Consumi elettrici in Italia, Terna: a marzo calo del 5%. Crescono le rinnovabili
A marzo le fonti rinnovabili hanno coperto il 33,5% della domanda elettrica
Terna ha scattato una nuova fotografia dei consumi di energia elettrica in Italia relativa al periodo di marzo 2023. Secondo la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nello scorso mese sono stati consumati complessivamente 26,2 miliardi di kWh. Si tratta di un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Guardando al primo trimestre del 2023, il fabbisogno nazionale è in flessione del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2022.
Marzo ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (23) e una temperatura media mensile superiore di 2,5 gradi rispetto allo stesso mese del 2022. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, è in diminuzione del 3,4%.
Rispetto a febbraio 2023, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, è sostanzialmente stazionario (-0,3%). Nel primo trimestre 2023, il dato del fabbisogno nazionale risulta in crescita dell’1% rispetto all’ultimo trimestre 2022.
Anche per il mese di marzo 2023, Terna ha elaborato l’indice IMCEI che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette "energivore". Secondo il rapporto, c'è stato un calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, c'è stato un aumento sia rispetto a febbraio 2023 (+3,2%) e sia rispetto all’ultimo trimestre 2022 (+2,7%). Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, Terna ha rilevato un aumento di consumi dei settori dei mezzi di trasporto, delle ceramiche e vetrarie, della chimica, delle alimentari e della siderurgia.
RINNOVABILI AL 33,5%
Entrando più nel dettaglio, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale racconta che a marzo 2023 la domanda di energia in Italia è stata soddisfatta per l’83,8% con la produzione nazionale e per la quota restante, il 16,2%, dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione italiana netta è stata pari a 22,2 miliardi di kWh, pari ad una flessione dell'8,9%. Bene le rinnovabili il cui contributo è aumentato. Infatti, queste fonti sono arrivate a coprire il 33,5% della domanda di energia rispetto al 28,4% dello stesso mese del 2022 e al 27,5% di febbraio 2023.
A marzo, la produzione da fonti rinnovabili in Italia è stata così suddivisa: 30,3% fotovoltaico, 29% eolico, 18,9% idrico, 16,8% biomasse e 5% geotermico. Rispetto al mese di marzo 2022, crescono sia la fonte eolica (+25,3%) e sia quella fotovoltaica (+15,1%). Il 10 marzo 2023 Terna ha registrato il valore massimo storico di produzione oraria da fonte eolica, pari a circa 8,3 milioni di kWh. Per quanto riguarda il fotovoltaico, invece, la crescita è dovuta essenzialmente all'incremento della capacità installata (+3,2 GW rispetto a marzo 2022).
In calo, rispetto a marzo 2022, la fonte termica (-17,9%) e quella geotermica (-6,8%). Per quanto riguarda, invece, la fonte idrica, Terna evidenzia che persiste lo stato di scarsità della risorsa confermato dal basso livello degli invasi, che risultano in linea con i valori di marzo 2022.
Sempre in tema di rinnovabili, nel 2023 l'incremento di capacità in Italia è stata pari a 1.092 MW, un valore in crescita (+181%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Il rapporto aggiunge pure che durante le festività pasquali, da sabato 8 a lunedì 10 aprile, le fonti rinnovabili hanno coperto una quota importante della domanda di energia italiana.
Terna ha registrato, infatti, una percentuale che si è attestata al 44% (valore che sale al 51% se rapportato alla produzione nazionale complessiva). In particolare, il giorno di Pasquetta (10 aprile 2023) il fabbisogno di energia elettrica del Paese è stato soddisfatto dalle rinnovabili per il 55%, con una punta oraria (tra le 14:00 e le 15:00) del 90%, valore dovuto principalmente alla elevata produzione fotovoltaica ed eolica.
130 reattori nucleari in Italia sono ancora troppo pochi ! ! !
a proposito di mazzete, hai mai sentito parlare de; "Lo scandalo petroli" ? ? ?
Non è certo la TV ad incidere sul consumo energetico...
