Ricarica auto elettriche, inaugurata la prima stazione del progetto Atlante

21 Ottobre 2021 10

In Piemonte è stata inaugurata la prima stazione di ricarica rapida per le auto elettriche del progetto Atlante. Verso la fine di luglio 2021, NHOA (ex Engie Eps) e Free2Move eSolutions (joint venture tra Stellantis e Engie Eps, ora NHOA) avevano annunciato un progetto molto ambizioso per la creazione di una vasta rete di ricarica rapida nel Sud dell'Europa che sarebbe diventata il network preferenziale per le elettriche del Gruppo Stellantis anche se comunque aperta alle vetture degli altri costruttori.

Per il primo step si era parlato di stazioni in oltre 1.500 siti, con circa 5.000 punti di ricarica rapida VGI integrati con sistemi di accumulo e energie rinnovabili entro il 2025. Per il 2030, invece, si punta ad avere stazioni di ricarica in circa 9.000 siti, con circa 35.000 punti di ricarica rapida VGI integrati con storage e solare.

Finalmente, il progetto Atlante ha mosso i primi passi.

LA PRIMA DI UN'AMPIA RETE

La prima stazione di ricarica rapida del progetto Atlante è stata inaugurata in Valle Vigezzo a Santa Maria Maggiore nel corso di una conferenza stampa alla presenza delle massime cariche della Regione Piemonte, e di numerosi altri ospiti istituzionali e giornalisti. Questo punto di ricarica fa anche parte di un più ampio piano di sviluppo che ha portato all’elettrificazione di tutti i comuni della zona con l’installazione di stazioni per il rifornimento di energia.

La notizia è sicuramente importante visto che questa rete è parte fondamentale del progetto di elettrificazione del Gruppo Stellantis. Sarà interessante seguire la sua crescita per scoprire se l'installazione delle stazioni di ricarica seguirà il piano previsto. Roberto Di Stefano, Amministratore Delegato di Free2Move eSolutions, ha commentato:

Nell’Europa del Sud circoleranno buona parte dei circa 50 milioni di veicoli elettrici che si presume viaggeranno tra 10 anni sulle strade del nostro continente. Atlante costruirà strutture di ricarica rapida per Portogallo, Spagna, Francia e Italia dove oggi la rete di ricarica pubblica è ancora da costruire al 90 per cento: il progetto Atlante è quindi fondamentale e necessario se vogliamo che le vetture elettriche non rimangano un fenomeno circoscritto alle città.

Carlalberto Guglielminotti, Amministratore Delegato del Gruppo NHOA, ha aggiunto:

Realizzare in Italia e nel Sud Europa una capillare rete di ricarica rapida per i veicoli elettrici è una necessità impellente a cui risponderemo con il progetto Atlante. Grazie alla comune sensibilità per l’innovazione e la sostenibilità ambientale che legano NHOA e la Valle Vigezzo, oggi da questo territorio straordinario stiamo muovendo il primo passo in questa direzione, costruendo un futuro migliore per le prossime generazioni.


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Commenti

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Alessandro Cadenelli

Hai ragione... IMBARAZZANTE: che cavolo ci fanno le chademo?? piuttosto metti 2 CCS!!! ...e poi: basta 22kw! tieni da parte i soldi per costruire anche solo una in più fast!! (rapporto di costo: circa 1 a 5). ..e come hanno scritto gli altri, spero non siano gli imbarazzanti 50kw che hanno messo.

Dark!tetto

L'errore di battutura sta nel mio commento, ho scritto fino a 500 Kw, ma è fino a 200 Kw

darkschneider

Perché chi progetta le colonnine legge i commenti su HDBlog, dove i possessori di elettrica dicono tutti che le elettriche si ricaricano a casa, dove hanno la loro tettoia fotovoltaica.

Davide10

Non non c'è nessun errore di battitura. Ho semplicemente colto dal tuo commento l'ironia sulla mancanza della pensilina che secondo me è importante oltre che prevista dal progetto. Ho notato più la mancanza di pensilina e non il fatto che potrebbero apportare "modifiche" anche alla potenza e altre cose. Infine penso che come tanti altri progetti in Italia metteranno il 20% di colonnine ad alta potenza e tutto il resto a 22.

Dark!tetto

No no dico, nel progetti principale si parla di baterie e pensiline solari per ogni colonnina, se le batterie possono essere nascoste e non si vedono in foto, la pensilina dovrebbe essere visibile. Quindi deduco che se questa colonnina non è uguale a quella del progetto iniziale sotto questi aspetti può non esserla come potenza, che è 200KW non 500KW come leggo ora dal mio primo commento con errore i battitura.

Davide10
na pensilina dovrebbe vedersi.


Non capisco perchè la benzina puoi farla al coperto e l'elettrica deve stare sotto la pioggia

Dark!tetto

Nel progetto presentato si legge solo che sono previste colonnine a ricarica rapida "fino a 500 Kw", potrebbe essere questa, ma è anche vero che si parla di punti di ricaricacon accumulo e pensiline con i pannelli che dovrebbero accumulare...ma non so, se le "batterie" possono essere nascosti, na pensilina dovrebbe vedersi.

T. P.

tel li chi bei fioeus

Danilo

si ok.. ma quanto costa? e la potenza?

Ennio

Quanto sono potenti? Se sono da 50 kw sono una buona copia di quelle bitron di Enel x…e poi ancora la chademo montano?

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