Cerca

Ceer Motors: dall’Arabia Saudita la risposta alla Ferrari Luce?

Ceer, la prima casa automobilistica dell'Arabia Saudita, ha svelato due modelli a zero emissioni con un look spettacolare.

Ceer Motors: dall’Arabia Saudita la risposta alla Ferrari Luce?
Vai ai commenti
Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 22 set 2026

Se gli arabi scendono in campo per la creazione di veicoli full electric rivoluzionari c’è da prestare molta attenzione, considerate anche le risorse infinite. Ceer Motors è stata creata attraverso una collaborazione tra il Fondo di investimento pubblico saudita (PIF) e il major taiwanese Foxconn che produce gli iPhone di Apple. Il nome “Ceer” significa “guidare in avanti” in arabo e, a giudicare dalle forme dei primi progetti, i tecnici si sono spinti verso nuovi orizzonti.

I due veicoli elettrici vantano dei design radicali e, nel giro di pochi anni, dovrebbero far parte di una vasta gamma di proposte. Fondata nel 2022, nell’ambito del piano Vision 2030 del governo saudita, Ceer mira a ridurre la dipendenza dal petrolio. I modelli verranno costruiti nello stabilimento nella King Abdullah Economic City, sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita. Anche i veicoli elettrici Lucid, ora di proprietà del PIF, verranno prodotti nella medesima area geografica, andando a creare un vero e proprio polo stile Motor Valley.

Stile ricercato

Il SUV e la berlina vantano silhouette spigolose e accattivanti, decisamente più indovinate della Ferrari Luce e di altre competitor, con un disegno a cuneo, enfatizzato da un ampio tetto in vetro che dovrebbe essere il più ampio sul mercato. Da una chiacchierata con i colleghi di Autocar, il CEO di Ceer, James DeLuca, ha fatto emergere la chiara volontà del principe ereditario Mohammed bin Salman, che è anche presidente del PIF.

“Sua Altezza Reale ci ha davvero spronato molto – ha affermato DeLuca – Lavoro in questo settore da 47 anni e il nostro responsabile del design, Rob Melville, proveniva dalla McLaren. Pensavamo di aver fatto un buon lavoro e il consiglio di amministrazione ci ha detto ‘non mostrateci quello che fa il resto del mondo’, vogliamo qualcosa di nuovo, unico e diverso. Stiamo offrendo qualcosa di diverso da qualsiasi altra cosa il mondo abbia mai visto prima, e quando lanceremo queste auto, il mondo se ne accorgerà”.

Elementi unici

Vi consigliamo di osservare con attenzione il filmato lanciato su YouTube dalla Casa saudita perché emergono dettagli straordinari. Sia il SUV che la berlina Exobot sono impreziositi da barre luminose con 32 elementi, un omaggio all’anno 1932, quando l’Arabia Saudita fu unificata, e da ampie portiere ad ala di gabbiano. Le vetture non hanno montanti centrali (montanti B), garantendo anche una immagine sportiva connessa alle sfide sul deserto.

L’abitacolo è caratterizzato da una plancia con un touchscreen centrale con pulsanti fisici, elementi elettronici e un sistema di raffreddamento ad anello. Il parabrezza sarà rivestito con una speciale finitura argentata per riflettere il calore. Arriverà sul mercato locale a inizio gennaio 2027, mentre le prime consegne ai clienti dovrebbero giungere puntuali qualche mese dopo. DeLuca ha assicurato che i modelli Exobot di punta offriranno oltre 1100 CV, scatteranno da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi e disporranno sia del launch control che della modalità drift. I competitor sono avvisati.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento