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Elkann: "Stellantis non ha bisogno dell'intervento dello Stato italiano"

Rispedita al mittente l'ipotesi dell'entrata dello Stato italiano nel capitale azionario del Gruppo

Elkann: "Stellantis non ha bisogno dell'intervento dello Stato italiano"
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 giu 2023

John Elkann, presidente di Stellantis, rigetta l'ipotesi di un'entrata dello Stato italiano nell'azionariato di Stellantis, magari attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. La proposta era iniziata a circolare negli ultimi giorni ed era stata appoggiata anche da Anfia, l'Associazione nazionale filiera industria automobilistica. L'idea sarebbe quella di bilanciare la presenza dello Stato Francese all'interno di Stellantis e di tutelare la filiera italiana.

La risposta di Elkann non si è fatta attendere e durante il Festival dell'Economia di Torino ha detto "no". Spiega il presidente di Stellantis:

Gli Stati entrano nelle imprese quando vanno male e Stellantis va molto bene. Dai risultati che abbiamo avuto nel 2022 siamo in valore assoluto la società nel settore dell'automobile che ha avuto i risultati operativi più alti e nella nostra storia che nasce come Fiat tre secoli fa che poi è evoluta con Fca e oggi è Stellantis non abbiamo mai avuto nessun bisogno di avere lo Stato nel nostro capitale.

Elkann ha voluto anche affrontare direttamente la questione della presenza dello Stato Francese nel capitale del Gruppo, ricordando che, in passato, PSA ha avuto delle difficoltà che hanno richiesto l'intervento diretto dello Stato.

Il nostro socio francese ha avuto delle difficoltà negli anni che hanno necessitato in quel caso di un intervento dello Stato francese.

Il presidente di Stellantis ha voluto rispondere anche al ministro Urso che aveva chiesto di aumentare la produzione di auto in Italia, tema di cui avevamo parlato proprio di recente.

Penso con grande orgoglio che in questi decenni siamo riusciti a trasformare gli impianti produttivi italiani in impianti che hanno il mondo come mercato. Se uno pensa che oggi in Basilicata si fanno le Jeep, in Campania si fanno le Dooge che si vendono in America, in Piemonte la 500 elettrica che andrà in America, per non parlare del lavoro straordinario di riposizionamento di Maserati e Alfa Romeo, che hanno il mondo come mercato. L'importante è mantenere i livelli di competitività alti. Quello che è importante è il valore aggiunto. L'Italia è riuscita a creare la Motor Valley, grazie a delle imprese straordinarie, di cui siamo orgogliosi di fare parte con Maserati e Ferrari, una realtà unica al mondo. Credo che la realtà del mercato europeo sia molto difficile, con un calo del 25% dal periodo pre-Covid, si vende una macchina su quattro in meno. L'importante è mantenere i livelli di competitività alti e questo lo abbiamo visto in Europa, in un Paese come la Spagna che lavorando sulla competitività è riuscita a ottenere dall'industria automobilistica alti livelli di competitività.

Elkann ha voluto mandare anche un messaggio all'Unione Europea sul tema della transizione di cui tanto si sta discutendo in questi ultimi tempi. Per il presidente di Stellantis, davanti ad una sfida come questa, le imprese hanno bisogno di regole chiare per programmare gli investimenti.

[Foto: Ansa]

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Commenti Regolamento
A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

E normale presidente sta chiudendo tutte le fabbriche italiane, grazie..

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

-Aiuti di Stato incassati da Fca 2005 – 2010 (elaborazione del giornalista e saggista Cobianchi):
28 luglio 2005: 81 milioni per investimenti in Campania, Molise e Piemonte

2005: 40,5 milioni per investimenti ad Atessa (Chieti)

26 giugno 2009: 300 milioni di euro dal Cipe per investimenti a Pomigliano

19 gennaio 2010: 1,8 milioni a Fiat Powertrain

29 aprile 2009: 37,3 milioni per la Lancia Ypsilon

2011: 22,5 milioni alla Powertrain; 18,7 all’Iveco di Foggia; 11,2 alla Sevel di Chieti

2008: 1,1 milioni di contributo e 5,9 di credito agevolato

2008: 10,3 milioni

2009: 5 milioni di contributo alla spesa

2009: 9,3 milioni di contributo alla spesa

2010 1,9 milioni

2010: 5 milioni (dalla Regione Piemonte) […]

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, lo stato italiano non ci è mai entrato.... Ha solo "investito" soldi per fare in modo che le vostre imprese stessero in piedi...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Manfatti: chi non lo utilizza così?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Manfatti: chi non lo dice?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

I maledetti cugini francesi non perdono occasione per vantarsi delle loro produzioni rispetto quelle Italiane, ma la verità è che per vincere questa competizione non scritta vengono da noi a comprare e quindi domando: Se sono così sicuri della loro superiorità, come mai comprano qui da noi?

