Honda Hornet, debutta la nuova "maxi naked" CB1000: anche in versione SP
Arriva la nuova maxi naked di casa Honda, anche in versione SP per chi vuole qualcosa di più. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Alla fine del 2022, Honda aveva svelato la nuova CB750 Hornet, riportando in Europa questo nome molto importante per la storia del marchio giapponese. Nel 2024, la gamma Hornet fu ampliata con la nuova CB500 Hornet. Adesso, per il 2025, Honda ha deciso di allargare ulteriormente questa gamma introducendo le nuove CB1000 Hornet e CB1000 Hornet SP. Parliamo di due "maxi naked" ad alte prestazioni, nate per far divertire chi si metterà alla loro guida e che erano state anticipate lo scorso anno.
MOTORE DELLA CBR1000RR FIREBLADE
Partiamo dal cuore pulsante della nuova CB1000 Hornet. All'interno del telaio è alloggiata un'unità 4 cilindri, quella della CBR1000RR Fireblade 2017-2019 che in questa configurazione sprigiona una potenza di 152 CV a 11.000 giri/min e 104 Nm di coppia a 9.000 giri/min. Ovviamente, rispetto al motore della CBR, sono state effettuate una serie di modifiche per renderlo più sfruttabile. Il propulsore è poi abbinato ad un cambio a 6 marce con rapportatura corta.
Si tratta di una scelta fatta per enfatizzare l'esperienza di guida della nuova maxi naked sulle strade ricche di curve, come quelle di montagna. In particolare sono stati accorciati i rapporti della seconda e della quinta marcia. La sesta, invece, rimane lunga per ridurre i consumi durante i lunghi trasferimenti. Si può avere il cambio elettronico ma solo come optional.
Parlando dell'elettronica, troviamo il Throttle By Wire, che permette di scegliere tra 5 Riding Mode (3 con impostazioni predefinite di potenza, freno motore e controllo di trazione e 2 completamente personalizzabili). La dotazione di serie prevede la strumentazione con schermo a colori da 5 pollici dotato di connettività Honda RoadSync per smartphone. Per la sicurezza passiva non manca la segnalazione della frenata di emergenza ESS (Honda’s Emergency Stop Signal).
Parlando della ciclistica, la maxi naked di casa Honda può contare su di un telaio perimetrale ad elevata rigidità torsionale, la forcella a steli rovesciati Showa SFF-BP regolabile e l’impianto frenante con pompa radiale e pinze Nissin ad attacco radiale. I cerchi multirazze in lega di alluminio misurano 17 pollici e montano pneumatici nelle misure 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore. Peso con il pieno: 211 kg (17 litri il serbatoio).
CB1000 HORNET SP
La versione Hornet SP è pensata per chi cerca qualcosa di più. Potenza e coppia aumentano a 157 CV e 107 Nm (+5 CV e +3 Nm) grazie alla valvola di scarico RC. La scheda tecnica prevede anche soluzioni tecniche che solitamente sono ad appannaggio delle supersportive, come il monoammortizzatore Öhlins TTX36, il quickshifter di serie e le pinze freno ad attacco radiale Brembo Stylema. Peso con il pieno: 212 kg.
DISPONBILITÀ E PREZZI
CB1000 Hornet si potrà avere nei colori Grand Prix Red, Mat Iridium Gray Metallic e Pearl Glare White. La versione SP, invece, nella tinta Mat Ballistic Black Metallic, con ruote in Desert Gold Metallic, foderi forcella e grafiche color oro.
Honda non ha ancora comunicato i prezzi di questi nuovi modelli. Probabilmente ne sapremo di più ad EICMA.
peccato solo che al posto della marmitta abbiano messo uno scaldabagno
Honda purtroppo sono anni che si è "persa". A parte la fireblade...più o meno il vuoto:(
un mix tra una streetfighter ed una z1000. comunque a me piace
Vent'anni fa avevo la Honda X-11, in pratica una maxi Hornet (al tempo la Hornet era solo 600, quadricilindrica) derivata direttamente dalla CBR1100XX Super Blackbird, ovvero quella che deteneva il record di moto di serie più veloce del mondo, prima che lo scettro le venisse strappato dalla Hayabusa.
Dato il mio ego, l'avevo resa ancor più cattiva (niente cavalletto centrale, che pesa, scarichi in carbonio completamente aperti, che facevano suonare tutti gli antifurti delle auto quando passavo vicino ad un parcheggio, codone "succhiato" minimal, e centralina riportata alla cavalleria della Super Blackbird).
La cosa tragicomica è che io sono pressochè incapace di guidare decentemente una moto stradale, nonostante la molta esperienza in pista con le auto, e quindi tra cadute demenziali e rischi da principiante (tantopiù che non aveva nè ABS nè controllo trazione, ed impennava praticamente in ogni marcia), è un miracolo che sia sopravvissuto alla belva.
Tutto questo per dire che rivedere, dopo vent'anni, che la Honda ripropone la stessa folle formula, ovvero una naked agli steroidi, una "maxi hornet" derivata, come motorizzazione, da una CBR1000RR, mi ha fatto scendere una lacrimuccia, anche se ora è meno estrema e più sicura, ed i 150/160cv di questa sono sicuramente più addomesticati di quelli di allora...
Davvero brutta e impersonale, brutta copia della z1000 con il colore della streetfighter
ma è uno z1000 ahahahah
ormai honda non la capisco: chiamano questa "hornet", ma la "piccola" è un bicilindrico anche un po' dimenticabile, mentre questa è un 4 cilindri derivata dalla cbr, come le vecchie hornet originali.
Le dessero un nome diverso, visto che comunque si va a scontrare con la yamaha equivalente, la tuono e soprattutto ducati, sebbene quest'ultima abbia tutt'altro prezzo.