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Enel Green Power: nel 2021 5.120 MW di nuove rinnovabili anche grazie alle batterie

26 Gennaio 2022 122

2021 da record per Enel Green Power (EGP). La società, infatti, ha annunciato di aver costruito 5.120 MW di nuova capacità rinnovabile. Un dato molto interessante perché include, per la prima volta, anche 220 MW di batterie. I sistemi di storage connessi alle rinnovabili stanno diventando sempre più importanti, soprattutto adesso che c'è una crescente attenzione a proporre una seconda vita agli accumulatori del settore automotive che vengono trasformati in soluzioni per l'accumulo. Dunque, nei prossimi anni, grazie all'aumento della disponibilità delle batterie, queste soluzioni saranno sempre più utilizzate all'interno dei grandi impianti.

Tornando ai dati condivisi da Enel Green Power, i 5.120 MW di nuova capacità rinnovabile equivalgono ad un aumento di 2.014 MW (+64,8%) rispetto alla capacità rinnovabile costruita nel 2020. Un progresso, dunque, davvero molto importante.

Inoltre, EGP ha segnato anche un record in termini di energia da fonti rinnovabili prodotta nell’anno, con circa 119 TWh, di cui 55,4 TWh da eolico e solare, in crescita di 9 TWh rispetto al 2020, 57 TWh da idroelettrico e 6 TWh da geotermico. Rilevante, infine, la crescita della pipeline di progetti in sviluppo, che tocca circa 370 GW, inclusivi di rinnovabili, Battery Energy Storage System (BESS) e capacità già in execution.

NUOVI IMPIANTI

Entrando più nello specifico, la nuova capacità rinnovabile realizzata da Enel Green Power al 31 dicembre 2021 riguarda circa 70 impianti per lo più eolici (2.596 MW) e solari (2.238 MW). Inoltre, 200 MW arrivano da Soluzioni di energy storage a batterie (BESS) negli impianti di Lily, Azure Sky Solar e Azure Sky wind negli Stati Uniti. Il tutto è così distribuito:

  • 832 MW in Europa, principalmente in Spagna e Italia;
  • 1.950 MW in America Latina, principalmente in Brasile e Cile;
  • 1.364 MW in Nord America, principalmente negli Stati Uniti;
  • 754 MW in Africa, Asia e Oceania.

Grazie alla nuova capacità costruita nel 2021, Enel Green Power gestisce adesso circa 54 GW di capacità rinnovabile complessiva. Il lavoro portato avanti nell'anno appena concluso non è stato facile a causa dell'evoluzione della pandemia.

Durante il processo di costruzione della nuova capacità rinnovabile, il Gruppo si è sempre posto come principale priorità la tutela della salute dei propri lavoratori, dei dipendenti e delle comunità in cui opera.

La società fa sapere che, una volta che la nuova capacità costruita nel 2021 sarà pienamente operativa, sarà in grado di produrre circa 16,3 TWh l’anno, evitando l’immissione nell’atmosfera di circa 11 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Tale risultato contribuirà inoltre all’obiettivo del Gruppo Enel di ridurre le emissioni dirette di gas serra (GHG) a 140gCO2eq/kWh nel 2024, ben posizionando il Gruppo verso il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dell’80% delle emissioni dirette di GHG entro il 2030 rispetto ai livelli del 2017, in linea con lo scenario 1,5°C, e dell’obiettivo Sustainable Net Zero al 2040.

Sempre con il fine di raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione, il Gruppo Enel ha cessato le operazioni in alcuni impianti a carbone per un totale di 1.983 MW di capacità installata.

Litoral (1.120 MW, Andalusia, Spagna), La Spezia (548 MW, Liguria, Italia) e le unità 1 e 2 di Fusina (315 MW, Veneto, Italia).

E per il futuro, Enel Green Power punta ad accelerare la sua capacità rinnovabile complessiva, anche grazie alle batterie. Al riguardo, Salvatore Bernabei, CEO di Enel Green Power, ha commentato:

I risultati raggiunti rappresentano un nuovo benchmark per il settore e confermano ancora una volta la nostra leadership globale: gestiamo infatti il più grande parco impianti privato al mondo per generazione di energia rinnovabile. Nel prossimo futuro accelereremo la nostra crescita sostenibile, in linea con la Vision del Gruppo Enel, che prevede un obiettivo di capacità rinnovabile complessiva, inclusa capacità da batterie, di circa 154 GW al 2030. Un grazie va a tutto il team EGP, ai nostri partner e alle comunità locali con cui lavoriamo. La passione, l’entusiasmo e la professionalità di tutti rende possibile il raggiungimento di obiettivi sempre più sfidanti.