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

No...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

che l'Italia industrialmente è morta... non per colpa degli industriali ma della politica

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Come trasformare 124 anni in tre secoli: wow. 😮

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo sapevi? Ebbene sì... Dal 2018.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche tu ciairraggione!!

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Parmigiano Reggiano?!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Mortadella....fece una scelta!
Chiudere ALFA ROMEO o trovare uno disposto ad accollarsi un morto
Scelse FIAT e non FORD perché? ..politica!
Scelta sbagliata o giusta?
Visto cosa è successo a Volvo, Jaguar e Land Rover e Aston Martin .....

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le 500e vengono prodotte a mirafiori, a prescindere dal luogo di vendita finale

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la sua famiglia, non certo per l'industria italiana

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno usato Gheddafi...oltre ad accontentare le banche.
Hanno venduto a GM....per ripianare i danni fatti dalla gestione approssimativa di Romiti a FIAT e ,anche, alla IFIL.
Se non c'era Marchionne i sabaudi si sarebbero ritrovati a vendere la porchetta con un furgone.
Noti che non ho mai nominato il paese?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat lubrificanti è stata venduta a Petronas...non chiusa
FIAT ferroviaria venduta
Fiat Aviazione pure.
Tutte operazioni volte a capitalizzare per ripianare FIAT Auto SPA....per non fallire non di certo fare finta di essere in crisi.
La crisi degli anni 90 l'hanno sorpassata con l'aiuto dello Stato?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu invece hai compreso cosa ho scritto... Vero?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

FIAT produceva aerei, treni, olio motore e altro....ad ogni crisi dismetteva qualcosa per sfuggire al fallimento quindi perché vai dicendo di fare retorica?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Per aprire gli stabilimenti al sud....ne hanno chiusi al Nord!!
L'immobile dello stabilimento di Termini Imerese era ed è dello Stato...giusto per farti un esempio.
La cassa integrazione è uno strumento ideato per aiutare i lavoratori quando ci sono momenti di crisi, in caso di ristrutturazione aziendale, di manutenzione....e altri
A questo strumento possono accedere un sacco di aziende....anche quelle piccole non solo le industrie...solo se hanno contribuito con versamenti quindi alzare la mano contro FCA, gli Agnelli o chi ti pare è fuori luogo.
La cassa va richiesta all'INPS ... lei controlla ed eroga fino a quanto versato.
Se vuoi sapere chi ne usufruisce di più.....
basta cliccare e verrai informato.....

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi l'importante è capire cosa si vuole, c'è stato un periodo dove Fiat ha preso a mani basse dallo stato in commistione con la politica. Altro è successo quando sull'orlo del fallimento è arrivato Marchionne con le sue scelte.... Ora è una multinazionale a tuti gli effetti, Italiana, francese, americana e anche la scelta della sede, trova il tempo che trova nel discorso critiche. Critiche che personalmente farei tranquillamente se lo stato italiano intervenisse di nuovo, o se Elkann non mantenesse la produzione anche in Italia, ma qui i fattori in gioco sono molti e c'è da chiedersi come mai NESSUNO a differenza di altri paesi è venuto qui a produrre.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai non era statunitense, dato che il Canada è in America.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo prestito GARANTITO dalla stato è restituito 2 anni dopo....e comunque ti potrei raccontare quanti soldi ha ricevuto l'azienda artigiana per cui lavoro, da regione, stato comunità europea... per rifare il tetto, per corsi, 4.0..... ma il mondo ce la solo con Fiat.

