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Autostrade Tech: al via il nuovo sistema di monitoraggio della rete basato sulla IA

Parte il nuovo sistema per il monitoraggio delle infrastrutture di Autostrade per l’Italia basato su intelligenza artificiale e Internet of Things.

Autostrade Tech: al via il nuovo sistema di monitoraggio della rete basato sulla IA
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 nov 2020

La sicurezza delle infrastrutture stradali è un tema molto delicato di cui si è discusso molto negli ultimi anni. Adesso, per la sicurezza della rete autostradale e del monitoraggio delle infrastrutture arriva un'importante novità grazie al sistema digitale per il monitoraggio appena entrato in funzione, basato su IBM Maximo e sviluppato da Autostrade Tech, società tecnologica del Gruppo Autostrade per l’Italia, insieme a IBM e Fincantieri NexTech. Un progetto su cui Autostrade ha investito 60 milioni di euro.

La nuova avanzata piattaforma per il monitoraggio utilizza l’intelligenza artificiale di IBM e sfrutta droni, soluzioni Internet of Things e la modellazione digitale 3D di Fincantieri NexTech. Tutte queste tecnologie permetteranno di rivoluzionare in modo radicale le attività di sorveglianza e monitoraggio di oltre 4.500 opere presenti sulla rete autostradale di ASPI, aumentando l’efficienza e la trasparenza di tali processi.

La nuova piattaforma non sarà esclusiva in quanto sarà messa a disposizione sul mercato, sia in logica di servizio as a service sia on premise. Grazie al nuovo sistema di monitoraggio, gli addetti al controllo potranno verificare lo stato delle infrastrutture accedendo da remoto attraverso un tablet pc a tutte le informazioni pertinenti come calcoli e disegni del progetto originario e degli interventi successivi; controlli e manutenzioni programmate; indagini e prove sui materiali; esiti e dettagli delle precedenti ispezioni.

Sempre attraverso il tablet si potranno inserire tutti i nuovi dettagli e le foto rilevate nel corso dell’ispezione rendendone immediata la disponibilità a tutti. Inoltre, sarà poi possibile anche tracciare e gestire tutti i vari passaggi necessari alla cura delle infrastrutture. Si pensi, per esempio, alla gestione delle ispezioni fino alla programmazione e realizzazione delle attività di manutenzione.

Tra le innovazioni messe a disposizione si menziona la possibilità di analizzare un’opera basandosi su di un “gemello digitale” tridimensionale ottenuto attraverso i droni che hanno effettuato una perfetta scansione dell'infrastruttura originale. A quanto si apprende, tale nuova piattaforma di monitoraggio è già attiva su 430 opere delle due Direzioni di Tronco autostradali di Cassino e Bari e sarà progressivamente estesa entro la fine dell’anno sulla totalità dei 1.943 ponti e dei 2.000 cavalcavia della rete di Autostrade per l’Italia. Nel corso del 2021 sarà utilizzata anche per i processi di manutenzione dei ponti e cavalcavia e su tutte le 587 gallerie della rete.

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Commenti Regolamento
N
N#R#S©  01 Jan 1970 @ 00:00

pienamente daccordo lol

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto c’è giusto un pelino di differenza tra un ponte e un albero o la gente che muore.
A parte questo, i ponti e le case crollano se non viene fatta loro alcuna manutenzione, non hanno una data di scadenza ma soprattutto non è normale che crollino.
Ovviamente se lasciati alle incurie, presto o tardi vengono giù come tutte le cose costruite dall’uomo ma quello è un altro discorso.

Ps rilassati!

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo molta ignoranza nel commento.
No, non ci sono proprio le basi. Sto parlando con un asino.
Ti rispondo velocemente perchè non ho tempo da perdere di farti monologhi su monologhi che sarebbero una sintesi di anni e anni di esperienze e studi alle spalle.
Punto primo, 1 milione in tutto l'impero romano? Spetta che smetto di ridere. Pensa che tra il 0 a.c. e 500 a.c. Roma da sola raggiunse anche quasi il milione da sola.
Tornando a cosa serie, l'aratura è una tecnica utile in tipi di suoli difficili e gelati e lo si fa con una vanga (c'è persino uno sport a riguardo). In tutto il bacino mediterraneo è solo distruttivo e un promotore di piante di tipo terofite (gemme alla base messe negli organi sotto la pianta protetti) che stanno diventando invasive.
Altra cosa, l'agricoltura che tu vedi è deleteria e controproducente. La coltivazione è più un "giardinaggio" dove non è un lavoro massacrante e da ottime rese di vari prodotti della terra.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavorare in agricoltura è esattamente quello, stare con la schiena piegata, lo si fa anche ora che è altamente meccanizzata, l'unico che possa pensare il contrario è la persona che i campi li ha visti nelle pubblicità.
"La rivoluzione" c'è stata, le tecniche di aratura sempre più efficienti sono passate per l'evoluzione dei materiali prima (dal legno al ferro) e dalla meccanizzazione dopo (dall'animale al motore) e nei settori dove conta ancora la mano dell'uomo c'è stato comunque un aiuto importante (le trance ad aria compressa per tagliare l'uva, altrimenti dopo una sola stagione di raccolta era matematico cominciassi a soffrire perennemente di epicondilite o peggio di tunnel carpale).