Ma non è vero io ho fatto l'impianto nuovo 5 anni fa ed 2 contatori
La corrente che immetti in rete viene conteggiata dal contatore normale che è bidirezionale, il contatore che viene messo in più conteggia la corrente prodotta dal tuo sistema
Con il NUCLEARE si può produrre ;
energia eletrica
idrogeno
benzina sintetica
. . . e se riusciamo pure ad esportarla all'estero come fanno i francesi ancora meglio . . . 130 sono pochi
gli ultimi dati Eurostat sono fermi al 2021, ma se tu li vedessi vedresti chi ha ragione e chi no :)
https://www.prontobolletta.it/attualita/prezzo-bollette-europa-2021/Ma il impianto ha 5 anni eppure ho 2 contatori, uno per il consumo ed uno per la produzione. Perché dici sempre cose inesatte?
In realtà abbiamo meno tetti perché abbiamo molti più condomini che case singole a differenza dell'Olanda dove la situazione è invertita.
E cosa cambia?
Anzi, le aziende hanno prezzi migliori.
Cosa vorresti dire, che stanno messi meglio dell'Italia? Non di molto pro capite, diciamo il 20% meglio, ma la loro economia è un decimo della nostra quindi è più semplice da gestire. E, ad ogni modo, non sono degli sceicchi quindi non vedo perché dovrebbero buttare via i soldi: La centralona è costata il 5% del PIL, come se l'Italia avesse speso un centinaio di miliardi, scusa se è poco
vatti a vedere i conti pubblici finlandesi ;)
Dà proprio i numeri
Mille... Numeri che fanno girare la testa
Sicuro, tanto gli otto miliardi e mezzo che gli è costata la centralona più tutti gli interessi accumulati per 12 anni glieli paghi tu, vero?
Sono comprese le aziende
wow, pagano bollette basse, scemi proprio
Dopo appena 12 anni da quando sarebbe dovuto essere pronto ed al triplo del costo. Geniali questi finlandesi!
E se lo dici tu con cotanta sicumera e dovizia di argomentazioni inoppugnabili deve essere per forza vero. Una sola curiosità, da dove viene il numero "130"? Quali calcoli approfonditi hai fatto per determinarlo?
Qualcuno ha detto che c'è stata un esplosione, stavo rispondendo a lui
Quello vicino alla centraleina di controllo?
Ho l'utente bloccato, secondo me il calo è dato dall'autoconsumo maggiore.
In molte scuole ci sono già.
Per tacere del fatto che le centrali nucleari creano più kw/h di qualsiasi altra fonte d'energia, solare ed eolico non possono funzionare 24/12/365 (in giornate di brutto tempo senza vento come fai? e accumulatori economici non esistono, per ora, in futuro chissà). L'unica fonte praticamente inesauribile di energia è il nucleare. E basta.
Oppure vai dove c'è una delle 4 centrali a carbone operanti in Italia ed esponi un cartello con su scritto "abbasso il nucleare, viva gas e carbone". Perché quelle sono le alternative, come dimostrano i tedeschi.
Nel frattempo, in Finlandia:
https://www.geopop.it/attivato-in-finlandia-il-reattore-piu-grande-deuropa-lolkiluoto-3-ecco-come-fatto/https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
in Italia si devono costruire almeno 130 reattori nucleari
e No convinto al fotovoltaico e all'eolico
E fare spendere meno soldi a noi i contribuenti.
Ti sfugge il concetto di rinnovabile, mentre per gas petrolio e nucleare non si può parlare di rinnovabile perché risorse in esaurimento.
La produzione dell'impianto viene conteggiata da un apposito contatore, quindi lo sanno
Chi lo spiega che l’obiettivo net zero non sono le rinnovabili ma la co2 emessa per produrre energia?
https://ourworldindata.org/safest-sources-of-energyUna buona parte già lì hanno. Come suggerisci tu potrebbero tuttavia essere ampliati.
Sicuro? Quando ho parlato col costruttore mi diceva che i pannelli vanno collegati al contatore e da lì l'energia finisce o in casa e nella rete nazionale se non sfruttata
Non ci sono i soldi per sistemare i tetti che crollano figuriamoci per installare pannelli solari e impianto elettrico a norma 😅
io non ho nessuna teoria, infatti non mi sono espresso su nulla
sei te che sei riuscito a fare la contabilità di tutti i pannelli fotovoltaici installati in Itali. L'articolo parla di crescita di rinnovabili, non di esplosione di pannelli fotovoltaici.