O
Oo Giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo x la cassa integrazione i cinesi forse sbarcheranno in forze 24/25 ma se attaccano twuan o americani decretano enbargo come con whawei peche restano in braghe di thela x competitiva secondo voi cosa succederà

S
Stefano Paoli 01 Jan 1970 @ 00:00

Tre secoli fa significa trecento anni fa. È sbagliato scritto così

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne era italo canadese, non americano

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro non sarebbe mai dovuto diventare AD della Fiat...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi 19° secolo, ora siamo nel 21°, quindi sono tre secoli, il 19, 20 e 21 :)

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Parmigiano Reggiano, TIM, Stellantis, Monte dei Paschi e tabti altri che a memoria non ricordo purtroppo dovrei cercare.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Una precisazione...
Nessuna delle due americane rimaste poteva entrare nell'affare Chrysler.
GM era fallita come Chrysler, FORD era vicina ma in grado di salvarsi....grazie a Obama.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, Marchionne ha fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi amministratore delegato, la Fiat invece deve la sua salvezza alla grande intuizione che ebbe l'Avvocato e che perseguì fino all'ultimo respiro: la Fiat doveva diventare americana, solo così poteva salvarsi, da questa intuizione la nomina di italoamericani, Fresco prima e Marchionne dopo, per il governo della Fiat, da qui la decisione di Obama di affidare la rinascita di Chrysler alla Fiat e non a GM.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'uscita dei francesi sarebbe molto benefica per l'azienda.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Come può fare a meno dei Peugeot.... incompetente vicepresidente...
dei cinesi e anche della cassa depositi e prestiti francese.
Ti rendi conto di quanto tu sia chiuso?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Può fare a meno sia dell'incompetente alla presidenza, sia di Exor.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo del lavoro in Francia è molto più alto che in Italia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché lo stato francese è azionista di Stellantis è ovvio che si può andare solo in direzioni vantaggiose per la Francia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

GM si è presa un sacco di roba in cambio di quei due miliardi. Se non li pagava lei li avrebbe pagati qualcun altro. Infatti anche altri costruttori erano interessati ai brevetti Fiat. Suzuki ha sempre usato motori Multijet fino a quando VW glielo ha impedito per vie legali.
GM non ha mai fatto regali a nessuno. Nessuna multinazionale fa regali. Chi crede il contrario non so come potrei definirlo. Allocco?

Obama ha semplicemente accettato l'offerta migliore che aveva sul tavolo. Senza l'offerta di Fiat non esisterebbe più un gruppo Chrysler a Detroit in quanto gli altri offerenti erano inconsistenti.
I prestiti statali furono concessi con un tasso di interesse dell'8%. Inoltre tali prestiti furono concessi anche a Ford e GM. Non erano prestiti riservati a Marchionne.
L'unica azienda che ottenne regali anziché prestiti fu Tesla.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai può fare a meno di EXOR di cui gli Agnelli hanno il 52%....
Visti i risultati credo che gli altri investitori difficilmente lasceranno l'affare....per tua buona pace.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis non ha bisogno nemmeno di Elkann.
Non è quello il punto.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello dato da Intesa San Paolo con i fondi comunitari e....LA GARANZIA FORNITA DALLO STATO.
Roma ha garantito dietro pagamento di una commissione un finanziamento comunitario ...per altro soggetto al mantenimento di obblighi.
Comunque non c'è più la possibilità di lamentarsi.
Tavares ha cancellato tutto compreso il cappio imposto con la restituzione del finanziamento.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Di niente !
Sono decine di anni che costruiscono FIAT prevalentemente all'estero.
Te ne accorgi oggi?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti stanno prendendo per il collo canadesi, americani, italiani,francesi tedeschi e anche altri per farsi sovvenzionare la costruzione di gigafactory in giro per il mondo.
Leggere qualche articolo ad occhi e mente aperti?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La cassa integrazione è uno strumento a sostegno dei lavoratori.
Sostegno finanziario costituito da versamenti di lavoratori e...aziende.
Uno strumento politico di cui in molti...non solo FGA FCA e oggi anche STELLANTIS.....usano e abusano.
Direi che quelli a cui va richiesto qualcosa siano seduti ...anzi meglio incollati...su delle poltrone rosse.
Per il mazzo vedremo...
Sono più pericolosi i cinesi di Tesla e dovranno preoccuparsene tutti i costruttori europei non solo STELLANTIS.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La mancata esercitazione del PUT...un miliardo e mezzo non due...era regolamentata dal contratto di acquisto di FGA da parte di GM.
Questo contratto era stato redatto da GRANDE STEVENS, avvocato della fam. Agnelli, insieme ai legali di GM.
Marchionne ha solo portato all'incasso...cosa di sua competenza.
Per quanto riguarda il colpo di sedere....
Non risulta che si sia presentato alcuno davanti ad Obama per avere il regalo....mentre tutti deridevano Marchionne.
Marchionne ha fatto il suo lavoro niente più niente meno.

