si tratta di Mercedes-AMG Petronas Formula 1 Team, Oracle Red Bull Racing, Racing Bulls, BWT Alpine F1 Team, TGR Haas F1 Team, Audi Revolut F1 Team e Cadillac F1 Team. McLaren Mastercard F1 Team ha scelto di rimandare l’esordio a metà settimana per concedersi più margine di preparazione. Williams F1 Teams invece ha deciso di rinunciare completamente.
Il test di Barcellona è chiuso al pubblico e ai media e serve soprattutto a individuare eventuali problemi, dalle perdite ai malfunzionamenti elettrici, prima di approdare in Bahrain. È un momento che, in passato, si riduceva a poche ore. Quest’anno ha assunto un ruolo centrale perché le monoposto devono affrontare una transizione tecnica profonda, con power unit di nuova generazione e carburanti avanzati.