Per il gas stan già facendo i collegamenti con la Norvegia. Per il resto è a discrezione dei singoli stati, ma ci sono delle percentuali decise dall'UE da raggiungere
Ce le hai tu le teorie,...esplosione di pannelli fotovoltaici vuol dire che su 100 case più della metà dovrebbe averli installati, ma a me non sembra...sono aumentati sicuramente, ma solo nelle zone residenziali.
Citta a caso.. Modena... https://uploads.disquscdn.c...
No ..magari hanno le tegole anticate pagate un sacco di soldi e non le vogliono deturpare attacandoci dei pannelli antiestetici.
Che ignoranza 10 lampadine consumano 30-40 w che possono stare accese anche 4 o 5 ore per consumare 0.02 centesimi
Scritto così sembra che avere una sola TV e usare lampadine a basso consumo sia sintomo di bassa qualità di vita.
Con l'elevato costo del gas l'Europa dovrebbe investire nella rete, integrandola a livello continentale e diversificare le fonti rinnovabili, sviluppando ad esempio l'eolico nel Nord Atlantico, l'idroelettrico nei Balcani, il fotovoltaico in Spagna e Sud Italia, e magari il solare termodinamico in Nord Africa.
Continuerò a ripeterlo. Mi chiedo quando gli edifici pubblici verranno forniti di pannelli solari. Sono gli unici posti in cui si scalda e si raffredda troppo quindi si potrebbe compensare cosi.
In piu farebbero da maggiori stabilizzatori della rete vista la loro grande quantità e distribuzione per tutta l'italia.
Scuole, municipi, palestre pubbliche, caserme, ospedali.
il mio vecchio capo non voleva mettere condizionatore e pannelli per non rovinare la vista che gli altri avevano della sua casa
Nì, ci sono decine di studi seri che dicono il contrario. Comunque non me ne preoccuperei tanto, in Europa c'è la Francia che produce energia da nucleare per tutti, anche se stanno avendo problemi con le vecchie e le nuove centrali che non riescono ad ultimare. Penso che in Italia sia meglio puntare sulle rinnovabili e accumulo idroelettrico (bacini chiusi con ripompaggi) senza dimenticare il geotermico che sfruttiamo poco. Poi le reti elettriche dovranno per forza di cose essere sempre più interconnesse a livello europeo, quindi ci sta che alcuni investano sul nucleare e altri no
se guardo una porzione da me è pieno di fotovoltaici, come la mettiamo?
cosa vuol dire persone facoltose che non vogliono cose sul tetto? hanno il tetto marcio e non vogliono rifarlo?
Eppure sia Terna, nei suoi rapporti annuali, che il GSE, in quelli trimestrali, quantificano la quota dell'autoconsumo.
Sbagli sul contatore di produzione. Si installa ancora oggi.
e quindi il secondo contatore che ti montano cosa serve se il principale è già bidirezionale ?
certo che hai delle teorie strampalate te figlio mio
beh è ragionevole, per quello che conta il resto...
Faccio meno fatica a leggere i dati...
No, questo succedeva fino a 10 anni fa quando c'erano gli incentivi legati alla produzione. Da 10 anni non ci sono più i contatori di produzione
Ne guardi una porzione è ti fai un idea..
Considera che ci sono anche persone facoltose che non vogliono cose sul terro
Scusa ma il gse fa montare un secondo contatore sulla produzione fotovoltaica quindi deve sapere il prodotto e quindi sapendo l'immesso anche l'autoconsumato
Se avessero iniziato a costruire le centrali nel 2010 ad oggi avremmo risolto il problema. Lo stesso diranno nel 2035, se nel 2023 avessimo fatto le centrali adesso non ci sarebbe il problema
Penso si consideri solo il nord Italia, non so dirti il perché.
Perchè c'è scritto (north) sotto Italy?
No, l'autoconsumo non passa per il contatore ed è impossibile quantificare. Proprio per questo dicevo che è sbagliato parlare di calo dei consumi
Va bene, non ci puoi/vuoi arrivare...