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che in paesi occidentali come questo paragonano la tua vita umana a quella di soggetti come quello di cui si parla in questi giorni
Il tuo valore di vita umana è uguale a soggetti del genere

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Be', almeno il popolo non si ammala di gotta.

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

I 5s! :)

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosa in cambio l'abbiamo avuta, più di 30 scudetti e qualche coppa europea.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai un elenco?

5
570gt 01 Jan 1970 @ 00:00

"nella nostra storia che nasce come Fiat tre secoli fa che poi è evoluta con Fca"

Ma vi rendete conto della castroneria che avete scritto?
Fiat nasce nel 1899 mica tre secoli fa.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultimi 10 anni e forse anche più.........

i
iLOKI 01 Jan 1970 @ 00:00

Si direi che gli ultimi 5 anni le auto premium sono pessime a livello di interni

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si quello sarebbe un investimento sensato, IVECO fa ottimi mezzi (forse i migliori) nella sua categoria, esporta molto e lavora anche per la difesa

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non so, ho la passat b8 (che è calata molto di qualità e affidabilità).....

Le auto son tutta apparenza oramai....

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La FIAT era persa già dopo la sua fusione con Chrysler con grandi finanziamenti da parte del governo USA, figuriamoci adesso, forse il governo italiano tramite CDP potrebbe invece entrare in IVECO, che lavora anche per le forze armate, e in Marelli, che fa buoni motori elettrici e si trova in cattive acque.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esagerare, Marchionne ha salvato la Fiat prima nel 2004 grazie ai 2 miliardi pagati da GM per non adempiere all'obbligo di acquistare la Fiat, e successivamente nel 2009 grazie al colpo di sedere di ricevere in dono da Obama la fallita Chrysler.

i
iLOKI 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi la dacia è pure meglio della 500 e della panda

i
iLOKI 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se ha portato alla morte fiat alfa lancia

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dire sciocchezze, Atlantis è attualmente una florida casa automobilistica grazie alla sua divisione americana destinata a diventare sempre più ricca e importante, Fiat e Peugeot sono auto del passato.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica fesso il giovanotto, l'accordo di fusione prevede che lo stato francese esca da Stellantis cedendo le sue azioni con diritto di prelazione per Peugeot, anche esercitando il diritto di prelazione Peugeot resterebbe comunque azionista di minoranza rispetto agli Agnelli, quindi Elkann non ha alcun interesse all'ingresso dello stato italiano nella società.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

L'artigianato e l'intelletto italico non è mai stato messo in discussione da nessuno.

È la gestione economica e di conseguenza politica il problema.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferrari, Lamborghini, Pagani per rimanere nel campo automobilistico. In Italia siamo anche in grado di fare prodotti di eccellenza venduti in tutto il mondo.
Certo che mettersi in prodotti a basso valore aggiunto con il costo del lavoro che abbiamo rispetto ad altri paesi non è molto furbo.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti parte delle sovvenzioni finiscono sotto forma di tangenti proprio nelle tasche di chi quei soldi li concede...

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

non crede c'è, da qualche parte

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché in italia appena ti viene in mente di dare soldi ma pretendere un posto ed una quota, si parla subito di "comunistate" e si invocano le "cordate di imprenditori pronti ad investire"

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Curiosa interpretazione della storia, direi che semmai lo Stato Italiano è stato tanto cr#tino da non voler in contropartita seggi in CDA...
...aah no è vero ma i seggi in Senato li avevano loro, proprio un paese al contrario.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Talpa ricorda lo spessore del DNA italico almeno tu!

Francia o Spagna... purché se magna!