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Commenti

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Surak 2.04

Secondo me, qualsiasi soldo buttato nel ces... andrebbe invece investito in ricerca e sviluppo quelli veri. Diciamo che visto che l'Umanità è fatta principalmente di esseri umani ed altre disgrazie simili, ti concedo un 5% di spesa futile, non di più nel totale, .. comprese le sagre paesane

tulipanonero1990

Tutti soldi che in gran parte ricadrebbero su aziende locali che assumerebbero personale ad altissima qualifica invece dell'operaio rumeno con le chiappe sporgenti che ti monta il pannello cinese ma tant'è. Avete vinto voi, sono anni che vincete, ne pagheremo tutti il prezzo come lo stanno già facendo le nostre imprese. Io per fortuna guadagno bene e posso anche disinteressarmi della faccenda.

GianTT

E quindi secondo te bisognava destinare i fondi attualmente spesi per le energie alternative in R&D per la fusione nucleare? Cioè non stiamo neanche paragonando voci di spese affini, un conto è l'investimento per la produzione (che ci serve) un altro quello per la ricerca, che sicuramente è fondamentale ma non è detto che porti a qualcosa di concreto.
In seconda elementare non ti hanno insegnato che non si paragonano le mele con le pere mischiano elementi diversi?

GianTT

Centrali nucleari che andavano fatte 30-40 anni fa, state a parlare sempre di sto nucleare come se fosse una soluzione di oggi. Intanto non bisogna far una centrale per risolvere il problema, ma ne servirebbero almeno una decina per avere un impatto sensibile sulla produzione nazionale, e una centrale ti costa decine di miliardi se tutto va bene (vedi i costi effettivi delle centrali francesi e nord europee ad esempio) e richiede 15 anni circa dal progetto alla messa in produzione. Poi ce lo vogliamo mettere un altro decennio per rientrare nei costi?
Però vi vedo tutti espertissimi a paragonare il costo di produzione attuale del nucleare con quello delle altre fonti, senza minimamente considerare quelli indiretti per la progettazione, messa in produzione e per gli interessi persi su soldi spesi oggi che daranno profitti fra 25 anni.

Ma mi raccomando, parliamo ancora di nucleare come la soluzione che non vogliamo vedere. Mi aspetto anche il commento "se iniziamo ora a costruirle..." e ti rispondo che se iniziamo ora ci serve una quantità oscena di denaro da anticipare allo scopo, denaro che non abbiamo al momento. Tranne che non si voglia far 2-3 centrali a casaccio che non aiuterebbero se non in modo minimale

tulipanonero1990

Hanno i verdi socialisti al governo, hanno chiuso le centrali a carbone ma i portoghesi non possono riscaldare le proprie case, pessima pessima politica. Inoltre sono 4 gatti, hanno l'oceano in faccia e una produzione industriale inesistente. Compariamoci a paesi equipollenti, Germania Uk Francia e in misura minore Spagna. Noi abbiamo un trasferimento medio dalla Francia altissimo senza il quale tanti saluti a tanta produzione industriale. Tanto per dire eh... non importiamo mica dalla virtuosa Germania, loro anzi tra i paesi qui citati sono quelli con le emissioni maggiori. Non dico di fare allin col nucleare, però nel nord qualcuna se ne potrebbe fare, come anche in provincia di Roma, giusto per garantire copertura alle industrie nevralgiche e abbattere notevolmente le emissioni, per almeno mezzo secolo con produzione di scorie che sono solo una infinita frazione di quanto non produciamo già con gli scarti radioattivi della medicina.