Poi è inutile che vai in giro a fare la morale su quanto facciano schifo i tempi moderni con le loro tecnologie quando proprio tu stai commentando nella sezione commenti con gente che non conosci in tempo praticamente reale di quanto fossero meglio i tempi passati, proprio grazie al risultato di decine di tecnologie sviluppate in passato e condensate nello smartphone che tieni in mano o nel pc che stai usando.

I Greci e i Romani si potevano permettere tecniche non invasive che erano comunque massacranti per l'uomo perchè erano tipo un milione di persone (tutto l'impero) quando ora la sola citta di Roma ne conta 7 milioni.

Fenomeno, svegliati davvero lo dico per il tuo bene, prova a vedere e chiedere chi fa ancora i lavori usuranti anche se meccanizzati, prova a fare una stagione dei pomodori su una Sandei per 10 ore e poi dimmi come stai quando arrivi a casa la sera e poi pensa in che condizioni hanno lavorato i nostri nonni o bisnonni un centinaio di anni fa, poi vediamo se rivaluti questi demoni chiamati meccatronica e informatica.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Che se il lavoro lo fai di m...a la tecnologia non ti possa salvare siamo d'accordo.
Sul fatto del personale, questo manca per volontà, non per forze maggiori.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavorare in agricoltura non significa stare con la schiena piegata a piantare pomodori.
Quella è "la rivoluzione" che voi Occidentali avete inventato.
Ovviamente è la più grande pagliacciata nella storia dell'uomo.
Persino i Greci e Romani ci hanno superato nei concetti di integrazione uomo-natura e tecniche di coltivazione non invasive e quindi non massacranti per chi ci lavora.
Ma vi siete sempre reputati dei fenomeni.
Continuate così per la strada dell'ignoranza.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Il personale manca eccome nel settore stradale, vai a guardarti gli operai in servizio in Italia.
Ma a parte questo, in ogni caso la tecnologia non centra una beata mazza qui, perchè in ogni caso se il lavoro lo fai di m.... lo farai di m.... anche con un robot affianco.
E non venirmi a dire che tanto prima o poi l'uomo sarà sostituito dalla macchina perchè non avverrà te lo dico già.
Semplicemente perchè per creare un robot che sia efficiente a livello energetico quanto noi, dovrebbe usare la biochimica. Ossia, dovrebbe essere praticamente uguale a noi.
Ma aspetta, noi esistiamo già... quindi che cazzo dobbiamo costruire noi stessi in versione metallica? No.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Che caxxo stai dicendo tu, gli alberi non cadono dopo che muoiono? Le rocce non si erodono? Le spiagge non si ritraggono o non avanzano?
Le case non crollano?
La gente non muore?
I ponti non crollano?
Che caxxo stai dicendo tu...

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

È inevitabile che i ponti crollino??
Ma che cacchio dici??

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

"Disponibile per chiunque voglia controllare". Hai già detto tutto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dalla qualità del software e dall'infrastruttura su cui tutto risiede.
Continueranno a fare porcate, insomma.

M
Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai viaggiato su una "autostrada" gestita da anas? Un incubo. Semplicemente non bisognava concedere, come fece berlusconi, al controllato autostrade di fare il controllore di autostrade.

M
Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie Berlu..

M
Matteo Dal Bosco 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente è il contrario! Dal momento che diventa tutto tracciabile e disponibile per chiunque voglia controllare, sarà impossibile falsificare i report.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

No a praticamente tutto. L'unico ignorante qui sei tu.

Il personale non manca, semplicemente non lo si vuole. Si vuole figurare come azienda snella, senza tanti dipendenti sul groppone e quindi si esternalizza tutto (a prezzi ben superiori) per lavori fatti alla bene e meglio perché manca qualunque tipo di intenzione nel farli bene e l'importante è non spenderci troppo.

Il software l'ha fatto Autostrade Tech. No, il software è rilasciato da Autostrade Tech. A farlo sono stati consulenti di una miriade di aziende piccole e medie che lavorano alla bene e meglio con strumenti organizzati alla buona.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta roba che non serve a niente.
Puoi avere tutta la tecnologia che ti pare ma se non fai manutenzione perché vuoi risparmiare e falsifichi i report i droni tanto vale usarli per giocare al parco.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

aaahhh capisco.

Immagino che il tuo commento tu l'abbia scritto con calamaio e penna di oca su pergamena, messo sullo zainetto a dorso di un piccione che poi hai infilato nel doppino telefonico a forza per farlo arrivare fin sul mio schermo.