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sergio Marchionne non sarebbe mai dovuto morire.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente speriamo mai e poi mai.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dirò: I Tedeschi in confronto hanno poco in Italia, se vedessi invece quello che hanno preso i Francesi in Italia fa paura.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

In parte lo è già se consideri i soldi che in media avanzano ad una famiglia italiana e quanti anni sono richiesti per cambiare solo 1 auto delle 2 che per diversi motivi oramai sono quasi indispensabili..

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra storia... tipo il prestito a FCA da 6,3 miliardi di euro agevolato e garantito dallo stato? Informati meglio

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo sulla prima parte. Per quanto riguarda la seconda, spero mai

J
Jean Danton 01 Jan 1970 @ 00:00

E ritornerà un bene di lusso...in ogni caso gli abitanti delle ZTL avranno fondi sufficienti per qualsiasi auto e con autista. Il popolo in bici, a pedalare!

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutte le casse integrazione di cui ha goduto Fiat per anni, dovrebbe avere più rispetto e abbassare le ali. Quando Tesla e i cinesi gli avranno fatto il mazzo, spero lo Stato Italiano gli faccia un'offerta stracciata da mandarlo a casa in braghe di tela.

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tu hai visto mai quella buona? 😉

J
Jean Danton 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli spagnoli producono per terzi. Hanno solo la Seat

J
Jean Danton 01 Jan 1970 @ 00:00

E dai tedeschi, vedi ITA

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

La cattiva politica direi

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

per tacere delle ferrovie :)
(negli USA... sia del perché hanno un pessimo sistema ferroviario? storia molto interessante, che vede protagonista un militare americano che poi divenne presidente)

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non ha tanto voglia di investire ancora in Italia..

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, non vorrei mai che il mio paese diventasse la seconda, o quasi la prima, economia mondiale

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meritatamente direi! Che senso ha investire nel nostro paese?

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente, ciò nonostante è stato miope da parte dell'Italia farsi ricattare solo per ritorni immediati senza assicurarsi una influenza sulla compagnia per ritorni futuri nel tempo

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è solo la politica italiana, diciamo che è la politica in generale a ragionare così.

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Modello Cina * coffcoff*

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scoppia. Fatteli dare da Micron

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa cosa non l'ho mai capita.... abbiamo sempre regalato miliardi a destra e a manca.... renault è simil fiat e dentro c'è la francia per l'appunto.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, se continua così la fiat sfornerà solo la 500 perché chic🙂....

Guardavo oggi i listini....golf modello base 30000 euro, tipo moldello base (la punto non ci sta) 21500......paradossalmente i modelli costosi son rimasti invariati con passat che viene 39000 (poco più di prima)

L'unica rimasta con prezzi da operai è la dacia

Il bus e la bici sono l'auto del futuro..... se continua così si ritorna agli anni 50/60 dove l'auto era un bene di lusso 😅

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

...be riflette la politica italiana che ha impoverito sempre di più l'italia senza controbilanciare.... stipendi bassi e pressione fiscale alta, estrema apertura estera = sfavorire il mercato interno.... il risultato è sotto gli occhi di tutti.

La gente prende dacia perché ha contenuto i prezzi....la sandero viene meno di una panda e il duster molto meno della 500x.... la punto è pure scomparsa lasciando la tipo che parte da 19000 (con la promo online) 19000 euro il base gamma col 1.0.................

La dacia praticamente è l'unica auto/marchio per gli operai italiani....

A
Andrea Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fosse vero

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, pre Marchionne e quindi? Il pagliaccio ha parlato della storia della azienda, compreso quindi quel periodo.

e
emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte delle auto ex FCA sono fatte all'estero, la nuova panda si vocifera che verrà prodotta fuori dall'Italia, la nuova lancia y verrà prodotta in Spagna, il nuovo b SUV di alfa romeo verrà prodotta fuori dall'Italia, la Fiat 600 verrà prodotta in Polonia, la jeep advanger verrà prodotta in Polonia..insomma ma di cosa parliamo caro Elkann

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno i francesi nell'aiutare psa sono stati più furbi e hanno mantenuto una quota , noialtri abbiamo dato dato e dato a fiat senza pretendere nulla se non la promessa del lavoro, che ora è all'estero, la politica italiana come al solito per niente lungimirante, gli interessano i voti del momento x prendere la poltrona e sopravvivere, peracottari ora e sempre

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

La miseria i proprietari non l'hanno mai avuta. Sono menzogne da commercianti lamentosi e chi ha regalato involontariamente soldi non dovuti sono i soliti pagatori di tasse.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

"risultati operativi più alti e nella nostra storia" quindi tutti i tappetini, le Feder-corporazioni, i carrozzoni corporativi e gli ordini professionali medioeval-fascisti sono menzonieri e trùffatori della società civile.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

A Mirafiori.

