Furti auto in Italia, è emergenza: 285 vetture rubate ogni giorno
Furti auto in Italia: 285 vetture spariscono ogni giorno. Campania, Lazio e Sicilia le regioni più colpite. Crescono le polizze furto
Tenersi stretta la propria auto è attualmente una dura missione. Questo perché in Italia, oltre agli elevati costi di gestione fra assicurazione e bollo, si deve fronteggiare una voce figlia dell’inciviltà e che affligge non poco i malcapitati automobilisti nostrani: i furti. Ogni giorno vengono sottratte 285 autovetture ai legittimi proprietari, così come 90 sono i veicoli a due ruote che subiscono la medesima sorte. In totale si parla di circa 136.000 mezzi di trasporto rubati all’anno, che pongono il Belpaese al quarto posto di una poco lusinghiera classifica europea dei furti d’auto.
Nel nostro Paese, tuttavia, il rischio di non ritrovare la vettura dove la si è posteggiata non è uguale dappertutto. Come sempre, lo Stivale viaggia a velocità differenti, e stavolta il podio delle Regioni meno virtuose è completato da: Campania, Lazio e Sicilia, rispettivamente medaglia d’oro, d’argento e di bronzo. Alla sparizione completa delle macchina, inoltre, bisogna sommare i finestrini rotti per scippare gli oggetti all’interno. Insomma, il quadro dipinto è quello di un’autentica piaga.
Le zone più colpite
Osservando il confronto col Vecchio Continente, in Italia si registrano 231 furti ogni 100.000 abitanti. Lussemburgo, Svizzera e Svezia presentano un’incidenza superiore, ma il dato italiano rimane nettamente più alto rispetto a quello registrato in diversi altri Paesi europei. Le differenze diventano ancora più evidenti osservando la situazione Regione per Regione.
Per quanto riguarda le autovetture, il dato più alto è quello della Campania, dove vengono registrate 26.445 denunce in un anno. Al secondo posto troviamo il Lazio con 18.071 casi, seguito dalla Sicilia con 15.555. Il Sud Italia incanala il 45% dei furti di veicoli complessivi. All’estremo opposto troviamo aree dove il fenomeno assume dimensioni più ristrette. In Valle d’Aosta, per esempio, risultano soltanto 20 automobili rubate.
La situazione cambia leggermente spostando l’attenzione sulle due ruote. Per i motocicli è il Lazio a registrare il numero più elevato di episodi, mentre la Sicilia si trova in testa per quanto riguarda i furti di ciclomotori.
Dodici furti ogni ora dai veicoli in sosta
C’è un ulteriore fenomeno che interessa chi utilizza ogni giorno l’auto. Non è necessario che i ladri portino via l’intera vettura per provocare danni importanti. Come dicevamo in apertura, ogni sessanta minuti vengono registrati 12 furti di oggetti dalle auto in sosta, per un totale che oltrepassa i 100.000 episodi all’anno.
Solitamente, il valore dell’oggetto rubato può essere inferiore a quello del danno provocato per entrare nell’abitacolo. Un finestrino rotto o una serratura danneggiata possono comportare una spesa significativa anche quando dall’auto vengono sottratti oggetti di scarso valore. Talvolta, i ladri danneggiano la vettura senza portarsi dietro alcuna refurtiva, non trovando niente di valore dentro l’abitacolo.
In ragione di ciò, un consiglio utile quanto prevedibile è quello di non lasciare nulla in bella vista. Borse, zaini e dispositivi elettronici sono gli elementi più evidenti, ma anche monetine, cavi e piccoli accessori possono attirare l’attenzione. Persino le chiavi di casa sono un fattore di rischio. La regola più semplice rimane quindi quella di lasciare l’abitacolo il più possibile vuoto, soprattutto quando l’auto viene parcheggiata per diverse ore o durante la notte.
Sempre più italiani scelgono di proteggersi
L’impennata del fenomeno sta cambiando anche le scelte assicurative degli automobilisti. Oggi il 24% degli automobilisti sceglie una copertura contro il furto, praticamente uno su quattro. Il confronto con il passato rende il cambiamento ancora più evidente: nel 2022 la percentuale era ferma al 14%.
Il costo medio indicato per questa garanzia è di circa 108 euro. Naturalmente la copertura va valutata con attenzione leggendo condizioni, esclusioni, franchigie e scoperti previsti dal contratto. La tutela può diventare determinante non soltanto in caso di sottrazione completa del veicolo, ma anche quando sono compresi determinati danni provocati durante un tentativo di furto o uno scasso.
La convenienza dipende inoltre dal valore dell’auto e dal rischio della zona nella quale viene utilizzata. Su un veicolo recente e parcheggiato abitualmente in aree particolarmente esposte, la copertura può assumere un peso diverso rispetto a quello che avrebbe su un’auto di valore residuo contenuto.
Come proteggere l’auto dai furti
Non esiste un sistema capace di eliminare completamente il rischio, ma alcune precauzioni possono rendere il veicolo meno facile da colpire. La prima riguarda il parcheggio: quando possibile è preferibile scegliere zone illuminate e frequentate, evitando aree isolate soprattutto durante la notte. La seconda è non lasciare oggetti visibili nell’abitacolo, come già suggerito.
Massima attenzione anche ai sistemi elettronici. Uno dei rischi riguarda infatti la replica o intercettazione dei segnali utilizzati dai telecomandi. In determinati scenari può essere utile verificare fisicamente che le portiere siano effettivamente chiuse dopo aver azionato il telecomando. Accanto alla tecnologia continuano inoltre ad avere un ruolo i tradizionali dispositivi antifurto meccanici, come il bloccasterzo. Non rendono un’auto impossibile da rubare, ma aggiungono un ostacolo che può aumentare il tempo necessario per portare a termine il furto. La prudenza non è mai troppa.