Il mio commento sarà stato pure inutile e deplorevole e anche ignorante (ma in realtà a me una società steam punk gasa un sacco!!) ma il tuo è la classica ricetta della polenta ai formaggi, dove metti tutto in un pentolone, giri e rimesti e rovesci sul tavolo una serie di motivazioni sconnesse e senza alcuna vera attinenza logica per dire che a te non piace l'innovazione.

Tra l'altro queste tecnologie si portano a monte il lavoro di centinaia di persone specializzate che le sviluppano e le migliorano qualsiasi esse siano, e queste tecnologie servono proprio a spostare (non eliminare) l'uomo dal lavoro fisico e spesso degradante (lavoraci te nei campi senza motorizzazione da quando hai 15 anni e vediamo come arrivi a 45) a lavori di concetto che sviluppano la qualità della vita delle persone.
Al giorno d'oggi, ci si può permettere di dire che si stava meglio quando si stava peggio, a 85 anni, e in discreta salute (covid permettendo) proprio grazie a questo tipo di evoluzione.

Altro che estinto, è stinto il tuo intelleto.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente qualcuno che ha capito che caxxo sta succedendo a questo paese.
I CONTROLLI CI SONO RAGAZZI, con o senza i robot.
C'erano prima e funzionano.
Semplicemente il tempo è fattore di USURA ed è inevitabile che i ponti crollino. Ma è anche evitabile l'incidente se scrivi nella scheda che il ponte è pericolante.
Questi pensano che con l'arrivo di questa tecnologia si risolva tutto.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente si crea un calendario organizzato per i periodi di manutenzione e si verifica di persona sul posto.
Sai perchè si stanno affidando alle tencologie?
Perchè manca personale, sta venendo sempre meno personale in tutti i settori.
E sai cosa succede in una nazione quando non c'è più forza di lavoro ma siinvestono miliardi in istruzione?
Si regolamentano i clandestini, che poi saranno istruiti e si indirizzano verso settori specifici (per esempio agricoltura).
In agricoltura sempre più giovani italiani non vogliono farla, nonostante sia il settore più importante del pianeta.
Cosa stanno facendo quindi? Implementano tecnologie così anche se manca personale può continuare ad andare avanti.
nel frattempo coltiveranno gli immigrati del futuro, e il popolo italiano sai che fine farà?
ESTINTO.

Ti faccio un applauso per il tuo commento inutile e deplorevole e anche ignorante.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahaha quanto mi fate ridere voi ignoranti.
Continua pure a usare lo spazzolino elettrico.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pensa che bello se si potessero soppiantare con le affidibili tecnologie a vapore! e poi che figo sarebbe se vivessimo in una società steam-punk!!

Ma le lobby dell'elettrone non lo permettono :(

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti, con il tuo mezzo rischi multe ogni giorno! :)

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Non capisco perchè c'è stato bisogno dei morti per avere questo.
2) Il reale utilizzo di tutta questa roba, se fosse vero e già in atto, sarebbe stato pubblicizzato in ogni dove ben prima e direttamente da Autostrade
3) controlli e manutenzioni programmate c'erano anche prima, ma non sono state fatte, perché ora dovrebbero farle ?
4) esiti e dettagli delle precedenti ispezioni c'erano anche prima, ma se poi all'esito metti "OK" e non è vero ? cosa è cambiato rispetto a prima ?

Mi dispiace ma sono dei pagliacci.

I
Iveco Turbo Daily a kryptonite 01 Jan 1970 @ 00:00

che spavento, pensavo fosse un nuovo tipo di autovelox/tutor !!

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e cambiato un cavolo.. io continuo a vedere ferri esplosi ovunque, ponti gallerie.. tocca incrociare le dita

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ah, l'elettricita', il marchio del demonio!anatema!

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

beh ovvio, se dai in gestione la supervisione dei controlli al controllato...

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

ma smettila.
Tutti questi controlli hanno bisogno di costi superiori rispetto a una gestione più tranquilla della situazione.
Vedrai come collasserà tutto, ma non i ponti, ma il sistema economico e tecnologico a causa di un'abuso delle tecnologie elettriche ovunque.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è servito "solamente" che crollassero dei ponti e morisse gente per far spendere soldi in ciò che serve veramente...

L
Lukinho 01 Jan 1970 @ 00:00

in un paese serio, dopo quello che è successo e con tutte le documentazioni e intercettazioni rilevate, Autostrade per l'Italia non dovrebbe nemmeno più mettere in mano le infrastrutture e sarebbe compito del governo mandarle avanti. Ma se Atene piange, Sparta non ride...

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

Solita str0nzata da reparto marketing, possono anche fare 190000000000 di controlli con droni e IA e altre robe, ma se poi non ci sono azioni correttive dopo i controlli non serve a nulla.

l’intelligenza artificiale di IBM e sfrutta droni, soluzioni Internet of Things e la modellazione digitale 3D

Eh no così non va bene, mancano sia il grafene sia la blockchain