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno hanno smesso di ricattare economicamente l'italia, adesso possono fare solo ricattare welfare e tessuto sociale, prima si sono presi vagonate di soldi e anche queste ultime due

R
Rendiamociconto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono aspetti diversi, difesa e infrastrutture.... Senza quasi concorrenza. Stellantis è un'azienda straniera e ha subito la normale concorrenza straniera.

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00
Nulla e nessuno è indispensabile se si sa come e con chi rimpiazzarlo.


Grazie di aver precisato ciò che credevo implicito nel mio commento.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Di fiat solo nome e marchio. Nulla più.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo..e dove li avrebbe trovati i miliardi per andare avanti? Che manco di tasca propria li avevano? Ah vero prestito a fondo perduto dallo STATO.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

“nostra storia che nasce come Fiat tre secoli fa che poi è evoluta con Fca e oggi è Stellantis non abbiamo mai avuto nessun bisogno di avere lo Stato nel nostro capitale.“
Si accontentano di ottenere incentivi a fondo perduto🤷‍♂️

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo diventati la Cina d'Europa. Si produce qui solo perché costa meno sia la manodopera sia la fornitura

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le 500 elettriche per il mercato italiano, dove vengono prodotte?

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera non venga più piangere miseria.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che problema c'è, agli italiani piace tutto, vedi le vendite Dacia.... salvo lamentarsi poi quando chiudono...

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 1975 ad oggi???? anche NO, tant'è che i tuoi dati si fermano 2000 quindi pre Marchionne ed altra storia.

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo, il concetto di infrastrutture/asset è flessibile ed ha fornito il giustificativo di drenare tante risorse in virtù dell'equazione: la produzione automobilistica è un asset imprescindibile e garantisce piatti di lavoro. In pratica un ricatto.

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia non rimarrà più nulla.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non la facevo così tragica! :(

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dicessi realmente cosa penso riguardo ciò che ha commentato Elkann verrei bandito a vita probabilmente, meglio passare oltre e aspettare sviluppi in tal senso.

Comunque c'è poco da fare, siamo destinati a essere conquistati dai Francesi e voglio proprio vedere come la Meloni ci difenda da una cosa del genere.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

e le autostrade secondo te perché sono state fatte, dato che in rapporto al territorio abbiamo la rete autostradale più grande d'Europa?

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che ha ragione da vendere. Quando c'era Fiat aveva bisogno dello stato italiano che dal 1975 diede 220 miliardi di euro altrimenti sarebbe fallita. Ma ora che è Stellantis e comandano i francesi i soldi è giusto che li metta il capo della baracca che è Macron secondo il contratto d'acquisto. D'altronde meglio la Spagna perchè produce più auto dell'Italia e della Francia messi insieme e loro non hanno Elkann o Macron!

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Vieni a fartelo con me, possiamo stoppare il capitalismo redigendo un nuovo Manifesto

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti io concordo pienamente con te

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il rastrellamento di azioni sul mercato non erriveresti mai nel CDA ma manco in assemblea dei soci.

Diciamola tutta. Se vuoi una sedia dove si decide servono sghei e tante azioni.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora bisognava chiedergli una contestuale cessioni di azioni ALLORA.
Acqua passata non macina mulino e finita festa, LODATO IL SANTO.
È roba risaputa.

Lo stato tedesco é azionista di VW, il land del Bayern é azionista di BMW, lo Stato francese é azionista Renault oltre che allora Peugeot oggi Stellantis quindi.

C'é chi chiacchiera e chi fa e sul lungo periodo il tempo é sempre galantuomo.

My opinion

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Alzare il debito pubblico per regalare i soldi sì, per investirli per tutelare l’economia no.
Paolo cocci Nobel per l’economia, ora

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

quei soldi sono stati trovati facendo tagli: a manutenzione di infrastrutture, sanità istruzione ect ect.
PS Comunque come commento troll vale poco, ti sei impegnato poco

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che la sua confusione non si limita a questo.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Su, compagno Theta, mi sa che hai fumato troppi sigari cubani, fatti un cannone e rilassati.