tulipanonero1990

Premesso che la raffinazione del litio, come di altre terre rare, ha un costo ecologico ENORME (ci sono giganteschi depositi geologici con mercurio e tante altre belle cosine che stiamo tutti fingendo di non vedere), qui non si fanno i conti di quanto costerebbe al pianeta la creazione di batterie sufficienti a stabilizzare la linea elettrica nazionale. Siamo al 40% ed anche oltre, peccato che gran parte di quella percentuale è generata dall'idroelettrico, già del tutto sfruttato da decenni e che si avvale del brutto nucleare francese per movimentare l'acqua nelle ore notturne per poi farla scendere nelle ore di picco. Trovo molto seccante ogni volta che il dibattito su una questione delicata come la produzione energetica sia così rozzo. Una fonte stabile e continua servirà sempre a qualsiasi paese vorrà mantenere una produzione di energia elettrica stabile nel tempo. Non sono contrario alle rinnovabili, mi sono guardato i grafici di aumento di potenza NOMINALE (che poi si tramuta in una resa effettiva ben inferiore, a volte una frazione per lunghi periodi), non ce la facciamo, letteralmente non faremo in tempo. E' come se dovessimo fare il coast to coast in USA, quelli per le rinnovabili suggeriscono di iniziare a camminare da subito, il nucleare è la proposta di stare fermi e fare una automobile. Con le rinnovabili non arrivi, non ora, non con le tecnologie attuali e nemmeno con l'eolico offshore. Saranno un utilissimo ed eccezionale aiuto, ma non dovremmo fare un allin su questo. Guarda caso a spalleggiarci su questa politica proprio un paese che al riguardo ha sbagliato tutto, ovvero la Germania. Paesi Bassi Francia Polonia Estonia UK e Spagna invece la pensano diversamente. Per colpa di questi approcci ideologici abbiamo danneggiato seriamente le nostre aziende, tra poco vedremo serie ripercussioni anche sulla popolazione civile visto che la crisi a est è ben lungi dal risolversi. La bellissima cosa dei paesi contro il nucleare è che negli ultimi mesi hanno registrato record di emissioni, trovo la cosa di una ironia raffinatissima.

R_mzz

Siamo già al 40% di energia elettrica da fonti rinnovabili e c'è ancora un ampissimo margine di crescita.
Va bene il nucleare, ma intanto investiamo nelle rinnovabili.
Sappiamo che per vari motivi (politica in primis) è decisamente improbabile l'apertura di una centrale nucleare in Italia nel prossimi 10 anni. Dobbiamo comunque usare il meno possibile le fonti fossili, pertanto dobbiamo continuare ad installare decine di GW di fotovoltaico ed eolico.

R_mzz

Tra l'altro il Portogallo a Novembre ha definitivamente chiuso la sua ultima centrale a carbone.

tulipanonero1990

Perché la mancata energia prodotta rispetto ad altre fonti (aka nucleare) ti portano a bruciare molto più idrocarburi di quanto avresti fatto diversamente. Prova a vedere su electricity map un confronto sulle emissioni tra Francia e Germania o Italia. Ne usciamo malissimo. Inoltre ora le loro industrie, in competizione con le nostre va sempre ricordato, possono continuare la produzione mentre le nostre, specialmente nel nord est, devono chiudere molte produzione, quali lavorazioni metalli, ammoniaca, molto del chimico, proprio perché l'energia costa troppo e li mette fuori mercato. Finora sto scherzetto ci è costato una ventina e passa di miliardi di euro, ben più del costo delle centrali nucleari che lo avrebbero evitato (oltre ad evitare di bruciare miliardi di tonnellate di gas).

tulipanonero1990

Così ammazzi l'economia, specialmente il ceto medio già in affanno. Per carità a me sta pure bene eh, io ce la faccio, ma mi dispiacerebbe vedere i miei conoscenti battere le brocchette l'inverno, un pò come capita oggi in Portogallo.

tulipanonero1990

Leggevo qualcosa al riguardo tempo fa, Kenya e Corea del Sud ci stanno provando ma così come si leggono i successi si legge anche di giganteschi rischi. Non saprei, da ignorante non andrei a titillare il leone che dorme. Mi spaventa decisamente meno l'idea di costruire una ventina di reattori nucleari nelle zone meno sismiche del nostro paese.

tulipanonero1990

Non è generando ulteriore caos includendo mille variabili che risolvi problemi di questa portata. Contare sugli investimenti privati in special modo nei condomini che in gran parte cadono a pezzi.. tanti auguri. L'emergenza esiste, per una volta non sarebbe male ragionare a dieci anni, il tempo di attuazione di un piano nucleare su vasta scala. Con leggi ad hoc, monitoraggio di enti per il nucleare italiano, UE, francese (che ce le costruirebbero) e ONU non vedo motivi di preoccuparsi.

