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Hyundai Nošovice, 5 milioni di auto prodotte in 15 anni

Lo stabilimento rafforza il proprio ruolo con più automazione, più sviluppo locale e una produzione più sostenibile.

Hyundai Nošovice, 5 milioni di auto prodotte in 15 anni
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 3 feb 2026

Lo stabilimento ceco di Hyundai ha raggiunto un obiettivo importante. Un traguardo che dice molto più di una cifra. La soglia dei cinque milioni di vetture prodotte, superata nei giorni scorsi, segna infatti la maturità industriale di un sito che in poco più di quindici anni è diventato uno dei fulcri della presenza europea del marchio sudcoreano. Il risultato è stato celebrato con una Tucson Hybrid della serie speciale GO Czech.

Non un modello a caso

All’origine di questo prestigioso traguardo c’è la produzione della Tucson. Un modello che solo nelle ultime due generazioni ha sfiorato metà del volume totale dello stabilimento. Accanto al SUV, anche la gamma i30 ha avuto un ruolo importante, con quasi un milione e mezzo di unità assemblate dal 2008. La diffusione dei modelli prodotti a Nošovice non riguarda soltanto il mercato europeo. Le esportazioni raggiungono oltre 90 paesi tra Medio Oriente, Africa, Oceania e America Latina.

L’importanza dello stabilimento di Nošovice

Negli ultimi anni una parte decisiva della trasformazione dello stabilimento è arrivata dall’elettrificazione. Dal 2020 a oggi sono più di 650.000 i veicoli con motorizzazioni ibride o elettriche prodotti in questa fabbrica. Tra questi spiccano le 200.000 unità della Kona Electric, primo modello a batteria costruito in serie in Repubblica Ceca. È un dato che evidenzia il ruolo crescente di Nošovice nella strategia elettrica del gruppo. Una strategia che ha portato anche alla nascita del centro di assemblaggio dei sistemi batteria gestito da Hyundai Mobis. La capacità del BSA ha raggiunto i 360.000 sistemi all’anno e salirà a 450.000 entro l’estate. Anche questo elemento conferma la volontà di rafforzare una catena di fornitura locale e più autonoma.

Il sito non è più solo un luogo di produzione. Negli ultimi anni è diventato anche un riferimento nello sviluppo dei modelli. L’attuale generazione della Kona Electric (avviata nel 2023) ha visto una partecipazione diretta dello stabilimento pari a circa metà dell’intero processo progettuale. Si tratta di un’evoluzione rilevante, se si pensa che in passato Nošovice interveniva quasi esclusivamente nelle fasi finali di collaudo.

La crescita dello stabilimento procede di pari passo con un’attenzione crescente alla sostenibilità. Basti pensare al fatto che da quattro anni lo stabilimento conta esclusivamente sull’energia rinnovabile. All’inizio di quest’anno è arrivato un ulteriore passo in avanti con il completamento dell’impianto fotovoltaico. impianto che porta una potenza massima di 5 MW. Dipendenti e visitatori trovano nei parcheggi più di 100 punti di ricarica da poco installati. La sostenibilità non riguarda solo le fonti energetiche. Le linee produttive stanno diventando sempre più automatizzate. A gennaio sono stati introdotti sistemi robotici per il posizionamento dei parabrezza e dispositivi avanzati per la misurazione dell’allineamento di portiere e cofani. Nella seconda parte dell’anno verrà implementato anche il rilevamento automatico dei difetti di verniciatura.

Il bilancio del 2025 offre un quadro completo dell’attività. La produzione ha raggiunto oltre 270.000 vetture, con la Tucson che ha rappresentato gran parte del volume. Dietro la Kona Electric e la famiglia i30. I modelli elettrificati hanno superato la metà della produzione totale, mentre il resto è stato diviso tra benzina, diesel e le diverse tipologie di trasmissioni disponibili.

Il 2026 porta anche un cambio alla guida. L’arrivo di Sanghoon Yoon alla presidenza dello stabilimento apre una nuova fase. Una lunga esperienza internazionale, maturata tra Corea e Stati Uniti, accompagna il suo ingresso a Nošovice. Il suo predecessore, Changki Lee, passa invece alla direzione dei cinque stabilimenti Hyundai di Ulsan (Corea del Sud), un passaggio che conferma il peso strategico del polo ceco nel percorso di crescita del gruppo a livello globale.

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