Quindi dalla frase: "La normativa non lo prevede ad onor del vero, quindi si fa a proprio rischio e pericolo" tu hai inteso che io stessi dicendo che secondo la legge è possibile farlo?
Ok, posso assicurarti che avevi capito male.
Ad ogni modo grazie per averlo rispiegato molto meglio utilizzando terminologie del tutto comparabili.
Tempistiche per costruire una centrale nucleare partendo oggi?
Costi per renderla produttiva?
Nel frattempo che la centrale nucleare avrà prodotto il primo kw magari sarà già obsoleta come tecnologia…
Tanto vale rimanere con il gas come ausilio alle rinnovabili e buonanotte🤷♂️
Ammazza che occhi che devi avere per guardare tutti i tetti d'italia...
Tu hai detto che la normativa non prevede quel caso quando in realtà la normativa è molto chiara. La messa in funzione dell'impianto deve essere subordinata alla visita del tecnico del distributore (non del gse che non c'entra nulla). Quindi il caso che descrivi è esplicitamente vietato dalla normativa.
Se guardo i tetti delle case non la vedo tutta questa esplosione se non in qualche villetta nelle zone residenziali
Mi chiedo cosa succederà quando ci saranno solo auto elettriche e ci sarà una maggior richiesta di energia elettrica.
la tua osservazione è sensata, non credo che sia possibile calcolare il consumo elettrico "autoprodotto", che quindi non viene immesso mai in rete (a meno che debba passare dal contatore, ma a quel punto dovrebbe essere già conteggiato nei dati di terna).
Così per curiosità cosa hai aggiunto nel tuo post precedente a quanto ho appena quotato e che avevo già scritto?
E per mia crescita personale, Sig. Maestro, cosa avrei scritto di sbagliato?
No, per precisare visto che avevi scritto una cosa sbagliata.
Indipendenza e convenienza vanno sempre di pari passo…
Soprattutto per i consumi domestici…
Infatti il caso tedesco dovrebbe fare scuola, senza nucleare non puoi abbandonare gas, carbone e simili
È evidente sia così. In Italia alcuni preferiscono spendere centinaia di miliardi in rinnovabili per poi trovarsi come la Germania.
Senza nucleare non si può abbandonare il gas.
Dici no solo per il gusto di replicare?
E' già scritto nel mio post quello che hai ripetuto...
Di colpe ne hai tante...
Non sono coltivazioni di cibo ad uso umano e quello che dici è fuffa.
La cosa senza dubbio discutibile è il fatto che si potrebbe usare quello spazio per coltivazioni utili alla produzione di cibo invece che per la produzione di vegetali da cui ricavare biocombustibile.
Come troppo spesso dici cose errate e non fai altro che fare confusione.
La Germania che ha investito più di noi in rinnovabili adesso brucia carbone per andare avanti.
Le rinnovabili vanno benissimo ma è necessario il nucleare
No, la normativa prevede che la messa in esercizio dell'impianto debba essere successiva alla venuta del distributore. Se tu lo fai prima lo fai a rischio e pericolo tuo e quello che immetti, poco o tanto che sia, lo paghi. E spera sempre che non succeda qualcosa su quella linea...
Ho ricordato dove avevo letto i dati.
Mi sa che Terna con autoconsumo si riferisce ad altro😕
https://download.terna.it/terna/Terna_Annuario_Statistico_2021_8dafd2a9a68989c.pdfLa produzione non dipende solo da quanto sole c'è, ma anche dalla capacità installata. Idem per energia eolica.
Infatti siamo il terzo mondo energetico... Abbiamo un potenziale enorme nell'eolico e nel fotovoltaico ma non lo sfruttiamo. I tetti con i pannelli e il mare aperto con le pale eoliche deturpano il paesaggio, il MIBACT e tutti i suoi uffici provinciali (sovrintendenze) ce lo insegnano da anni. Dobbiamo solo fallire miseramente, ce lo meritiamo
Che non sia esattamente come dice Simone sono abbastanza daccordo.
Che invece un impianto vada tenuto spento pena il rischio di conteggiare la produzione del FV come un consumo non è del tutto esatto. Dipende dall'inverter e da come viene configurato. Se si puo utilizzare inibendo l'immissione in rete è fattibile.