tulipanonero1990

Hanno fallito sia californiani che tedeschi, non so quanto di meglio possiamo fare noi. Sicuramente occorrerà investirci ma da qui a eleggere solare ed eolico come colonna portante del nostro sistema energetico... permettimi alzo un sopracciglio. Una decina di centrali sparse per il territorio ci permetterebbero di guadagnare un mezzo secolo durante il quale sicuramente potremo effettuare transizioni a tecnologie ben più "tranquillizzanti" per la popolazione. Io non sarei affatto contrariato qualora decidessero di costruirne una dalle mie parti.

Alessio Ferri

I reattori che stanno costruendo adesso sono in ritardo di anni. A montare dei pannelli invece si riesce a fare un anno per l'altro.

axoduss

È già incluso nel prezzo di acquisto

axoduss

Se vuoi vivere nel medioevo puoi trasferiti in Nazioni con tale tenore di vita

marco 2

Giusto, gli anni sono almeno 20

R_mzz

Quindi?
Potremmo bruciare meno gas.

R_mzz

È stata chiusa DEFINITIVAMENTE il 22 dicembre

axoduss

Decine di GW che di notte non producono nulla.
A me risulta che però ospedali ed industrie di notte abbiano bisogno di energia

axoduss

Fino al prossimo necessario riavvio.
Le 50 centrali a gas che devono essere costruite impiegheranno qualche tempo

axoduss

Bella questa barzelletta, raccontane un altra

Surak 2.04

Perché, ed una volta si insegnava già in Seconda Elementare, i soldi non sono infiniti, anche se è vero che oggi la politica e la presunta Intellighenzia (gente che crede che l'Artico confini con l'Ucraina) non lo dice più, perché se è vero che i soldi non sono infiniti, fare tutto a Debito fino a che non arrivano quelli che spezzano le gambe ai poveracci, permette di illudere tanti bambinoni e campare tanti parassiti. Stammi bene... l'ho presa larga ma non sono uno di quelli che preferisce prendere per il cu...

R_mzz

È ovviamente gratuito in Italia.
I pannelli sono garantiti 25/30 anni, sono così affidabili da essere usati come elementi architettonici.

Yanav Jiqoike

E il costo dello smaltimento ?

Tsaeb

Siamo ben lontani da un eccesso di rinnovabili, allo stesso tempo non è affatto sicuro che avremo mai dei reattori a fusione o che le batterie saranno abbastanza per i nostri bisogni, ma qualcosa va fatto.

GianTT

Ma questa è la vecchia concezione su cui dovremmo investire per superarla, i sistemi di accumulo stanno solo oggi venendo minimamente sfruttati, c'è spazio ampio ancora per permettere alle energie alternative di produrre energia che vada incamerata anche quando in eccesso rispetto la domanda, permettendo poi la distribuzione sulle 24h. Non sto dicendo che oggi sono la soluzione, ma che lo stanno diventando. In 10 anni il settore è stato capovolto, se la progressione resta uguale fra 10 anni avremmo un costo energetico paragonabile e sistemi più funzionali. Ma dovremmo continuare ad investirci sopra, anche perché non è che abbiamo ste grandi alternative

GianTT

E per quale ragione secondo te gli investimenti in energia alternativa sarebbero un problema rispetto quelli in R&D per la fusione nucleare? Non mi pare che c'è qualcuno che sta dicendo che non vada fatta ricerca su questo tema, anzi. Ma un conto è la ricerca su una tecnologia che se va benissimo ci aiuterà fra 50 anni, un altro è l'investimento in fonti di produzione alternativa che funzionano oggi e dove semmai la ricerca serve a migliorare i rendimenti di domani, non nel prossimo secolo.

pollopopo

trovi sempre a chi nel condominio non gliene frega o gli interessi a mantenere i tetti "storici" .. in italia sarà sempre un enorme problema... meglio puntare su altre fonti

R_mzz

Basterebbe spiegare quanto si può risparmiare con il fotovoltaico per accelerare enormemente le installazioni di impianti fotovoltaici domestici.
Ti puoi ripagare l'investimento in 4 anni, ma la gente non lo sa.

