Defender Awards: premiata con un Defender 110 l'associazione “Salviamo l’Orso”
La prima edizione dei Defender Awards vede tra i vincitori l'organizzazione italiana “Salviamo l’Orso” che riceverà in dotazione una Land Rover Defender per 2 anni.
A pochi giorni dalla consegna ufficiale dei riconoscimenti e dei veicoli ai vincitori internazionali, la prima edizione dei Defender Awards si conferma come una delle iniziative più rilevanti nel panorama globale della sostenibilità e dell’impegno umanitario. Il progetto, promosso dal gruppo Jaguar Land Rover, ha premiato sei organizzazioni no profit impegnate in ambiti cruciali come la riforestazione, la protezione marina, la salute e la tutela della fauna selvatica. L’azienda consolida così un impegno del brand di lunga dat, a favore delle cause umanitarie e ambientali, proseguendo una tradizione che vede da 70 anni la vede al fianco della Croce Rossa Britannica e da oltre 20 anni al fianco di Tusk, l’ente per la conservazione in Africa.
Un’iniziativa globale per sfide locali
I Defender Awards nascono con l’obiettivo di sostenere concretamente organizzazioni che operano sul campo. Non si tratta solo di un riconoscimento simbolico: ciascun vincitore riceve infatti un supporto tangibile composto da:
- una Land Rover Defender in dotazione per due anni
- un finanziamento complessivo di 120.000 euro
- un programma di formazione professionale dedicato
Con un investimento globale di circa un milione di sterline, il progetto si distingue per un approccio pragmatico, volto a potenziare la capacità operativa delle associazioni premiate.
La selezione è avvenuta tra 56 candidati provenienti da tutto il mondo, valutati da una giuria internazionale presieduta da Mark Cameron e dalla biologa Moreangels Mbizah. Tra i giurati anche l’attrice italiana Alessandra Mastronardi, a testimonianza del coinvolgimento diretto dell’Italia nel progetto.
Il caso italiano: “Salviamo l’Orso” e la difesa dell’orso marsicano
Tra i progetti premiati nella categoria Defenders of the Wild spicca l’Italia con l’associazione Salviamo l’Orso, impegnata nella tutela dell’orso bruno marsicano, una sottospecie rarissima che vive esclusivamente nell’Appennino centrale tra Abruzzo, Lazio e Molise.
Con una popolazione stimata di appena 60 esemplari, questa specie rappresenta uno dei simboli più fragili della biodiversità italiana. Il lavoro dell’associazione si concentra su due direttrici principali: riduzione del conflitto tra uomo e fauna selvatica e miglioramento degli habitat naturali
Tra le azioni concrete già realizzate figurano:
- installazione di oltre 500 recinzioni elettrificate
- utilizzo di cassonetti “bear-proof”
- bonifica ambientale con rimozione di rifiuti e filo spinato
- messa in sicurezza di pozze d’acqua pericolose per gli animali
L’organizzazione opera in più di dieci comuni e coinvolge ogni anno decine di volontari europei, contribuendo a diffondere una cultura della conservazione radicata nel territorio.
La consegna italiana: un momento simbolico e operativo
La consegna italiana, avvenuta pochi giorni fa con la partecipazione di Federico Funaro, Defender & Discovery Brand Director Europe, e Stefano Orlandini, Presidente dell’organizzazione Salviamo l’Orso, ha rappresentato molto più di un semplice passaggio formale. Questo momento ha sancito l’inizio concreto della fase operativa del progetto in Italia. Il veicolo Defender assegnato all’associazione diventa infatti uno strumento essenziale per raggiungere aree remote dell’Appennino, trasportare materiali e attrezzature, monitorare la fauna in modo più efficiente e intervenire rapidamente in situazioni di emergenza
In contesti montani e spesso difficilmente accessibili, la mobilità rappresenta un fattore decisivo per il successo delle attività di conservazione. La consegna, quindi, assume un valore strategico oltre che simbolico, rafforzando il legame tra tecnologia, territorio e tutela ambientale.
Accanto all’Italia, i Defender Awards hanno valorizzato anche altre iniziative di grande impatto globale e in particolare, nel Regno Unito, il Thousand Year Trust, che punta alla riforestazione su larga scala, e in Francia il PolluSub che interviene contro l’inquinamento marino nei porti. Questi progetti dimostrano come le sfide ambientali e umanitarie siano interconnesse e richiedano soluzioni locali supportate da visioni globali.
Defender e il futuro della sostenibilità
Il marchio Defender continua così a evolversi da simbolo di avventura a piattaforma attiva per il cambiamento. Dalle prime Land Rover del secolo scorso fino ai modelli più recenti, il brand ha sempre mantenuto un legame stretto con ambienti estremi e missioni complesse. Oggi questo DNA si traduce in un impegno concreto verso la sostenibilità, in linea con una visione di “Modern Luxury” che integra innovazione tecnologica e responsabilità sociale. E i Defender Awards rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra industria e terzo settore. L’Italia, con il progetto “Salviamo l’Orso”, si conferma protagonista nella difesa della biodiversità europea e in un’epoca in cui le sfide ambientali richiedono risposte immediate e coordinate, iniziative come questa dimostrano che il cambiamento è possibile quando risorse, competenze e visione condivisa si incontrano.