La normativa non lo prevede ad onor del vero, quindi si fa a proprio rischio e pericolo, ma so di chi lo ha fatto dovendo attendere mesi prima dell'allaccio del GSE e con impianto FV già pronto a funzionare.
P.s. qualcosa alla fine immetterà soprattutto quando si spengono carichi importanti, ma sempre pochi watt.
Uno è un contaore che serve per rilevare i consumi. L'altro è un dispositivo elettronico per modulare la corrente in ingresso dall'impianto. Sono due dispositivi separati
Non ci sono più i contatori di produzione da oltre 10 anni. L'inverter non è il contatore di produzione, serve a trasformare l'elettricità da continua (prodotta dai pannelli) in alternata (utilizzabile a casa). Ha un contatore interno che ti dice quanta ac ha prodotto che tu puoi visualizzare. Ma non è un contatore a cui può accedere il distributore. Il distributore parla con il contatore, quello che c'è prima a loro non interessa
OK però a me sembra strano che tra i due contatori, produzione e scambio, non ci sia uno scambio di informazioni👍
C'è anche un miglioramento dell'efficienza delle apparecchiature elettroniche in generale, tutte le aziende adesso sono molto più attente
Non c'è se. È così. Un contatore unidirezionale non distingue, come appunto dice il nome, la direzione. Se l'energia va da casa verso la rete o dalla rete verso casa per lui è uguale. Il pannello da balcone, perché solo uno puoi metterne, non produce eccedenze o se lo fa (caso rarissimo) sono tali da essere irrilevanti
Non sono esperto di normativa in merito. Quindi si distinguono per potenze?
Rimane il fatto che se è come dici tu pensi sia un autogol pagare a consumo energia immessa in rete. Mi sembra strano che sia così
Se nell'articolo si dice che c'è un esplosione di nuovi impianti fotovoltaici, tu non credi che la gente auto consumerà quell'elettricita?
I fotovoltaici da balcone hanno una normativa diversa in quanto non possono superare una certa potenza
Terna non può sapere l'energia che non immetti in rete. È inevitabile
Con il forte l'aumento dei prezzi dell' energia elettrica la gente sta imparando a spegnere le luci e ad usare gli elettrodomestici in modo parsimonioso, risolto il dilemma
No, non sono interconnessi. Dall'inverter del fotovoltaico esce energia, poi passa a casa e se avanza va al contatore. Quello che c'è prima del contatore loro non lo vedono
Interessante, avevo letto un articolo in merito (Dday credo) in merito ai pannelli solari autoinstallati(da balcone). Sono self made e non hanno bisogno di installatore. Nell'articolo dicevano che l'energia in eccesso non venisse retribuita. È ben diverso se viene conteggiata come costo. Da indagare
se vuoi essere indipendente ma questo è un altro discorso.
😕 Su questo ho dubbi, i sistemi sono comunque interconnessi.
Non è vero. Quando si fa l'impianto deve venire il distributore a cambiare o configurare il contatore. Finché non viene il tecnico l'impianto deve essere spento e se tu invece lo accendi il contatore conteggia le immissioni come consumi dato che non è configurato per le immissioni. Passa energia e lui conteggia... Poi se è verso casa tua o verso la rete per lui non fa differenza.
Se mi spieghi ne discutiamo. Io lo trovo inerente, ho fatto un esempio del discorso che hai fatto tu. Non vedo come possa non esserlo
Nel mio caso o scarti. A monte è cibo, ma non essendo commestibili sono scarti.
Cibo non più edibile per me è uno scarto
Aggiungo che in Italia abbiamo ancora molti contatori unidirezionali, che immettono nella rete energia senza contarla(ovviamente non retribuita).
Non so come venga trattata quella energia
Continuo a non vedere attinenza, ma ok.