Alessio Ferri

Pronti tra 10 anni. I pannelli invece sono pronti tra una settimana.

pollopopo

i vincoli paesaggistici e i condomini sono un grosso problema in Italia... dovresti praticamente obbligare gli italiani a farlo installare sul tetto

Giulk since 71' Reload

Si ma non ha tutti questi bacini, quelli che ci sono già vengono riempiti ciclicamente, dovresti sventrare intere zone per crearne di artificiali

Chicco Bentivoglio

La soluzione migliore sarebbe utilizzare la produzione da rinnovabili per il riempimento di bacini in alta quota e svuotarli in caso di necessità e per livellare la tensione sulla rete.
l'Italia ha praticamente montagne/colline per tutta la sua estensione ed anche sulle isole.

R_mzz

Possiamo installare decine di GW di fotovoltaico semplicemente sfruttando lo spazio disponibile sui tetti.
Le piccole medie aziende e i privati saranno i principali responsabili della crescita del fotovoltaico nei prossimi anni.

R_mzz

Hanno definitivamente chiuso la centrale di La Spezia il 22 dicembre.

R_mzz

L'impatto è minimo e può essere ulteriormente limitato grazie al ricavato dalla stessa carbon tax.
Stai semplicemente rendendo antieconomico la produzione di energia in modo inquinante e non efficiente.
Le centrali a carbone scomparirebbero quasi immediatamente (in Italia sono già tutte in chiusura, nel 2021 hanno chiuso La Spezia e Fusina).
Una tassa del genere porta ad una rapidissima crescita delle rinnovabili.

axoduss

Ma veramente Enel è stata costretta a riaccendere La Spezia e A2A ha riacceso Monfalcone visto che c’era carenza

axoduss

Anche perché le batterie non producono proprio nulla se prima non sono state ricaricate

axoduss

La carbon tax alla fine la paghi tu in bolletta perché le rinnovabili non potranno mai sostituire completamente i fossili e di certo non saranno preponderanti in pochi anni

axoduss

2GW di fotovoltaico che di notte non produce nulla. 2GW di fotovoltaico che occupano kmq di territorio
Bastavano due reattori nucleari per avere un beneficio di gran lunga migliore.

tulipanonero1990

ahi mi hai proprio asfaltato

Apocalysse

No, scordatelo, non è che basta un pizzico di Eolico e Solare, sono fonti intermittenti e quando non funzionano devi sopperire con centrali convenzionali.
Il grande idroelettrico non sfruttabile ulteriormente, solo micro generazione e con quella non vai da nessuna parte.
Non è banale sfruttare i vulcani come pensi, se lo fosse sarebbero usati in tutto il mondo, l'Enel ha provato a cercare la camera magmatica dell'Etna senza risultato.

Fabrizio

In Italia abbiamo tante risorse e non le sfruttiamo. Se ampliassero molto di più (e rendessero anche più efficienti i sistemi) l'eolico, il solare, l'idrologico e ci fosse anche il geotermico sfruttando i vulcani in Italia, probabilmente non compreremmo energia dalla Francia come facciamo ora.

Apocalysse

Enel ha provato a cercare la camera magmatica dell'Etna senza risultato ed ha abbandonato.

Apocalysse

Non abbiamo sole per il solare termodinamico, la centrale di Rubbia è stata fallimentare, al contrario in Spagna ha reso bene.

Tony Musone
l'italia in vita (prendendo come riferimento roma) e' larga 170km

?!?!?!

La superficie dell'Italia è pari a 301.340 km², quindi lo 0,1% sono proprio 301,34 km²

giovanni

L'Enel avrebbe dovuto investire nel solare termodinamico, una tecnologia inventata in Italia e guarda caso emigrata in Cina.
Se Gheddafi non fosse stato rovesciato si sarebbero potuti creare grandi parchi di solare termodinamico in Libia, adesso che la situazione si sta stabilizzando si potrebbe riprendere il discorso.

Tony Musone

Non mi sembra che offrire una ricarica più economica di giorno rispetto la notte equivalga a obbligare qualcuno.

Windows_hater

emh 300 che ? non vorrei dire nnt ma l'italia in vita (prendendo come riferimento roma) e' larga 170km, dubito quindi che 300km^2 sia lo 0.1% forse intendevi 30km^2

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