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh per quello Stellantis è quotata, ci sono azioni in vendita sempre. Poi certo, non arriverebbe a percenutali importanti della società così e non mi aspetto da uno stato una scalata tramite tanti piccoli acquisti, ma non sarebbe nemmeno impossibile. Detto questo non vedrei la convenienza per cui farlo.

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

200 miliardi di euro versati alla Fiat dallo stato italiano *coff coff*

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la maestra mi ha spiegato che quello che volete voi è uno Stato distopico dov’è intere aziende possono inglobare interi Stati, perché EHI L’ECONOMIA SI REGOLA DA SOLA SENZA LO STATO

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende DEGLI ALTRI?
AHAHAHAHAHAHA

Stellantis è un produttore straniero con degli stabilimenti in Italia ne più ne meno che cone Tesla con la Gigaberlin.

In che modo la Germania potrebbe "piegare" Tesla ad averla come azionista?

Al massimo chiude la gigaberlin ed apre la gigaparis o la gigamadrid.

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ha fatto anche con le Ferrovie dello stato, con Leonardo ecc. eppure funzionano

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso ci sia un errore di battitura su che auto vengono fatte in Campania

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedi alla maestra di spiegarti a grandi linee come funziona l'economia. Capisco che non è nel programma ministeriale di quinta elementare ma magari con qualche disegnino e semplificando il linguaggio potrebbe riuscire a trasmetterti alcuni rudimenti.

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato italiano è stato stupido a non usare quei miliardi per investirli nella società entrando nell’azionariato piuttosto che fare la carità

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quelli che hanno trovato per mandare le armi in Ucraina, con quelli che hanno trovato per fare il reddito di cittadinanza, con quelli che hanno trovato per la Quota 100, con quelli che hanno trovato per eliminare il SuperBollo, con quelli che hanno trovato per i Bonus monopattini, tv, culturæ ecc
Li trovano, tranquillo

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

In uno Stato serio è lo Stato che piega le aziende a 90, se necessario, non le aziende che piegano interi Stati.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis é una società privata che ha sede in Olanda.

Forse NON é chiaro che solo gli azionisti possono decidere SE cedere quote societarie.

Gli aumenti di capitale con emissione di nuove azioni in genere lo decide l'assemblea dei soci, al massimo si delega il CDA.

Ma di certo non lo divide il richiedente.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
nella nostra storia che nasce come Fiat tre secoli fa che poi è evoluta con Fca e oggi è Stellantis non abbiamo mai avuto nessun bisogno di avere lo Stato nel nostro capitale.

GRANDISSIMI
PEZZI
DI
M3RDA

La Fiat è un’azienda privata che si regge su finanziamenti pubblici. Dal 1975 ad oggi ha ottenuto dallo Stato italiano l’incredibile somma di 220 miliardi di euro. Vanno calcolate tutte le voci: dalla cassa integrazione per i dipendenti ai prepensionamenti, dalle rottamazioni concesse dietro l’esborso dello Stato italiano, agli stabilimenti costruiti con i soldi dei contribuenti italiani e i contributi statali. Solo per i contributi in conto capitale gli abbiamo dato 6.059 miliardi di lire, di mezzo anche gli interessi ricevuti per gli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia in base al contratto di programma stipulato con il governo nel 1988. Le società beneficiate, la Sata di Melfi, in Basilicata e la Fma di Pratola Serra, in Campania, hanno goduto dell’esenzione decennale dalle imposte sul reddito per le società meridionali. Mentre la legge 488 per il Mezzogiorno, in soli quattro anni, dal 1996 al 2000, ha fatto affluire nelle casse del Gruppo altri 328 miliardi di lire in conto capitale. Per gli ammortizzatori sociali in un decennio 1.230 miliardi di lire, altri 700 miliardi pubblici sono stati spesi per prepensionare 6.600 dipendenti nel 1994, e altri 300 miliardi per le indennità di 5.200 lavoratori messi in mobilità.
F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

con quali soldi?

T
Theta 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato Italiano invece deve prendere una parte dell’azionariato senza troppe storie

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto i commenti 😂😂😂