Lo sa l'utente andando a vedere la produzione sull'inverter o tramite sistemi di monitoraggio. Ma ne terna ne il distributore può leggere quei dati. Unica eccezione i vecchi conti energia come dicevo sopra
Terna non vede la produzione dei tuoi pannelli, vede solo quello che viene immesso in rete. Tutto quello che c'è prima del contatore loro non lo vedono. L'eccezione sono i vecchi conti energia dove ti davano incentivi sulla produzione, quindi c'era un contatore aggiuntivo che misurava la produzione dell'impianto e quindi sapendo l'immesso in rete ricavavi l'autoconsumo per differenza. Ma parliamo di impianti di più di 10 anni fa.
Che c'entra questo? Io ho fatto un esempio specifico, mica detto pro e contro di una tecnologia.
Mi sembra molto inerente. Tu distingui consumo e commercio. Hai fatto l'esempio del solare io l'ho esteso. Non vedo cosa trovi di non inerente
Ma quindi Terna vede la produzione dei mie pannelli ma non registra i consumi dell'abitazione giusto? Quindi potenzialmente (caso assurdo) potrebbe mostrare produzione 10 e consumo 0? (chiedo perché non conosco la materia)
Boh, ricordo di aver visto tabelle dove c'era anche l'autoconsumo 😕
Forse ricordo male però in teoria il modo c'è visto che ogni utente sa quanto è la parte in autoconsumo.
Forse sono dati che vengono immagazzinati rispettando la privacy
https://media2.giphy.com/me...
Io la chiamerei più miopia
Solo se hai gas conviene utilizzare il gas…
La dimostrazione la hai appunto che in paesi dove paradossalmente il fotovoltaico ha meno resa hanno percentuali maggiori alla ns
E questo cosa ha a che vedere con quello che ho scritto?
Frug fin quando il gas costava poco produrre con il solare non conveniva, politiche diverse delle varie nazioni.
Questo vale anche per altro.
Treigenerazione(sfrutto un motore termico per produrre calore ed energia e riuso parte dell'energia), biogas(mantengo in piedi il mio settore con il gas fa me utilizzato, nella mia zona il biogas alimenta un'intero porto, tra poco dovrebbero anche installare l' alimentazione da terra per le navi. Il tutto alimentato con gli scarti alimentari di importazione) etc...
In termini percentuali invece a me non meraviglia…
nei paesi del nord gli impianti fotovoltaici sono presenti da 20 anni e in maniera molto più capillare che in Italia, qui ci stiamo svegliando ora
ci credo hanno quasi 70GW installate 😆, noi siamo sotto i 25GW
Certo, quello mi è chiaro. Ma abbiamo anche più abitazioni (più tetti) e più territorio su cui installare, per cui il mio dubbio rimane.
Sono attendibili, si basano sempre sui dati che vengono messi a disposizione.
No, il contatore conteggia quello che immetti in rete. Quello che autoconsumi non viene visto
In breve la interpreto così la tabella: in Olanda hanno consumi totali di 100kw e 14 kw arrivano dal fotovoltaico
In Italia hai consumi di 1000kw quindi il 7% é 70kw
Quindi noi abbiamo molti più impianti dell’Olanda ma inevitabilmente la percentuale é maggiore in Olanda
Ma le percentuali sono percentuali, cosa importa se gli olandesi sono di meno?
Non so come vengano calcolati, ma i pannelli solari sono, almeno di solito, collegati al contatore: possibile che il dato non venga aggregato?
In Germania hanno molti più impianti fotovoltaici… pur avendo condizioni climatiche peggiori…
Le percentuali olandesi credo siano condizionate dai consumi energetici totali che non possono essere paragonabili a quelli italiani per dimensione territorio, popolazione
Cmq mi sembra in linea con quello scritto dall'articolo. Alla fine sono 30% circa di rinnovabili, 60% gas importato e 10% nucleare importato. Non sarebbe male sopperire con un po' di nucleare anche noi per ridurre la dipendenza dal gas. Vedremo.
Non è attendibile?
Non sono dati ufficiali, sono dati presi da electricitymaps
Si possibile ma tanto eolico e fotovoltaico lo si produce anche al centro e al sud. Geotermico in Toscana ad esempio
Ormai lo dico ogni volta... Cala il commercio di energia del 5%, non calano i consumi del 5%. Con i fotovoltaici la gente autoconsuma quello che produce, quindi non acquista, ma non è che non consuma
Perchè credo che il maggior consumo sia al nord per via dell'industria, ma non sono sicuro.
energia prodotta da gatti con pane imburrato
Forse perché è un articolo fatto sulla press di Terna?
