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Jensen Interceptor GTX: il ritorno di un’icona "ultra-analogica"

Una sportiva d’altri tempi con un V8 puramente termico e il telaio in alluminio, pensata per la pista e senza alcuna traccia di digitalizzazione.

Jensen Interceptor GTX: il ritorno di un’icona "ultra-analogica"
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 18 lug 2026

Jensen International è pronta a far sognare nuovamente i “petrolhead” con il ritorno dell’iconica Interceptor. Non si tratta di un restomod, cioè un restauro di un’auto d’epoca con motore e tecnologie moderne: la nuova Jensen Interceptor GTX è un progetto completamente inedito e partito da zero. L’auto è concepita per essere una sportiva “dura e pura” e pensata per l’uso in pista.

Motore V8

Per quanto riguarda la meccanica, la vettura avrà il telaio e la carrozzeria realizzati interamente in alluminio. Sotto il cofano ci sarà un potente motore V8 sovralimentato. Le indiscrezioni parlano del possibile utilizzo di un V8 Chevrolet da 6,2 litri di derivazione Corvette. In ogni caso, l’azienda ha dichiarato che intende offrire un’esperienza di guida completamente analogica, lasciando intuire la presenza di un cambio manuale e di comandi fisici tradizionali all’interno dell’abitacolo.

Guida “ultra-analogica”

Il progetto è estremamente importante per il marchio: lo conferma il coinvolgimento per il lancio di Jeff Qvale, figlio dell’ex proprietario di Jensen Motors, il compianto Kjell Qvale. Secondo Jeff, la nuova GTX stabilirà nuovi standard di riferimento per chi cerca una dinamica di guida pura, ad alte prestazioni e “ultra-analogica". Il modello rappresenta infatti la prima nuova Jensen dal lancio della S-V8 avvenuto nel lontano 2001.

Arriva entro l’anno

Non è ancora stata fissata una data ufficiale per il debutto, ma l’amministratore delegato David Duerden ha affermato che potrebbe avvenire entro la fine del 2026, proprio in occasione del 60° anniversario della prima, storica Interceptor.

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