Penso perchè dell'Italia sia stato preso solo il nord. Ma non mi risultano esserci tanti impianti geotermici in quell'area.
C'è scritto che abbiamo importato il 16,2% di energia, probabilmente
Tra l'altro dalla tabella mi risulta strano come la Germania, per esempio, riesca a produrre 7 volte più energia dal vento rispetto a noi.
Mi risulta anche strano che, sempre la Germania, abbia quasi un punto percentuale in più di energia solare, visto che l'Italia è geograficamente avvantaggiata, oppure l'Olanda addirittura il doppio.
Ma quel 10% di Unknown, cosa dovrebbe essere?
in realtà il prezzo lo fa la più costosa indipendentemente da come è prodotta
Fra qualche anno andremo via con un pannello fotovoltaico sopra la testa
Da notare che senza nucleare si è obbligati a dipendere da gas o carbone e che, a meno di avere un vantaggio ambientale specifico, da sole le rinnovabili fanno poco. Senza nucleare, l'Italia è obbligata a comprare gas.
Sfruttando a pieno il potenziale di un impianto fotovoltaico privato hai bollette ridicole…
Il vero guadagno del fotovoltaico é l’autoconsumo…
con il cambio d'ora
Mettere una tabella con le informazioni era troppo difficile e non si vogliono dare informazioni complete?
In Italia abbiamo utilizzato tanta energia da nucleare (importato) quanta l'energia generata da solare ed eolico.
Io non capisco perché ci sia un dualismo tra nucleare e rinnovabili, sono fonti necessarie entrambe per gli obiettivi del 2030/2050.
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Da questo si capisce che:
- la gente sta tirando la cinghia
- con l'arrivo della primavera si usa meno la luce artificiale
2 felpe in più ottenute come regalo, sennò anche quelle costano.
Oddio, considera che l'energia in surplus gliela vendi a poco, non hanno costi di installazione e manutenzione (sono a carico tuo).
Considerando che il Po è in situazione di sofferenza in tutte le stazioni di rilevamento che manca neve sulle Alpi e ch, persino da me (dove c'è una centrale idroelettrica ogni pochi km) le precipitazioni hanno fatto -18%, le premesse sono pessime.
Lo stato e le big dell’energia non hanno alcun interesse a spingere i privati a installare impianti fotovoltaici…
Troppa indipendenza energetica fa male all’economia e ai conti statali 🤷♂️
Questo lo so, ma non c'è il dato preciso per il mese. Magari è andato peggio ma non un disastro come alla fine del 2022, per dire.
Non ho soldi mi metto 2 felpe in più
L’idroelettrico a causa della siccità sta diventando un problema.
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Il fotovoltaico nei mesi da novembre a febbraio inevitabilmente produce poco… la percentuale di energia prodotta dal fotovoltaico da qui a settembre aumenterà
Non c'è scritto questo mese com'è andato l'idro, però c'è un -20% da fonte termica.
Ma la siccità sta frenando l'idroelettrico, quindi non è così favorevole, purtroppo .
L' incremento importante delle rinnovabili dimostra ancora una volta che il metodo di calcolo del PUN in base al gas è inadeguato. A meno che l'intenzione non sia di spaventare la gente con bollette stellari per spingerle a installarsi il fotovoltaico :D
Si ma non è "deciso da Arera", funziona così ovunque in europa, e sopratutto alle rinnovabili conviene che sia così, mica il contrario.
Infatti la produzione da altre fonti è calata di più del 5%.
Comunque quel 5%, come c'è scritto, dipende più che altro dal meteo favorevole.
Ora il prezzo al kWh è calcolato tutto come se fosse prodotta con gas.
Il 5% in più rispetto all'anno scorso non mi pare affatto poco
Quindi in pratica è aumentato di pochissimo il contributo delle rinnovabili ma più che altro è calata la generazione da altre fonti.
Cioè?
Se si vuole puntare sulle rinnovabili il governo deve scorporare il prezzo delle rinnovabili dal prezzo energia stabilito da arera